Google dà voce al linguaggio dei gesti (forse)

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A leggere il titolo potreste pensare che il caldo di Luglio ci abbia fatto un brutto scherzo. No, i climatizzatori dell’ufficio funzionano bene e la notizia è quantomai seria e sorprendente. Tre studenti svedesi hanno ideato Gesture, un progetto che attraverso delle fascie wearable e un’app convertirebbe il linguaggio dei gesti in parole. Come? Attraverso la “lettura” dei movimenti dei singoli muscoli, così da non perdersi neanche il più piccolo gesto di mani e dita. Questi movimenti saranno poi reinterpretati e tradotti in voce da una app scaricabile su smartphone e tablet, un modo semplice per rendere questa possibile innovazione “quotidiana” e facile da integrare in ogni aspetto della vita di chi ne fa uso.

L’idea dei tre ragazzi, David Svedenström, August Östberg e Ludwig Hallstensson della Berghs School of Communication di Stoccolma, è infatti per adesso un concept. Il video di presentazione non mostra un reale utilizzo, ma ciò che l’app dovrebbe poter fare. Anche la citazione di Google è fittizia, non vedendo il colosso americano trai promotori del progetto.

Realizzata o meno l’idea ha portato i tre a vincere il Future Lions di Cannes dedicato alla pubblicità. Un modo, speriamo, per lanciare un guanto di sfida alle aziende, certamente non molte, che potrebbero avere possibilità e mezzi per cimentarsi in questa grandiosa avventura. 

Ne sentiremo riparlare in futuro?

Matteo Pogliani

Matteo Pogliani
Toscano di nascita ma lombardo di adozione, ho parlato prestissimo e non ho più smesso. #socialmedia & #web strategist at @Open_Box - blogger at @ninjamarketing
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