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	<title>Tech news Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Jun 2024 08:04:14 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tech news Archives - Open-Box</title>
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		<title>Gli NFT sono già morti?</title>
		<link>https://www.open-box.it/nft-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 07:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vediamo cosa emerge dal rapporto di DataReportal in merito agli NFT, e cerchiamo di rispondere alla domanda “Ma gli NFT sono già morti?”.</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/nft-morti/">Gli NFT sono già morti?</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ricordi gli <strong>NFT (Non-fungible token)</strong>? Ne abbiamo parlato in modo più diffuso e completo in un articolo del nostro blog, che trovi <strong><a href="https://www.open-box.it/nft-cosa-sono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a></strong>.</p>



<p>Se ne parla anche nel nuovo <a href="https://datareportal.com/reports/digital-2022-july-global-statshot" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Digital 2022 July Global Statshot Report di DataReportal</strong></a>, realizzato in collaborazione con <a href="https://wearesocial.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>We Are Social</strong></a> e <a href="https://www.hootsuite.com/it?utm_medium=sponsored_media_and_promotion&amp;utm_source=campaign&amp;utm_content=analysis_article&amp;utm_campaign=all-tier_1_campaigns-digital_trends_2022-glo-none----Kepios---2022" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Hootsuite</strong></a>, appuntamento annuale ormai consolidato con i dati relativi alla vita digitale mondiale.</p>



<p>L’edizione 2022 del rapporto contiene anche una <strong>sezione dedicata proprio agli NFT</strong>, con dati decisamente interessanti, che certificano la natura tutt’altro che virale e “pop” di questo fenomeno, nonostante il successo registrato nei mesi scorsi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Vediamo <strong>cosa emerge dal rapporto di DataReportal in merito agli NFT</strong>, e cerchiamo di rispondere alla domanda <strong>“Ma gli NFT sono già morti?”.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le persone sanno davvero cosa sono gli NFT?</strong></h2>



<p>Secondo un recente studio <a href="https://www.gwi.com/zeitgeist" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Zeitgeist</strong></a> condotto in 9 paesi in tutto il mondo da <strong>GWI</strong>, più di due terzi delle persone hanno sentito <strong>parlare di NFT almeno una volta</strong>, ma solo meno di 3 persone su 10 sanno effettivamente cosa sono.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://images.squarespace-cdn.com/content/v1/5b79011d266c077298791201/e596e671-bf34-4cb0-9efd-bb8a3d016b7a/Awareness+of+NFTs+July+2022+DataReportal?format=2500w" alt="nft conoscenza" width="1920" height="1080"/></figure>



<p>Più di un quarto del campione del sondaggio crede che <strong>gli NFT siano una forma di criptovaluta</strong>, ma appare evidente che la strada che conduce ad una loro evoluzione mainstream sia ancora lunga.</p>



<p><strong>1 persona su 5</strong> di quelle che ha detto di “sapere” cosa siano, ha selezionato come migliore definizione di questi strumenti la risposta “una specie di criptovaluta”, evidenziando che anche chi dice di conoscerli in realtà è <strong>meno informato di quanto voglia ammettere</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://images.squarespace-cdn.com/content/v1/5b79011d266c077298791201/3da8d6ee-1462-47e3-809c-a90eab11470f/Understanding+of+NFTs+July+2022+DataReportal?format=1500w" alt="comprendere gli nft" width="1500" height="844"/></figure>



<p>Esistono pochi <strong>dati verificabili sul numero di persone che possiedono effettivamente una NFT</strong>, ma una delle cifre più comunemente citate proviene da un rapporto pubblicato sul <a href="https://www.ft.com/content/e95f5ac2-0476-41f4-abd4-8a99faa7737d" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Financial Times</strong></a>, secondo il quale sono circa <strong>360.000 persone che ne possedevano una alla fine del 2021</strong>.</p>



<p>Tuttavia, lo stesso studio ha rilevato che <strong>appena il 9% di quei proprietari deteneva più dell&#8217;80% del valore nominale del mercato NFT di un tempo</strong>, a conferma della natura di nicchia del fenomeno.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il trading NFT rallenta in modo significativo</strong></h2>



<p>Una ricerca pubblicata da <a href="https://nonfungible.com/reports/2022/en/q1-quarterly-nft-market-report-free" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>NonFungible.com</strong></a> suggerisce che il numero di <strong>portafogli blockchain che negoziano NFT</strong>, sia come acquirenti che come venditori, <strong>è diminuito di oltre il 50% durante il primo trimestre del 2022</strong>, con meno di 150.000 portafogli che li utilizzavano nell&#8217;ultima settimana di Marzo.</p>



<p>E i dati pubblicati segnalano anche il <strong>continuo calo dell&#8217;attività di trading NFT.</strong></p>



<p>Secondo la sezione &#8220;Trend di mercato&#8221; del sito, ci sono state meno di 250.000 vendite di NFT nei 7 giorni precedenti al 15 luglio 2022, rispetto a un massimo storico di 1,27 milioni di vendite nei 7 giorni precedenti al 24 novembre 2021.</p>



<p>Queste cifre indicano che le <strong>vendite settimanali di NFT sono diminuite di oltre l&#8217;80% da novembre 2021</strong>, sebbene l&#8217;attività si sia ripresa dal minimo più recente di 165.000 vendite nei 7 giorni precedenti il ​​17 giugno 2022.</p>



<p>Nel suo rapporto di mercato del primo trimestre 2022, NonFungible.com afferma che gli <strong>&#8220;oggetti da collezione&#8221;</strong> rappresentano attualmente la <strong>quota maggiore del settore NFT</strong>, con oltre mezzo milione di portafogli che hanno eseguito un totale di 2,7 milioni di operazioni nei primi tre mesi del 2022.</p>



<p>Il valore combinato di queste operazioni equivaleva a <strong>$ 6,1 miliardi di dollari</strong>, anche se bisogna evidenziare che questa cifra può includere più operazioni della stessa attività.</p>



<p>Tuttavia, <a href="https://www.reuters.com/business/finance/nft-marketplace-opensea-slash-20-jobs-amid-crypto-winter-2022-07-14/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Reuters</strong></a> riferisce che <strong>il valore mensile delle operazioni NFT sul mercato OpenSea è sceso di un enorme 85% da gennaio</strong>.</p>



<p>Il valore delle transazioni nel giugno 2022 ammontava a soli 700 milioni di dollari, rispetto ai quasi 5 miliardi di dollari di appena sei mesi prima; ciò corrisponde a tendenze simili nei dati pubblicati su NonFungible.com.</p>



<p>Questi dati suggeriscono che<strong> il valore settimanale delle transazioni NFT è diminuito di quasi il 90 percento</strong> dal suo massimo storico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cresce lo scetticismo degli investitori</strong></h2>



<p>Parte di questa tendenza può essere spiegata dal fatto che <strong>il valore di Ethereum</strong>, una delle <strong>criptovalute principali utilizzate nel commercio di NFT</strong>, <strong>è diminuito di oltre il 70%</strong> dal suo massimo storico di novembre 2021.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://images.squarespace-cdn.com/content/v1/5b79011d266c077298791201/5ec1fe88-48b2-4282-8f5d-865142a35840/Price+of+Ethereum+July+2022+DataReportal?format=2500w" alt="prezzo degli ethereum nft" width="1920" height="1080"/></figure>



<p>Ma data l&#8217;ampiezza dei ribassi, forse non sorprende che un <strong>sondaggio pubblicato da </strong><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-07-10/bitcoin-faces-another-50-drop-wall-street-says-mliv-pulse" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Bloomberg</strong></a> l&#8217;11 luglio abbia rilevato che <strong>appena il 9% degli investitori ora vede gli NFT come una promettente opportunità di investimento</strong>.</p>



<p>Nel frattempo, <strong>il crescente scetticismo sul valore dell&#8217;investimento degli NFT</strong> può essere ulteriormente esacerbato da un aumento del <strong><a href="https://blog.chainalysis.com/reports/2022-crypto-crime-report-preview-nft-wash-trading-money-laundering/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;washing&#8221;</a></strong> degli stessi, una pratica in base alla quale lo stesso individuo o organizzazione <strong>scambia un singolo NFT tra diversi portafogli sotto il loro controllo, nel tentativo di gonfiarne artificialmente il valore percepito</strong>.</p>



<p>Nel suo <a href="https://nonfungible.com/reports/2022/en/q1-quarterly-nft-market-report-free" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>rapporto di mercato</strong></a> del primo trimestre 2022, NonFungible.com ha affermato che il<strong> wash trading</strong> potrebbe aver rappresentato più della metà (52,2%) del valore totale delle operazioni NFT eseguite durante i primi tre mesi del 2022, rispetto al 43,2% dell&#8217;ultimo trimestre di 2021.</p>



<p>Tuttavia, è fondamentale <strong>ricordare che gli NFT non si limitano agli investimenti speculativi</strong>.</p>



<p><strong>NonFungible.com</strong> riporta che gli <strong>asset relativi ai giochi rappresentano ancora la quota maggiore degli scambi NFT</strong>, con quasi 1 milione di portafogli che scambiano NFT relativi ai giochi nei primi 90 giorni di quest&#8217;anno.</p>



<p>In qualche modo, le <strong>vendite NFT relative al <a href="https://www.open-box.it/metaverso/" target="_blank">metaverso</a></strong> rappresentano solo una piccola parte del trading NFT.</p>



<p>NonFungible.com riporta che <strong>poco più di 53.000 NFT relativi al metaverso sono stati scambiati tra gennaio e marzo 2022</strong>, rappresentando solo lo 0,7% dei 7,45 milioni di vendite di NFT che la società ha monitorato nel primo trimestre.</p>



<p>In totale, le <strong>attività legate al metaverso</strong> rappresentavano solo l&#8217;1,6% dei 34,4 milioni di NFT in circolazione alla fine di marzo, rispetto al 65,4% degli <strong>NFT legati ai giochi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Nonostante la c<strong>ontinua confusione e il crescente scetticismo degli investitori</strong>, crediamo che la tecnologia NFT sia ancora viva e lo sarà ancora per molto.</p>



<p>Molto probabilmente vedremo un aumento significativo nell&#8217;uso dei &#8220;gemelli digitali&#8221; &#8211; <strong>NFT associati alle risorse del mondo fisico</strong> &#8211; che si basano su iniziative esistenti di organizzazioni come <a href="https://mattereum.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Mattereum</strong></a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>IBM firma uno storico accordo con Amazon per l&#8217;impiego di AWS</title>
		<link>https://www.open-box.it/ibm-accordo-amazon-aws/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Carusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 14:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[AWS]]></category>
		<category><![CDATA[IBM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=18899</guid>

					<description><![CDATA[<p>IBM ha annunciato un accordo di collaborazione strategica con Amazon Web Services (AWS) per distribuire i propri software SaaS. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo scorso 11 maggio <strong>IBM ha annunciato un accordo di collaborazione strategica con Amazon Web Services (AWS)</strong>, al fine di distribuire e rendere disponibile il <strong>software SaaS IBM</strong> in un ambiente cloud nativo, fornendo ai clienti un <strong>accesso rapido e semplice</strong>.</p>



<p>Il software, <strong>basato su Red Hat OpenShift Service su AWS (ROSA) e cloud-native su AWS</strong>, fornirà ai clienti un accesso rapido e semplice alla suite IBM che abbraccia automazione, dati e intelligenza artificiale, funzionalità di sicurezza e sostenibilità.</p>



<p>Le due società si stanno inoltre impegnando in un&#8217;<strong>ampia gamma di investimenti congiunti</strong> per <strong>rendere più facile per i clienti l&#8217;utilizzo del software IBM su AWS</strong>, comprese attività di:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>go-to-market, attraverso vendite e <a href="https://www.open-box.it/kpi-fondamentali-digital-marketing/" target="_blank"><strong>marketing</strong></a>;</li><li>abilitazione e formazione per sviluppatori;</li><li>sviluppo di soluzioni per settori verticali chiave come petrolio e gas, viaggi e trasporti.</li></ul>



<p>Questa decisione da parte di <strong>IBM va incontro alle esigenze delle aziende e delle organizzazioni</strong>, sempre più alla ricerca di software in grado di funzionare sia in locale che in cloud, con conseguente maggiore agilità e flessibilità per gli operatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i software IBM ora disponibili su AWS</strong></h2>



<p>Rendendo disponibile i <strong>software Saas IBM in ambiente cloud su AWS</strong>, l’azienda statunitense va proprio in questa direzione. </p>



<p>Per il momento il <strong>catalogo di software IBM disponibili su piattaforma Amazon Web Services </strong>è composto da:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>IBM API Connect;</li><li>IBM Db2;</li><li>IBM Observability by Instana APM;</li><li>IBM Maximo Application Suite;</li><li>IBM Security ReaQta;</li><li>IBM Security Trusteer;</li><li>IBM Security Verify;</li><li>IBM Watson Orchestrate.</li></ul>



<p>I clienti potranno <strong>acquistare i prodotti IBM SaaS all’interno di </strong><a href="https://aws.amazon.com/marketplace" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AWS Marketplace</strong></a>, configurarli ed eventualmente integrarli con i servizi AWS, ed iniziare ad utilizzarli immediatamente, <strong>senza aggiornare o gestire alcuna infrastruttura cloud</strong> (server, i componenti di rete, lo storage e il software di virtualizzazione). </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Massima flessibilità per i clienti</strong></h2>



<p>I prodotti <strong>IBM SaaS</strong> <strong>su AWS</strong> sono progettati per <strong>garantire scalabilità, flessibilità ed elasticità necessarie alle specifiche esigenze aziendali</strong>, offrendo un&#8217;esperienza AWS nativa con una profonda integrazione dei servizi AWS pronti all&#8217;uso e supporto per modelli API, CloudFormation e Terraform per consentire l&#8217;automazione dei flussi di lavoro end-to-end.</p>



<p>Ad esempio, utilizzando <a href="https://www.ibm.com/cloud/blog/announcements/ibm-maximo-application-suite-as-a-service-on-amazon-web-services" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>IBM Maximo Application Suite as-a-Service</strong></a>, un produttore sarà in grado di <strong>adottare un approccio flessibile</strong>, basato sull&#8217;intelligenza artificiale, per <strong>monitorare e mantenere le apparecchiature efficienti</strong>, o prevedere potenziali guasti meccanici e risolverli prima che creino interruzioni. </p>



<p>Sfruttando un <strong>modello di consumo scalabile per queste applicazioni</strong>, le aziende e le organizzazioni possono risparmiare capitale e destinarlo all’innovazione, alla prototipazione, all’acquisto di nuovi strumenti e alla produzione.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Garantita la Bring Your Own License</strong></h2>



<p>La <strong>disponibilità di questi prodotti SaaS</strong> integra il <strong>portafoglio IBM di oltre 30 software</strong> che attualmente possono essere <strong>distribuiti su AWS Marketplace</strong>, con la possibilità di usufruire del servizio denominato <strong>Bring Your Own License</strong> (BYOL).&nbsp;</p>



<p>In pratica, <strong>gli utenti che dispongono già di una propria licenza</strong> possono accedere al software più rapidamente.</p>



<p>Tutto ciò garantisce alle aziende un <strong>set completo di opzioni per creare ed eseguire software</strong> nelle modalità che meglio soddisfano le proprie specifiche esigenze.</p>



<p>Per ulteriori informazioni, visita <a href="https://www.ibm.com/strategic-partnerships" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>IBM Strategic Partnerships</strong></a> e <a href="https://www.ibm.com/software" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>IBM Software</strong></a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non solo Google: le 10 migliori alternative al motore di ricerca</title>
		<link>https://www.open-box.it/migliori-alternative-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ambrosino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Apr 2022 12:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Google+]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=18791</guid>

					<description><![CDATA[<p>Hai mai pensato di utilizzare motori di ricerca diversi da Google? In questo articolo ti suggeriamo 10 valide alternative.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Google </strong>non è solo un motore di ricerca, ma <strong>IL motore di ricerca</strong> a cui fanno riferimento molte persone per le loro <strong>ricerche quotidiane</strong>, per recensioni su luoghi e prodotti e per tenersi aggiornati sulle ultime notizie.</p>



<p>Ma non solo!</p>



<p><strong>Google è anche il motore di ricerca di riferimento per i professionisti di <a href="https://www.open-box.it/indicizzazione-posizionamento-google/" target="_blank">SEO</a> e marketing</strong>.</p>



<p>Con una <a href="https://gs.statcounter.com/search-engine-market-share" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>quota di mercato superiore al 90%</strong></a>, è difficile poter affermare che <strong>qualsiasi altro motore di ricerca fornisca risultati migliori di Google</strong>. O almeno questa è la percezione comune.</p>



<div id="all-search_engine-ww-monthly-202103-202203" width="600" height="400" style="width:600px; height: 400px;"></div><!-- You may change the values of width and height above to resize the chart --><p>Source: <a href="https://gs.statcounter.com/search-engine-market-share" target="_blank">StatCounter Global Stats &#8211; Search Engine Market Share</a></p><script type="text/javascript" src="https://www.statcounter.com/js/fusioncharts.js"></script><script type="text/javascript" src="https://gs.statcounter.com/chart.php?all-search_engine-ww-monthly-202103-202203&#038;chartWidth=600"></script>



<p>La sua <strong>interfaccia intuitiva</strong> e la sua <strong>esperienza personalizzata</strong> sull’utente sono delle caratteristiche accattivanti, ma non è tutto oro quello che luccica.</p>



<p>Infatti in cambio, <strong>Google tiene traccia della tua attività</strong> e mantiene una <strong>cronologia delle tue query di ricerca</strong>, <strong>dei siti visitati</strong> e tanto altro, <strong>catalogando le tue abitudini di navigazione</strong>.</p>



<p>Queste <strong>informazioni sono condivise con inserzionisti</strong> e parti terze interessate.</p>



<p>Tutto ciò non è un segreto!</p>



<p>Hai mai pensato di <strong>utilizzare motori di ricerca alternativi a Google</strong>, per avere più privacy oppure meno pubblicità?</p>



<p>In questo articolo ti suggeriamo <strong>10 valide alternative</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Bing</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-bing.jpg" alt="alternative google bing" class="wp-image-18812" width="1200" height="469" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-bing.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-bing-300x117.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-bing-1024x400.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-bing-768x300.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Iniziamo indicando il primo <strong>vantaggio dell’utilizzo di </strong><a href="https://www.bing.com/?cc=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Bing</strong></a><strong>, in alternativa a Google</strong>.</p>



<p><strong>Bing ha un programma di premi</strong> che ti consente di accumulare punti durante le tue ricerche, con l’opportunità di riscattarli negli store Microsoft e Windows.</p>



<p>Altro punto a favore è la <strong>ricerca immagini</strong>, sembra molto più <strong>intuitiva e chiara</strong>, così come quella <strong>video</strong>.<br><strong>Bing gestisce quasi </strong><a href="https://www.statista.com/statistics/267161/market-share-of-search-engines-in-the-united-states/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>un quarto di tutte le ricerche</strong></a> effettuate negli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-statistiche.jpg" alt="alternative google statistiche" class="wp-image-18794" width="1200" height="720" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-statistiche.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-statistiche-300x180.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-statistiche-1024x614.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-statistiche-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Yandex</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-yandex.jpg" alt="alternative google yandex" class="wp-image-18810" width="1200" height="614" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-yandex.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-yandex-300x154.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-yandex-1024x524.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-yandex-768x393.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Stai cercando una prospettiva di ricerca al di fuori degli Stati Uniti? Allora la tua risposta è <a href="https://yandex.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Yandex</strong></a>, utilizzato da <a href="https://gs.statcounter.com/search-engine-market-share/all/russian-federation" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>oltre il 45%</strong></a><strong> degli utenti russi</strong>.</p>



<div id="all-search_engine-RU-monthly-202103-202203" width="600" height="400" style="width:600px; height: 400px;"></div><!-- You may change the values of width and height above to resize the chart --><p>Source: <a href="https://gs.statcounter.com/search-engine-market-share/all/russian-federation" target="_blank">StatCounter Global Stats &#8211; Search Engine Market Share</a></p><script type="text/javascript" src="https://www.statcounter.com/js/fusioncharts.js"></script><script type="text/javascript" src="https://gs.statcounter.com/chart.php?all-search_engine-RU-monthly-202103-202203&#038;chartWidth=600"></script>



<p>È utilizzato anche in <strong>Bielorussia, Kazakistan, Turchia e Uzbekistan</strong>. <strong>Yandex è un motore di ricerca complessivamente facile da usare</strong>, che come bonus aggiuntivo, offre una <strong>suite di alcuni strumenti</strong> piuttosto interessanti, che puoi <a href="https://yandex.com/dev/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>verificare qui</strong></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Openverse</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-openverse.jpg" alt="alternative google openverse" class="wp-image-18808" width="1200" height="607" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-openverse.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-openverse-300x152.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-openverse-1024x518.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-openverse-768x388.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><a href="https://wordpress.org/openverse/?referrer=creativecommons.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Openverse</strong></a>, conosciuto in precedenza come <strong>CC Search,</strong> è la soluzione ideale per la ricerca di quasi tutti i <strong>contenuti privi di copyright</strong>.</p>



<p>Un motore di ricerca perfetto, se hai bisogno di <strong>musica per un video, un&#8217;immagine per un post sul blog o qualsiasi altra cosa, senza doverne chiedere i diritti d’autore.</strong></p>



<p><strong>Openverse </strong>funziona attingendo risultati da piattaforme come<strong> Soundcloud, Wikimedia e Flickr</strong> e visualizzando i risultati etichettati come<strong> materiale Creative Commons.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Swisscows</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-swisscows.jpg" alt="alternative google swisscows" class="wp-image-18806" width="1200" height="609" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-swisscows.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-swisscows-300x152.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-swisscows-1024x520.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-swisscows-768x390.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><a href="https://swisscows.com/?culture=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Swisscows</strong></a><strong> è un’opzione unica</strong> se sei preoccupato per la tua <strong>privacy</strong>, perché questo motore di ricerca è orgoglioso di rispettarla a pieno, senza <strong>mai raccogliere, archiviare o tracciare dati</strong>.</p>



<p><strong>Utilizza l&#8217;intelligenza artificiale</strong> per determinare il <strong>contesto della query </strong>e nel tempo, promette di rispondere alle domande con sempre più sorprendente precisione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5. DuckDuckGo</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-duckduckgo.jpg" alt="alternative google duckduckgo" class="wp-image-18804" width="1200" height="505" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-duckduckgo.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-duckduckgo-300x126.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-duckduckgo-1024x431.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-duckduckgo-768x323.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Anche <a href="https://duckduckgo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>DuckDuckGo</strong></a><strong> non raccoglie né archivia le tue informazioni personali</strong>, quindi puoi eseguire le tue ricerche in tutta tranquillità.</p>



<p>La scelta perfetta per coloro che desiderano <strong>mantenere private le proprie abitudini di navigazione e le proprie informazioni personali</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>6. StartPage</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-startpage.jpg" alt="alternative google startpage" class="wp-image-18802" width="1200" height="484" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-startpage.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-startpage-300x121.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-startpage-1024x413.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-startpage-768x310.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><a href="https://www.startpage.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>StartPage</strong></a><strong> offre risposte da Google</strong>, ma è la scelta perfetta se vuoi i risultati di ricerca senza che la cronologia delle ricerche venga monitorata e archiviata.</p>



<p>Include anche un <strong>generatore di URL (utile perché elimina la necessità di raccogliere i cookie), un servizio proxy e il supporto HTTPS.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>7. OneSearch</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-onesearch.jpg" alt="alternative google onesearch" class="wp-image-18800" width="1200" height="339" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-onesearch.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-onesearch-300x85.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-onesearch-1024x289.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-onesearch-768x217.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><strong>Verizon Media</strong>, gigante della comunicazione e precedente proprietario di Yahoo, ha lanciato il suo motore di ricerca incentrato sulla privacy, <a href="https://www.onesearch.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>OneSearch</strong></a>, nel gennaio 2020.</p>



<p>Il motore di ricerca promette:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nessun cookie di tracciamento, retargeting o profilazione personale;</li><li>Nessuna condivisione di dati personali con gli inserzionisti;</li><li>Nessuna memorizzazione della cronologia delle ricerche degli utenti;</li><li>Risultati di ricerca imparziali e non filtrati;</li><li>Termini di ricerca crittografati.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>8. Wiki.com</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-wiki.jpg" alt="alternative google wiki" class="wp-image-18798" width="1200" height="416" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-wiki.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-wiki-300x104.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-wiki-1024x355.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-wiki-768x266.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p>Il <strong>motore di ricerca </strong><a href="https://www.wiki.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Wiki.com</strong></a> estrae i suoi risultati da migliaia di wikis in rete. È perfetto per coloro che apprezzano le informazioni suggerite dalle comunità che si trovano su <strong>siti come Wikipedia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>9. GiveWater</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-givewater.jpg" alt="alternative google givewater" class="wp-image-18796" width="1200" height="619" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-givewater.jpg 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-givewater-300x155.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-givewater-1024x528.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2022/04/alternative-google-givewater-768x396.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>



<p><strong>GiveWater</strong> è un <a href="https://www.givewater.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>motore di ricerca a impatto sociale</strong></a>, realizzato con lo scopo di avere un <strong>effetto positivo sul mondo.</strong></p>



<p>Utilizzandolo puoi alleviare il <strong>problema dell&#8217;acqua di scarsa qualità e dei servizi igienico-sanitari inefficaci</strong> in tutti i paesi in via di sviluppo.</p>



<p>È stata fondata dopo che il CEO dell&#8217;azienda ha incontrato il <strong>fondatore di Charity, Water, Scott Harrison</strong>, ed è stato ispirato a cercare di fare la differenza attraverso il proprio lavoro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>10. Ecosia</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://cdn-indexpage.ecosia.org/img/extension-slide1@2x.995c8b4.webp " alt=""/></figure>



<p>Stai cercando di salvare il pianeta, un albero alla volta? Allora <a href="https://www.ecosia.org/?c=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Ecosia</strong></a><strong> è il motore di ricerca ecologico</strong> che fa per te!</p>



<p>Potresti restare sorpreso nello scoprire quanto le tue <strong>ricerche su Google </strong>contribuiscono effettivamente alla creazione di un bel po&#8217; di CO2.</p>



<p>Per ovviare a questo problema, Ecosia utilizza i <strong>ricavi generati dalle query dei motori di ricerca per piantare alberi</strong>.</p>



<p>In linea generale, per darti un’idea, <strong>Ecosia</strong> ha bisogno di circa <strong>45 ricerche per piantare un nuovo albero</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Di certo, questi <strong>non sono gli unici motori di ricerca da poter utilizzare in alternativa a Google</strong>, ma sono un ottimo punto di partenza.</p>



<p><strong>Google è la scelta più popolare tra i motori di ricerca</strong>, ma può non essere sempre la scelta migliore, in base alle tue esigenze e alle tue priorità.</p>



<p>Prova a <strong>sperimentare un modo di ricerca nuovo</strong>, provando una di queste possibilità e trovando quella più adatta a te e alle tue necessità.</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/migliori-alternative-google/">Non solo Google: le 10 migliori alternative al motore di ricerca</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;Ucraina ha legalizzato le criptovalute per ricevere donazioni</title>
		<link>https://www.open-box.it/ucraina-criptovalute-donazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Ambrosino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2022 16:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[Telegram]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=18329</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'Ucraina ha annunciato su Twitter e Telegram l’approvazione di una legge per legalizzare le criptovalute. Approfondiamo insieme. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mercoledì 16 marzo il <strong>Ministro della Trasformazione digitale dell&#8217;Ucraina Mykhailo Fedorov </strong>ha annunciato sui social, via Twitter e Telegram, <strong>l’approvazione da parte del presidente Zelenskyy di una legge con la quale si legalizzano gli scambi di criptovalute</strong>.&nbsp;</p>



<p>Qualcuno potrebbe chiedersi come mai, in piena guerra, un governo possa ritenere prioritario e urgente <strong>legiferare in merito alle criptovalute</strong>, nonostante la palese titubanza delle istituzioni nei confronti di queste valute alternative.&nbsp;</p>



<p>Beh, ad accelerare il processo legislativo e condurre il governo ucraino ad approvare questa legge è stata una <strong>necessità concreta, pratica</strong>, che elude quelle che potrebbero essere velleità di innovazione tecnologica (comunque palesate dal ministro).&nbsp;</p>



<p>Infatti, la ragione è molto semplice: <strong>dall’inizio dell’invasione Russa nel Paese il governo ucraino ha ricevuto tantissime donazioni dall’estero proprio in <a href="https://www.open-box.it/nft-cosa-sono/" target="_blank">criptovalute</a></strong>, per un valore totale di circa <strong>54 milioni di dollari </strong>(secondo alcune fonti sarebbero molti di più).&nbsp;</p>



<p>Come sappiamo, <strong>questa è la guerra più social della storia</strong>, ed è molto interessante, per noi che ci occupiamo di digitale e di social media, <strong>analizzare le modalità con le quali è stato dato l’annuncio da parte del ministro</strong>.&nbsp;</p>



<p>Vediamo insieme il<strong> post su Twitter</strong>, più breve per esigenze tecniche, e quello sul <strong>canale Telegram di Mykhailo Fedorov</strong>, in cui sono stati forniti maggiori dettagli.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’annuncio su Twitter</strong></h2>



<p>Il <strong>Ministero della Trasformazione Digitale dell&#8217;Ucraina</strong>, guidato da <strong>Mykhailo Fedorov</strong>, ha pubblicato, attraverso il profilo Twitter ufficiale, il seguente tweet.&nbsp;</p>



<blockquote class="twitter-tweet"><p dir="ltr" lang="uk">Україна легалізувала криптосектор — <a href="https://twitter.com/ZelenskyyUa?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@ZelenskyyUa</a> профільний Закон.<br>Тепер в Україні легально працюватимуть іноземні та українські криптобіржі а банки відкриватимуть рахунки для криптокомпаній. Це ще один важливий крок до розвитку ринку віртуальних активів в Україні. <a href="https://t.co/0G5BedCrWf" target="_blank">pic.twitter.com/0G5BedCrWf</a></p>— Міністерство цифрової трансформації України (@mintsyfra) <a href="https://twitter.com/mintsyfra/status/1504112103954735112?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">March 16, 2022</a></blockquote> <script async="" src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>



<p>Riportiamo, di seguito, la <strong>traduzione in italiano dall’originale in ucriano</strong>.&nbsp;</p>



<p>“L&#8217;Ucraina ha legalizzato il settore delle criptovalute — @ZelenskyyUa ha firmato una legge. D&#8217;ora in poi, gli scambi di criptovalute estere e ucraine funzioneranno legalmente e le banche apriranno conti per società di criptovalute. È un passo importante verso lo sviluppo del mercato risorse virtuali in Ucraina.”</p>



<p>Molto interessante la<strong> scelta di pubblicare la notizia in due tweet differenti, uno in lingua inglese e un altro in ucraino</strong>, ed il fatto che i<strong>l primo ha avuto molte più interazioni del secondo</strong>.&nbsp;</p>



<p>Questo è il tweet in inglese.</p>



<blockquote class="twitter-tweet"><p dir="ltr" lang="en">Ukraine has legalized the crypto sector — <a href="https://twitter.com/ZelenskyyUa?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@ZelenskyyUa</a> signed a law. From now on foreign and Ukrainian cryptocurrencies exchanges will operate legally and banks will open accounts for crypto companies. It is an important step towards the development of the VA market in Ukraine. <a href="https://t.co/lqqO1J9r1k" target="_blank">pic.twitter.com/lqqO1J9r1k</a></p>— Міністерство цифрової трансформації України (@mintsyfra) <a href="https://twitter.com/mintsyfra/status/1504111930251882500?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">March 16, 2022</a></blockquote> <script async="" src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il post su Telegram del Ministro</strong></h2>



<p>Il <strong>Ministro Mykhailo Fedorov</strong>, attraverso il suo <strong>canale Telegram</strong> molto seguito (165.176 iscritti), ha pubblicato un <strong>post più lungo</strong>, fornendo alcuni dettagli aggiuntivi che, per ovvie ragioni, non poteva inserire nel tweet.&nbsp;</p>



<p>Il post è il seguente.&nbsp;</p>



<script async="" src="https://telegram.org/js/telegram-widget.js?16" data-telegram-post="zedigital/1368" data-tme-mode="" data-width="100%"></script>



<p><strong>Quella che segue è la traduzione in italiano del testo originale:</strong></p>



<p>“Con l&#8217;inizio della guerra, le criptovalute sono diventate un potente strumento per attrarre ulteriori finanziamenti a sostegno delle forze armate ucraine. In più di tre settimane di guerra, il Crypto Fund of Ukraine ha raccolto oltre 54 milioni di dollari in criptovalute. </p>



<p>Oggi il Presidente ha firmato la legge &#8220;Sugli asset virtuali&#8221;. Stiamo lanciando un mercato legale per le risorse virtuali in Ucraina e portando il settore delle criptovalute fuori dall&#8217;ombra. Il mercato delle criptovalute è uno dei settori più dinamici dell&#8217;economia digitale. </p>



<p>L&#8217;anno scorso, la capitalizzazione totale del settore è aumentata a $ 3 trilioni. Nessun&#8217;altra area può vantare un così forte tasso di crescita del capitale. L&#8217;industria delle criptovalute si sta sviluppando attivamente anche in Ucraina. </p>



<p>Cosa cambierà con la nuova legge?</p>



<ul class="wp-block-list"><li>le criptovalute straniere e ucraine opereranno legalmente;</li><li>le banche apriranno conti per società di criptovalute;</li><li>Gli ucraini potranno proteggere i propri investimenti in risorse virtuali;</li><li>Lo Stato garantirà la tutela giurisdizionale dei diritti sui beni virtuali.</li></ul>



<p>Oggi dobbiamo costruire nuovi settori dell&#8217;economia. Dopotutto, lo sviluppo del business è la chiave per la stabilità dell&#8217;Ucraina.”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Come accennato nell’introduzione, <strong>è interessante per noi operatori del settore vedere un Paese in guerra comunicare in modo così diretto e semplice con i suoi cittadini </strong>e con il resto del mondo.&nbsp;</p>



<p>Una <strong>netta contrapposizione con quanto sta avvenendo invece in Russia</strong>, dove invece l’accesso a internet e ai social network è stato fortemente limitato se non impedito del tutto.&nbsp;</p>
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		<title>Cos&#8217;è il metaverso e perché non possiamo ignorarlo</title>
		<link>https://www.open-box.it/metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 14:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Metaverso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=18294</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il metaverso è un argomento molto discusso oggi, soprattutto dopo il cambio di nome di Facebook in Meta. Ma cos'è? Scopriamolo insieme.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il<strong> metaverso</strong> è un argomento molto discusso negli ultimi tempi, soprattutto dopo il <strong>cambio di nome di Facebook in Meta</strong>.</p>



<p><strong>Ma cos’è il metaverso</strong>, e di cosa si tratta esattamente?</p>



<p>Iniziamo col dire che il <strong>termine metaverso</strong> è stato <a href="https://www.axios.com/metaverse-creator-neal-stephenson-facebook-name-change-a4259282-5016-4c67-a7ae-b0eb381a7773.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>creato dall’autore Neal Stephenson nel suo romanzo di fantascienza</strong></a> del 1992 &#8220;Snow Crash&#8221;.</p>



<p>Un<strong> vocabolo</strong> formato dalla <strong>parola meta</strong>, che in greco significa oltre, e da <strong>universo</strong>.</p>



<p>Nel libro, le persone fuggono dalla realtà e si rifugiano in un <strong>mondo digitale parallelo</strong> fatto di <strong>edifici 3D </strong>e altri ambienti di <strong>realtà virtuale</strong>, nel quale appaiono come <strong>avatar</strong>.</p>



<p>Da allora sono stati molti gli sviluppi, e diversi colossi tech, <strong>da Facebook a Microsoft</strong>, hanno deciso di investire sul <strong>Metaverso</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa vuol dire Metaverso, dov’è e come si accede</strong></h2>



<p>Il <strong>Metaverso</strong> è un’<strong>espansione virtuale della realtà</strong>, un mondo dove si vive e interagisce sotto forma di <strong>avatar</strong>, tramite <strong>dispositivi tecnologici</strong>, come <strong>smart glasses e tute tattili</strong>.</p>



<p>È una combinazione di molteplici <strong>elementi tecnologici</strong>, che permette di vivere una <strong>vita parallela rispetto a quella reale</strong>.</p>



<p>Nel <strong>libro di Stephenson</strong> il <strong>Metaverso</strong> era un’immensa sfera nera di 65536 km di circonferenza, tagliata in due all&#8217;altezza dell&#8217;equatore da una strada percorribile.</p>



<p>Oggi<strong> è un mondo virtuale</strong>, collocato su <strong>piattaforme</strong> dedicate alle quali è possibile <strong>collegarsi tramite browser e accedere a una di queste comunità virtuali.</strong></p>



<p>Cosa serve per entrare nel metaverso? </p>



<ul class="wp-block-list"><li>un<strong> </strong>computer<strong>;</strong></li><li>una connessione internet;</li><li>un portafoglio crittografico (Crypto wallet) con criptovaluta.</li></ul>



<p>Ma non basta; l’<strong>esperienza completa</strong> è possibile solo aggiungendo altri <strong>dispositivi tecnologici specifici</strong>, come caschetti, occhiali, visori, guanti, poiché un semplice computer avrebbe una <strong>potenza di elaborazione limitata</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Differenza tra metaverso e realtà virtuale</strong></h2>



<p>Si potrebbe erroneamente pensare che <strong>metaverso e realtà virtuale siano la stessa cosa</strong>, ma non è assolutamente così.</p>



<p>La <strong>differenza sostanziale tra i due mondi </strong>è ben comprensibile nelle parole di Zuckerberg, che descrive il <strong>metaverso di Facebook </strong>come un <strong>ambiente virtuale dove poter entrare</strong>, invece di guardarlo dallo schermo.</p>



<p>In sostanza, mentre nella <strong>realtà virtuale visualizziamo</strong> un contenuto, nel <strong>metaverso entriamo</strong> completamente all’interno di <strong>ambientazioni virtuali</strong>.</p>



<p>Si tratta, insomma, di<strong> un mondo virtuale</strong> messo in rete e condiviso da tante persone contemporaneamente, dove si può <strong>vivere una seconda vita parallela a quella reale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si può fare nel Metaverso</strong></h2>



<p>Come abbiamo già accennato, il <strong>metaverso è un’espansione virtuale della realtà</strong>, quindi sarà possibile effettuare cose come <strong>lavorare, giocare, essere in contatto con gli amici</strong>.</p>



<p>Ogni <strong>metaverso potrà creare il proprio governo, la propria economia e i token, le monete virtuali o NFT</strong>, dei quali ti abbiamo parlato in un altro nostro articolo (lo trovi <strong><a href="https://www.open-box.it/nft-cosa-sono/" target="_blank">qui</a></strong>).</p>



<p>Ora <strong>è ancora in una fase embrionale,</strong> ma le <strong>possibilità future sembrerebbero illimitate</strong>; basti pensare ad alcune cose che diventeranno possibili, come ad esempio l’acquisto di una casa in un’altra città o nazione.</p>



<p>Senza neanche spostarci da dove ci troviamo, infatti, potremmo <strong>incontrare con il nostro avatar quello dell’agente immobiliare e visitare l’abitazione come se fossimo lì</strong>.</p>



<p>Attualmente la <strong>rappresentazione più vicina a ciò che è il metaverso</strong> sono giochi come <strong>Minecraft</strong>, <strong>Roblox</strong> e <strong>Second Life</strong>.</p>



<p>Resta solo da capire <strong>quale sarà il metaverso di riferimento</strong>, perché oltre Facebook (Meta), altre aziende importanti, come Microsoft e Apple, ci stanno investendo e lavorando.</p>



<p>La <strong>competizione sarà agguerrita</strong> perché si sa che &#8220;Dove c’è cambiamento, ci sono opportunità”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando potremmo viverci</strong></h2>



<p>I <strong>progressi tecnologici</strong> in questo senso sono molto veloci e <strong>Melanie Subin</strong>, direttrice della <strong>società di consulenza Future Today Institute</strong>, ha <a href="https://nypost.com/2022/01/08/experts-predict-living-in-the-metaverse-by-2030/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">detto al New York Post </a>che una <strong>grande percentuale di persone</strong> trascorrerà <strong>molte ore della propria giornata nel metaverso entro il 2030</strong>.</p>



<p>La <strong>data precisa ancora non esiste</strong> ma di sicuro sarà un <strong>cambiamento che impatterà in molti settori</strong> e porterà una <strong>rivoluzione economica e sociale nelle nostre vite</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Metaverso: nuove opportunità di Business&nbsp;</strong></h2>



<p><strong>Facebook (Meta)</strong> ha ospitato l’evento <a href="https://www.facebook.com/business/news/metaverse-business-opportunity-insights" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Connect 2021</strong></a> durante il quale ha mostrato agli spettatori le <strong>infinite possibilità della realtà aumentata e virtuale</strong>. </p>



<p>È stato evidenziato, attraverso la <strong>condivisione di informazioni chiave</strong> per “iniziare a sviluppare, pensare e concettualizzare il futuro”, che il <strong>metaverso sarà in grado di fornire un&#8217;incredibile opportunità per aziende grandi e piccole.</strong></p>



<p>Ecco <strong>tre indicazioni essenziali</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>Focalizzarsi oggi sulle app 2D rappresenta il ponte di domani per il Metaverso</strong>: si consiglia quindi di restare concentrati sulle competenze acquisite, perché saranno fondamentali per aiutare a far crescere l’attività nel metaverso in futuro;</li><li><strong>Unire metaverso ed esperienze fisiche: per alcune aziende </strong>utilizzare la realtà aumentata sta migliorando l’esperienza di acquisto dei clienti, come ad esempio l’<a href="https://www.ikea.com/ch/it/customer-service/mobile-apps/#2dcc0070-8672-11eb-b7a4-09d5572c15e8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">app IKEA Place</a>. Il metaverso aggiungerà qualcosa in più, mirando a semplificare l’unione di realtà online e offline con meno attrito.</li><li><strong>Costruire un metaverso co-creato e responsabile</strong>: nessuna azienda costruirà il metaverso da sola. Si tratterà di una partnership globale con aziende, creatori, decisori politici, imprenditori e altro ancora. Ognuno collaborerà a creare uno spazio in cui le persone possano essere e sentirsi al sicuro.</li></ol>



<p>Questi tre punti indicano quanto sia importante che <strong>le aziende continuino a costruire la propria attività con le opportunità attuali </strong>innovando, sperimentando e facendo crescere il proprio pubblico, perché <strong>le connessioni create saranno ancora più valide nel metaverso</strong>.</p>



<p>Insomma, <strong>il metaverso porterà grandi cambiamenti</strong> ma <strong>l&#8217;opportunità di business continuerà a seguire il comportamento dei consumatori</strong>, migliorando <strong>l’interazione tra clienti e aziende</strong>.</p>
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		<title>Cosa sono e a cosa servono gli NFT (Non-fungible tokens)</title>
		<link>https://www.open-box.it/nft-cosa-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 09:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[cryptovalute]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
		<category><![CDATA[Non-fungible tokens]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=17949</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da un po’ di tempo a questa parte si sente spesso parlare di NFT, acronimo di Non-fungible tokens. Ma di cosa si tratta? Scopriamolo insieme. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da un po’ di tempo a questa parte si sente spesso parlare di <strong>NFT, acronimo di Non-fungible tokens</strong> (Gettone Digitale Non Fungibile o Non Replicabile, in italiano), ma <strong>cosa sono esattamente, a cosa servono e perché utilizzarli</strong>?</p>



<p>Cerchiamo, insieme, di <strong>chiarire un po’ le idee su questo nuovo fenomeno</strong>, spiegandolo in modo semplice (impresa tutt’altro che agevole!).</p>



<p>In effetti, per comprenderlo a pieno sarebbe necessario possedere <strong>conoscenze in ambito FinTech</strong> e <strong>dimestichezza con concetti come cryptovaluta, blockchain e token.</strong></p>



<p>Non abbiamo la presunzione di esaurire un argomento tanto complesso con un singolo contenuto, per questo<strong> ci limiteremo a rispondere ad alcune delle domande più frequenti sul tema. </strong></p>



<p><strong>Iniziamo.&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono gli NFT</strong></h2>



<p>Quando senti <strong>nominare gli NFT</strong> devi innanzitutto sapere che si sta parlando di <strong>opere digitali, uniche, non riproducibili e non modificabili</strong>, in quanto <strong>registrate su blockchain e certificate</strong>.</p>



<p>Questi token, quindi, sono pensati per essere a tutti gli effetti dei veri e propri <strong>oggetti da collezione.</strong></p>



<p>La <strong>blockchain</strong> è un <strong>registro di contabilità condiviso e immutabile</strong>, utilizzato per:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>facilitare il processo di <strong>registrazione delle transazioni</strong>;</li><li><strong>tenere traccia dei beni</strong> in una rete commerciale;</li><li>instaurare un <strong>rapporto di fiducia</strong>.</li></ul>



<p>Viene considerato un <strong>sistema affidabile e sicuro</strong> in vari settori, dalle banche alla pubblica amministrazione, e <strong>non solo per la circolazione delle cryptocurrency</strong>. </p>



<p>Grazie alla blockchain, infatti, si è avuto accesso ad un<strong> sistema per scrivere informazioni pubbliche e non modificabili su un registro digitale</strong>.</p>



<p>Di conseguenza, <strong>un’opera certificata NFT e registrata su blockchain è unica e dal valore elevato.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa vuol dire<em> </em>“non fungibile”?</strong></h2>



<p>Come già indicato prima, il <strong>termine NFT </strong>è l’<strong>acronimo di “Non-Fungible Token”</strong>, dove <strong>non fungibile</strong> indica qualcosa di <strong>unico, non replicabile e non sostituibile</strong>.</p>



<p>Per capirci, un <strong>Bitcoin è fungibile</strong>, poiché può essere sostituito con un altro, <strong>mentre gli NFT no</strong>.</p>



<p>Gli <strong>NFT </strong>possono essere riconosciuti in qualsiasi <strong>oggetto digitale</strong> &#8211; un video, una foto, una GIF, un testo, un articolo, un audio &#8211; e nel momento in cui vengono <strong>certificati come NFT</strong>, valgono come se <strong>l’autore vi avesse apposto la firma</strong>. Un po’ come accade, nel “mondo fisico”, con le copie serigrafate di un’opera d’arte. </p>



<p>Da quel momento in poi, quindi, <strong>nessuno può contestarne l’autenticità</strong>!</p>



<p>Così è nata la<strong> Crypto Art</strong>, che ha ottenuto un successo clamoroso nell’ultimo anno; essa consiste nel <strong>produrre opere d’arte certificate con NFT</strong> per v<strong>ederle all’asta </strong>anche a centinaia di migliaia o milioni di euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A cosa servono gli NFT</strong></h2>



<p>Se ti stai chiedendo per quale motivo qualcuno dovrebbe <strong>spendere tanti soldi per comprare qualcosa di virtuale</strong>, la risposta è che <strong>acquistare NFT è come possedere delle azioni</strong>.</p>



<p>Sono a tutti gli effetti <strong>un investimento</strong> per il futuro, poiché <strong>non acquisti l’opera d’arte nel senso stretto del termine</strong>, ma ti garantisci la <strong>possibilità di rivendicarne la proprietà</strong> e, eventualmente, <strong>rivenderla in futuro</strong>.</p>



<p>Come qualsiasi azione o strumento finanziario, <strong>un NFT acquistato ora potrebbe acquisire valore nel tempo</strong> ed essere rivenduto a un prezzo molto più alto.</p>



<p>Al momento, <strong>gli NFT più diffusi riguardano l’arte digitale</strong>, come disegni, foto, gif o illustrazioni, tuttavia il potenziale è molto più ampio.</p>



<p>Basti pensare al precedente creato da <strong>Jack Dorsey, ex CEO di Twitter,</strong> che ha <a rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)" href="https://www.theverge.com/2021/3/22/22344937/jack-dorsey-nft-sold-first-tweet-ethereum-cryptocurrency-twitter" target="_blank"><strong>venduto come NFT il primo tweet della storia</strong></a> a 2,9 milioni di dollari.</p>



<p><strong>Gli NFT costano tanto</strong> perché l’<strong>entusiasmo della comunità crittografica</strong> di investire in questo genere di opere ha fatto <strong>salire i prezzi alle stelle</strong>.</p>



<p>Inoltre, grazie agli NFT, <strong>un artista digitale può guadagnare dal proprio lavoro</strong> e la loro unicità ne aumenta il valore.</p>



<p>Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, <strong>gli NFT servono come investimento</strong>. Per <strong>trarne profitto</strong>, però, bisogna acquistare e poi <strong>scegliere il momento giusto per rivendere</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come acquistare NFT</strong></h2>



<p>Se vuoi cavalcare l’onda e provare a <strong>finalizzare un guadagno, acquistando NFT</strong>, devi seguire degli step.</p>



<p>Come abbiamo detto, ti consigliamo di <strong>effettuare un simile investimento</strong> se hai <strong>dimestichezza con la tecnofinanza</strong>.</p>



<p>Semplificando, per <strong>acquistare NFT</strong> devi:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Possedere un wallet, un portafoglio digitale;</li><li>Possedere delle criptovalute;</li><li>Avvalerti di una blockchain. Quella più utilizzata al momento è <a href="https://ethereum.org/en/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)"><strong>Ethereum</strong></a>.</li></ul>



<p>Mentre, se sei<strong> creatore di NFT</strong> e vuoi vendere le tue opere, i <strong>migliori market place</strong> dove venderli sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.coinbase.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Coinbase</a>;</li><li><a href="https://opensea.io/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">OpenSea</a>;</li><li><a href="https://superrare.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">SuperRare</a>;</li><li><a href="https://rarible.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Rarible</a>;</li><li><a href="https://niftygateway.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Nifty Gateway</a>;</li><li><a href="https://mintable.app/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Mintable</a>;</li><li><a href="https://makersplace.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Makersplace</a>;</li><li><a href="https://foundation.app/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)">Foundation</a>.</li></ul>



<p>Nel <a href="https://nonfungible.com/subscribe/nft-report-2020-free" target="_blank"><strong>NFT Report 2020, pubblicato da Atelier BNP Paribas e Nonfungible.com</strong></a>, viene documentato che il <strong>mercato degli NFT ha superato i 250 milioni di dollari</strong>, con un +66% di compratori e +24% di venditori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pro e contro degli NFT</strong></h2>



<p>Il <strong>vantaggio più ovvio degli NFT è l&#8217;efficienza del mercato</strong>, poiché la <strong>conversione di un bene fisico in uno digitale</strong> snellisce i processi e <strong>rimuove gli intermediari</strong>.</p>



<p>Uno degli<strong> svantaggi</strong> principali, invece, è che potresti <strong>perdere l&#8217;accesso al tuo token non fungibile</strong> se la piattaforma che ospita l&#8217;NFT fallisce.</p>



<p>Insomma, in poche parole, è <strong>un mercato in piena evoluzione</strong> che probabilmente <strong>darà grandi risultati in futuro</strong>, quindi sta a te decidere se entrare in gioco oppure no.</p>



<p>Ma, come abbiamo già sottolineato, il nostro consiglio è di avvicinarti a questo tipo di investimento <strong>solo dopo aver acquisito le nozioni necessarie</strong> o, ancora meglio, <strong>affidandoti ad un consulente FinTech che possa seguirti in questo percorso ancora poco esplorato</strong>. </p>
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		<title>Questo è il mindset giusto per lavorare bene da remoto</title>
		<link>https://www.open-box.it/mindset-lavorare-da-remoto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Carusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 15:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro da remoto]]></category>
		<category><![CDATA[mindset]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=17871</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mentalità con la quale ci approcciamo allo smart working può renderci più produttivi. Vediamo insieme qual è il giusto mindset per lavorare da remoto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo quanto affermato da un recente <strong>studio realizzato dalla prestigiosa Cambridge Judge Business School</strong> (lo trovi <a href="https://www.jbs.cam.ac.uk/insight/2022/remote-working-mindset/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" (apre in una nuova scheda)"><strong>qui</strong></a>), la mentalità con la quale ci approcciamo allo <strong>smart working</strong> può renderci<strong> più produttivi</strong>.</p>



<p>Per ottenere <strong>risultati soddisfacenti lavorando da remoto</strong> occorrono alcuni <strong>fattori essenziali</strong>, come <strong>un ambiente privo di distrazioni, illuminato adeguatamente </strong>(preferibilmente con luce naturale per la maggior parte del tempo) e <strong>configurato tecnologicamente in modo adatto</strong>.</p>



<p>Ciononostante, anche disponendo di queste risorse, <strong>alcuni riescono ad essere produttivi</strong> <strong>mentre altri hanno grandi difficoltà</strong>, preferendo il lavoro in ufficio.</p>



<p>Perché accade questo?</p>



<p>Di certo, molto dipende dalla <strong>predisposizione a lavorare in team a distanza</strong>, così come <strong>dall’età e dalla personalità individuale, </strong>ma non solo!</p>



<p>Secondo lo studio summenzionato, intitolato <strong>“Remote work mindsets predict emotions and productivity in home office: a longitudinal study of knowledge workers during the COVID-19 pandemic”</strong> e pubblicato su Human-Computer Interaction, <strong>c’è un fattore che conta più degli altri: la giusta mentalità</strong>.</p>



<p>La pandemia ha acceso un ampio <strong>dibattito sui vantaggi e gli svantaggi dello smart working</strong>, e questo studio è giunto alla conclusione che <strong>essere più produttivi dipende molto dal nostro approccio mentale al lavoro a distanza</strong>.</p>



<p>Vediamo perché.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Meno produttivi con mentalità fissa</strong></h2>



<p>Il <strong>team di Cambridge</strong> ha intervistato <strong>113 lavoratori svizzeri</strong>, provenienti da settori tra cui istruzione, IT, consulenza e salute, scoprendo che <strong>coloro che hanno una &#8220;mentalità di crescita&#8221;<em> </em>nel lavorare a distanza se la cavano meglio</strong>.  </p>



<p>Questa non è una novità in senso stretto, poiché molte ricerche hanno dimostrato che<strong> i bambini che pensano di poter migliorare le proprie prestazioni,</strong> impegnandosi, sono <strong>più resilienti e di successo</strong> rispetto ai bambini che pensano, invece, dipenda tutto da un <strong>talento innato</strong>. </p>



<p>La ricerca ha dimostrato che questo è vero anche per chi <strong>lavora a distanza</strong>: la <strong>mentalità conta</strong>, basta comprendere che <strong>lavorare bene da remoto è un&#8217;abilità da poter sviluppare e non una caratteristica della personalità individuale.</strong></p>



<p>Lo studio evidenzia, attraverso le interviste effettuate, che </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;i lavoratori d&#8217;accordo sul fatto che le persone siano o meno predisposte per lavorare a distanza tendevano a provare emozioni più negative e meno produttive durante lo smart working&#8221;</em>.</p></blockquote>



<p>Cosa vuol dire? In pratica, alcuni lavoratori sono <strong>convinti che per riuscire ad essere produttivi lavorando da remoto sia necessario esserci portati</strong>, avere come una propensione naturale a questa modalità di lavoro. Di conseguenza, <strong>chi è privo di questa mentalità innata è condannato ad esprimersi male o peggio con lo smart working</strong>. </p>



<p>Lo studio condotto dal Dr. Jochen Menges della Cambridge Judge Business School e dell&#8217;Università di Zurigo ha, invece, dimostrato che <strong>per riuscire nel lavoro da remoto è necessario abbandonare questo approccio deleterio e convincersi che quella propensione non è affatto naturale e innata, ma può essere appresa</strong>, come una qualsiasi skill e competenza professionale.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mentalità di crescita e buona volontà</strong></h2>



<p>Quindi, per <strong>essere produttivi in smart working </strong>bisogna avere <strong>una mentalità di crescita</strong> e <strong>pensare al lavoro da remoto come ad</strong> <strong>un’abilità da acquisire e perfezionare.</strong></p>



<p>Viviamo in un periodo storico in cui, a causa principalmente della pandemia, <strong>il ricorso a modalità di lavoro più fluide e flessibili è e sarà sempre più diffuso</strong>, e sapere che<strong> tutti i lavoratori possono imparare ed essere produttivi a patto di avere il giusto mindset e tanta buona volontà a cambiare e adeguarsi</strong>. </p>



<p>I lavoratori e i datori di lavoro dovranno capire che <strong>i migliori strumenti e flussi di lavoro per lavorare a distanza</strong> <strong>sono accessibili a tutti,</strong> ed <strong>anche chi fa più fatica ad adeguarsi può migliorare se si convince che non esiste un limite di carattere fisiologico insormontabile</strong>, che lo rende semplicemente inadeguato. </p>



<p><strong>Può imparare, come fa con qualsiasi altra competenza acquisita e da acquisire.  </strong></p>



<p><strong>Ecco cosa serve per lavorare bene da remoto!</strong></p>
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		<title>Facebook Horizon: oltre l’orizzonte del social media marketing</title>
		<link>https://www.open-box.it/facebook-horizon-social-media-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 12:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Horizon]]></category>
		<category><![CDATA[Realtà Virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi scenari si aprono per brand e marketers grazie alle opportunità offerte da Facebook Horizon, che sembra voler andare ben...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><em>Nuovi scenari si aprono per brand e marketers grazie alle opportunità offerte da Facebook Horizon, che sembra voler andare ben oltre l’attuale significato di social media.</em></h4>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Immagina un futuro in cui essere presenti sia una costante, anche a distanza. Un futuro in cui <strong>i limiti della tecnologia odierna vengano superati</strong>, in cui creare un tuo personalissimo mondo come più ti piace.</p>



<p>Facebook non l’ha solo immaginato. Ha riconosciuto che il futuro delle comunicazioni interpersonali è legato alla presenza, <strong>alla convergenza della realtà fisica e di una realtà virtuale</strong>, che lascia aperte nuove opportunità di connessione tra amici, familiari e persino colleghi. </p>



<p>Ed è proprio questo il concetto alla base di Horizon.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un mondo sempre più connesso</strong></h3>



<p>Secondo l’ultimo <a href="https://wearesocial.com/it/blog/2020/02/report-digital-2020-in-italia-cresce-ancora-lutilizzo-dei-social" target="_blank">report</a> elaborato da We Are Social sull’utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie nel 2020, gli utenti di Internet nel mondo sono <strong>4,54 miliardi</strong>, e le persone presenti e attive sui social 3,8 miliardi. </p>



<p>In media, spendiamo 3 ore e 40 minuti su device mobile, e il 50% di questo tempo è impiegato su app social e di comunicazione in generale. </p>



<p>Inoltre, solo in Italia, si registrano 50 milioni di persone connesse online regolarmente, delle quali <strong>35 milioni attive sui canali social</strong>. </p>



<p>Questi numeri forniscono un’idea piuttosto precisa di quanto comunicare stia acquisendo un’importanza sempre maggiore, in particolar modo durante (e conseguentemente) un periodo complicato come quello della pandemia.</p>



<p>Infatti, in tutto il mondo i contatti fisici a livello sociale si sono decisamente limitati: ci siamo ritrovati a passare in casa più tempo del solito e ci siamo relazionati con famiglia, amici e colleghi quasi esclusivamente attraverso mezzi di comunicazione online.&nbsp;</p>



<p>In questo contesto, anche l’uso di <strong>app per la realtà virtuale</strong> è inevitabilmente cresciuto, sopperendo alla necessità di effettuare attività che, in altre condizioni, si sarebbero svolte di persona.&nbsp;</p>



<p>La sensazione di essere lì, in uno stesso spazio virtuale nel quale non sussistono limiti, è diventato un imperativo ancora più forte di qualunque altro tipo di comunicazione. </p>



<p>Abbiamo raggiunto il bisogno di <strong>essere presenti gli uni agli altri</strong> vivendo in un mondo cambiato, che per necessità tende a mantenere le persone forzatamente più distanti.</p>



<p>Ed ecco che Horizon arriva a offrire un nuovo tipo di interazione sociale, differente da qualunque altro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Horizon: esplora, gioca, crea</strong></h3>



<p>Siamo già ampiamente abituati a condividere pensieri, emozioni e passioni sui nostri profili social, e questo ci ha permesso di creare legami più e meno stabili nel corso del tempo. </p>



<p>Adesso, <strong>la realtà virtuale è capace di portarci in un’altra dimensione</strong>, in cui queste relazioni possono diventare ancora più significative.&nbsp;</p>



<p>Dopo aver acquistato <strong>Oculus</strong> nel 2014, rilasciato una gamma di visori ed effettuato una serie di aggiornamenti nel corso dei mesi, a fine agosto Facebook ha lanciato <strong>la versione beta</strong> (solo su invito) di Horizon. </p>



<p>Non si tratta semplicemente di un altro modo di usare il social, ma mette a disposizione degli utenti una realtà in cui incontrarsi, comunicare, creare e, perché no, anche divertirsi.&nbsp;</p>



<p>Horizon è in costante evoluzione, <strong>frutto delle libere creazioni della sua community</strong>. </p>



<p>Offre la possibilità di connettersi con persone da tutto il mondo, partecipare ad eventi, giocare da soli o in team, e testare la propria immaginazione su vari tipi di attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Social VR e social media marketing</strong></h3>



<p>In Horizon nulla è lasciato al caso: gli avatar mostrano le espressioni dei rispettivi utenti, l’audio si regola in base allo spazio fisico che l’avatar attraversa (per cui più si avvicina a una fonte di rumore più questo aumenta di volume), e ogni oggetto può essere manipolato usando il proprio tocco.</p>



<p>Dal punto di vista dei brand, questo rappresenta un nuovo modo di coinvolgere i clienti, offrendo loro <strong>una customer experience originale e personalizzata</strong>: un’azienda può adottare un approccio diverso, creare un proprio mondo virtuale, usarlo per lanciare campagne pubblicitarie, e lasciare che gli utenti lo esplorino provando i prodotti, andando alla ricerca di elementi “nascosti” (per esempio codici sconto o regali) e interagendo in modo del tutto naturale, proprio come accadrebbe nella vita reale. </p>



<p>Per i marketers, invece, Horizon rappresenta una sfida continua, fatta di collaborazioni, creatività, gamification, in evoluzione e sperimentazione costanti.&nbsp;</p>



<p>Più in generale, guardando l’attuale panorama digital, è evidente che il modo migliore per entrare in contatto con Generazione Z e Millennial sia “sfruttando” <strong>l’AI, gli eSports e i videogiochi</strong>. </p>



<p>Pensiamo solo che, visto il maggiore distanziamento sociale a cui siamo sottoposti, si prevede che i gamer arriveranno ad essere <strong>2,7 miliardi</strong> in tutto il mondo entro la fine del 2020, un dato che lascia intravedere un ampliamento notevole del mercato attuale per molti marchi.</p>



<p>Gli appassionati di gaming si rivelano consumatori attivi non solo di prodotti legati al gioco, ma anche di prodotti di fashion e beauty, un’ottima opportunità di monetizzazione per quei brand che riescono a coglierla, andando lì dove sono i propri consumatori.</p>



<p>In conclusione, esplorare mondi virtuali nei quali crescere, cambiare, trovare ispirazione e sbizzarrire la propria creatività, apre la strada a opportunità potenzialmente infinite, tanto per i brand quanto per i content creators.&nbsp;<br></p>
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		<title>Google dà voce al linguaggio dei gesti (forse)</title>
		<link>https://www.open-box.it/google-voce-linguaggio-dei-gesti-forse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2014 11:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Google Gesture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A leggere il titolo potreste pensare che il caldo di Luglio ci abbia fatto un brutto scherzo. No, i climatizzatori...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A leggere il titolo potreste pensare che il caldo di Luglio ci abbia fatto un brutto scherzo. No, i climatizzatori dell&#8217;ufficio funzionano bene e la notizia è quantomai seria e sorprendente.</p>
<p>Tre studenti svedesi hanno ideato <strong>Gesture</strong>, un progetto che attraverso delle fascie wearable e un&#8217;app convertirebbe il linguaggio dei gesti in parole. Come? Attraverso la &#8220;lettura&#8221; dei movimenti dei singoli muscoli, così da non perdersi neanche il più piccolo gesto di mani e dita. Questi movimenti saranno poi reinterpretati e tradotti in voce da una app scaricabile su smartphone e tablet, un modo semplice per rendere questa possibile innovazione &#8220;quotidiana&#8221; e facile da integrare in ogni aspetto della vita di chi ne fa uso.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Google Gesture" src="https://player.vimeo.com/video/98134714?dnt=1&amp;app_id=122963" width="1170" height="658" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#8217;idea dei tre ragazzi, David Svedenström, August Östberg e Ludwig Hallstensson della <strong>Berghs School of Communication</strong> di Stoccolma, è infatti per adesso un concept. Il <span style="color: #222222;">video di presentazione non mostra un reale utilizzo, ma ciò che l&#8217;app dovrebbe poter fare. Anche la citazione di Google è fittizia, non vedendo il colosso americano trai promotori del progetto. </span></p>
<p><span style="color: #222222;">Realizzata o meno l&#8217;idea ha portato i tre a vincere il Future Lions di Cannes dedicato alla pubblicità. Un modo, speriamo, per lanciare un guanto di sfida alle aziende, certamente non molte, che potrebbero avere possibilità e mezzi per cimentarsi in questa grandiosa avventura. </span></p>
<p>Ne sentiremo riparlare in futuro?</p>
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		<title>Gamification: quando il gioco si fa business</title>
		<link>https://www.open-box.it/gamification-quando-il-gioco-si-fa-business/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 10:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Lavori]]></category>
		<category><![CDATA[gamification]]></category>
		<category><![CDATA[React Game]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gamification, una parola che sta iniziando sempre più a farsi conoscere. Ma cosa significa davvero?!? In parole semplici gamification è...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gamification</strong>, una parola che sta iniziando sempre più a farsi conoscere. Ma cosa significa davvero?!? In parole semplici gamification è applicare le meccaniche tipiche dei <strong>giochi</strong> a siti web e mobile per rendere più interattiva l’esperienza e coinvolgere maggiormente l&#8217;utente.</p>
<p>Utilizzando le dinamiche classiche del gioco è infatti possibile in molti casi riuscire a comunicare argomenti spesso complessi e poco <strong>coinvolgenti</strong>, guadagnando attenzione ed <strong>engagement</strong>.</p>
<p>E&#8217; su questa filosofia che <strong>Open-Box</strong> ha sviluppato per <strong>Power One</strong>, realtà leader nel mondo nella produzione di tecnologia per l&#8217;energie alternative, il <strong>React Game</strong>, un gioco online finalizzato ad insegnare il valore dell&#8217;<strong>autosufficienza energetica</strong> e di un <strong>corretto utilizzo</strong> della stessa. Una tematica complessa, che trova nel gioco una esemplificazione unica.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/Oa9b-7Za9V4" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Siete ancora così sicuri che giocare non serva a niente?!?</p>
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