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	<title>Web3 Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Jun 2024 08:00:11 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Web3 Archives - Open-Box</title>
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		<title>Cos&#8217;è il Web3 e come potrebbe cambiare il web?</title>
		<link>https://www.open-box.it/web3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 13:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[blockchain]]></category>
		<category><![CDATA[NFT]]></category>
		<category><![CDATA[Web3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopriamo insieme in cosa consiste il cosiddetto Web3, una evoluzione di internet basata su blockchain e decentralizzazione dei dati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ormai è sotto gli occhi di tutti, <strong>la maggior parte delle nostre vite si sta trasferendo online</strong>, soprattutto dopo gli anni di lockdown, che hanno “costretto” molti di noi a fare i conti con la <strong>realtà digitale</strong>.</p>



<p>Questa tendenza si sta sviluppando sempre di più anche in fasce d’età insospettabili prima della pandemia, rendendo sempre più evidente <strong>il dominio delle Big Tech sul controllo dei dati personali</strong>.</p>



<p>Cosa potrebbe restituire il potere agli utenti? Sembra che la risposta sia <strong>il Web3</strong>, una terza incarnazione di internet basata sulla <strong>blockchain</strong>, <strong>un registro pubblico</strong> dove vengono conservate in sicurezza <strong>le transazioni in criptovalute</strong> degli utenti appartenenti alla stessa rete.</p>



<p>Siamo arrivati a un punto in cui è importante difendersi da <strong>eventuali abusi di dati personali</strong> da parte di Big Tech come <a href="https://www.open-box.it/migliori-alternative-google/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Google</strong></a>, Amazon, Meta, Apple e Microsoft, che hanno raggiunto un netto dominio del mercato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Web3 e la decentralizzazione</strong></h2>



<p>Il <strong>concetto di Web3 risale al 2014</strong> quando fu sviluppato dal fondatore di Ethereum, Gavin Wood, ma è dal 2021 che ha iniziato a diffondersi sempre più, in seguito alla risonanza di <strong>blockchain e <a href="https://www.open-box.it/nft-cosa-sono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NFT</a></strong>, agli investimenti dei <strong>Venture Capital</strong> e, come già detto, alla preoccupazione sull’uso dei dati personali da parte di un sistema centralizzato.</p>



<p><strong>Cosa accadrebbe con l’avvento diffuso del Web3?</strong></p>



<p>Il fattore peculiare sarebbe <strong>la decentralizzazione</strong> dei dati, <strong>open-source</strong> grazie alla <strong>blockchain</strong>.</p>



<p>Si passerebbe da una <strong>struttura client/server</strong>, dove i dati sono gestiti da soggetti centrali, ad una <strong>rete peer to peer</strong>, nella quale l&#8217;architettura è realizzata sotto forma di nodi paritari, che possono fungere da client e server verso gli altri nodi terminali (host) della rete.</p>



<p>L’obiettivo finale è ambizioso: creare una <strong>nuova economia digitale</strong> fondata sulla <strong>partecipazione diffusa</strong> e sull’<strong>eliminazione di domini esclusivi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Web 1.0, Web 2.0 e Web 3</strong></h2>



<p>In questo momento storico <strong>siamo ancora in piena epoca Web 2.0</strong>, quella, per intenderci, basata su social media, marketplace, interazioni tra utenti e sulla creazione e produzione attiva di contenuti, ma fino al 2004 eravamo ancora nell’<strong>era del Web 1.0</strong>,caratterizzato dalla fruizione passiva di pagine web.</p>



<p>Mentre il <strong>Web 2.0</strong> ha puntato tutto sull’<strong>evoluzione del front-end</strong>, quindi sull’esperienza degli utenti, il <strong>Web3</strong> si sta focalizzando sul <strong>back-end</strong>.&nbsp;</p>



<p>Le caratteristiche che lo distinguono sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>la possibilità di accedere a tutti i siti con un solo nome utente e metodo di autenticazione;</li><li>il pieno controllo dei dati personali sensibili;</li><li>il single-sign-on anonimo;&nbsp;</li><li>la riappropriazione della proprietà individuale;</li><li>la tokenizzazione.</li></ul>



<p>Per invogliare gli utenti a <strong>partecipare al Web3</strong> saranno offerti <strong>token in forma di NFT o di cripto</strong>.</p>



<p>Inoltre, il Web3 presenta l&#8217;implementazione della <strong>realtà virtuale (VR)</strong>, della <strong>realtà aumentata (AR)</strong> e, ora, del <strong><a href="https://www.open-box.it/metaverso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">metaverso</a></strong>.</p>



<p>Tutto ciò lascia ben poco nelle mani di player dominanti, sostanzialmente perché <strong>i dati vengono archiviati in più copie su una rete di computer peer to peer</strong>.</p>



<p>La gestione delle regole è garantita dal consenso dei partecipanti al network e formalizzata in protocolli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il passaggio dalle app alle dApp</strong></h2>



<p><strong>Una app che si basa su una blockchain è definita dApp</strong>, e può <strong>essere utilizzata nel Web3</strong>.</p>



<p>Il suo funzionamento è regolato da uno <strong>smart contract</strong>, e non utilizza server proprietari.</p>



<p>I <strong>principali vantaggi dell’uso delle dApp</strong> sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>sicurezza</strong>: gli scambi di informazioni avvengono tramite crittografia e nulla viene inviato a server esterni;</li><li><strong>anonimato</strong>: la possibilità di restare anonimi è garantita dall’utilizzo di un wallet con indirizzo blockchain e chiavi crittografiche;</li><li><strong>funzionamento garantito sempre</strong>: essendo indipendente da una unità centrale, il funzionamento è assicurato anche in caso di censure governative o attacchi esterni.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le difficoltà tecnologiche</strong></h2>



<p>Esistono però degli <strong>ostacoli di tipo tecnologico </strong>da superare affinché il <strong>Web3 prenda il sopravvento sul Web2</strong>.</p>



<p>Le dApp esistenti, ad esempio, se non inserite in un <strong>sistema di interoperabilità</strong>, restano isolate e poco utili.</p>



<p>Per funzionare al meglio, <strong>il Web3 dovrebbe permettere agli utenti di usufruire di varie piattaforme</strong>, spostandosi agevolmente da una all’altra, tramite browser.</p>



<p>Ad oggi, <strong>il Web3 è ancora poco conosciuto e utilizzato</strong>, tranne in casi come il mondo della finanza, del gaming, dei mercati di cripto e <strong><a href="https://www.open-box.it/nft-morti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NFT</a></strong>.</p>



<p>Per ampliarne la diffusione, nel 2017 è stata creata <strong>la società di blockchain Web3 Foundation.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La convivenza di Web2 e Web3 è possibile?</strong></h2>



<p>Parlando dei <strong>vantaggi del Web3</strong> non dobbiamo dimenticare e sottovalutare quelli ormai ampiamente noti del <strong>Web2</strong>.</p>



<p><strong>Una rete centralizzata permette una maggiore agilità di utilizzo</strong>, nessuna responsabilità, l’opportunità di <strong>demandare decisioni importanti </strong>e nessun <strong>investimento economico</strong>, tutte caratteristiche che non ritroviamo nel Web3.</p>



<p><strong>Allora, riuscirà il Web3 a soppiantare il Web2? Probabilmente no</strong>!&nbsp;</p>



<p>Lo scenario più plausibile a breve termine sarebbe quello di <strong>provare a collaborare e coesistere</strong> con questo nuovo modello, molto valido ma non semplice per tutti.</p>



<p>Una cosa è certa: è tempo che le aziende adottino le misure necessarie per riorganizzare le loro attività e affrontare questi cambiamenti.</p>
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