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	<title>Digital Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jan 2026 14:48:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<title>Digital Archives - Open-Box</title>
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		<title>Perché l&#8217;attenzione è la nuova valuta del Digital Advertising</title>
		<link>https://www.open-box.it/attenzione-nuova-valuta-digital-advertising/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 14:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri perché l’attenzione è la nuova valuta del digital advertising e come sta cambiando la misurazione dell’efficacia.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://iab.it/iab-italia-pubblica-il-white-paper-attention-metrics/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>White Paper “Attention Metrics” di IAB Italia</strong></a>, pubblicato a dicembre 2025, offre un&#8217;analisi molto precisa e puntuale, dalla quale emerge come <strong>il mondo della pubblicità digitale stia vivendo una trasformazione epocale</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In un<strong> panorama mediatico saturo di stimoli</strong>, dove la capacità di concentrazione del pubblico è costantemente messa a dura prova, stiamo assistendo a un cambiamento fondamentale: il passaggio dalla semplice misurazione di metriche quantitative come le impression alla <strong>valutazione della qualità dell&#8217;attenzione umana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le metriche tradizionali, come la viewability, non sono più sufficienti</strong> a determinare la reale efficacia di una campagna. Un annuncio che soddisfa lo standard tecnico di viewability non offre alcuna garanzia di essere stato visto, e tanto meno elaborato. In questo nuovo scenario, l&#8217;<strong>attenzione emerge come il vero bene prezioso</strong>: un asset strategico che i brand devono imparare a catturare, misurare e valorizzare. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il declino del multitasking</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;era digitale,<strong> gli utenti sono esposti a un volume di stimoli senza precedenti</strong>. Notifiche, aggiornamenti social, banner e video competono incessantemente per una frazione del nostro tempo, generando un &#8220;costo cognitivo&#8221; significativo e un <strong>fenomeno noto come cognitive overload</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa sovrastimolazione <strong>ha reso l&#8217;attenzione un bene sempre più frammentato e superficiale</strong>, costringendo i brand a competere non più per minuti, ma per pochi, cruciali secondi di focus.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le ricerche scientifiche confermano la gravità di questa sfida</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>uno studio della <strong>Stanford University</strong> ha dimostrato che il multitasking digitale può ridurre la produttività fino al 40%, frammentando i processi cognitivi;</li>



<li>secondo una ricerca di <strong>Team Pepper (2022)</strong>, solo il 14% degli utenti internet ricorda l&#8217;ultima pubblicità che ha visto, a riprova di come la maggior parte dei messaggi venga rapidamente ignorata;</li>



<li>lo studio di <strong>Jakob Nielsen</strong> evidenzia che i primi 10 secondi di permanenza su una pagina web sono fondamentali per convincere un utente a restare, sottolineando la finestra temporale estremamente ridotta per catturare interesse.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questa scarsità di focus rende imperativo distinguere tra ciò che è semplicemente presente su uno schermo e ciò che viene veramente elaborato dalla mente umana. Questa è la <strong>differenza cruciale tra viewability e attenzione genuina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Differenza tra viewability e attenzione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La viewability è uno standard tecnico</strong>, definito da organismi come il Media Rating Council (MRC), che stabilisce, ad esempio, che un annuncio display è &#8220;visibile&#8221; se il 50% dei suoi pixel è in vista per almeno un secondo. Tuttavia, <strong>questa norma non garantisce che un utente abbia effettivamente prestato attenzione</strong>. Come ha concluso uno studio fondamentale di <strong>Dentsu del 2019</strong>: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In alcuni casi, gli ads che sono tecnicamente visibili non sono notati&#8221;.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>attenzione</strong>, al contrario, è un <strong>processo cognitivo multidimensionale </strong>che si articola in <strong>quattro componenti chiave</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Percezione:</strong> la capacità di vedere o ascoltare un contenuto.</li>



<li><strong>Emozione:</strong> la risposta emotiva, positiva o negativa, che il contenuto suscita.</li>



<li><strong>Comprensione:</strong> l&#8217;impegno cognitivo necessario per elaborare e memorizzare il messaggio.</li>



<li><strong>Comportamento:</strong> l&#8217;azione concreta che l&#8217;utente compie dopo l&#8217;esposizione (es. un click o una visita al sito).</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tempo e le emozioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una misura di base e universalmente riconosciuta dell&#8217;attenzione è il <strong>tempo</strong>: la durata in secondi durante la quale un annuncio viene attivamente guardato. Esiste una <strong>correlazione diretta tra i secondi di attenzione e i risultati di business</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Altrettanto critico è il ruolo delle emozioni</strong>. Le<strong> emozioni positive</strong>, come la gioia o la sorpresa, tendono a <strong>prolungare la durata dell&#8217;attenzione</strong> e a facilitare la memorizzazione del messaggio. Al contrario, le <strong>emozioni negative</strong>, pur potendo catturare l&#8217;attenzione per un breve istante, spesso <strong>generano reazioni di rifiuto</strong> e danneggiano la percezione del brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene comprendere l&#8217;importanza del tempo e delle emozioni sia fondamentale, <strong>misurare questi fattori cognitivi su larga scala è stata la sfida principale</strong>. Ora,<strong> la convergenza tra AI e neuroscienze sta fornendo la soluzione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>AI, Neuromartech e attenzione predittiva</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli avanzamenti tecnologici ci consentono finalmente di <strong>misurare e ottimizzare l&#8217;attenzione</strong> con una precisione e una scalabilità senza precedenti. In questo campo sta emergendo il <strong>Neuromartech</strong>, un nuovo paradigma che descrive la <strong>convergenza tra neuroscienze, marketing e tecnologia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all&#8217;Intelligenza Artificiale, oggi è possibile <strong>superare i limiti dei metodi di analisi tradizionali</strong>, come l&#8217;eye-tracking in laboratorio, che erano costosi e poco scalabili. Gli strumenti basati sull’AI stanno <strong>rivoluzionando il pre-testing delle creatività</strong>, permettendo di prevedere le performance prima ancora del lancio della campagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due esempi concreti di queste piattaforme innovative, menzionati nel report di IAB, sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Neurons:</strong> una piattaforma di neuro-marketing predittivo che, tramite l’AI, simula i pattern attentivi umani. Analizzando un&#8217;immagine o un video, è in grado di prevedere con precisione dove si concentrerà lo sguardo dello spettatore e per quanto tempo.</li>



<li><strong>Emotiva.ai:</strong> una piattaforma AI che predice automaticamente le risposte emotive e attentive generate da un contenuto visivo. Permette di valutare l&#8217;efficacia comunicativa di un asset creativo, stimando quali emozioni verranno suscitate nel pubblico.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’impiego di queste tecnologie predittive consente di <strong>ridurre il rischio nello sviluppo creativo</strong>, garantendo che le campagne dei clienti siano ottimizzate per l&#8217;impatto cognitivo prima ancora che venga speso un singolo euro in media.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I vantaggi strategici per i brand</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Integrare la misurazione dell&#8217;attenzione</strong> nelle strategie di marketing non è un esercizio accademico, ma una<strong> leva strategica che produce risultati di business tangibili e misurabili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello specifico, <strong>IAB segnala diversi vantaggi per i brand</strong>, che possiamo così sintetizzare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Massimizzazione del ROI</strong>: secondo una ricerca di Lumen, le campagne ottimizzate per generare attenzione attiva possono migliorare il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) fino al 70%. Non si tratta solo di migliorare le performance di una campagna, ma di alterare radicalmente i modelli di allocazione del budget per finanziare ciò che cattura veramente la coscienza del consumatore.</li>



<li><strong>Riduzione degli sprechi pubblicitari</strong>: concentrare il budget su posizionamenti pubblicitari che garantiscono un&#8217;alta attenzione permette di ridurre la spesa inefficace fino al 50%, come evidenziato da uno studio di GroupM e Lumen. Questo significa che fino a metà dell&#8217;attuale budget display di un brand potrebbe essere mal allocato in posizionamenti che generano zero impatto cognitivo. Un approccio basato sull&#8217;attenzione reindirizza quella spesa da un&#8217;esposizione vuota a un engagement significativo.</li>



<li><strong>Contributo alla sostenibilità</strong>: oltre ai ritorni finanziari immediati, una strategia incentrata sull&#8217;attenzione allinea la redditività con la responsabilità d&#8217;impresa. Riducendo le impression non necessarie fino al 30%, si diminuisce la carbon footprint associata al digital advertising. Secondo un&#8217;analisi di Scope3, una singola impression può generare fino a 2,5 grammi di CO<sub>2</sub>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;attenzione è, senza dubbio, la nuova currency del digital advertising</strong>. Per i brand, questo significa che è giunto il momento di guardare oltre le metriche obsolete e di<strong> integrare l&#8217;attenzione come KPI fondamentale nella pianificazione strategica</strong>, in particolare all&#8217;interno dei Media Mix Model (MMM).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;analisi olistica basata sull&#8217;attenzione può rivelare opportunità nascoste. Ad esempio, uno studio di Dentsu ha dimostrato che <strong>l&#8217;attenzione generata dall&#8217;audio è superiore del 66% rispetto al video digitale</strong>, producendo l&#8217;8% in più di Brand Recall e un sorprendente aumento del 67% della Brand Choice. Eppure, come evidenziato da IAB US, <strong>l&#8217;audio è un canale spesso sottorappresentato nei MMM tradizionali</strong>. Questa discrepanza non è solo un dato statistico; è una significativa<strong> inefficienza di mercato</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand che ricalibrano i propri MMM per valorizzare accuratamente l&#8217;attenzione generata da canali come l&#8217;audio possono <strong>sbloccare rendimenti sproporzionati </strong>mentre i concorrenti rimangono ancorati a modelli superati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>In Openbox, la nostra missione è guidare i partner attraverso questa trasformazione essenziale</strong>. Adottare una <strong>strategia basata sull&#8217;attenzione</strong> non significa solo aggiornare le metriche; significa costruire un futuro per la pubblicità che sia più efficace, efficiente e rispettoso del bene più prezioso dei consumatori: il loro tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trend Culture e Brand Strategy: perché cavalcare un trend non basta più</title>
		<link>https://www.open-box.it/trend-culture-brand-strategy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 12:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=27384</guid>

					<description><![CDATA[<p>I trend non sono più solo momenti virali: influenzano cultura e attenzione. Ecco come i brand devono interpretarli per restare rilevanti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per anni ci siamo chiesti come entrare nei trend. Ora dovremmo iniziare a chiederci come non restarne travolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, i trend non sono più semplici momenti virali: sono veri e propri <strong>sistemi culturali liquidi</strong>, capaci di influenzare comportamenti, generare linguaggi, riscrivere l’estetica dell’attenzione. Non seguono regole rigide, ma pattern che nascono e si diffondono con una logica di contagio &#8211; spesso più vicina all’ecosistema biologico che a quello dei media.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E in questo scenario, il ruolo dei brand non è più quello di rincorrere. Ma di interpretare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trend ≠ Suono del momento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un trend non è solo un effetto TikTok, un meme di passaggio o un montaggio ricorrente. I trend &#8211; quelli veri &#8211; nascono da un cortocircuito tra comportamenti sociali, tensioni culturali e bisogni emotivi latenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il documento di 40Degrees lo mette nero su bianco: per capire i trend bisogna guardarli aumentati, ovvero non solo per ciò che mostrano, ma per ciò che raccontano <strong>sotto traccia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono specchi del nostro tempo: parlano di ansie, desideri, identità, ironia, disillusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Brand e trend: partnership o parassitismo?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un trend può dare al brand visibilità, coinvolgimento, UGC, viralità. Ma può anche fargli male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto se viene approcciato con superficialità, come fosse un costume di carnevale da indossare “perché lo fanno tutti”. Il rischio? Che il pubblico ricordi il trend, ma dimentichi chi ci stava dietro. O peggio: percepisca il brand come forzato, scollato, in cerca di hype.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E in una cultura social dove l’autenticità è tutto, questa è una ferita difficile da rimarginare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La domanda non è “posso usare questo trend?”, ma “posso renderlo mio?”</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vera differenza la fa l’<strong>integrazione</strong>. La capacità di leggere un trend, personalizzarlo, adattarlo, e farlo diventare espressione coerente del brand. Non una skin temporanea, ma un’estensione organica della sua voce.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trend + Insight + Rilevanza = Contenuto che funziona.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E questo non vale solo per i brand. Vale anche per i creator. Perché, come ricorda il report, creator e trend sono due facce della stessa logica virale. Sono <strong>firestarter</strong>, in grado di facilitare il contagio sociale di una narrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando un trend è “giusto”? I filtri da applicare</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo 40Degrees ci sono almeno 4 domande da porsi prima di attivarsi su un trend:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Ha forza culturale?</strong> Sta davvero lavorando in profondità o è solo spinta dell’algoritmo?</li>



<li><strong>È leggibile per il mio pubblico?</strong> Parla il linguaggio della mia audience?</li>



<li><strong>È coerente col mio brand?</strong> Posso farlo mio senza snaturarmi?</li>



<li><strong>Porta valore?</strong> O è solo vanity metric travestita da engagement?</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche una di queste domande lascia spazio al dubbio, meglio fermarsi. Il marketing, oggi, è anche esercizio di sottrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dall’inseguimento alla strategia</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione? Passare da una logica reattiva a una logica <strong>intelligente, interpretrativa, predittiva</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Attivare strumenti di trend discovery e video recognition per analizzare i segnali deboli.</li>



<li>Fare listening profondo su culture, community e linguaggi emergenti.</li>



<li>Integrare insight qualitativi e quantitativi per costruire contenuti capaci di intercettare e rileggere l’immaginario del momento.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché i trend non si usano. Si abitano.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero obiettivo oggi non è “salire sul trend del momento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero obiettivo è diventare parte delle conversazioni che contano. Quelle che muovono senso, costruiscono relazione, creano imprinting.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per farlo serve un approccio nuovo: meno reaction, più visione. Meno viralità, più risonanza. Meno post, più cultura.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Pride non è (più) solo una parata</title>
		<link>https://www.open-box.it/pride-analisi-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 10:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=27347</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pride 2025: il report Insight di Openbox analizza un fenomeno che genera attenzione, tensioni e dibattito online.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C’è una soglia, nel marketing, oltre la quale i numeri non bastano.<br>E c’è un tema &#8211; come il Pride &#8211; che questa soglia la supera da tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è solo un evento. È una <strong>dichiarazione</strong>, un <strong>campo semantico</strong>, un <strong>acceleratore di posizioni</strong>. E, sì, anche un<strong> terreno minato</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>report della unit Insight di Openbox sul Pride 2025</strong> parte da qui: non dai like o dalle view, ma dal tentativo di leggere un<strong> fenomeno che, online, continua a generare attenzione</strong>. Ma anche polarizzazione, tensioni, opinioni che si scontrano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I numeri ci sono. Ma sono una superficie.</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>139.000 mention;</li>



<li>35.000 utenti unici;</li>



<li>219 milioni di impression;</li>



<li>2,7 milioni di interazioni.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1214" height="293" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/pride-analisi-1.png" alt="pride analisi 1" class="wp-image-27358" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/pride-analisi-1.png 1214w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/pride-analisi-1-300x72.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/pride-analisi-1-1024x247.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/pride-analisi-1-768x185.png 768w" sizes="(max-width: 1214px) 100vw, 1214px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Cifre che raccontano una cosa sola: <strong>il Pride è ancora un tema centrale</strong>. Ma è il <strong>sentiment</strong> a restituire il vero scatto d’insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>46% negativo</strong>. Un dato che dice molto. Ma non per forza in senso assoluto. Perché <strong>il Pride non divide solo</strong>. Il Pride attiva. Muove. Costringe a posizionarsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le criticità?</strong> Prevedibili e reali: le polemiche politiche, i temi “estranei” al movimento (Gaza in primis), il dibattito su costi e risorse pubbliche.<br><strong>I driver positivi?</strong> Più profondi di quanto si pensi: il senso di comunità, la celebrazione dell’identità, la partecipazione di volti noti, l’inclusività raccontata come emozione collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Pride non è neutro. Ma non è nemmeno solo divisivo.<br>È un <strong>acceleratore culturale</strong>. E i brand non possono più permettersi di trattarlo come un’occasione di calendario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>TikTok lo ha capito meglio di altri</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Su TikTok il Pride trova la sua audience più vivace: sono infatti oltre <strong>5.000 i video pubblicati</strong> con ben <strong>85 milioni di visualizzazioni</strong>, che raccontano la forte affinità tra la manifestazione, i suoi valori e la piattaforma.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="596" height="245" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/Interna-2.png" alt="pride analisi" class="wp-image-27350" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/Interna-2.png 596w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/07/Interna-2-300x123.png 300w" sizes="(max-width: 596px) 100vw, 596px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Un punto non sempre compreso dai brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando le collabs dei marchi a tema Pride, troviamo infatti un<strong> numero limitato di attivazioni</strong>, segno dell’attenzione, forse timore, verso un evento comunque divisivo. Sono <strong>solo 10 i contenuti realizzati in occasione di campagne di influencer marketing</strong> sulla piattaforma, per lo più ad appannaggio di brand <strong>beauty</strong>. Pochi video, ma con performance notevoli: sono infatti <strong>6.8 milioni le views generate</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Su Instagram invece troviamo un maggior numero di attivazioni (29)</strong>, ma anche risultati più limitati, figli di<strong> progettualità non troppo strutturate</strong>. I <strong>Reel sono il formato di contenuto più scelto</strong> (e performante).&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Non esiste un solo pubblico Pride</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie all’analisi realizzata con <strong>Audiense</strong> emergono 4 principali <strong>cluster di audience</strong> coinvolti nel conversato sul Pride:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>LGBTQ+ Community</strong>: estroversa, social native, recettiva alle campagne marketing.</li>



<li><strong>Antifascist Voices</strong>: politicizzate, attive, attente ai valori dei brand.</li>



<li><strong>Italian Freedom</strong>: informata, attenta alla reputation e all’utilità del messaggio.</li>



<li><strong>Family &amp; Politics</strong>: più chiusa, polarizzata, ma sensibile alle campagne ben costruite.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto? <strong>Non esiste un unico pubblico Pride. Esistono sensibilità diverse</strong>. E ogni messaggio, per essere rilevante, deve tenerne conto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Pride non chiede visibilità. Chiede posizionamento</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2025 i brand sono diventati più prudenti</strong>. Meno campagne. Più silenzi. Più attesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un cambio di fase.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché attivarsi oggi sul Pride significa <strong>prendere posizione</strong>.<br><strong>Esporsi</strong>. Essere disposti ad ascoltare, a rispondere, a farsi mettere in discussione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è per tutti. Ma è per chi vuole <strong>contare qualcosa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi vuole costruire, marca nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi capisce che la reputazione non si costruisce solo su ciò che si dice, ma su <strong>ciò che si è disposti a sostenere quando la narrazione si fa complessa.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>What’s Next 2025: cosa emerge dal rapporto di TikTok</title>
		<link>https://www.open-box.it/whats-next-2025-tiktok/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 15:38:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21876</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo cosa emerge dal report What's Next Report 2025 di TikTok, che analizza le tendenze chiave che influenzeranno il marketing nel 2025.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il &#8220;<a href="https://ads.tiktok.com/business/en/trends-whats-next" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>What&#8217;s Next Report 2025</strong></a>&#8221; <strong>di TikTok</strong> è il <strong>quinto report annuale </strong>che analizza le <strong>tendenze chiave</strong> che influenzeranno il marketing e le interazioni tra brand e community nel nuovo anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo report offre una <strong>panoramica esclusiva sulle collaborazioni tra brand e creator</strong>, concentrandosi su tre segnali di tendenza principali: <strong>Fusione del brand, Osmosi delle identità e Catalizzatori di creatività</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1460" height="733" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_01.png" alt="What's Next Report 2025 tiktok" class="wp-image-21886" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_01.png 1460w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_01-300x151.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_01-1024x514.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_01-768x386.png 768w" sizes="(max-width: 1460px) 100vw, 1460px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il report fornisce <strong>anticipazioni sulle esigenze delle persone</strong> e illustra come brand e creator collaboreranno nel 2025 per plasmare la cultura e accelerare la crescita aziendale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere cosa emerge è di fondamentale importanza per i professionisti del marketing che desiderano sviluppare <strong>strategie di storytelling innovative</strong>, offrendo loro spunti pratici per connettersi in modo efficace con il <strong>pubblico di TikTok</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>trend identificati nel report</strong> invitano i marketer a sviluppare strategie di storytelling innovative, con un impatto positivo sui movimenti culturali e a concentrarsi sulle <strong>tendenze più impattanti e sostenibili.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I 3 Segnali di tendenza principali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco una <strong>panoramica dei tre principali segnali di tendenza</strong> identificati nel report <strong>&#8220;What&#8217;s Next 2025&#8221; di TikTok</strong>, che non solo riflettono l&#8217;<strong>evoluzione dei contenuti</strong>, ma anche i<strong> comportamenti e gli interessi emergenti degli utenti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni tendenza offre una <strong>prospettiva unica</strong> su come connettersi in modo autentico con il pubblico e accelerare la crescita aziendale:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Fusione del brand</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2025, l&#8217;<strong>autenticità</strong> sarà fondamentale per il successo dei brand su TikTok, che stanno scoprendo il valore della collaborazione con <strong>diversi creator</strong>, dai recensori di nicchia ai profili più noti, utilizzando il <a href="https://creatormarketplace.tiktok.com/" target="_blank"><strong>Creator Marketplace</strong></a><strong> di TikTok</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio consente di <strong>connettersi con community specifiche</strong> e creare uno storytelling autentico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Considerando che 2 utenti TikTok su 3</strong> apprezzano quando i brand coinvolgono una varietà di influencer, questo dimostra come la <strong>collaborazione con molteplici creator</strong> sia una strategia vincente per raggiungere un pubblico più ampio e diversificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand possono creare <strong>connessioni personalizzate</strong> e guidare i risultati attraverso <strong>codici personalizzati e offerte esclusive</strong>, condivisi dai creator, per stimolare l&#8217;interazione del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>40% degli utenti apprezza i brand che mostrano la propria personalità</strong> e il <strong>45% li considera rilevanti se dimostrano di capire i loro bisogni</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esempi di successo includono collaborazioni come quella di <strong>L&#8217;Oréal Paris</strong>, che ha ampliato il proprio pool di creator, collaborando con il comico scientifico <a href="https://www.tiktok.com/@mister.emerson" target="_blank">@mister.emerson</a> per promuovere la sua crema solare.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1462" height="823" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_02.png" alt="What's Next Report 2025 tiktok" class="wp-image-21878" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_02.png 1462w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_02-300x169.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_02-1024x576.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_02-768x432.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1462px) 100vw, 1462px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di partnership dimostra come <strong>l&#8217;integrazione verticale con creator</strong> di diversi ambiti possa portare risultati positivi per i brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Osmosi delle identità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">TikTok sta ridefinendo il concetto di autenticità e inclusività, e infatti l&#8217;<strong>81% degli utenti dichiara di scoprire nuovi argomenti e tendenze</strong> sulla piattaforma.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand sono chiamati a creare <strong>contenuti che riflettano le esperienze reali </strong>degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le community come <a href="https://www.tiktok.com/search?lang=it-IT&amp;q=%23WomenInSTEM&amp;t=1737621938187" target="_blank"><strong>#WomenInSTEM</strong></a> offrono un esempio perfetto di come si possano promuovere la solidarietà e la diversità.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1457" height="813" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_03.png" alt="What's Next Report 2025 tiktok" class="wp-image-21880" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_03.png 1457w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_03-300x167.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_03-1024x571.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_03-768x429.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1457px) 100vw, 1457px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>72% delle donne</strong> su TikTok ritiene facile connettersi e condividere esperienze comuni sulla piattaforma e il <strong>50% degli utenti</strong> trova rilevanti i contenuti che mostrano esperienze di vita autentiche di persone simili a loro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand dovrebbero quindi focalizzare la loro attenzione su <strong>esperienze di vita reali, di persone simili al loro target</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Catalizzatori di creatività</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L<strong>&#8216;innovazione creativa </strong>è al centro dell&#8217;esperienza TikTok, che comprende anche l’utilizzo di strumenti avanzati come l&#8217;<strong>IA</strong> per creare script e sperimentare nuovi formati, come gli <a href="https://ads.tiktok.com/business/en/blog/tiktok-image-ads-visual-marketing-guide" target="_blank"><strong>Image Ads</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli utenti di TikTok sono <strong>1,4 volte più propensi ad accogliere annunci basati sull&#8217;IA</strong> rispetto ad altre piattaforme, e questo evidenzia un crescente entusiasmo verso l&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale nelle strategie di marketing.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_04-1024x573.png" alt="What's Next Report 2025 tiktok" class="wp-image-21882" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_04-1024x573.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_04-300x168.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_04-768x430.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_04.png 1459w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>76% degli utenti apprezza un mix di immagini e video negli annunci</strong>, quindi, a quanto pare, la combinazione di elementi visivi diversi ne aumenta l&#8217;efficacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand possono sfruttare a loro vantaggio strumenti come <a href="https://newsroom.tiktok.com/en-us/tiktok-spotlight" target="_blank"><strong>Insights Spotlight</strong></a> per innovare insieme ai consumatori.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ascolto attivo del feedback della community</strong> permette di coinvolgere i consumatori nel processo di sviluppo del prodotto e dello storytelling.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I commenti come motore dell&#8217;innovazione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sezione commenti di TikTok</strong> sta emergendo come un potente motore di innovazione per i brand, grazie al trend &#8220;<strong>Dal commento al carrello</strong>&#8220;.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio trasforma lo spazio dei commenti in un vero e proprio <strong>focus group in tempo reale</strong>, offrendo ai brand un&#8217;opportunità unica per comprendere meglio le esigenze e i desideri dei propri consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il <strong>&#8220;What&#8217;s Next Report 2025&#8221;</strong>, <strong>il 68% degli utenti di TikTok ritiene che la sezione commenti è utile per capire meglio i propri consumatori</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa percentuale evidenzia come il pubblico si aspetti un <strong>coinvolgimento attivo da parte dei brand</strong>, con il desiderio che le loro opinioni e feedback vengano presi in considerazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio emblematico di come i commenti possano guidare l&#8217;innovazione è quello di <strong>Wingstop</strong>. L&#8217;azienda ha trasformato un sapore molto richiesto nei commenti, l&#8217;<strong>Hot Honey Rub</strong>, in un elemento permanente del suo menù.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="569" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_05-1024x569.png" alt="What's Next Report 2025 tiktok" class="wp-image-21888" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_05-1024x569.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_05-300x167.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_05-768x427.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_05.png 1456w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non solo ha <strong>soddisfatto le richieste dei consumatori</strong>, ma ha anche rafforzato la loro fiducia e fedeltà.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esempio di Wingstop dimostra come l&#8217;<strong>ascolto attivo della community e la risposta ai suoi feedback</strong> possano portare a risultati concreti e positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende che abbracciano questa mentalità possono trarre grande <strong>vantaggio dalla sezione commenti</strong>, utilizzandola come fonte di ispirazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, il miglioramento di quelli esistenti e la creazione di campagne di marketing più efficaci e mirate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio <strong>trasforma i consumatori da semplici spettatori a partecipanti attivi nel processo di innovazione</strong>, creando un rapporto più profondo e significativo tra brand e community.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Reinventare i contenuti per restare rilevanti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>restare rilevanti in un ambiente digitale in continua evoluzione</strong> come TikTok, i brand devono adottare un <strong>approccio dinamico e flessibile</strong> alla creazione di contenuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il trend &#8220;<strong>Ricicla e Riassembla</strong>&#8221; incoraggia i brand a <strong>sperimentare nuovi formati</strong> per catturare l&#8217;attenzione del pubblico e mantenere alto l&#8217;engagement.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invece di creare contenuti da zero, questo approccio suggerisce di <strong>riutilizzare e riadattare le risorse esistenti in modi creativi e innovativi</strong>.Un esempio chiave di questa tendenza è l&#8217;utilizzo degli <strong>Image Ads</strong>. Questi annunci combinano immagini e video, offrendo ai brand un modo efficace per raccontare storie visivamente coinvolgenti senza dover necessariamente investire nella produzione di nuovi video.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_06-1024x575.png" alt="What's Next Report 2025 tiktok" class="wp-image-21884" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_06-1024x575.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_06-300x168.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_06-768x431.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/What-s-Next-Report-2025-tiktok_06.png 1462w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>Image Ads </strong>permettono ai brand di <strong>cavalcare velocemente i trend</strong> e raccontare nuove storie in modo rapido ed efficiente, sfruttando la popolarità di meme e altri elementi visivi di tendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il report sottolinea che il <strong>76% degli utenti di TikTok apprezza la visualizzazione di un mix di immagini e video negli annunci</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>varietà di contenuti</strong> non solo mantiene <strong>alto l&#8217;interesse del pubblico</strong>, ma offre anche ai brand la possibilità di esprimersi in modi diversi e di raggiungere un pubblico più ampio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli utenti apprezzano <strong>la possibilità di scoprire nuovi contenuti attraverso formati misti</strong>, con immagini e video che si alternano in modo dinamico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, il trend <strong>&#8220;Ricicla e Riassembla&#8221;</strong> invita a considerare il <strong>riutilizzo creativo dei propri contenuti</strong> come una strategia efficace per rimanere rilevanti su TikTok.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sperimentazione con formati come gli <strong>Image Ads</strong> non solo consente di <strong>ottimizzare le risorse</strong>, ma anche di mantenere alta l&#8217;attenzione del pubblico, creando un&#8217;esperienza più coinvolgente e dinamica.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Puntare sulle community emergenti</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">TikTok si conferma una piattaforma che celebra la <strong>diversità</strong> attraverso la continua evoluzione di <strong>community specifiche</strong>, ognuna con la propria identità e un linguaggio unico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono semplici gruppi di persone, ma vere e proprie conversazioni in continua evoluzione, che generano <strong>nuove nicchie e promuovono uno scambio dinamico di idee</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand che desiderano connettersi con il pubblico in modo autentico devono quindi imparare a conoscere e partecipare a queste community, <strong>parlando la stessa lingua</strong> degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le community emergenti più interessanti troviamo <strong>#CorporateBaddies</strong>, un movimento che celebra chi riesce a prosperare nel mondo aziendale con stile e sicurezza. Offre un&#8217;immagine nuova e dinamica della vita lavorativa, mostrando come sia possibile avere successo senza rinunciare alla propria individualità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro esempio è <strong>#Nostalgiacore</strong>, una community che unisce persone di diverse generazioni, ispirandosi al passato, in particolare alla moda e alla cultura degli anni &#8217;90 e 20004. Dimostra come la nostalgia possa essere un potente catalizzatore per creare connessioni autentiche tra gli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E come già accennato, community come <strong>#WomeninSTEM</strong> celebrano le donne che lavorano in campi tradizionalmente dominati dagli uomini, offrendo una piattaforma di supporto e ispirazione per le innovatrici in questo settore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da non dimenticare, <strong>#MomTok</strong>, una community che offre sostegno alle madri, festeggiando ogni piccola vittoria.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono poi community che si focalizzano sul benessere personale come <strong>#SelfCare</strong>, o sullo sport come <strong>#SportsTok</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste community sono solo alcuni esempi della ricchezza e della <strong>varietà di nicchie</strong> presenti sulla piattaforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Partecipare a queste community permette ai brand di creare <strong>connessioni autentiche</strong> con il pubblico, non più come semplici osservatori, ma parte integrante della conversazione, creando relazioni più significative e durature.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per entrare in sintonia con il proprio pubblico, le aziende devono <strong>ascoltare attivamente</strong> le conversazioni e <strong>adattare i propri messaggi</strong> ai valori e al linguaggio di ogni community.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo, i brand possono posizionarsi come <strong>protagonisti del cambiamento culturale</strong> e non semplici spettatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>community emergenti su TikTok</strong> rappresentano un&#8217;opportunità unica per i brand di connettersi con il proprio pubblico in modo autentico e significativo.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>What’s Next 2025: consigli per i marketer</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto, sarà chiaro che per <strong>avere successo su TikTok nel 2025</strong>, i professionisti del marketing devono adottare un approccio che metta al centro <strong>l&#8217;autenticità, l&#8217;inclusività e l&#8217;innovazione</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta più di imporre messaggi unilaterali, ma di <strong>costruire relazioni</strong> significative con la community, <strong>partecipare attivamente</strong> alle conversazioni e <strong>adattarsi ai cambiamenti culturali</strong> in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un punto di partenza fondamentale è la <strong>collaborazione</strong> con una varietà di creator. Non affidarsi a una sola voce, ma <strong>ampliare il numero di collaboratori</strong>, coinvolgendo recensori di nicchia e profili più noti, per raggiungere segmenti di pubblico diversi e generare uno <strong>storytelling autentico</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È cruciale creare contenuti che <strong>riflettano la personalità</strong> dell&#8217;azienda, mostrando i valori e le peculiarità che la rendono unica. Questa <strong>trasparenza</strong> è apprezzata dagli utenti, che preferiscono <strong>interagire con realtà che mostrano il loro lato umano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto essenziale è l&#8217;<strong>inclusività</strong>. Bisogna creare <strong>contenuti che comprendano e rispettino le diverse identità e prospettive</strong> degli utenti, partecipando attivamente a conversazioni importanti e celebrando le community esistenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Piattaforme come TikTok sono terreno fertile per promuovere la solidarietà e la diversità, perciò è cruciale per chi si occupa di marketing <strong>cavalcare queste tendenze</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio non solo <strong>attrae nuovi segmenti di pubblico</strong>, ma rafforza anche la fedeltà di quelli esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>innovazione</strong> è un altro pilastro fondamentale. L&#8217;<strong>intelligenza artificiale (IA)</strong> offre strumenti potenti per <strong>migliorare la creazione di contenuti</strong>, velocizzando i processi di ideazione e produzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile sperimentare <strong>nuovi formati come gli Image Ads</strong>, che combinano immagini e video per <strong>catturare l&#8217;attenzione del pubblico in modo dinamico</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le piattaforme come TikTok accolgono con entusiasmo l&#8217;<strong>IA generativa</strong>, perciò è fondamentale che i marketer la considerino come un alleato per <strong>creare esperienze personalizzate</strong> e rimanere al passo con le tendenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ascolto attivo della community</strong> è altrettanto importante. La sezione commenti di TikTok si è trasformata in un <strong>focus group in tempo reale</strong>, dove i professionisti del marketing possono <strong>raccogliere feedback preziosi</strong> per alimentare l&#8217;innovazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È consigliabile usare i commenti per <strong>comprendere le esigenze e i desideri dei consumatori</strong>, per poi utilizzarli per lo sviluppo di nuovi prodotti o il miglioramento di quelli esistenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È evidente che i marketer devono essere <strong>flessibili e pronti a sperimentare</strong>. Invece di creare contenuti da zero, è possibile <strong>riutilizzare e riadattare le risorse esistenti</strong>, in modo creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa strategia permette di <strong>ottimizzare i costi</strong> e, allo stesso tempo, di <strong>mantenere alta l&#8217;attenzione del pubblico</strong>, proponendo contenuti sempre nuovi e interessanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I marketer di successo nel 2025 saranno quelli che sapranno costruire <strong>relazioni autentiche con la community</strong>, comprendere e celebrare la diversità, sfruttare l&#8217;innovazione e ascoltare attivamente il loro pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>&#8220;What&#8217;s Next Report 2025&#8221; di TikTok </strong>delinea in modo chiaro che il <strong>futuro del marketing è strettamente legato a tre pilastri fondamentali: autenticità, collaborazione e innovazione</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo report non è solo un&#8217;analisi delle tendenze emergenti, ma una vera e propria guida per le aziende che desiderano non solo rimanere competitive, ma anche diventare <strong>protagoniste attive del cambiamento culturale</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un <strong>panorama digitale in continua evoluzione</strong>, è cruciale che i brand abbandonino le vecchie logiche di comunicazione unilaterale e abbraccino un approccio più umano, interattivo e partecipativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non c&#8217;è tempo da perdere. Il <strong>&#8220;What&#8217;s Next Report 2025&#8221;</strong> è un invito all&#8217;azione. I brand sono incoraggiati a <strong>iniziare subito a esplorare i trend</strong> sul <a href="https://ads.tiktok.com/business/creativecenter/pc/en" target="_blank"><strong>Creative Center di TikTok</strong></a>, dove sono presenti tutti gli strumenti e le risorse necessarie per comprendere le tendenze in atto e iniziare a sperimentare nuove strategie di marketing.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>futuro del marketing</strong> è nelle mani di chi saprà cogliere queste opportunità e trasformarle in risultati concreti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I trend del digital marketing per il 2025</title>
		<link>https://www.open-box.it/trend-digital-marketing-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 09:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21841</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopriamo i principali trend del digital marketing per il 2025, analizzando le sfide e le opportunità che attendono le aziende. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>2025 si preannuncia come un anno cruciale per il digital marketing</strong>, con l&#8217;<strong>intelligenza artificiale (AI)</strong> pronta a ridefinire i lavori creativi, e il <strong>video marketing </strong>destinato a diventare sempre<strong> </strong>più iper-personalizzato.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>data privacy</strong> diventerà fondamentale in questo contesto, con i consumatori che richiederanno <strong>maggiore trasparenza e controllo sui loro dati</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, la <strong>sostenibilità passerà da semplice trend a vera e propria necessità</strong>, con i brand che dovranno dimostrare il loro impegno verso l&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizziamo insieme i <strong>principali trend del digital marketing per il 2025</strong>, con una panoramica completa delle sfide e delle opportunità che attendono le aziende.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Intelligenza artificiale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong><a href="https://www.open-box.it/migliori-ai-per-creare-immagini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intelligenza artificiale </a>(AI) </strong>sta rapidamente trasformando il panorama del digital marketing, offrendo <strong>nuovi modi per personalizzare l&#8217;esperienza del cliente</strong> e <strong>automatizzare i processi creativi</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;AI diventerà fondamentale per le strategie di marketing</strong>. Le Intelligenze Artificiali avanzate come <a href="https://chatgpt.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ChatGPT</strong></a> e <a href="https://claude.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Claude</strong></a> permettono la personalizzazione dei contenuti su larga scala e l’ottimizzazione dei processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>prompt engineering e le tecniche CoT (Chain of Thoughts</strong>) sono essenziali per <strong>personalizzare il tono di voce (TOV) di un brand</strong>. Tuttavia, è importante andare oltre e <strong>utilizzare la RAG (Retrieval Augmented Generation)</strong> per <strong>organizzare le informazioni in modo strategico</strong> e ottenere output di qualità dall&#8217;AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale conoscere e distinguere tra <strong>AI Agent e GPT</strong>. Il primo è un <strong>sistema autonomo che risolve problemi e completa attività senza intervento umano continuo</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>AI Agent</strong> sono caratterizzati da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>autonomia</strong>: eseguono compiti complessi in modo indipendente;</li>



<li><strong>interazione con l&#8217;ambiente</strong>: raccolgono e analizzano dati da diverse fonti per prendere decisioni;</li>



<li><strong>applicazioni ampie</strong>: sono utilizzati in settori come e-commerce, robotica e customer service.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>esempio di AI Agent</strong> è un sistema che <strong>monitora i livelli di inventario e ordina automaticamente i prodotti mancanti</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>GPT</strong>, invece, sono <strong>modelli di AI specializzati nella comprensione e generazione di testo in linguaggio naturale</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eccellono nella <strong>generazione di testi, traduzione, risposta a domande e sintesi di contenuti</strong>. Si basano su un <strong>pre-addestramento su enormi dataset testuali</strong> per apprendere le regole del linguaggio umano.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza degli AI Agent, i <strong>GPT non sono autonomi e richiedono un input umano per attivarsi</strong>. Un esempio di utilizzo di GPT è la creazione di contenuti personalizzati per campagne di marketing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>AI, però, non deve essere vista come un sostituto dei creativi</strong>, ma come un <strong>collaboratore strategico</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il 2025, le aziende di successo saranno quelle che troveranno l&#8217;<strong>alchimia perfetta tra tecnologia e creatività umana</strong>. L&#8217;<strong>obiettivo è utilizzare l&#8217;AI in modo strategico per migliorare la creatività e l&#8217;efficienza dei processi di marketing</strong>, non per sostituire completamente i professionisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Video Marketing</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>video </strong>continuerà ad essere anche nel 2025 una delle <strong>forme di contenuto dominanti nel digital marketing</strong>, con piattaforme come TikTok che non accennano ad arrestare la loro crescita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo un <a href="https://www.synthesia.io/post/video-statistics#:~:text=Video%20made%20up%2082%25%20of,10%25%20through%20text)." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>report di Synthesia</strong></a>, gli utenti di TikTok trascorrono in media 90 minuti al giorno sulla piattaforma. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Un dato interessante riguarda i video in cui compare una persona che parla in overlay su uno sfondo: in questi casi, c&#8217;è l&#8217;80% di probabilità che l&#8217;utente si fermi a guardarli.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ascesa dei video brevi</strong>, come quelli su <strong><a href="https://www.open-box.it/reel-tiktok-shorts/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts</a></strong>, è dovuta a diversi fattori. Tra questi, la <strong>riduzione della soglia di attenzione degli utenti</strong>, sempre più bombardati da contenuti online, e la preferenza per un&#8217;esperienza di consumo veloce e immediata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo argomento consigliamo la lettura del nostro articolo <a href="https://www.open-box.it/short-video/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Perché gli short video funzionano così tanto?</strong></a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>iper-personalizzazione rappresenta il futuro del video marketing</strong>, grazie all&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;analisi dei dati per creare esperienze uniche per ogni spettatore.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginiamo uno scenario in cui un utente, navigando su Instagram o TikTok, visualizza un <strong>video sponsorizzato in cui la persona presente lo saluta chiamandolo per nome</strong> e gli propone un&#8217;offerta su un prodotto che ha recentemente visualizzato in un e-commerce.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro esempio potrebbe riguardare un utente che, dopo aver mostrato interesse per una felpa, visualizza un video in cui gli viene comunicata la sua disponibilità e un&#8217;offerta speciale con un codice sconto personalizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi scenari, seppur futuristici, <strong>saranno possibili grazie alla capacità di raccogliere e analizzare dati come il nome dell&#8217;utente, la sua cronologia di navigazione e le sue preferenze</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, l&#8217;<strong>iper-personalizzazione pone importanti questioni legate alla data privacy</strong>. In un contesto in cui le aziende hanno accesso a una quantità sempre maggiore di dati personali, diventa fondamentale <strong>garantire la trasparenza e il rispetto della privacy degli utenti</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Data Privacy</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già accennato, <strong>il 2025 sarà l&#8217;anno in cui la gestione dei dati e della privacy diventerà un elemento cruciale</strong> per le aziende.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>entrata in vigore di nuove normative in diverse parti del mondo</strong> e la <strong>crescente consapevolezza dei consumatori sui loro diritti digitali </strong>costringeranno le aziende a ripensare completamente il loro approccio alla raccolta e all&#8217;utilizzo dei dati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, la <strong>&#8220;privacy-first communication&#8221;</strong> si presenta come un nuovo paradigma per la comunicazione aziendale. Si tratta di creare un dialogo trasparente con gli utenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>aziende dovranno essere trasparenti su come utilizzano i dati </strong>dei consumatori e offrire loro un reale valore in cambio della condivisione di tali informazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio, basato sulla fiducia e sul valore reciproco, sarà fondamentale per <strong>costruire relazioni solide con i clienti e garantire il successo a lungo termine</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Sostenibilità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>sostenibilità</strong> sta rapidamente passando da semplice trend a necessità imprescindibile per le aziende.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>consumatori sono sempre più attenti alle questioni ambientali e sociali</strong>, e premiano i brand che dimostrano un impegno concreto in questo ambito.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo alcuni <a href="https://www.businessdasher.com/environmentally-conscious-consumers-statistics/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>dati raccolti da Business Dasher</strong></a>, il 72% dei consumatori ha dichiarato di acquistare più prodotti ecologici rispetto a cinque anni fa, e le ricerche online di prodotti sostenibili sono aumentate del 71% nello stesso periodo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Addirittura, il 62% dei consumatori si dichiara disposto a cambiare le proprie abitudini di acquisto per <strong>ridurre l&#8217;impatto ambientale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, è importante distinguere tra <strong>greenwashing</strong>, ossia la pratica di <strong>promuovere un&#8217;immagine eco-friendly senza un reale impegno</strong>, e vere iniziative green.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>2025</strong>, non basterà più &#8220;parlare&#8221; di sostenibilità, ma sarà necessario &#8220;dimostrarla&#8221; con azioni concrete. Insomma, meno chiacchiere e più azioni!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende dovranno <strong>integrare la sostenibilità in ogni aspetto della loro comunicazione aziendale</strong>, dalla produzione dei contenuti alla loro distribuzione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa, ad esempio, <strong>misurare e comunicare l&#8217;impatto ambientale delle campagne digitali</strong>, tenendo presente che anche il digitale ha un costo in termini di emissioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5. Content Marketing</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://www.open-box.it/intercettare-gen-z-social/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Generazione Z</strong></a><strong> </strong>sta guidando un cambiamento profondo nel modo in cui i consumatori interagiscono con i brand, spingendo verso un&#8217;<strong>esperienza più autentica e genuina</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Cresciuta in un contesto saturo di stimoli digitali, la <strong>Gen Z guarda con scetticismo alla pubblicità tradizionale</strong>, percepita come invasiva e poco credibile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I giovani preferiscono <strong>contenuti reali e spontanei</strong>, spesso creati da influencer, creator o altri utenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, la <strong>collaborazione con i creator diventa fondamentale</strong> per i brand che desiderano costruire fiducia e engagement, poiché non sono solo semplici influencer, ma veri e propri <strong>costruttori di community</strong> in grado di generare un legame autentico con il pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>ruolo del Social Media Manager,</strong> di conseguenza, sta evolvendo verso quello di <strong>Creator aziendale</strong>. Non basta più pianificare e pubblicare post: il <strong>Social Media Manager 2.0</strong> deve saper creare contenuti multimediali di alta qualità, mettendo spesso la propria personalità al centro della comunicazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio, basato sulla <strong>creazione di una connessione umana autentica</strong> e sullo <strong>sviluppo di competenze narrative e di videomaking</strong>, permette di dare un volto e una voce al brand, rendendolo più accessibile e umano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>6. SEO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una <strong>frammentazione delle piattaforme</strong> utilizzate dagli utenti per la ricerca di informazioni e prodotti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre <strong>in passato Google era il punto di riferimento principale</strong>, oggi gli utenti si rivolgono a diverse piattaforme a seconda delle loro esigenze e del tipo di informazione che cercano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa <strong>frammentazione delle piattaforme di ricerca</strong> ha portato alla nascita del concetto di <strong>&#8220;Search Everywhere Optimization&#8221;</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica, questo significa che<strong> i brand non possono più limitarsi ad ottimizzare i propri contenuti per Google</strong>, ma devono adottare una <strong>strategia SEO multicanale</strong>, presidiando le diverse piattaforme dove i loro potenziali clienti cercano informazioni e prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa quindi fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>individuare le piattaforme più rilevanti</strong> per il proprio target di riferimento;</li>



<li><strong>ottimizzare i contenuti per ciascuna piattaforma</strong>, tenendo conto delle specifiche caratteristiche e degli algoritmi di ricerca;</li>



<li><strong>adattare il linguaggio e il formato dei contenuti</strong> alle diverse piattaforme;</li>



<li><strong>monitorare le performance su ciascun canale</strong> e adattare la strategia di conseguenza.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, l&#8217;<strong>attribuzione multilivello</strong>, un modello di analisi che permette di valutare il contributo di diversi canali marketing alle conversioni, diventa uno strumento essenziale per <strong>valutare l&#8217;efficacia delle diverse attività SEO</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Considerando <strong>i</strong> <strong>diversi touchpoint del percorso di acquisto</strong>, questo tipo di attribuzione permette di capire quali canali contribuiscono maggiormente alle conversioni, offrendo una visione più completa e precisa del ritorno sull&#8217;investimento delle diverse strategie SEO.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>7. Social Shopping</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Social Commerce</strong> sta vivendo un momento di forte crescita, grazie all&#8217;integrazione sempre più diffusa dell&#8217;<strong>opzione &#8220;clic-to-buy&#8221;</strong> all&#8217;interno delle piattaforme social.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che gli <strong>utenti possono acquistare prodotti direttamente dai social media</strong>, senza dover abbandonare l&#8217;app o il sito web.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, si sta assistendo all&#8217;<strong>ascesa della ricerca vocale e visuale</strong> tramite strumenti come <strong>Google Lens</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa dover <strong>adattare le proprie strategie per intercettare queste nuove modalità di ricerca</strong>. Nel caso della ricerca vocale, ad esempio, le query sono più lunghe e in linguaggio naturale, simili a una conversazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa quindi importante <strong>ottimizzare i contenuti per parole chiave long-tail e per un linguaggio più colloquiale</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questo argomento, consigliamo di leggere l’articolo <a href="https://www.open-box.it/aeo-answer-engine-optimization/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>La SEO si sta trasformando in AEO (Answer Engine Optimization)?</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la ricerca visuale, è fondamentale <strong>ottimizzare le immagini e i video</strong>, utilizzando metadati pertinenti e assicurandosi che siano di alta qualità e facilmente riconoscibili dagli algoritmi di ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, il <strong>panorama del digital marketing nel 2025</strong> si preannuncia ricco di sfide e opportunità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>trend chiave</strong> che abbiamo analizzato delineano un futuro in cui la <strong>connessione autentica con il consumatore</strong> sarà fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende, questo significa dover adattarsi rapidamente ai cambiamenti in atto, <strong>sperimentando senza paura nuovi approcci e tecnologie</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto, sarà fondamentale porre l&#8217;autenticità al centro di ogni strategia, <strong>costruendo un rapporto di fiducia e trasparenza con i propri clienti</strong>. Solo così sarà possibile emergere in un mercato sempre più competitivo e complesso.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel 2024 le offerte di lavoro nel marketing sono cresciute del 76%</title>
		<link>https://www.open-box.it/offerte-lavoro-nmarketing-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 17:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21795</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 2024 ha segnato una svolta positiva per il mercato del lavoro nel settore del marketing, secondo un report di LinkedIn. Approfondiamo. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 2024 ha segnato una <strong>svolta positiva per il mercato del lavoro</strong> nel <strong>settore del marketing</strong>, con un <strong>aumento del 76% delle offerte di lavoro</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa crescita, evidenziata dal rapporto &#8220;<a href="https://business.linkedin.com/content/dam/business/marketing-solutions/global/en_US/site/pdf/infographics/2024-fall-marketing-jobs-outlook.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Fall Marketing Jobs Outlook</strong></a>&#8221; di <strong>LinkedIn</strong>, arriva dopo <strong>un 2023 difficile per il settore</strong>, segnato da licenziamenti e da un rallentamento generale del mercato del lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le sfide, gli esperti avevano previsto <strong>una ripresa per il 2024</strong>, e i dati attuali confermano questo <strong>trend positivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo nostro articolo analizzeremo i <strong>fattori che hanno contribuito a questa significativa crescita</strong>, con particolare attenzione all&#8217;<strong><a href="https://www.open-box.it/ai-killed-the-content-star/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">impatto dell&#8217;intelligenza artificiale (AI)</a></strong>, all&#8217;<strong>importanza crescente delle competenze umane</strong> e alle <strong>tendenze specifiche del mercato del lavoro </strong>nel settore del marketing.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Analisi della Crescita</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come accennato nell&#8217;introduzione, <strong>il 2024 ha assistito a una ripresa significativa nelle offerte di lavoro nel marketing, dopo un 2023 difficile</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il report citato, &#8220;Fall Marketing Jobs Outlook&#8221; di <strong>LinkedIn,</strong> segnala <strong>un aumento del 76% negli annunci di lavoro nel marketing</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo dato, tuttavia, si riferisce al <strong>marketing nel suo complesso</strong>. Focalizzandoci sul <strong>settore B2B</strong>, l&#8217;<strong>aumento è stato del 21%</strong>, una cifra comunque positiva, che indica una ripresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa crescita può essere attribuita a una serie di fattori. Il <strong>report di LinkedIn</strong> evidenzia come l&#8217;<strong>aumento degli investimenti aziendali nel marketing</strong>, spinto dalla crescente importanza del digitale, abbia giocato un ruolo chiave nella creazione di <strong>nuove opportunità di lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più, si nota come alcuni settori specifici, tra cui <strong>la tecnologia e i servizi finanziari</strong>, abbiano registrato una performance particolarmente buona in termini di <strong>crescita degli annunci di lavoro per i professionisti del marketing B2B</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel 2023,</strong> <strong>questi settori avevano subito un calo, ma nel 2024 hanno visto una ripresa</strong>, grazie alla <strong>diminuzione dei tassi di interesse</strong> che ha permesso alle aziende di investire di più in capitale e spese operative, tra cui il personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro fattore che ha contribuito alla crescita del mercato del lavoro nel marketing è <strong>la crescente adozione dell&#8217;intelligenza artificiale (AI)</strong>, che sta <strong>automatizzando compiti di routine</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo i <strong>professionisti del marketing hanno l’opportunità di concentrarsi su attività più strategiche e creative</strong>, che richiedono competenze umane, come il problem solving.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La ripresa del mercato del lavoro nel marketing è un segnale positivo</strong> per i professionisti del settore. Tuttavia, è importante sottolineare che <strong>il panorama del marketing sta cambiando rapidamente</strong>, con l&#8217;AI e altre tecnologie che stanno trasformando il modo di lavorare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per avere successo in questo ambiente in evoluzione, bisogna essere pronti ad adattarsi,<strong> aggiornando costantemente le proprie competenze e abbracciando le nuove tecnologie</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fattori che influenzano il mercato del lavoro nel marketing</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo evidenziato la forte <strong>ripresa del mercato del lavoro nel settore del marketing nel 2024</strong>. Tuttavia, è fondamentale <strong>analizzare i fattori</strong> che stanno plasmando questo panorama in continua evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei fattori più impattanti è <strong>l&#8217;ascesa dell&#8217;intelligenza artificiale (AI)</strong>. Secondo il report, <strong>l&#8217;AI sta trasformando il modo di lavorare di molti professionisti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>automazione dei compiti di routine </strong>permette loro di concentrarsi su attività più strategiche e creative. Questo cambiamento si riflette nella <strong>crescente domanda di competenze legate all&#8217;AI</strong> da parte delle aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, mentre l&#8217;AI sta diventando sempre più importante, si evidenzia anche l&#8217;i<strong>mportanza crescente delle competenze umane</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>capacità di risolvere problemi in modo collaborativo</strong>, la <strong>creatività</strong>, l<strong>&#8216;intelligenza emotiva</strong> e la <strong>costruzione di relazioni</strong> sono qualità sempre più ricercate, soprattutto in un&#8217;epoca in cui l&#8217;AI sta automatizzando molti compiti tecnici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il report di LinkedIn identifica la <strong>&#8220;Risoluzione collaborativa dei problemi&#8221;</strong> come la competenza dell&#8217;anno, sottolineando come la <strong>capacità di lavorare in team</strong>, <strong>integrare diverse prospettive e trovare soluzioni innovative</strong> sia fondamentale per il successo nel marketing moderno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, la <strong>combinazione di competenze tecniche e umane</strong> è la chiave per avere successo nel panorama attuale e futuro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>padronanza di strumenti di marketing digitale, l&#8217;utilizzo dell&#8217;AI e la capacità di analizzare i dati</strong> sono essenziali, ma devono essere integrate con l<strong>a capacità di costruire relazioni, comunicare in modo efficace e collaborare in modo creativo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Prospettive future</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver analizzato la crescita e i fattori chiave che influenzano il mercato del lavoro nel marketing, <strong>è importante rivolgere lo sguardo al futuro e alle prospettive che si profilano per i professionisti del settore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il report di LinkedIn suggerisce che <strong>il panorama continuerà ad evolversi rapidamente nei prossimi anni</strong>, guidato in gran parte dall&#8217;<strong>innovazione tecnologica</strong> e, in particolare, dall&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato l&#8217;AI offre nuove opportunità per automatizzare compiti e migliorare l&#8217;efficienza, dall&#8217;altro richiederà uno <strong>spirito di adattamento</strong> e <strong>sviluppo di nuove competenze</strong> per rimanere competitivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende saranno alla ricerca di <strong>professionisti in grado di utilizzare gli strumenti di AI</strong>, ma anche di<strong> comprenderne il potenziale</strong> e di <strong>integrarlo in modo strategico nelle proprie attività di marketing</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa adottare un <strong>approccio all&#8217;apprendimento continuo</strong>, rimanendo aggiornati sulle nuove tecnologie e tendenze del settore e investendo nello <strong>sviluppo delle proprie competenze umane</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>creazione di un solido network professionale</strong> sarà altrettanto importante per rimanere al passo con le opportunità e le sfide del mercato del lavoro in continua evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>report </strong>vengono evidenziate anche alcune delle p<strong>rofessioni più richieste nel settore del marketing a livello globale</strong>, suddivise per regione e livello di esperienza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i professionisti in fase iniziale della carriera, ruoli come <strong>Marketing Specialist, Social Media Manager e Digital Marketing Specialist </strong>sono tra i più richiesti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i professionisti a metà carriera, le opportunità si concentrano su ruoli di <strong>Marketing Manager e Social Media Manager</strong>, mentre per i professionisti con esperienza pluriennale, i ruoli di <strong>Head of Marketing e Marketing Director</strong> sono tra i più ambiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli pratici per i professionisti del marketing</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">In questo paragrafo, vogliamo suggerirti alcuni esempi concreti su <strong>come utilizzare le tue competenze</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sei un <strong>Social Media Manager</strong> potresti utilizzare <strong>strumenti di analisi dei dati basati sull&#8217;AI per identificare le tendenze e i contenuti più efficaci</strong>, ma devi anche essere in grado di <strong>interagire con il pubblico in modo empatico e autentico</strong>, costruendo una community solida attorno al brand.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel ruolo di <strong>Marketing Manager</strong> potrebbe esserti utile <strong>utilizzare piattaforme di marketing automation per ottimizzare le campagne pubblicitarie</strong>, ma devi anche <strong>possedere la capacità di comunicare in modo chiaro e persuasivo il valore del prodotto ai clienti</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per capire al meglio <strong>come poter sviluppare queste competenze</strong>, ecco alcuni dei nostri consigli pratici:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>partecipare a corsi online</strong>, su piattaforme come LinkedIn Learning o simili, per acquisire competenze tecniche in AI e marketing automation;</li>



<li><strong>sviluppare le proprie competenze umane</strong> attraverso la partecipazione a workshop sulla comunicazione efficace e sulla risoluzione collaborativa dei problemi;</li>



<li><strong>costruire una solida rete professionale,</strong> partecipando a eventi di settore e interagendo con altri professionisti online;</li>



<li><strong>seguire le tendenze del settore e le nuove tecnologie</strong> leggendo pubblicazioni specializzate e blog di settore.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, potremmo affermare che adottando un <strong>approccio proattivo all&#8217;apprendimento continuo</strong>, i professionisti del marketing potranno cogliere le opportunità offerte da questo settore dinamico e in crescita, costruendo una carriera di successo in un mondo del lavoro in continua trasformazione.</p>
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		<item>
		<title>Le 25 migliori estensioni di Chrome per creator e digital marketer</title>
		<link>https://www.open-box.it/migliori-estensioni-chrome/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 14:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21745</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo insieme le migliori estensioni di Chrome per chi lavora nel digital marketing e nella creazione di contenuti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lavorare nel mondo del digital marketing e della creazione di contenuti</strong> richiede non solo creatività, ma anche un&#8217;efficiente gestione del tempo e degli strumenti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un settore così dinamico, riuscire a <strong>ottimizzare il proprio flusso di lavoro e mantenere alta la produttività </strong>è cruciale. È qui che entrano in gioco <strong>le estensioni di Chrome</strong>, che si rivelano preziose per affrontare le numerose attività quotidiane, dalla gestione dei social media all&#8217;analisi SEO, fino alla protezione della sicurezza online.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chrome, con il suo vasto ecosistema di estensioni</strong>, mette a disposizione una serie di strumenti che semplificano le operazioni di ogni giorno, permettendo ai professionisti del digital marketing e ai content creator di risparmiare tempo, ottenere informazioni dettagliate e gestire con maggiore efficienza la loro presenza online.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste estensioni coprono vari aspetti della professione, facilitando sia le attività creative che quelle tecniche. Ad esempio, alcune offrono <strong>approfondimenti SEO per il posizionamento sui motori di ricerca</strong>, altre aiutano a <strong>creare contenuti di qualità correggendo errori grammaticali </strong>o <strong>suggerendo parole chiave ad alto volume di ricerca</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi è coinvolto nell’outreach e nel networking, ci sono strumenti che permettono di <strong>trovare rapidamente contatti e indirizzi email</strong>, migliorando la gestione delle campagne di email marketing. E non mancano le estensioni per la <strong>gestione delle password e la sicurezza online</strong>, cruciali in un mondo in cui proteggere i dati è una priorità assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo, esploreremo <strong>le migliori estensioni di Chrome per chi lavora nel digital marketing e nella creazione di contenuti</strong>, selezionate per migliorare ogni aspetto del lavoro quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se <strong>installare un numero eccessivo di estensioni</strong> può appesantire il browser e ridurre la produttività, una selezione oculata di strumenti specifici può ottimizzare significativamente le prestazioni lavorative.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/ahrefs-seo-toolbar-on-pag/hgmoccdbjhknikckedaaebbpdeebhiei" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ahrefs Toolbar</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ahrefs Toolbar</strong> è uno strumento SEO essenziale, che consente di <strong>visualizzare metriche SEO</strong> come autorità del dominio, backlink e traffico stimato di una pagina direttamente nella barra del browser.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utile per chi vuole <strong>mantenere il monitoraggio SEO sempre a portata di mano</strong>, permette un’analisi rapida delle prestazioni delle pagine e dei concorrenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/mozbar/eakacpaijcpapndcfffdgphdiccmpknp" target="_blank"><strong>MozBar</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MozBar</strong> offre metriche come <strong>l&#8217;autorità di dominio (DA) e di pagina (PA), insieme a dati sui backlink</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzata da molti professionisti del marketing, questa estensione consente di <strong>valutare in modo rapido la competitività di un sito</strong> e di confrontare le proprie metriche con quelle dei concorrenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/keywords-everywhere-keywo/hbapdpeemoojbophdfndmlgdhppljgmp" target="_blank"><strong>Keywords Everywhere</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Keywords Everywhere</strong> è uno strumento per l’<strong>analisi delle parole chiave</strong>, che mostra volume di ricerca, CPC e livello di concorrenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perfetta per i marketer che vogliono ottimizzare la strategia SEO, <strong>fornisce insight direttamente nei risultati di ricerca di Google</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/seo-serp-counter-free-ser/bogkphfdgobbdiapedfgjmdibojjnppa" target="_blank"><strong>Google SERP Counter</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Google SERP Counter</strong> aggiunge una numerazione ai risultati di ricerca di Google, rendendo facile <strong>vedere la posizione di ogni sito in una SERP</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente utile per i professionisti SEO che monitorano il ranking di un sito senza dover contare manualmente ogni risultato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/grammarly-ai-writing-and/kbfnbcaeplbcioakkpcpgfkobkghlhen" target="_blank"><strong>Grammarly</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grammarly</strong> è indispensabile per chi <strong>scrive contenuti in inglese</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa estensione non solo corregge errori grammaticali e ortografici in tempo reale, ma <strong>offre anche suggerimenti per migliorare la qualità stilistica</strong> e rendere il testo più chiaro e leggibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>6. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/buzzsumo/phpihcpfhciibkmlllgcjkbmhhpcaojc?hl=it" target="_blank"><strong>BuzzSumo</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>BuzzSumo</strong> è un’ottima risorsa per <strong>scoprire i contenuti più condivisi e di tendenza sul web</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando le condivisioni sui social media e i link in entrata, è ideale per chi vuole <strong>monitorare le tendenze e creare contenuti rilevanti,</strong> che attraggono l’attenzione del proprio pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>7. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/buffer/noojglkidnpfjbincgijbaiedldjfbhh?hl=it" target="_blank"><strong>Buffer</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Buffer</strong> permette di <strong>programmare e pubblicare post sui social media </strong>come Facebook, LinkedIn e Instagram.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consente di <strong>mantenere una presenza costante</strong>, rendendo la gestione delle pubblicazioni sui social più efficiente e meno impegnativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>8. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/page-analytics-by-google/fnbdnhhicmebfgdgglcdacdapkcihcoh" target="_blank"><strong>Page Analytics di Google</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Page Analytics di Google</strong> fornisce dati come visualizzazioni di pagina, percentuale di rimbalzo e tempo medio di permanenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente utile per <strong>monitorare le performance di ogni pagina e per comprendere meglio il comportamento degli utenti</strong>, ottimizzando di conseguenza i contenuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>9. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/diigo-web-collector-captu/pnhplgjpclknigjpccbcnmicgcieojbh" target="_blank"><strong>Diigo</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Diigo</strong> è uno strumento per l’organizzazione delle informazioni che permette di <strong>evidenziare testi, prendere appunti e salvare pagine web</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utile per chi raccoglie idee e riferimenti, è perfetto per gestire grandi quantità di informazioni durante la navigazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>10. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/hunter-email-finder-exten/hgmhmanijnjhaffoampdlllchpolkdnj" target="_blank"><strong>Hunter</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hunter</strong> è un’estensione per <strong>trovare indirizzi email associati a un sito</strong>, ideale per chi si occupa di <strong>outreach e campagne di email marketing</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aiuta a individuare rapidamente i contatti giusti per ogni sito, facilitando le campagne di contatto e connessione con partner potenziali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>11. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/planyway-calendario-e-tim/kkgaechmpjgbojahkofamdjkaklgbdkc?hl=it" target="_blank"><strong>Planyway</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Planyway</strong> si integra con <strong>Trello</strong> e <strong>Google Calendar</strong>, permettendo di <strong>pianificare e monitorare le attività quotidiane</strong> in modo visivo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un’aggiunta perfetta per chi vuole <strong>gestire i progetti e rispettare le scadenze</strong>, mantenendo il lavoro organizzato su un calendario semplice e intuitivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>12. </strong><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.loom.android&amp;hl=it" target="_blank"><strong>Loom</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Loom</strong> consente di <strong>registrare il proprio schermo e la webcam</strong>, ideale per chi crea <strong>video tutorial o presentazioni visive</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facilita la condivisione di spiegazioni con il team o con i clienti, ed è particolarmente utile per le collaborazioni a distanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>13. </strong><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/onetab/chphlpgkkbolifaimnlloiipkdnihall?hl=it" target="_blank"><strong>OneTab</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OneTab</strong> <strong>riduce il consumo di memoria del browser,</strong> chiudendo tutte le schede aperte e salvandole in una lista ordinata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideale per chi gestisce più finestre di lavoro contemporaneamente, permette di riprendere rapidamente il flusso di lavoro senza appesantire il browser.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>14. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/todoist-per-chrome/jldhpllghnbhlbpcmnajkpdmadaolakh?hl=it" target="_blank"><strong>Todoist</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Todoist</strong> è una popolare applicazione per la <strong>gestione delle attività,</strong> che permette di <strong>pianificare e monitorare gli impegni</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I creator e i digital marketer possono organizzare le attività quotidiane e gestire progetti in modo efficiente, mantenendo sotto controllo le scadenze.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>15. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/ghostery-blocco-annunci-e/mlomiejdfkolichcflejclcbmpeaniij?hl=it" target="_blank"><strong>Ghostery</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ghostery</strong> <strong>blocca i tracker pubblicitari</strong> per <strong>migliorare la privacy </strong>e la velocità delle pagine.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa estensione è ideale per chi vuole <strong>proteggere i propri dati personali</strong> e godere di una navigazione più veloce, senza pubblicità invasive.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>16. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/scribe-ai-documentation-s/okfkdaglfjjjfefdcppliegebpoegaii" target="_blank"><strong>Scribe</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scribe</strong> permette di <strong>creare una documentazione visiva passo-passo</strong> registrando automaticamente ogni fase di un processo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente utile per chi <strong>crea guide o manuali per il team</strong>, semplificando la condivisione di istruzioni dettagliate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>17. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/screencastify-screen-vide/mmeijimgabbpbgpdklnllpncmdofkcpn" target="_blank"><strong>Screencastify</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Screencastify</strong> è un’altra soluzione per la <strong>registrazione dello schermo,</strong> che include anche <strong>opzioni di editing</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perfetta per chi <strong>crea tutorial o vuole condividere video didattici</strong>, è uno strumento versatile per chi lavora nel campo della formazione e dei contenuti visivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>18. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/clickup-tasks-screenshots/pliibjocnfmkagafnbkfcimonlnlpghj" target="_blank"><strong>ClickUp</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ClickUp</strong> è utile per la <strong>gestione dei progetti,</strong> che consente di organizzare attività e task complesse in un’unica interfaccia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È <strong>perfetta per team collaborativi</strong> e per chi vuole avere sempre sott’occhio il progresso dei progetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>19. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/forest-stay-focused-be-pr/kjacjjdnoddnpbbcjilcajfhhbdhkpgk?hl=it" target="_blank"><strong>Forest</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Forest</strong> è un’applicazione motivazionale che aiuta a <strong>mantenere la concentrazione piantando alberi virtuali</strong> per ogni sessione di lavoro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È utile per chi cerca di restare focalizzato sulle attività, evitando distrazioni sul web.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>20. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/keeper%C2%AE-password-manager/bfogiafebfohielmmehodmfbbebbbpei" target="_blank"><strong>Keeper Password Manager</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Keeper Password Manager</strong> è un <strong>gestore di password,</strong> che permette di memorizzare e proteggere le credenziali di accesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente utile per chi gestisce numerosi account e desidera proteggere i dati di accesso senza preoccuparsi di fughe di informazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>21. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/google-pagespeed-insights/hgjfcehigmlddmkeagmkmefejoifjnnd" target="_blank"><strong>Google PageSpeed Insights</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Google PageSpeed Insights </strong>permette di <strong>misurare le prestazioni di un sito web</strong> e offre suggerimenti per <strong>ottimizzare la velocità di caricamento</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essenziale per chi lavora sull’ottimizzazione SEO e sulla user experience, consente di migliorare le performance delle pagine.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>22. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/right-inbox-for-gmail/mflnemhkomgploogccdmcloekbloobgb?hl=it" target="_blank"><strong>Right Inbox</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Right Inbox</strong> <strong>arricchisce Gmail con funzionalità aggiuntive</strong> come la programmazione delle email e i promemoria per i follow-up.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideale per chi usa Gmail in ambito professionale, permette una gestione delle email più organizzata ed efficiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>23. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/simplifynote-your-note-ta/mjhigpcgpfiaadanipnacbalgaaleclc" target="_blank"><strong>SimplifyNote</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SimplifyNote</strong> è un&#8217;estensione leggera per <strong>prendere appunti durante la navigazione</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È perfetta per annotare rapidamente idee e informazioni senza interrompere il flusso di lavoro, facilitando la raccolta di spunti e ispirazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>24. </strong><a href="https://chromewebstore.google.com/detail/guardio-protection-for-ch/gjfpmkejnolcfklaaddjnckanhhgegla" target="_blank"><strong>Guardio</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Guardio è un’estensione di sicurezza,</strong> che protegge la navigazione da malware, phishing e altre minacce online.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È essenziale per chi desidera proteggere i propri dati e mantenere un’<strong>esperienza di navigazione sicura</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>25. </strong><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/headlinr/plhlpcokjhajajgmpbapiohjhldkjdbi?hl=IT" target="_blank"><strong>Headlinr</strong></a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Headlinr genera titoli accattivanti per articoli e post sui social</strong>, aiutando i content creator a catturare l’attenzione del pubblico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideale per chi crea contenuti regolarmente, questa estensione aiuta a creare titoli che migliorano il click-through rate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Queste <strong>25 estensioni di Chrome</strong> coprono varie funzionalità, dalla gestione SEO alla sicurezza, dalla produttività alla creazione di contenuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con strumenti come Ahrefs Toolbar, BuzzSumo, Grammarly e Loom, <strong>i digital marketer e i content creator</strong> possono migliorare ogni aspetto del proprio lavoro, semplificando le operazioni quotidiane e rendendo <strong>il flusso di lavoro più fluido ed efficiente</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Ottimizzazione delle immagini per il web: formati, dimensioni e compressione</title>
		<link>https://www.open-box.it/ottimizzazione-immagini-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2024 15:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Approfondiamo insieme i vari formati immagine per il web, le tecniche di compressione e ridimensionamento e come ottimizzarle al meglio. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>ottimizzazione delle immagini per il web </strong>è essenziale per <strong>migliorare la velocità di caricamento delle pagine</strong>, l’<strong>esperienza utente</strong> e il <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>immagini di grandi dimensioni o non compresse adeguatamente </strong>possono <strong>rallentare significativamente un sito</strong>, aumentando il tasso di abbandono da parte degli utenti, che spesso non attendono il caricamento completo delle pagine lente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo non solo riduce il traffico, ma <strong>incide negativamente anche sul ranking nei motori di ricerca</strong>, dove <strong>la velocità del sito è un fattore chiave</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare questi problemi, è fondamentale adottare <strong>strategie di ottimizzazione delle immagini </strong>che includano la scelta dei formati più appropriati, il ridimensionamento delle immagini in base alle necessità del sito e la compressione senza sacrificare la qualità visiva.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>formati immagine come JPEG, PNG e WebP</strong> hanno caratteristiche diverse che li rendono più o meno adatti a determinati tipi di immagini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’<strong>altra tecnica utile è il lazy loading</strong>, che permette di caricare le immagini solo quando vengono effettivamente visualizzate dall’utente, migliorando ulteriormente la velocità di caricamento della pagina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo, approfondiremo i vari formati immagine, le tecniche di compressione e ridimensionamento, e altre <strong>pratiche di ottimizzazione per garantire che il tuo sito web rimanga veloce, performante e ben posizionato sui motori di ricerca</strong>, offrendo allo stesso tempo una migliore esperienza per i tuoi utenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Formati immagine: quali scegliere e perché</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>scelta del formato immagine è cruciale per l’ottimizzazione</strong>. Diversi formati offrono vantaggi specifici:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>JPEG (o JPG)</strong>: è il formato più utilizzato per le fotografie grazie al suo efficiente algoritmo di compressione. È ottimale per immagini ricche di dettagli e colori complessi. Questo formato supporta la compressione lossy, che riduce significativamente le dimensioni del file sacrificando una minima parte di qualità visiva.</li>



<li><strong>PNG</strong>: ideale per immagini con trasparenze o con aree di colore omogenee come loghi e icone. La compressione lossless del PNG conserva la qualità originale dell&#8217;immagine, rendendolo adatto a grafiche con bordi nitidi e con poche sfumature di colore.</li>



<li><strong>GIF</strong>: utilizzato principalmente per immagini animate, il formato GIF offre supporto a una palette di colori limitata (256 colori). Non è indicato per fotografie o immagini con molti dettagli, ma può essere utile per piccole animazioni o grafiche semplici.</li>



<li><strong>SVG</strong>: un formato vettoriale che, a differenza dei formati raster come JPEG e PNG, non perde qualità quando viene ridimensionato. Questo lo rende perfetto per loghi e icone che devono adattarsi a diverse dimensioni e risoluzioni, garantendo sempre un aspetto chiaro e pulito.</li>



<li><strong>WebP</strong>: sviluppato da Google, il formato WebP supporta sia la compressione lossy che lossless, e offre file di dimensioni più ridotte rispetto a JPEG e PNG senza compromettere la qualità. Grazie alla sua capacità di combinare la trasparenza con una compressione elevata, è una scelta versatile per diverse applicazioni web.</li>



<li><strong>AVIF</strong>: è un formato immagine più recente che offre una compressione superiore rispetto a WebP e JPEG, mantenendo alta la qualità. Non è ancora supportato universalmente da tutti i browser, ma sta guadagnando terreno rapidamente.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Compressione delle immagini</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>compressione delle immagini è essenziale per migliorare le prestazioni del web</strong>, poiché aiuta a ridurre le dimensioni dei file senza diminuire eccessivamente la qualità visiva.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono due principali tecniche di compressione: <strong>lossy</strong> e <strong>lossless</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La compressione <strong>lossy</strong> elimina alcuni dettagli non essenziali dall’immagine, riducendo significativamente il peso. Questa tecnica è ideale per fotografie, dove una leggera perdita di qualità è accettabile.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, la compressione <strong>lossless</strong> conserva ogni dettaglio dell’immagine originale, rendendola perfetta per grafiche o loghi, dove è fondamentale mantenere la qualità visiva intatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Strumenti come <a href="https://tinypng.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>TinyPNG</strong></a>, <strong>Canva</strong>, <a href="https://jpegmini.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>JPEGmini</strong></a>, <a href="https://imageoptim.com/it.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ImageOptim per MAC</strong></a> e <a href="https://squoosh.app/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Squoosh</strong></a> <strong>consentono di ottimizzare le immagini facilmente</strong>, offrendo <strong>diverse opzioni sia per la compressione lossy che per quella lossless</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, <strong>TinyPNG</strong> utilizza un algoritmo intelligente per comprimere le immagini in formato PNG e JPEG senza che la perdita di qualità sia visibile all&#8217;occhio umano. <strong>Squoosh</strong>, invece, è particolarmente versatile e permette di lavorare con diversi formati e fornendo un controllo preciso sul livello di compressione applicato, mentre invece <strong>Canva permette di convertire da png o da <a href="https://www.canva.com/it_it/strumenti/convertire-pdf-in-jpg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pdf in jpg</a> in maniera semplice ed intuitiva</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi usa <strong>WordPress</strong>, ci sono plugin come <a href="https://imagify.io/wordpress/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Imagify</strong></a> o <a href="https://it.wordpress.org/plugins/wp-smushit/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Smush</strong></a> che permettono di automatizzare il processo di compressione delle immagini direttamente dal backend del sito.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Ridimensionamento delle immagini</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>altro aspetto fondamentale per ottimizzare le immagini è il ridimensionamento</strong>. Prima di caricare un&#8217;immagine, è importante adattarla alle <strong>dimensioni esatte necessarie per la pagina web</strong>, poiché caricare immagini più grandi del necessario spreca banda e rallenta il caricamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Programmi come <a href="https://www.adobe.com/it/products/photoshop.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Photoshop</strong></a> e <a href="https://www.gimp.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>GIMP</strong></a>, permettono di <strong>ridimensionare le immagini mantenendo una buona qualità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>ridimensionamento delle immagini è un passaggio fondamentale</strong> per ottimizzare le immagini per il web. Caricare immagini più grandi del necessario aumenta i tempi di caricamento senza apportare benefici visivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco due consigli per non sbagliare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>dimensioni dell&#8217;immagine in pixel: </strong>assicurati che le dimensioni dell&#8217;immagine corrispondano allo spazio in cui verrà visualizzata. Ad esempio, se l&#8217;immagine verrà visualizzata in un box di 800 pixel di larghezza, non ha senso caricare un&#8217;immagine da 2000 pixel di larghezza;</li>



<li><strong>retina e schermi ad alta risoluzione: </strong>gli schermi ad alta densità di pixel (come i Retina Display di Apple) richiedono immagini con una risoluzione maggiore per apparire nitide. Una buona pratica è fornire immagini con una larghezza doppia rispetto alla dimensione del contenitore (es. un&#8217;immagine di 1600 pixel per un contenitore di 800 pixel), ma compresse per mantenere il peso ridotto.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>strategia vincente sarebbe quella di combinare ridimensionamento e compressione,</strong> per ottenere un significativo miglioramento delle prestazioni del sito, senza sacrificare l&#8217;estetica e la qualità delle immagini visualizzate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Attributo “Alt” e SEO</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>ottimizzazione delle immagini non si limita alle dimensioni e alla compressione</strong>. Anche l’<strong>uso corretto dell’attributo “alt” nel codice HTML</strong> è essenziale per la <a href="https://www.open-box.it/digital-pr-seo-off-page/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SEO</a>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attributo “alt” fornisce una <strong>descrizione testuale dell&#8217;immagine</strong>, utile per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>migliorare l&#8217;accessibilità del sito</strong>, poiché gli screen reader possono leggere queste descrizioni per utenti con disabilità visive;</li>



<li><strong>migliorare il posizionamento nei motori di ricerca</strong>: <a href="https://www.open-box.it/contenuti-chatgpt-posizionamento-google/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google</a> utilizza i testi alternativi per comprendere meglio il contenuto delle immagini e classificarle nelle ricerche.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scrivere testi “alt” concisi e descrittivi</strong> aiuta a comunicare l&#8217;essenza dell&#8217;immagine e migliora la visibilità del sito web nei risultati di ricerca.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lazy Loading, CDN e immagini responsive</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di <strong>ottimizzazione delle immagini per il web</strong>, due tecniche avanzate sono <strong>il lazy loading e le immagini responsive</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>lazy loading </strong>permette di <strong>caricare le immagini solo quando diventano visibili durante la navigazione</strong>, riducendo il tempo di caricamento iniziale del sito e migliorando l’esperienza utente, specialmente su dispositivi mobili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio è particolarmente <strong>utile per pagine ricche di immagini</strong>, poiché evita di sovraccaricare la rete e il browser con il caricamento di tutte le risorse in una sola volta.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile implementare facilmente questa tecnica utilizzando<strong> librerie JavaScript</strong> o plugin specifici, come <a href="https://it.wordpress.org/plugins/rocket-lazy-load/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Lazy Load per WordPress</strong></a>, che semplificano l&#8217;automazione del processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>immagini responsive</strong>, invece, si <strong>adattano automaticamente alla dimensione dello schermo del dispositivo utilizzato</strong>. Grazie all’<strong>attributo ‘srcset’ nel tag ‘&lt;img&gt;’</strong>, il browser può selezionare la versione più adeguata dell’immagine in base alla risoluzione e alle dimensioni del display.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="706" height="81" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/09/image.png" alt="immagini responsive" class="wp-image-21555" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/09/image.png 706w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/09/image-300x34.png 300w" sizes="auto, (max-width: 706px) 100vw, 706px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Questa tecnica consente di fornire agli utenti un&#8217;esperienza ottimizzata, <strong>evitando di caricare immagini troppo grandi su schermi più piccoli</strong>, il che riduce il tempo di caricamento e risparmia banda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’ulteriore ottimizzazione, <strong>è possibile utilizzare una CDN (Content Delivery Network)</strong>, che <strong>distribuisce le immagini su più server in tutto il mondo</strong>, permettendo agli utenti di <strong>scaricare i file da quello più vicino a loro</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo <strong>riduce notevolmente la latenza e migliora la velocità di caricamento delle immagini</strong>, indipendentemente dalla posizione geografica degli utenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ottimizzare le immagini per il web</strong> è un passo cruciale per migliorare la velocità del sito, la SEO e l’esperienza utente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso la scelta del formato giusto, il ridimensionamento e la compressione, l’utilizzo di lazy loading e CDN, e l’implementazione di immagini responsive, puoi <strong>garantire che le tue immagini non rallentino il caricamento delle pagine web</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>strategia di ottimizzazione delle immagini ben pianificata</strong> può fare la differenza tra un sito performante e uno che perde utenti a causa di tempi di caricamento troppo lunghi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è l&#8217;affiliate marketing e come funziona?</title>
		<link>https://www.open-box.it/affiliate-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jul 2024 09:58:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21472</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se stai cercando un modo per guadagnare online, probabilmente hai sentito parlare dell'affiliate marketing. Scopriamo cos'è e come funziona.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se stai cercando un modo per <strong>guadagnare online</strong>, probabilmente hai sentito parlare dell&#8217;<strong>affiliate marketing</strong>. Ma cos&#8217;è esattamente?&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>affiliate marketing</strong> è un modello di business che permette a chiunque di guadagnare commissioni promuovendo prodotti o servizi di altre aziende.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In poche parole, si tratta di una <strong>strategia di marketing digitale</strong> che si basa sulla <strong>collaborazione tra affiliati (marketer) e aziende</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>marketer promuove</strong> i prodotti o i servizi dell&#8217;azienda attraverso vari canali online come blog, social media, email marketing e altro.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>azienda, in cambio, paga il marketer </strong>con una commissione per ogni azione valida compiuta dai clienti che arrivano tramite il <strong>link di affiliazione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È una <a href="https://www.open-box.it/kpi-fondamentali-digital-marketing/" target="_blank" rel="noopener" data-wpil-monitor-id="1">strategia di marketing</a> estremamente flessibile e accessibile, </strong>che può essere adottata da chiunque, indipendentemente dalle dimensioni del proprio seguito o dal tipo di piattaforma utilizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alla sua <strong>natura misurabile e alle potenzialità di guadagno,</strong> è diventato uno strumento fondamentale per molte aziende che cercano di ampliare la propria portata e aumentare le vendite. Gli affiliati, d&#8217;altra parte, beneficiano della possibilità di guadagnare passivamente, sfruttando il proprio contenuto e la propria rete di contatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scopriamo insieme cosa sono le affiliazioni e come funzionano e come utilizzarle in modo efficace.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono le affiliazioni?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le affiliazioni rappresentano il cuore pulsante dell&#8217;affiliate marketing</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In pratica, quando ti affili a un&#8217;azienda, questa ti fornisce dei <strong>link tracciabili univoci (chiamati link di affiliazione),</strong> che tu potrai usare per promuovere i suoi prodotti o servizi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni volta che qualcuno clicca su uno di questi link e compie un&#8217;azione specifica</strong>, come un acquisto o la registrazione a un servizio, tu guadagni una commissione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il guadagno varia in base alla percentuale garantita dall’azienda sul costo totale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Programmi di Affiliazione: quali tipologie esistono</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono <strong>diversi tipi di programmi di affiliazione</strong> che puoi scegliere in base ai tuoi interessi e al tuo pubblico e guadagni una commissione per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Pay per Sale (PPS)</strong>: ogni vendita effettuata tramite il tuo link di affiliazione. Questo tipo di programma è ideale per chi ha un pubblico pronto a fare acquisti</li>



<li><strong>Pay per Lead (PPL)</strong>: ogni lead che si registra o compie un&#8217;azione specifica, come la registrazione a una newsletter o la compilazione di un modulo. Questa tipologia è adatta per chi ha un pubblico interessato ma non ancora pronto all&#8217;acquisto</li>



<li><strong>Pay per Click (PPC)</strong>: ogni clic sul tuo link di affiliazione, indipendentemente dal fatto che si concretizzi in una vendita. Questo programma è utile per chi ha un grande traffico ma non necessariamente un pubblico di acquirenti pronti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni tipo di programma di affiliazione ha i suoi vantaggi e svantaggi</strong>, e la scelta del programma giusto dipende dalle tue specifiche esigenze e dal tuo pubblico di riferimento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, se il tuo pubblico è molto interessato ai prodotti che promuovi e tende a fare acquisti, un programma PPS potrebbe essere più redditizio. D&#8217;altra parte, se il tuo pubblico è più propenso a esplorare e a registrarsi per ulteriori informazioni, un programma PPL potrebbe essere più efficace.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso, è importante <strong>testare diverse opzioni e monitorare i risultati </strong>per ottimizzare le tue strategie di affiliazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona l’Affiliate Marketing?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco un breve riassunto di <strong>come funziona il processo di affiliate marketing</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Iscrizione al programma di affiliazione</strong>: sottoscrivendo il programma di affiliazione di un&#8217;azienda, ottieni un link univoco</li>



<li><strong>Promozione del link di affiliazione</strong>: dovrai utilizzare il tuo link di affiliazione per promuovere i prodotti o i servizi dell&#8217;azienda sui tuoi canali (blog, social media, email, ecc.)</li>



<li><strong>Generazione del traffico</strong>: quando i tuoi follower o lettori cliccano sul tuo link di affiliazione, vengono reindirizzati al sito dell&#8217;azienda</li>



<li><strong>Completamento dell&#8217;azione</strong>: se i visitatori completano l&#8217;azione desiderata (acquisto, iscrizione, ecc.), tu guadagni una commissione</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Come già accennato, questo modello di business offre numerosi <strong>vantaggi sia per gli affiliati che per le aziende</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli affiliati, <strong>è un&#8217;opportunità per monetizzare</strong> il proprio contenuto e la propria rete di contatti senza dover creare e gestire prodotti propri.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le aziende, l&#8217;affiliate marketing offre un modo efficiente per <strong>aumentare le vendite e ampliare la propria base di clienti</strong>, pagando solo per i risultati concreti ottenuti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, per avere successo in questo campo, è importante <strong>scegliere i programmi di affiliazione giusti, conoscere bene il proprio pubblico e creare contenuti di qualità</strong> che incoraggino l&#8217;azione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Utilizzare l&#8217;Affiliate Marketing in modo efficace</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per avere successo nell&#8217;affiliate marketing</strong>, non basta solo iscriversi a un programma e sperare che le vendite arrivino da sole.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco alcuni suggerimenti su <strong>come utilizzarlo in modo efficace</strong> sui tuoi canali web e social.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scegli il programma di affiliazione giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti i programmi di affiliazione sono uguali. <strong>Scegli programmi che siano pertinenti al tuo pubblico e ai tuoi interessi</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai un blog di cucina, ad esempio, affiliarti a un&#8217;azienda che vende utensili da cucina sarà più efficace rispetto a un programma di affiliazione di prodotti tecnologici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prenditi il tempo per esaminare diverse opzioni </strong>e scegliere quelle che offrono prodotti di alta qualità, buone commissioni e supporto per gli affiliati. <strong>Leggi recensioni e feedback di altri affiliati </strong>per farti un&#8217;idea della reputazione del programma e delle sue potenzialità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto importante nella scelta del programma di affiliazione è la <strong>struttura delle commissioni</strong>. Alcuni programmi offrono commissioni una tantum per ogni vendita, mentre altri offrono commissioni ricorrenti per gli abbonamenti o i servizi continuativi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valuta quale modello si adatta meglio alle tue esigenze e al tuo pubblico</strong> e considera anche i requisiti e le modalità di pagamento offerte dal programma. Assicurati che siano convenienti e adeguati alle tue necessità.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conosci il tuo pubblico</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Capire chi è il tuo pubblico è fondamentale</strong>. Impara a conoscere i loro interessi, le loro necessità e le loro abitudini di acquisto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ti aiuterà a scegliere i <strong>prodotti giusti da promuovere </strong>e a creare contenuti che li rispecchino e attirino.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Utilizza strumenti di analisi come <a href="https://www.open-box.it/migliori-alternative-google-analytics/" target="_blank" rel="noopener" data-wpil-monitor-id="2">Google Analytics</a>, i dati demografici dei social media e i sondaggi </strong>per ottenere informazioni dettagliate sul tuo pubblico.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più conosci il tuo pubblico, più sarai in grado di offrire loro contenuti e prodotti che trovano davvero utili e interessanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta che hai una buona comprensione del tuo pubblico, puoi <strong>segmentarlo in gruppi più piccoli basati su interessi o comportamenti specifici</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ti permetterà di <strong>creare campagne di marketing più mirate e personalizzate</strong>, aumentando le probabilità di conversione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Crea contenuti di qualità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Crea articoli, video, post sui social media e altri contenuti che siano <strong>informativi, coinvolgenti e utili per il tuo pubblico</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più valore offri, maggiori saranno le probabilità che il tuo pubblico si fidi di te e clicchi sui tuoi link di affiliazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contenuto di qualità non solo attira l&#8217;attenzione, ma <strong>costruisce anche la tua autorità e credibilità nel tuo campo</strong>. Questo è particolarmente importante nell&#8217;affiliate marketing, dove <strong>la fiducia gioca un ruolo cruciale nel processo di conversione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per creare contenuti di qualità, <strong>concentrati sulla risoluzione dei problemi e sulle esigenze del tuo pubblico</strong>. Offri consigli pratici, recensioni dettagliate, tutorial passo-passo e altre risorse utili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizza un linguaggio chiaro e accessibile, e cerca di rendere i tuoi contenuti visivamente attraenti con immagini, infografiche e video.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non dimenticare di <strong>aggiornare regolarmente i tuoi contenuti per mantenerli rilevanti e attuali</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;ottimizzazione per i <a href="https://www.open-box.it/migliori-alternative-google/" target="_blank" rel="noopener" data-wpil-monitor-id="3">motori di ricerca</a> (SEO)</strong> è un altro aspetto importante da considerare: utilizza parole chiave pertinenti e tecniche SEO per aumentare la visibilità dei tuoi contenuti online.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Usa le Call to Action (CTA)</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non aver paura di chiedere al tuo pubblico di compiere un&#8217;azione. Le CTA come &#8220;Clicca qui per saperne di più&#8221; o &#8220;Acquista ora e risparmia&#8221; possono aumentare significativamente i tuoi tassi di conversione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le call to action sono strumenti potenti</strong> per guidare il comportamento degli utenti e incoraggiarli a intraprendere l&#8217;azione desiderata.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assicurati che le tue CTA siano chiare, concise e posizionate in modo strategico all&#8217;interno dei tuoi contenuti. <strong>Utilizza un linguaggio persuasivo</strong> e crea un senso di urgenza o di valore aggiunto per motivare gli utenti a cliccare sui tuoi link di affiliazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sperimenta con diverse forme di CTA per vedere quale funziona meglio con il tuo pubblico</strong>. Ad esempio, puoi testare diversi colori, formati, posizioni e messaggi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>ottimizzazione continua delle tue CTA</strong> può portare a un aumento significativo delle conversioni e dei guadagni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sfrutta i Social Media</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I social media sono un potente strumento per l&#8217;affiliate marketing</strong>. Condividi i tuoi link di affiliazione su piattaforme come <a href="https://www.open-box.it/ottimizzare-link-in-bio-instagram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a>, <a href="https://www.open-box.it/ai-instagram-facebook/" target="_blank">Facebook</a> e <a href="https://www.open-box.it/reel-tiktok-shorts/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Usa immagini accattivanti e descrizioni coinvolgenti per attirare l&#8217;attenzione del tuo pubblico. <strong>I social media ti permettono di raggiungere un vasto pubblico e di interagire direttamente con i tuoi follower</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizza <strong>strategie di engagement</strong> come rispondere ai commenti, partecipare a conversazioni e creare contenuti interattivi per costruire una comunità attiva e fedele intorno al tuo brand.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ogni piattaforma di social media ha le sue peculiarità e il suo pubblico</strong>, quindi è importante adattare le tue strategie di marketing di affiliazione a ciascuna di esse.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Monitora e Ottimizza</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Monitora costantemente le tue performance</strong>. Usa strumenti di analisi per vedere quali link stanno generando più clic e conversioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ottimizza le tue strategie basandoti sui dati raccolti per migliorare continuamente i tuoi risultati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;analisi dei dati è fondamentale</strong> per capire cosa funziona e cosa no nelle tue campagne di affiliazione. Utilizza strumenti come <strong>Google Analytics, i rapporti delle piattaforme di affiliazione e i dati dei social media</strong> per raccogliere informazioni dettagliate sulle performance dei tuoi link di affiliazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basandoti sui dati raccolti, apporta modifiche alle tue strategie di marketing per massimizzare i tuoi guadagni. Ad esempio, se noti che un certo tipo di contenuto o un certo prodotto genera più conversioni, concentrati su quello.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sperimenta con <strong>diverse tecniche di promozione, messaggi e canali di comunicazione</strong> per vedere quali offrono i migliori risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricorda, <strong>l&#8217;affiliate marketing è un processo dinamico e in continua evoluzione</strong>, quindi è importante rimanere flessibili e pronti ad adattarti alle nuove tendenze e alle esigenze del tuo pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Suggerimenti su come iniziare</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ora che hai una buona comprensione di <strong>cos&#8217;è l&#8217;affiliate marketing e come funziona</strong>, ecco alcuni suggerimenti per iniziare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scegli la tua nicchia</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La scelta della nicchia è fondamentale</strong>. Scegli un settore che ti appassiona e che conosci bene. Questo renderà più facile creare contenuti di qualità e mantenere l&#8217;entusiasmo a lungo termine.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una <strong>nicchia ben definita</strong> ti aiuta a concentrarti su un pubblico specifico e a diventare un&#8217;autorità in quel campo, facilitando la ricerca di programmi di affiliazione pertinenti e di alta qualità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, se sei appassionato di fitness, puoi scegliere una nicchia legata agli attrezzi da palestra o agli integratori alimentari. Se ami la tecnologia, puoi concentrarti su recensioni di gadget e dispositivi elettronici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta scelta, <strong>fai una ricerca approfondita per capire il mercato, i concorrenti e le tendenze attuali</strong>. Identifica i bisogni e i desideri del tuo pubblico target e cerca di offrire soluzioni attraverso i prodotti di affiliazione che promuovi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una buona conoscenza della tua nicchia ti aiuterà anche a <strong>creare contenuti più rilevanti e a costruire una relazione di fiducia con il tuo pubblico</strong>.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Iscriviti ai Programmi di Affiliazione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cerca programmi di affiliazione pertinenti alla tua nicchia</strong>. Piattaforme come <a href="https://programma-affiliazione.amazon.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Amazon Associates</strong></a>, <a href="https://www.cj.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CJ Affiliate</strong></a> e <a href="https://www.awin.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Awin</strong></a> offrono una vasta gamma di aziende tra cui scegliere. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Esamina attentamente le opzioni disponibili e scegli quelle che offrono <strong>prodotti di alta qualità, buone commissioni e supporto per gli affiliati</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi recensioni e feedback di altri affiliati per farti un&#8217;idea della reputazione del programma e delle sue potenzialità.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni programmi richiedono l&#8217;approvazione prima di poterti iscrivere, quindi prepara un piano su come promuoverai i prodotti e sii pronto a presentarlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Crea il Tuo Sito Web o Blog</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Avere un sito web o un blog è fondamentale per l&#8217;affiliate marketing</strong>. Questo sarà il tuo hub centrale dove potrai pubblicare contenuti, recensioni e promuovere i tuoi link di affiliazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scegli una piattaforma facile da usare come WordPress</strong> e investi in un buon hosting per garantire che il tuo sito sia sempre online e veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ottimizza il tuo sito per i motori di ricerca (<a href="https://www.open-box.it/digital-pr-seo-off-page/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SEO</a>) </strong>per aumentare la visibilità e attirare più traffico organico. Assicurati che il tuo sito sia facile da navigare e che i contenuti siano ben organizzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Crea Contenuti di Qualità</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Crea articoli, video, post sui social media e altri contenuti che siano <strong>informativi, coinvolgenti e utili per il tuo pubblico</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più valore offri, maggiori saranno le probabilità che il tuo pubblico si fidi di te e clicchi sui tuoi link di affiliazione.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contenuto di qualità non solo attira l&#8217;attenzione, ma <strong>costruisce anche la tua autorità e credibilità nel tuo settore</strong>. Questo è particolarmente importante nell&#8217;affiliate marketing, dove<strong> la fiducia gioca un ruolo cruciale nel processo di conversione.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>creare contenuti di qualità</strong>, concentrati sulla risoluzione dei problemi e sulle esigenze del tuo pubblico. Offri consigli pratici, recensioni dettagliate, tutorial passo-passo e altre risorse utili.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Utilizza un linguaggio chiaro e accessibile</strong>, e cerca di rendere i tuoi contenuti visivamente attraenti con immagini, infografiche e video.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non dimenticare di <strong>aggiornare regolarmente i tuoi contenuti per mantenerli rilevanti e attuali</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;<a href="https://www.open-box.it/contenuti-chatgpt-posizionamento-google/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ottimizzazione per i motori di ricerca</a></strong> è un altro aspetto importante da considerare: utilizza parole chiave pertinenti e tecniche SEO per aumentare la visibilità dei tuoi contenuti online.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Promuovi i Tuoi Link di Affiliazione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Utilizza tutti i canali a tua disposizione per promuovere i tuoi link di affiliazione</strong>. Condividi i link sui social media, invia email alla tua lista di contatti, pubblica recensioni sul tuo blog e partecipa a forum e comunità online pertinenti alla tua nicchia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più visibilità dai ai tuoi link, maggiori saranno le probabilità di generare clic e conversioni. Tuttavia, <strong>evita di spammare i tuoi link ovunque</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impara a concentrare la tua promozione in luoghi dove sai che il tuo pubblico è attivo e interessato ai prodotti che stai promuovendo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>affiliate marketing</strong> è un&#8217;opportunità fantastica per guadagnare online, ma richiede impegno e strategia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scegli i programmi giusti, conosci il tuo pubblico, crea contenuti di qualità e monitora le tue performance</strong>. Seguendo questi consigli, sarai sulla buona strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sei pronto a iniziare? Ricorda, il primo passo è sempre il più difficile, ma con determinazione e le giuste strategie, potrai <strong>trasformare l&#8217;affiliate marketing in una fonte di reddito significativa</strong>.&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I dipendenti vogliono l&#8217;IA in azienda</title>
		<link>https://www.open-box.it/ia-in-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2024 12:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=21305</guid>

					<description><![CDATA[<p>Microsoft e LinkedIn hanno pubblicato il “2024 Work Trend Index Annual Report”, dal quale emerge che i dipendenti vogliono l'IA in azienda.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Microsoft e LinkedIn hanno pubblicato il </strong><a href="https://assets-c4akfrf5b4d3f4b7.z01.azurefd.net/assets/2024/05/Microsoft_2024_Work_Trend_Index_Annual_Report_663b79bdc8f91.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>“2024 Work Trend Index Annual Report”</strong></a>, nel quale analizzano <strong>l’impatto dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si legge nell’introduzione del rapporto, per aiutare i leader e le organizzazioni a superare l’inerzia dell’intelligenza artificiale, <strong>Microsoft e <a href="https://www.open-box.it/ottimizzare-profilo-linkedin-chatgpt/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LinkedIn</a> hanno esaminato come l’intelligenza artificiale rimodellerà il lavoro e il mercato del lavoro in generale</strong>, intervistando 31.000 persone in 31 paesi, identificando le tendenze del lavoro e delle assunzioni da LinkedIn e analizzando trilioni di segnali di produttività di Microsoft 365, nonché ricerche con clienti Fortune 500. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i due colossi, <strong>il 2024 è l’anno in cui l’intelligenza artificiale al lavoro diventerà reale</strong>. Infatti, <strong>l’uso dell’intelligenza artificiale generativa è quasi raddoppiato negli ultimi sei mesi</strong>, e <strong>viene utilizzata dal 75% dei lavoratori a livello globale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Approfondiamo i dati raccolti e <strong>cerchiamo di capire in che modo l’IA sta cambiando e continuerà a cambiare il mondo delle aziende</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3 lavoratori su 4 utilizzano l’intelligenza artificiale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei dati evidenziati dal rapporto risulta particolarmente interessante, anche perché in <strong>controtendenza con la narrazione alla quale siamo abituati</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti, <strong>si parla sempre di come l’intelligenza artificiale rappresenti una minaccia per i lavoratori</strong>, perché porterà via milioni di posti di lavoro; ciò nonostante, <strong>il 75% dei lavoratori (3 su 4) utilizza strumenti di IA in azienda, di cui il 46% ha iniziato a integrarli solo negli ultimi 6 mesi</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2.png" alt="ia in azienda" class="wp-image-21316" width="1141" height="618" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2.png 2282w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2-300x162.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2-1024x555.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2-768x416.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2-1536x832.png 1536w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2-2048x1109.png 2048w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_2-1920x1040.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1141px) 100vw, 1141px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché utilizzare l’intelligenza artificiale in azienda? Beh, perché risulta vantaggiosa</strong>. Gli utenti affermano, infatti, che<strong> l&#8217;intelligenza artificiale li aiuta a:&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>risparmiare tempo (90%);&nbsp;</li>



<li>concentrarsi sugli aspetti più importanti del lavoro (85%);</li>



<li>essere più creativi (84%);</li>



<li>apprezzare di più il proprio lavoro (83%).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I datori di lavoro manifestano dubbi e perplessità</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre i lavoratori hanno dimostrato di abbracciare con grande entusiasmo l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nella pratica lavorativa quotidiana, <strong>i datori di lavoro manifestano maggiori perplessità e preoccupazioni</strong>.&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Mentre la maggior parte dei datori di lavoro concorda sul fatto che l’intelligenza artificiale sia una necessità, la pressione per mostrare un ROI immediato sta facendo sì che si muovano lentamente.”</p>
</blockquote>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>79% dei datori di lavoro </strong>ritiene che <strong>la propria azienda debba adottare l’intelligenza artificiale per rimanere competitiva</strong>, ma <strong>il 59% si preoccupa di quantificare i guadagni di produttività derivanti dalla sua introduzione</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In poche parole, <strong>sanno che devono integrare l’IA, ma il loro primo pensiero è capire come questo impatterà sulla produttività</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, <strong>questo approccio non fa altro che rallentare il processo</strong>, anche perché temono di non essere strutturati per poterli utilizzare al meglio.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Manca, insomma, una visione.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente, <strong>esistono delle eccezioni positive</strong>. I <strong>leader aziendali che hanno estrema familiarità con l’intelligenza artificiale </strong>vedono il proprio potenziale trasformativo pari a quello al quale abbiamo assistito in seguito al <strong>passaggio da una macchina da scrivere a un computer</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Entro i prossimi cinque anni, <strong>il 41% di questi leader prevede di riprogettare i processi aziendali da zero con l’intelligenza artificiale</strong>. Nello stesso lasso di tempo, prevedono che l’orchestrazione (38%) e la formazione di un team di Bot (42%) e la garanzia dell’uso etico dell’IA (47%) costituiranno una parte fondamentale del loro lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dipendenti sono più pronti dei vertici aziendali</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Senza guida o autorizzazione da parte dei vertici, <strong>i dipendenti stanno prendendo in mano la situazione e mantenendo nascosto l’uso dell’intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti,<strong> il 78% di coloro che hanno adottato l’IA sul lavoro utilizza i propri strumenti di intelligenza artificiale per lavorare (BYOAI), addirittura l’80% nelle PMI</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, ancora una volta contro i luoghi comuni, <strong>questo approccio non coinvolge solo i più giovani (Generazione Z), ma risulta essere trasversale.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3.png" alt="ia in azienda" class="wp-image-21306" width="1083" height="531" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3.png 2166w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3-300x147.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3-1024x502.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3-768x377.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3-1536x753.png 1536w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3-2048x1004.png 2048w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_3-1920x941.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1083px) 100vw, 1083px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1 dipende su 2 ha paura di ammettere di usare l’IA in azienda</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro dato molto interessante è il seguente: <strong>il 52% delle persone</strong> che utilizzano l’intelligenza artificiale al lavoro <strong>sono riluttanti ad ammettere di utilizzarla per i compiti più importanti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>53%</strong>, invece, <strong>teme che il suo utilizzo in compiti lavorativi importanti li faccia sembrare sostituibili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo, questo approccio “fai da te” denuncia una <strong>mancanza di visione e di strategia da parte delle aziende</strong>, oltre a <strong>mettere a rischio i dati aziendali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il lavoro è diventato troppo veloce</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto emerso dal rapporto, che spiega la propensione dei dipendenti a utilizzare l’intelligenza artificiale, è il fatto che <strong>i ritmi del lavoro sono diventati troppo intensi</strong>, e aumentano in modo maggiore rispetto alla capacità dei lavoratori di adeguarsi:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>68%</strong> delle persone afferma di avere <strong>difficoltà con il ritmo e il volume del lavoro</strong> e <strong>il 46% si sente esaurito</strong>;</li>



<li><strong>il sovraccarico di email persiste</strong>: l&#8217;85% delle email viene letto in meno di 15 secondi e una persona media deve leggere circa 4 email per ogni email inviata;</li>



<li><strong>le riunioni e il lavoro fuori orario si mantengono stabili ai livelli massimi post-pandemia</strong> e la giornata lavorativa è ancora orientata alla comunicazione. Nelle app della suite Microsoft 365, gli utenti trascorrono il 60% del loro tempo in posta elettronica, chat e riunioni, e solo il 40% in app di creazione come Word e PowerPoint.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, <strong>utilizzare strumenti di IA rende più sostenibile il carico di lavoro</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il 66% dei datori di lavoro non assumerebbe candidati senza competenze IA</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’intelligenza artificiale sta già plasmando il mercato del lavoro</strong>, modificando le skill che si cercano nei candidati per le posizioni vacanti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’indagine effettuata da Microsoft e LinkedIn, <strong>i dati non lasciano dubbi:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>66% dei datori di lavoro</strong> afferma che <strong>non assumerebbe qualcuno senza competenze di intelligenza artificiale</strong>;</li>



<li>il <strong>71% </strong>afferma che <strong>preferirebbe assumere un candidato meno esperto con competenze di intelligenza artificiale rispetto a un candidato più esperto che non le possiede</strong>;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">il <strong>77%</strong> afferma che, con l’intelligenza artificiale, <strong>i talenti all’inizio della carriera avranno maggiori responsabilità</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4.png" alt="ia in azienda" class="wp-image-21308" width="1031" height="626" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4.png 2062w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4-300x182.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4-1024x622.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4-768x466.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4-1536x933.png 1536w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4-2048x1243.png 2048w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_4-1920x1166.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 1031px) 100vw, 1031px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante riconoscano l’importanza di possedere e sviluppare queste skill, <strong>i manager e gli executive delle aziende predicano bene e razzolano male:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>45% dei dirigenti statunitensi</strong> attualmente <strong>non investe in strumenti o prodotti di intelligenza artificiale </strong>per i dipendenti;</li>



<li>solo il <strong>39% delle persone a livello globale che utilizza l’intelligenza artificiale al lavoro hanno ricevuto formazione specifica dalla propria azienda</strong>;</li>



<li>solo il <strong>25% delle aziende prevede di offrire formazione sull’intelligenza artificiale generativa quest’anno</strong>, cementando ulteriormente questo deficit di formazione.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I professionisti si formano da soli</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Visto che le aziende non formano i dipendenti sull’intelligenza artificiale, <strong>i dipendenti procedono in autonomia</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il 76% delle persone afferma</strong>, infatti, <strong>di aver bisogno di competenze di intelligenza artificiale per rimanere competitivi nel mercato del lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 69%, inoltre, afferma che<strong> l’intelligenza artificiale può aiutarli a ottenere una promozione più rapida</strong>, e una percentuale ancora maggiore (79%) sostiene che <strong>le competenze legate all’intelligenza artificiale amplieranno le loro opportunità di lavoro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa tendenza emerge anche dai <strong>dati LinkedIn</strong>, dove, negli ultimi sei mesi, <strong>l’accesso ai corsi LinkedIn Learning dedicati all’intelligenza artificiale è aumentato del 160%</strong> tra i professionisti non tecnici, che cercano di acquisire maggiori competenze.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda.png" alt="ia in azienda" class="wp-image-21314" width="1383" height="902" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda.png 1844w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda-300x196.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda-1024x667.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda-768x501.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda-1536x1001.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1383px) 100vw, 1383px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le professioni che, nel 2023, hanno aggiunto con maggiore frequenza le skill IA su LinkedIn sono le seguenti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_5.png" alt="ia in azienda" class="wp-image-21310" width="1412" height="893" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_5.png 1882w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_5-300x190.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_5-1024x647.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_5-768x486.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_5-1536x971.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1412px) 100vw, 1412px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’IA e il lavoro del futuro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per la stragrande maggioranza delle persone, <strong>l’intelligenza artificiale non sta sostituendo il proprio lavoro, ma lo sta trasformando</strong>, e il loro <strong>prossimo lavoro potrebbe essere un ruolo che ancora non esiste</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello globale, si legge nel report, si prevede che <strong>le competenze cambieranno del 50% entro il 2030</strong> (a partire dal 2016) e che <strong>l&#8217;intelligenza artificiale generativa accelererà questo cambiamento fino al 68%</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il 68% dei lavori in ascesa su LinkedIn quest’anno non esistevano 20 anni fa;</li>



<li>il 12% dei recruiter afferma di stare già creando nuovi ruoli legati specificatamente all’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa;</li>



<li>il responsabile dell’intelligenza artificiale sta emergendo come un nuovo ruolo di leadership indispensabile, un lavoro che è triplicato negli ultimi cinque anni e cresciuto di oltre il 28% nel 2023.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>settori</strong> nei quali si è registrato, su LinkedIn, il <strong>maggiore aumento di aggiunta di competenze relative all’intelligenza artificiale </strong>sono le seguenti. </p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_6.png" alt="ia in azienda" class="wp-image-21312" width="1316" height="938" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_6.png 1754w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_6-300x214.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_6-1024x730.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_6-768x547.png 768w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2024/05/report-ia-in-azienda_6-1536x1095.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1316px) 100vw, 1316px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusioni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come si legge nel rapporto, <strong>siamo arrivati a un momento cruciale per l’intelligenza artificiale al lavoro</strong>.&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Proprio mentre guardiamo indietro all’era pre-PC, un giorno ci chiederemo come veniva svolto il lavoro senza l’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale sta già aiutando le persone a essere più creative e produttive e offrendo un vantaggio a chi cerca lavoro. Nel tempo, cambierà ogni aspetto del lavoro. Mentre raggiungiamo la parte difficile di questa rivoluzione tecnologica, ovvero trasformare la sperimentazione in un impatto tangibile sul business, le aziende che affrontano la sfida a testa alta aumenteranno. In questo momento la fortuna aiuta gli audaci.”</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il mondo del lavoro migliorerà grazie all’intelligenza artificiale? Ai posteri l’ardua sentenza</strong>.&nbsp;</p>
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