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	<title>OpenBox, Author at Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Jan 2026 14:48:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>OpenBox, Author at Open-Box</title>
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		<title>Perché l&#8217;attenzione è la nuova valuta del Digital Advertising</title>
		<link>https://www.open-box.it/attenzione-nuova-valuta-digital-advertising/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 14:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri perché l’attenzione è la nuova valuta del digital advertising e come sta cambiando la misurazione dell’efficacia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <a href="https://iab.it/iab-italia-pubblica-il-white-paper-attention-metrics/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>White Paper “Attention Metrics” di IAB Italia</strong></a>, pubblicato a dicembre 2025, offre un&#8217;analisi molto precisa e puntuale, dalla quale emerge come <strong>il mondo della pubblicità digitale stia vivendo una trasformazione epocale</strong>. </p>



<p>In un<strong> panorama mediatico saturo di stimoli</strong>, dove la capacità di concentrazione del pubblico è costantemente messa a dura prova, stiamo assistendo a un cambiamento fondamentale: il passaggio dalla semplice misurazione di metriche quantitative come le impression alla <strong>valutazione della qualità dell&#8217;attenzione umana</strong>.</p>



<p><strong>Le metriche tradizionali, come la viewability, non sono più sufficienti</strong> a determinare la reale efficacia di una campagna. Un annuncio che soddisfa lo standard tecnico di viewability non offre alcuna garanzia di essere stato visto, e tanto meno elaborato. In questo nuovo scenario, l&#8217;<strong>attenzione emerge come il vero bene prezioso</strong>: un asset strategico che i brand devono imparare a catturare, misurare e valorizzare. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il declino del multitasking</strong></h2>



<p>Nell&#8217;era digitale,<strong> gli utenti sono esposti a un volume di stimoli senza precedenti</strong>. Notifiche, aggiornamenti social, banner e video competono incessantemente per una frazione del nostro tempo, generando un &#8220;costo cognitivo&#8221; significativo e un <strong>fenomeno noto come cognitive overload</strong>. </p>



<p>Questa sovrastimolazione <strong>ha reso l&#8217;attenzione un bene sempre più frammentato e superficiale</strong>, costringendo i brand a competere non più per minuti, ma per pochi, cruciali secondi di focus.</p>



<p><strong>Le ricerche scientifiche confermano la gravità di questa sfida</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>uno studio della <strong>Stanford University</strong> ha dimostrato che il multitasking digitale può ridurre la produttività fino al 40%, frammentando i processi cognitivi;</li>



<li>secondo una ricerca di <strong>Team Pepper (2022)</strong>, solo il 14% degli utenti internet ricorda l&#8217;ultima pubblicità che ha visto, a riprova di come la maggior parte dei messaggi venga rapidamente ignorata;</li>



<li>lo studio di <strong>Jakob Nielsen</strong> evidenzia che i primi 10 secondi di permanenza su una pagina web sono fondamentali per convincere un utente a restare, sottolineando la finestra temporale estremamente ridotta per catturare interesse.</li>
</ul>



<p>Questa scarsità di focus rende imperativo distinguere tra ciò che è semplicemente presente su uno schermo e ciò che viene veramente elaborato dalla mente umana. Questa è la <strong>differenza cruciale tra viewability e attenzione genuina</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Differenza tra viewability e attenzione</strong></h2>



<p><strong>La viewability è uno standard tecnico</strong>, definito da organismi come il Media Rating Council (MRC), che stabilisce, ad esempio, che un annuncio display è &#8220;visibile&#8221; se il 50% dei suoi pixel è in vista per almeno un secondo. Tuttavia, <strong>questa norma non garantisce che un utente abbia effettivamente prestato attenzione</strong>. Come ha concluso uno studio fondamentale di <strong>Dentsu del 2019</strong>: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;In alcuni casi, gli ads che sono tecnicamente visibili non sono notati&#8221;.</p>
</blockquote>



<p>L&#8217;<strong>attenzione</strong>, al contrario, è un <strong>processo cognitivo multidimensionale </strong>che si articola in <strong>quattro componenti chiave</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Percezione:</strong> la capacità di vedere o ascoltare un contenuto.</li>



<li><strong>Emozione:</strong> la risposta emotiva, positiva o negativa, che il contenuto suscita.</li>



<li><strong>Comprensione:</strong> l&#8217;impegno cognitivo necessario per elaborare e memorizzare il messaggio.</li>



<li><strong>Comportamento:</strong> l&#8217;azione concreta che l&#8217;utente compie dopo l&#8217;esposizione (es. un click o una visita al sito).</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tempo e le emozioni</strong></h2>



<p>Una misura di base e universalmente riconosciuta dell&#8217;attenzione è il <strong>tempo</strong>: la durata in secondi durante la quale un annuncio viene attivamente guardato. Esiste una <strong>correlazione diretta tra i secondi di attenzione e i risultati di business</strong>.</p>



<p><strong>Altrettanto critico è il ruolo delle emozioni</strong>. Le<strong> emozioni positive</strong>, come la gioia o la sorpresa, tendono a <strong>prolungare la durata dell&#8217;attenzione</strong> e a facilitare la memorizzazione del messaggio. Al contrario, le <strong>emozioni negative</strong>, pur potendo catturare l&#8217;attenzione per un breve istante, spesso <strong>generano reazioni di rifiuto</strong> e danneggiano la percezione del brand.</p>



<p>Sebbene comprendere l&#8217;importanza del tempo e delle emozioni sia fondamentale, <strong>misurare questi fattori cognitivi su larga scala è stata la sfida principale</strong>. Ora,<strong> la convergenza tra AI e neuroscienze sta fornendo la soluzione</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>AI, Neuromartech e attenzione predittiva</strong></h2>



<p>Gli avanzamenti tecnologici ci consentono finalmente di <strong>misurare e ottimizzare l&#8217;attenzione</strong> con una precisione e una scalabilità senza precedenti. In questo campo sta emergendo il <strong>Neuromartech</strong>, un nuovo paradigma che descrive la <strong>convergenza tra neuroscienze, marketing e tecnologia</strong>.</p>



<p>Grazie all&#8217;Intelligenza Artificiale, oggi è possibile <strong>superare i limiti dei metodi di analisi tradizionali</strong>, come l&#8217;eye-tracking in laboratorio, che erano costosi e poco scalabili. Gli strumenti basati sull’AI stanno <strong>rivoluzionando il pre-testing delle creatività</strong>, permettendo di prevedere le performance prima ancora del lancio della campagna.</p>



<p>Due esempi concreti di queste piattaforme innovative, menzionati nel report di IAB, sono i seguenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Neurons:</strong> una piattaforma di neuro-marketing predittivo che, tramite l’AI, simula i pattern attentivi umani. Analizzando un&#8217;immagine o un video, è in grado di prevedere con precisione dove si concentrerà lo sguardo dello spettatore e per quanto tempo.</li>



<li><strong>Emotiva.ai:</strong> una piattaforma AI che predice automaticamente le risposte emotive e attentive generate da un contenuto visivo. Permette di valutare l&#8217;efficacia comunicativa di un asset creativo, stimando quali emozioni verranno suscitate nel pubblico.</li>
</ul>



<p>L’impiego di queste tecnologie predittive consente di <strong>ridurre il rischio nello sviluppo creativo</strong>, garantendo che le campagne dei clienti siano ottimizzate per l&#8217;impatto cognitivo prima ancora che venga speso un singolo euro in media.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I vantaggi strategici per i brand</strong></h2>



<p><strong>Integrare la misurazione dell&#8217;attenzione</strong> nelle strategie di marketing non è un esercizio accademico, ma una<strong> leva strategica che produce risultati di business tangibili e misurabili</strong>.</p>



<p>Nello specifico, <strong>IAB segnala diversi vantaggi per i brand</strong>, che possiamo così sintetizzare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Massimizzazione del ROI</strong>: secondo una ricerca di Lumen, le campagne ottimizzate per generare attenzione attiva possono migliorare il ritorno sull&#8217;investimento (ROI) fino al 70%. Non si tratta solo di migliorare le performance di una campagna, ma di alterare radicalmente i modelli di allocazione del budget per finanziare ciò che cattura veramente la coscienza del consumatore.</li>



<li><strong>Riduzione degli sprechi pubblicitari</strong>: concentrare il budget su posizionamenti pubblicitari che garantiscono un&#8217;alta attenzione permette di ridurre la spesa inefficace fino al 50%, come evidenziato da uno studio di GroupM e Lumen. Questo significa che fino a metà dell&#8217;attuale budget display di un brand potrebbe essere mal allocato in posizionamenti che generano zero impatto cognitivo. Un approccio basato sull&#8217;attenzione reindirizza quella spesa da un&#8217;esposizione vuota a un engagement significativo.</li>



<li><strong>Contributo alla sostenibilità</strong>: oltre ai ritorni finanziari immediati, una strategia incentrata sull&#8217;attenzione allinea la redditività con la responsabilità d&#8217;impresa. Riducendo le impression non necessarie fino al 30%, si diminuisce la carbon footprint associata al digital advertising. Secondo un&#8217;analisi di Scope3, una singola impression può generare fino a 2,5 grammi di CO<sub>2</sub>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p><strong>L&#8217;attenzione è, senza dubbio, la nuova currency del digital advertising</strong>. Per i brand, questo significa che è giunto il momento di guardare oltre le metriche obsolete e di<strong> integrare l&#8217;attenzione come KPI fondamentale nella pianificazione strategica</strong>, in particolare all&#8217;interno dei Media Mix Model (MMM).</p>



<p>Un&#8217;analisi olistica basata sull&#8217;attenzione può rivelare opportunità nascoste. Ad esempio, uno studio di Dentsu ha dimostrato che <strong>l&#8217;attenzione generata dall&#8217;audio è superiore del 66% rispetto al video digitale</strong>, producendo l&#8217;8% in più di Brand Recall e un sorprendente aumento del 67% della Brand Choice. Eppure, come evidenziato da IAB US, <strong>l&#8217;audio è un canale spesso sottorappresentato nei MMM tradizionali</strong>. Questa discrepanza non è solo un dato statistico; è una significativa<strong> inefficienza di mercato</strong>.&nbsp;</p>



<p>I brand che ricalibrano i propri MMM per valorizzare accuratamente l&#8217;attenzione generata da canali come l&#8217;audio possono <strong>sbloccare rendimenti sproporzionati </strong>mentre i concorrenti rimangono ancorati a modelli superati.</p>



<p><strong>In Openbox, la nostra missione è guidare i partner attraverso questa trasformazione essenziale</strong>. Adottare una <strong>strategia basata sull&#8217;attenzione</strong> non significa solo aggiornare le metriche; significa costruire un futuro per la pubblicità che sia più efficace, efficiente e rispettoso del bene più prezioso dei consumatori: il loro tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il social media marketing nel 2026</title>
		<link>https://www.open-box.it/il-social-media-marketing-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 07:46:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni inizio anno ci chiediamo dove stiano andando i social. Poi arriva un nuovo ciclo, una nuova piattaforma, un nuovo...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ogni inizio anno ci chiediamo dove stiano andando i social</strong>. Poi arriva un nuovo ciclo, una nuova piattaforma, un nuovo algoritmo, e ci accorgiamo che la vera trasformazione non è mai tecnica: è culturale.<br><strong>Il 2026 non farà eccezione</strong>, anzi, accelererà questo cambio di prospettiva.</p>



<p>Perché i social non sono più il posto in cui pubblichiamo contenuti: sono il modo in cui le persone si orientano, scoprono, decidono, si fidano. E il social media marketing, oggi più che mai, non può limitarsi a “stare al passo”: deve imparare a leggere il comportamento umano mentre cambia, e capire come inserirsi in quella dinamica con rispetto, rilevanza e creatività.</p>



<p>Per questo abbiamo raccolto alcune delle<strong> previsioni del team social di Openbox</strong>: non un elenco di trend da inseguire, ma uno sguardo su ciò che, secondo noi, ridisegnerà davvero il rapporto tra brand, piattaforme e community nel 2026.</p>



<p class="has-large-font-size">I social incontrano (finalmente) la loyalty [Matteo Pogliani]</p>



<p>Per anni abbiamo vissuto con un’illusione comoda: che la relazione fosse una cosa, e il contenuto un’altra. Due binari paralleli che correvano vicini, senza toccarsi mai.<br>Il 2026 romperà, a mio avviso, questa simmetria.</p>



<p><strong>La personalizzazione non è più un vezzo tecnologico: è il nuovo alfabeto del marketing</strong>.<br>Il comportamento social smette di essere una metrica e diventa una dichiarazione identitaria, un modo di dire “chi sono, cosa cerco, dove voglio essere ascoltato”. Non parliamo più di like o visualizzazioni.</p>



<p>Parliamo di segnali emotivi, micro-gesti, pattern di attenzione che ridisegnano l’intero customer journey.<br>In questo nuovo ecosistema, i programmi <strong>loyalty</strong> non vivono ai margini del contenuto: ci abitano dentro.<br>E i contenuti, a loro volta, diventano nutrimento per le loyalty.</p>



<p>Un ciclo continuo, quasi biologico: i<strong>l brand parla &gt; la community reagisce &gt; il CRM interpreta &gt; il contenuto si trasforma</strong>. Un sistema vivo, che respira, apprende, evolve.</p>



<p>Chi non sarà in grado di progettare questo flusso non resterà solo indietro: resterà fuori.</p>



<p>Fuori dalla conversazione reale, quella che le persone riconoscono come autentica perché parla il loro stesso linguaggio.</p>



<p class="has-large-font-size">AI e Autenticità [Saverio Palazzo]</p>



<p>Nel 2026 l’AI evolverà in modo più netto da tool generativo a infrastruttura silenziosa: a<strong>nalizzerà dati, ottimizzerà timing e formati</strong>, liberando i creator e i professionisti per decisioni strategiche su tono e messaggio.​​</p>



<p>Questa scalabilità saturerà i feed di contenuti omologati e perfetti, <strong>rendendo l’autenticità il vero lusso distintivo</strong>.​ Imperfezioni deliberate (voce esitante, inquadratura storta, dietro le quinte spontaneo) diventeranno<strong> segnali di “verità” contro la sintesi artificiale</strong>.​ Nei settori istituzionali, l’autenticità si tradurrà in competenza verificabile: garanzie umane su normative e contesto, inaccessibili all’AI generica.</p>



<p class="has-large-font-size">Benvenuti su TikTok Shop [Anna Di Prima]</p>



<p>I grandi brand <strong>non potranno più ignorare TikTok Shop</strong>. La piattaforma sta spostando il baricentro tra scoperta, relazione e acquisto: era già il luogo in cui i prodotti venivano scoperti, spiegati e validati dai creator, come dimostra il fenomeno <strong>“TikTokMadeMeBuyIt”</strong>.</p>



<p>La possibilità di completare il processo d’acquisto senza uscire dall’App è un plus che sta <strong>rapidamente uscendo dalle nicchie beauty e tech</strong>: anche i brand più strutturati saranno quindi spinti a presidiare il canale, che passerà da “opzionale” a infrastruttura strategica del social commerce.</p>



<p class="has-large-font-size">Community prima dei numeri [Francesca Aprea]</p>



<p>Nel 2026 follower e reach continueranno a essere metriche utili, ma non più centrali. </p>



<p><strong>Il vero valore sarà nella qualità della relazione</strong> costruita con le persone: conversazioni nei commenti, scambi in DM, risposte puntuali e interazioni autentiche. I brand più efficaci saranno quelli capaci di ascoltare, coinvolgere e dialogare in modo costante,<strong> trasformando i canali social in spazi di relazione e non solo di esposizione</strong>. </p>



<p>Ne nasceranno community magari più piccole, ma <strong>molto più fedeli</strong>, attive e pronte a scegliere il brand nel tempo.</p>



<p class="has-large-font-size">I social come motore di ricerca [Sidonia Fani]</p>



<p>Nel 2026 i social diventeranno ancora di più <strong>veri e propri motori di ricerca</strong>.</p>



<p>Sempre più persone, infatti, cercano risposte direttamente su TikTok o Instagram: tutorial, recensioni, pareri. Il formato video è percepito come<strong> più autentico, immediato e affidabile</strong>.</p>



<p>Secondo un report di Sprout Social, <strong>il 41% della Gen Z adotta già un approccio &#8220;social-first&#8221; nella ricerca di informazioni, e il 37% dei consumatori parte dai social media per informarsi sui prodotti</strong>. Questo ha un impatto diretto sui brand: il 76% dei consumatori ha aquistato qualcosa negli ultimi 6 mesi dopo aver visto un contenuto sui social; nel caso di Millennials e Gen Z questo dato sale rispettivamente a 84% e 90%.</p>



<p>Per i brand significa che<strong> è il momento di agire per farsi trovar</strong>e. Ottimizzare il profilo, utilizzare keyword mirate e pochi hashtag selezionati per intercettare le ricerche degli utenti e rispondere alle loro esigenze esattamente nel momento del bisogno.</p>



<p class="has-large-font-size">Algoritmi 2026: l’utente come regista [Sara Rossi]</p>



<p>Nel 2026 gli algoritmi di Instagram e TikTok smetteranno di essere burattinai invisibili: n<strong>on decideranno più per noi cosa farci guardare, ma ci inviteranno a scegliere</strong>. Su Instagram potremo orientare il feed dei Reels, modificando gli interessi che guidano i suggerimenti, mentre TikTok distinguerà sempre più ciò che cattura davvero la nostra attenzione da ciò che scorriamo distrattamente.</p>



<p>Non vincerà chi sa battere l’algoritmo, ma chi <strong>crea contenuti che le persone vogliono cercare, salvare, rivedere, condividere</strong>. Le piattaforme stanno, infatti, affinando la loro capacità di distinguere l’engagement superficiale dall’attenzione reale, premiando contenuti che trattengono lo sguardo o stimolano reazioni più profonde.</p>



<p>Il 2026 vedrà quindi due tendenze convergere: <strong>algoritmi più intelligenti e trasparenti, che premiano l’intenzione più della casualità, e utenti più protagonisti, che orientano ciò che vedono invece di subirlo</strong>.</p>



<p>Non si tratta più di visibilità. Si tratta di essere scelti, ogni volta, con consapevolezza. Perché l’attenzione diventa relazione, il contenuto diventa scelta e la scelta diventa fiducia.</p>



<p class="has-large-font-size">2026: dall'&#8221;identità online&#8221; alla reputazione algoritmica [Alessia Benini]</p>



<p>Gli algoritmi (social network, marketplace, AI recruiter, piattaforme di creator economy) influenzano la percezione della reputazione online e attribuiscono punteggi impliciti analizzando parametri come recensioni, engagement, sentiment e segnali di fiducia, affidabilità, competenza, “brand safety” e autorevolezza, non solo l’opinione umana.</p>



<p>La visibilità non sarà più solo engagement-based, ma reputation-based.</p>



<p class="has-large-font-size">Meta Andromeda [Eleonora Verdolini]</p>



<p><strong>Nel 2026 Meta Andromeda sarà uno degli sviluppi più importanti nel panorama Meta Ads</strong>.<br>Sistema di intelligenza artificiale che seleziona in modo più efficiente gli annunci rilevanti per ogni utente.<br>Con un aumento di capacità fino a 10.000 volte superiore rispetto ai modelli di retrieval tradizionali, l’algoritmo riesce a “capire” relazioni più complesse tra interessi, prodotti e comportamenti degli utenti, offrendo esperienze pubblicitarie più personalizzate.</p>



<p><strong>Da anni le campagne Meta si basano su segmentazioni dettagliate </strong>(interessi, lookalike, retargeting), ma con Andromeda questa logica si ribalta: il sistema incoraggia l’uso di audience ampie e automazioni basate sull’AI, perché è in grado di individuare da solo i micro-segmenti efficaci all’interno di pubblici molto ampi.</p>



<p>Allo stesso tempo, la creatività diventa il nuovo targeting: <strong>le campagne più performanti sono quelle che offrono all’algoritmo una grande varietà di contenuti</strong>.</p>



<p>Assisteremo, quindi, a campagne sempre<strong> più autonome e predittive</strong>, dove le creatività sono il cuore della strategia, mentre il targeting manuale perde peso rispetto alla capacità della piattaforma di adattare in tempo reale contenuti e messaggi alle preferenze degli utenti.<br>I brand dovranno quindi puntare su diversificazione creativa per massimizzare l’efficacia delle campagne.</p>



<p>Andromeda segna un’evoluzione nella pubblicità predittiva, dove il sistema non solo ottimizza i risultati ma costruisce profili pubblicitari fluidi basati su comportamenti, contesto e dati generativi, trasformando il modo in cui i marketer progettano e scalano le proprie campagne.</p>



<p class="has-large-font-size">Ritorno all&#8217;autenticità (Human Branding)[Margherita Ruggiero]</p>



<p>Nel 2026, sui social, vinceranno i brand e i creator che sanno raccontarsi in modo vero e coerente. Gli utenti non si accontentano più di messaggi patinati o costruiti: <strong>vogliono vedere storie reali, processi quotidiani e valori concreti, e premiano chi comunica con trasparenza e sincerità</strong>.</p>



<p>Questo significa un vero ritorno allo human branding: la forza non sta solo nell’apparire, ma nel creare connessioni autentiche con il pubblico, dialogare, mostrare il lato umano dietro il brand o il creator, e costruire fiducia nel tempo. <strong>In un mondo dove i contenuti abbondano, l’autenticità diventa il vero lusso e il fattore che distingue chi riesce a emergere davvero</strong>.</p>



<p class="has-large-font-size">Cresce il contenuto “anti-feed”[Giovanni Pone]</p>



<p>Sempre più spesso si vedono formati<strong> “da consultazione” dentro i social, ad esempio documenti/PDF su LinkedIn e caroselli più “testuali” su Instagram</strong>, perché in molti benchmark questi formati sono associati a buoni livelli di engagement e, su Instagram, a molti salvataggi. </p>



<p>L’idea che funzionino perché<strong> “rompono il pattern”</strong> e comunicano “sostanza” è una lettura strategica (non un dato): in pratica, quando un contenuto promette utilità e si presta a essere salvato/consultato, può performare meglio di un post puramente estetico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intersections 2025: il futuro di marketing, creatività e tecnologia</title>
		<link>https://www.open-box.it/intersections-2025-il-futuro-di-marketing-creativita-e-tecnologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 11:46:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[influencer marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Open-Box]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 e 6 novembre 2025 a Milano avrà luogo la seconda edizione di Intersections 2025, il più grande evento...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 5 e 6 novembre 2025 a Milano avrà luogo la seconda edizione di <a href="https://intersections.it/" target="_blank"><strong>Intersections 2025</strong></a>, il più grande evento in Italia dedicato al <strong>marketing, alla comunicazione, alla creatività e alla tecnologia</strong>, nato dall’unione di <strong>IAB Forum</strong> e <strong>IF! Italians Festival</strong>.</p>



<p>Un’occasione per esplorare lo stato e l’evoluzione della nostra industry e capire come affrontare le sfide della <strong>trasformazione guidata dall’intelligenza artificiale</strong>.</p>



<p>Nel corso delle due giornate, <strong>Matteo Pogliani</strong>, CEO di <strong>40Degrees </strong>e Head of Digital di <strong>Openbox</strong>, prenderà parte a <strong>due appuntamenti</strong> dedicati al tema <strong>Entertainment &amp; Influencer Marketing</strong> e a <strong>un workshop</strong> verticale su <strong>TikTok</strong>.</p>



<p>Vediamoli nel dettaglio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mercoledì 5 novembre &#8211; ore 14:45</strong></h3>



<p><strong><strong>Entertainment &amp; Influencer Marketing &#8211; Google Italia | YouTube “Influencer marketing su YouTube: creator chat con Marcello Ascani e Michele Pagani di Flatmates”</strong><br><strong>Modera Matteo Pogliani, CEO di 40Degrees</strong></strong></p>



<p>Nel 2025 la vera sfida per i brand non è più soltanto comunicare, ma <strong>agire come creator</strong>: produrre contenuti, costruire audience e ragionare come veri media brand.</p>



<p>Insieme a <strong>Marcello Ascani</strong> e <strong>Michele Pagani</strong> (co-founder di <strong>Flatmates</strong>) e <strong>Giacomo Zanni</strong> Creative &amp; Content Lead <strong>Google Italia</strong>, si parlerà di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>come i brand possono adottare una mentalità da creator;</li>



<li>perché le audience si muovono attorno a persone e non solo ai loghi;</li>



<li>come le collaborazioni tra brand e agenzie di influencer marketing diventino una leva decisiva per restare rilevanti;</li>



<li>perché YouTube rappresenta la piattaforma ideale per costruire partnership di valore.</li>
</ul>



<p>Un’occasione per riflettere sul futuro del marketing e sull’importanza di <strong>co-creare valore insieme ai volti che influenzano la cultura e le community</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Giovedì 6 novembre &#8211; ore 10:45</strong></h3>



<p><strong><strong>Entertainment &amp; Influencer Marketing &#8211; 40Degrees</strong> <strong>“Oltre l’engagement: l’era dell’influencer marketing aumentato”</strong><br><strong>Speech di Matteo Pogliani, CEO di 40Degrees</strong></strong></p>



<p>In questo appuntamento dedicato a 40Degrees, Matteo Pogliani illustrerà come l’influencer marketing non è più solo un canale, ma un vero e proprio <strong>ecosistema aumentato</strong>: un’evoluzione che trasforma le collaborazioni tattiche in una <strong>piattaforma capace di amplificare strategie, business e cultura di marca</strong>, spaziando dal branding alla performance, dal prodotto alla percezione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Giovedì 6 novembre &#8211; ore 16:30</strong></h3>



<p><strong>TacTik | Beyond the Scroll: TikTok, where Creativity Meets Performance<br>Workshop con Matteo Pogliani e Valerio Ronchi di TacTik</strong></p>



<p>TikTok è uno degli ecosistemi più potenti per il digital marketing, ma la sua forza risiede nella <strong>sinergia tra contenuti organici e campagne adv</strong>.</p>



<p>Attraverso <strong>case study e best practice</strong>, il workshop mostrerà come <strong>contenuti nativi, autentici e creativi</strong> possano potenziare reach, engagement e conversioni, trasformando TikTok in un <strong>motore di valore</strong> capace di unire creatività e performance.</p>



<p>Scopri di più su <a href="https://www.tactik.it/" target="_blank"><strong>TacTik</strong></a>, la<strong> joint venture tra Openbox e Fragos Media!</strong></p>



<iframe style="border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.1);" width="800" height="450" src="https://embed.figma.com/deck/0txckPBPI1OqFNEa9VaKLP/TacTik?node-id=1-540&#038;scaling=min-zoom&#038;content-scaling=fixed&#038;page-id=0%3A1&#038;embed-host=share" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Openbox ottiene la Certificazione UNI PdR 125:2022 sulla Parità di Genere</title>
		<link>https://www.open-box.it/openbox-ottiene-la-certificazione-uni-pdr-1252022-sulla-parita-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 16:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione]]></category>
		<category><![CDATA[genere]]></category>
		<category><![CDATA[Open-Box]]></category>
		<category><![CDATA[parità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito di un percorso caratterizzato da attenzione, impegno e responsabilità, Openbox è orgogliosa di annunciare l’acquisizione della Certificazione UNI...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A seguito di un percorso caratterizzato da attenzione, impegno e responsabilità, <strong>Openbox è orgogliosa di annunciare l’acquisizione della Certificazione UNI PdR 125:2022</strong>, che certifica l’implementazione di un <strong>sistema di gestione orientato alla parità di genere</strong>.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Un riconoscimento importante e che testimonia l’impegno di Openbox nel promuovere un ambiente di lavoro equo e inclusivo dove sono solo le competenze e le attitudini personali a fare davvero la differenza”</em> queste le parole di <strong>Viola Periccioli, COO dell’Agenzia</strong>.</p>
</blockquote>



<p>Si consolida dunque la volontà dell’Agenzia di <strong>migliorarsi costantemente</strong>, valorizzando i <strong>sei punti chiave</strong> su cui si fonda il sistema:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>cultura e strategia;</li>



<li>governance;</li>



<li>processi delle risorse umane;</li>



<li>opportunità di crescita e inclusione per tutto il personale garantendo la parità di genere;</li>



<li>equità remunerativa;</li>



<li>sostegno alla genitorialità e all&#8217;equilibrio tra vita privata e vita professionale.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“valori che</em> &#8211; dice <strong>Elisa Bronzi, Responsabile HR</strong> &#8211; <em>da sempre Openbox abbraccia e sostiene con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro fondato su fiducia, stima reciproca e benessere quotidiano”.</em></p>
</blockquote>



<p>Questo importante traguardo non solo attesta il <strong>rispetto dei requisiti previsti dalla norma</strong>, ma testimonia quindi anche <strong>l’impegno reale e continuo</strong> dell’Agenzia nel promuovere la parità di genere, <strong>integrando e armonizzando i principi di diversità, equità e inclusione</strong> all’interno del proprio ecosistema aziendale.</p>



<p>Dai un occhio al <a href="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/10/014_2025_SG_PdR125_UNIACCREDIA.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">certificato ufficiale</a>.</p>
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		<title>Openbox dà voce alla nostalgia con il format TikTok &#8220;Ti sblocco una hit&#8221; per Radio Italia</title>
		<link>https://www.open-box.it/openbox-da-voce-alla-nostalgia-con-il-format-tiktok-ti-sblocco-una-hit-per-radio-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 14:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il trend della nostalgia è da anni uno dei driver di maggior impatto alto utenti, soprattutto in TikTok (ma non...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il trend della <strong>nostalgia</strong> è da anni uno dei driver di maggior impatto alto utenti, soprattutto in TikTok (ma non solo). Ma come tutti i trend <strong>non è sempre semplice utilizzarli in modo strategico</strong>, ma soprattutto riuscire a farne un reale e concreto valore aggiunto nella comunicazione di marca.</p>



<p>Per farlo serve<strong> comprendere realmente le dinamiche del trend stesso </strong>e riuscire ad integrarle in modo funzionale e naturale nei contenuti del brand. Una sfida che<strong> Openbox ha abbracciato insieme a Radio Italia</strong>.</p>



<p>Nasce da queste premesse il nuovo format firmato OB <strong>&#8220;Ti Sblocco una hit&#8221;</strong>: una serie di video TikTok per raccontare, <strong>attraverso l’archivio esclusivo di Radio Italia</strong>, <strong>le canzoni e gli artisti che hanno fatto la storia della musica italiana.</strong></p>



<p>Un concept che punta <strong>sull&#8217;affinità della piattaforma con il mondo musicale</strong> e, soprattutto, sul trend radicato della nostalgia, apprezzato dagli utenti anche più giovani.</p>



<p>I video, pensati e realizzati in stile <strong>TikTok</strong>, vantano <strong>spezzoni dell’archivio esclusivo di Radio Italia</strong> raccolto in questi lunghi anni di eventi ed esibizioni e diventano parte del palinsesto di contenuti dell’<a href="https://www.tiktok.com/@radioitalia" target="_blank">account TikTok di Radio Italia</a>. Troviamo quindi versioni live e fortemente emozionanti di pezzi che hanno fatto la storia della musica italiana e che adesso possono rivivere anche su TikTok. </p>



<p>A rendere il tutto ancora più coinvolgente, la presenza della creator <strong>Martina Di Florio</strong>, creator del roster <a href="https://www.linkedin.com/company/chimeragency/?fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAAac4UjZvvP0mELF9lIZpeZQvOXuV2gp8QrpEkgJ3A9_uahMp_0Z9XDF1VrDA8w_aem_nGD5TN7fSBF_ovpGaiqG3Q" target="_blank"><strong>Chimera</strong> <strong>Agency</strong></a> e volto del format che accompagna gli utenti in questo viaggio.</p>



<p>Ogni stagione è pensata per coprire<strong> 5 anni </strong>ed in particolare per questa prima è stato scelto un periodo particolarmente iconico: <strong>gli anni che vanno dal 2005 al 2009</strong>.</p>



<p>Un progetto TikTok first che mostra ancora una volta l&#8217;affinità del team Openbox con il canale e la sua capacità di sfruttare al meglio analisi ed insight e metterli al servizio della creatività. </p>
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		<title>Openbox al fianco di TikTok per il progetto &#8220;Leaders On TikTok&#8221;</title>
		<link>https://www.open-box.it/openbox-al-fianco-di-tiktok-per-il-progetto-leaders-on-tiktok/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 10:39:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimi Lavori]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TikTok ha scelto Openbox, e la sua unit verticale Tactik, per lo sviluppo e la realizzazione del progetto &#8220;Leaders On...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>TikTok ha scelto Openbox, e la sua unit verticale <a href="https://tactik.it/" target="_blank">Tactik</a>, per lo sviluppo e la realizzazione del progetto <strong><em>&#8220;Leaders On TikTok&#8221;</em></strong> i cui video saranno pubblicati sull&#8217;account <a href="https://www.tiktok.com/@tiktokforbusiness" target="_blank">@tiktokforbusiness</a>.</p>



<p>Il progetto&nbsp;ha l&#8217;obiettivo di <strong>avvicinare i leader dei grandi brand italiani alle persone,</strong>&nbsp;offrendo occasione rilevanti per condividere storie sia personali che aziendali e facendo il primo passo verso una connessione ancora più significativa con audience attuali e nuove.</p>



<p>Il lancio di&nbsp;<strong>Leaders on TikTok&nbsp;</strong>parte da&nbsp;<strong>due figure di spicco</strong>:&nbsp;<strong>Simona Maggini,</strong>&nbsp;Country Manager di WPP in Italy &amp; Group CEO di VML Italy, e&nbsp;<strong>Mario Zanetti,</strong>&nbsp;CEO di Costa Crociere.</p>



<p>I due leader sono diventati protagonisti di <strong>contenuti nativi di TikTok</strong> attraverso il celebre <strong>&#8220;demure o brat?&#8221;</strong> o il trend <strong>&#8220;Your Younger Self&#8221;</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="907" height="491" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-15-alle-12.31.33.png" alt="" class="wp-image-27187" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-15-alle-12.31.33.png 907w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-15-alle-12.31.33-300x162.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-15-alle-12.31.33-768x416.png 768w" sizes="(max-width: 907px) 100vw, 907px" /></figure>



<p>Il team Openbox ha seguito ogni fase di progetto, lavorando allo <strong>sviluppo strategico e creativo</strong> dello stesso, identificando grazie al team di analisi i<strong> trend e i format più idonei</strong> e occupandosi anche della <strong>parte</strong> <strong>produttiva</strong>. </p>



<p>Un progetto che rafforza e sottolinea ancor di più <strong>l&#8217;affinità e la verticalità del team su una piattaforma così cruciale oggi come TikTok</strong>. </p>



<p><a href="https://ads.tiktok.com/business/it/blog/tiktok-leadersontiktok-italy" target="_blank">Leggi di più sul blog ufficiale di TikTok</a></p>
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		<title>Openbox con Rai Pubblicità per una comunicazione insight-driven</title>
		<link>https://www.open-box.it/openbox-con-rai-pubblicita-per-una-comunicazione-insight-driven/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 09:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=27167</guid>

					<description><![CDATA[<p>Openbox e la controllata 40Degrees, collaborano con Rai Pubblicità per affiancarla in numerose attività di analisi e insight del mondo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Openbox</strong> e la controllata <strong><a href="http://www.40degrees.it" target="_blank">40Degrees</a></strong>, collaborano con <strong><a href="https://www.raipubblicita.it/" target="_blank">Rai Pubblicità</a></strong> per affiancarla in numerose attività di analisi e insight del mondo social e creator, oltre che per lo sviluppo di attivazioni e progettualità sempre più data-driven.</p>



<p>L&#8217;expertise pluriennale di Openbox, tra le prime realtà operanti nel settore dell’influencer marketing e vincitrice di un <strong><em>TikTok Ad Awards</em></strong>, si aggiunge ad un team integrato di professionisti, capace di unire expertise analitiche, ma soprattutto progettuali, così da comprendere al meglio dati e scenario, e tramutarli in insight spendibili concretamente.</p>



<p>Analisi evolute del contesto e driver conversazionali, validazione di creatività e sviluppo di format su base analitica, evaluation di creator e talent con la metodologia proprietaria <strong>R.E.L.E.V.A.N.C.E.</strong>, sino a reportistiche integrate e avanzate per comprendere meglio risultati e impatto delle diverse attivazioni. Queste sono alcune delle attività che vedranno operare insieme Openbox e Rai Pubblicità.</p>



<p>“<em>La collaborazione con Rai Pubblicità</em> &#8211; sottolinea <a href="https://matteopogliani.it" target="_blank"><strong>Matteo Pogliani</strong></a>, Partner &amp; Head of Digital di <a href="http://www.open-box.it" target="_blank"><strong>Openbox</strong></a> &#8211; <em>procede nel solco dell’approccio strategico portato avanti negli anni da Openbox e che è parte rilevante del nostro DNA. Lavoravamo infatti con insight e dati e li integravamo nei progetti prima che il termine data-driven diventasse una semplice moda.<br>Siamo orgogliosi e felici di mettere la nostra competenza al servizio di una realtà come Rai Pubblicità e di supportarla nelle complesse sfide odierne, nelle quali la comprensione delle dinamiche dei social e della creator economy sono sempre più decisive per la definizione ed il successo delle attività digital.</em>”</p>



<p><em>“Lavorare fianco a fianco con Openbox rappresenta un passo importante nel nostro percorso di evoluzione verso una comunicazione sempre più insight-driven. Il loro approccio strategico e l’expertise in ambito social e creator marketing ci permetteranno di migliorare il servizio offerto ai nostri clienti, grazie a una lettura più profonda dei dati e a progettualità digitali ancora più efficaci” </em>dichiara <strong>Marco Robbiati</strong>, Direttore Marketing Commerciale di Rai Pubblicità</p>
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		<item>
		<title>Avviato l’iter per l&#8217;acquisizione della Certificazione UNI 125:2022 per la Parità di Genere</title>
		<link>https://www.open-box.it/avviato-iter-certificazione-uni-1252022-parita-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 09:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=27117</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consapevole di quanto un ambiente di lavoro sano e propositivo sia fondamentale, Openbox ha deciso di dare il via al processo che la porterà all'acquisizione della Certificazione UNI 125:2022 per la Parità di Genere. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Creare un ambiente di<strong> lavoro inclusivo ed equo</strong>, dove ogni individuo si senta libero di essere se stesso, rispettato e valorizzato, è fondamentale sia per <strong>favorire la creazione e l&#8217;instaurazione di rapporti di fiducia e stima reciproca tra lavoratrici e lavoratori che per dare all’agenzia un valore sostenibile</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Diversità, equità e inclusione sociale</strong> non sono solo parole; sono principi e valori che permettono di dare vita ad ambienti di lavoro dove le persone:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>si sentono<strong> rispettate e apprezzate per i loro contributi </strong>(stati d’animo che hanno un impatto diretto anche sulla produttività);&nbsp;</li>



<li> provano un senso di <strong>appartenenza e inclusione sociale e lavorativa</strong>,<strong> connessione e orgoglio condiviso</strong>, creando così un effetto positivo sul benessere;&nbsp;</li>



<li>si<strong> sentono in grado di esprimere la propria diversità di opinioni e idee</strong> che, a loro volta, alimentano la <strong>creatività</strong> e <strong>l&#8217;innovazione</strong>;</li>



<li>sentono che il <strong>loro potenziale è riconosciuto</strong> (consapevolezza che aiuta a sbloccare il talento, migliorare le prestazioni e i livelli di soddisfazione sul lavoro). &nbsp;</li>
</ul>



<p>Consapevole, quindi, di quanto un ambiente di lavoro sano e propositivo sia fondamentale, <strong>Openbox</strong> ha deciso di dare il via al processo che la porterà all&#8217;acquisizione della <strong>Certificazione UNI 125:2022 per la Parità di Genere</strong>.&nbsp;</p>



<p>Un <strong>iter che si basa su un processo di valutazione focalizzato</strong> su sei indicatori chiave:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>cultura e strategia;</li>



<li>governance;</li>



<li>processi delle risorse umane;</li>



<li>opportunità di crescita e inclusione per tutto il personale garantendo la parità di genere;</li>



<li>equità remunerativa;&nbsp;</li>



<li>sostegno alla genitorialità e all&#8217;equilibrio tra vita privata e vita professionale.</li>
</ol>



<p>Ottenere questo risultato vuol dire non solo crescere, da un punto di vista aziendale, ma soprattutto supportare e sostenere tutti coloro che ogni giorno lavorano per rendere la nostra realtà migliore.</p>



<p>Scarica la <a href="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/04/Comunicazione-Parita-di-Genere.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">comunicazione ufficiale.</a></p>



<p></p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/avviato-iter-certificazione-uni-1252022-parita-di-genere/">Avviato l’iter per l&#8217;acquisizione della Certificazione UNI 125:2022 per la Parità di Genere</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5 modi per crescere su LinkedIn secondo&#8230; LinkedIn</title>
		<link>https://www.open-box.it/5-modi-per-crescere-su-linkedin-secondo-linkedin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 13:34:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=26886</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo alcuni strumenti utili per massimizzare il tuo impatto su LinkedIn, presentando 5 modi per sfruttare al meglio il suo potenziale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo nel <strong>2025</strong> e, come ogni nuovo anno, è il momento ideale per <strong>rinfrescare e rinvigorire la tua strategia di content marketing su LinkedIn</strong>.</p>



<p>Il mondo del marketing è in continua evoluzione, e per rimanere competitivi è essenziale <strong>adattarsi rapidamente ai cambiamenti, innovare costantemente e trovare modi sempre nuovi per coinvolgere il tuo pubblico</strong>.</p>



<p>Bisogna tener presente che non ha senso fissare obiettivi irrealistici, ma è importante concentrarti su <strong>azioni concrete e misurabili</strong> che puoi intraprendere subito.&nbsp;</p>



<p>Questo significa essere pronti a <strong>sperimentare con nuovi formati, sfruttare le ultime tecnologie e personalizzare i tuoi messaggi per risuonare con il tuo pubblico di riferimento</strong>.&nbsp;</p>



<p>Non si tratta solo di seguire le <a href="https://www.open-box.it/trend-digital-marketing-2025/" target="_blank">tendenze del momento</a>, ma di <strong>anticiparle e di creare contenuti che siano rilevanti, utili e coinvolgenti</strong>.</p>



<p>Per aiutarti in questo processo, ti presentiamo <strong>5 modi per dare una nuova spinta al tuo marketing, </strong><a href="https://www.linkedin.com/business/marketing/blog/trends-tips/5-ways-to-recharge-your-linkedin-content-marketing-strategy-in-2025?utm_source=li-po&amp;utm_medium=socialmedia&amp;utm_campaign=LIAdsblog&amp;utm_content=Homepage" target="_blank"><strong>suggeriti proprio da LinkedIn</strong></a>.</p>



<p>Queste strategie ti forniranno gli strumenti necessari per <strong>massimizzare il tuo impatto sulla piattaforma, raggiungere nuovi clienti e consolidare la tua presenza online</strong>.&nbsp;</p>



<p>Preparati a scoprire come <strong>sfruttare al meglio il potenziale di LinkedIn</strong> nel 2025.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Sfrutta la potenza dei video</strong></h2>



<p>Il <strong>video marketing</strong> è diventato una forza dominante nel panorama dei social media, e <strong>LinkedIn</strong> non fa eccezione.&nbsp;</p>



<p>I contenuti video hanno un potere di coinvolgimento straordinario e generano il <a href="https://vidico.com/news/video-marketing-statistics/" target="_blank"><strong>1200% di condivisioni in più</strong></a><strong> rispetto alla combinazione di testo e immagini</strong>.&nbsp;</p>



<p>Questo dato evidenzia l&#8217;importanza cruciale di integrare i video nella tua <strong>strategia di content marketing su LinkedIn</strong>.</p>



<p>Per capitalizzare su questa tendenza, LinkedIn offre <strong>soluzioni pubblicitarie esclusive</strong> come gli <strong>annunci Connected TV (CTV)</strong> e il <strong>The Wire Program.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Annunci CTV</strong>: LinkedIn ha introdotto soluzioni pubblicitarie CTV (Connected TV) progettate per raggiungere decision maker e professionisti chiave. L&#8217;obiettivo di queste soluzioni è combinare la precisione del targeting di LinkedIn con la crescente audience dei contenuti in streaming, permettendo ai brand di <strong>mostrare annunci a professionisti altamente qualificati</strong> mentre guardano contenuti su piattaforme CTV. Una <a href="https://www.linkedin.com/business/marketing/blog/research-and-insights/new-research-how-b2b-brands-are-reaching-decision-markers-with-ctv" target="_blank">ricerca recente</a> indica che la visione di CTV è diffusa tra gli utenti di LinkedIn, con il 98% che guarda CTV rispetto all&#8217;83% che guarda la TV tradizionale</li>



<li><strong>The Wire Program</strong>: è una nuova iniziativa pubblicitaria che permette ai brand B2B di promuovere <strong>in-stream video ads</strong> (annunci video trasmessi prima dei contenuti) accanto ai contenuti di editori affidabili. <a href="https://www.linkedin.com/pulse/expand-your-influence-across-b2b-buying-groups-new-offerings-kgipf/?trackingId=aXTDgm5g2DJuoAGLtCQ4Rg%3D%3D" target="_blank">Questo programma</a> si basa sul dato che il consumo di video digitali sta crescendo rapidamente, con <a href="https://topics-na1.emarketer.com/topic/digital-video" target="_blank">il 75% degli adulti negli USA</a> che guarda fino a due ore al giorno di video brevi. Da questo nasce l’obiettivo di aiutare i marketer B2B a raggiungere i loro acquirenti attraverso annunci video posizionati strategicamente accanto a contenuti di editori premium.  Il test del Wire Program è stato avviato con editori di alto profilo come Bloomberg, Forbes, Business Insider, The Wall Street Journal, Reuters, Yahoo Finance e NBCUniversal</li>
</ul>



<p><strong>Consiglio:</strong> quando <strong>crei video per LinkedIn</strong>, punta a <strong>video brevi ma di grande impatto</strong>. Concentrati sullo <strong>storytelling</strong> e cerca di <strong>catturare l&#8217;attenzione del pubblico entro i primi 10 secondi</strong>. Non concentrarti sul &#8220;come&#8221;, bensì focalizzati sul &#8220;perché&#8221;, comunicando lo scopo del tuo marchio in modo che colpisca emotivamente il tuo pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Aumenta il coinvolgimento grazie agli eventi</strong></h2>



<p><strong>Aumentare il coinvolgimento con gli eventi</strong> è una strategia essenziale, poiché desideriamo una connessione umana in un mondo sempre più digitale.&nbsp;</p>



<p>Gli eventi dal vivo, sia di persona che virtuali, rimangono cruciali per il <strong>coinvolgimento del pubblico</strong> e la <strong>generazione di lead</strong>.</p>



<p>Il <a href="https://splashthat.com/blog/event-marketing-statistics" target="_blank"><strong>71% dei marketer</strong></a> ritiene che l&#8217;event marketing sia una delle strategie più efficaci per fornire lead qualificati e costruire un pubblico fedele.</p>



<p><a href="https://www.linkedin.com/business/marketing/blog/linkedin-ads/getting-started-with-linkedin-live-event-ads" target="_blank"><strong>LinkedIn Live Event Ads</strong></a>, un formato pubblicitario progettato per <strong>promuovere eventi dal vivo sulla piattaforma,</strong> ti permette di incentivare la partecipazione prima, durante e dopo il loro svolgimento.&nbsp;</p>



<p>Questi annunci dinamici regolano automaticamente il loro messaggio in base a quando il pubblico li visualizza. I partecipanti agli eventi beneficiano di promemoria automatici e i marketer possono reindirizzare i partecipanti post-evento per massimizzare il ROI.</p>



<p><strong>Consiglio</strong>: combina eventi fisici e virtuali. Unisci la potenza del networking di persona con la portata estesa delle vetrine virtuali. <strong>Ospitare eventi ibridi</strong> ti consente di coinvolgere un pubblico globale mantenendo la connessione umana nel mondo reale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Implementa l&#8217;IA nel modo giusto</strong></h2>



<p>L&#8217;<strong>IA</strong> non è solo per gli esperti di tecnologia, ma può <strong>migliorare l&#8217;efficienza e i risultati per tutti i marketer</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il <a href="https://business.linkedin.com/marketing-solutions/b2b-benchmark/2024" target="_blank"><strong>B2B Benchmark</strong><strong> report del 2024</strong></a> mostra che <strong>2 marketer su 3 utilizzano l&#8217;AI generativa</strong>, con un aumento del 20% rispetto all&#8217;anno precedente.&nbsp;</p>



<p>I marketer <strong>B2B</strong> che hanno adottato l&#8217;<strong>AI</strong> hanno riscontrato <strong>maggiore produttività (40%), accelerazione della creazione di contenuti (39%) e migliore ideazione delle campagne (30%)</strong>.</p>



<p>Con <a href="https://www.linkedin.com/business/marketing/blog/linkedin-ads/set-up-your-linkedin-accelerate-campaign-in-8-steps" target="_blank"><strong>LinkedIn Accelerate Campaigns</strong></a>, puoi <strong>ottimizzare dinamicamente targeting, creatività e strategie di bidding</strong>, automatizzando la configurazione delle campagne.&nbsp;</p>



<p>Questo strumento utilizza l&#8217;AI per semplificare la gestione delle campagne pubblicitarie su LinkedIn, <strong>riducendo i tempi di configurazione, migliorando l&#8217;efficacia degli annunci e ottimizzando i costi di conversione</strong>.</p>



<p>È stato<strong> progettato per aiutare i marketer ad automatizzare la configurazione delle campagne e ottimizzare i risultati</strong> utilizzando l&#8217;IA.&nbsp;</p>



<p>Praticamente agisce come <strong>tuo assistente AI di LinkedIn,</strong> che si occupa del lavoro pesante di impostazione delle campagne, fornendo consigli personalizzati in base ai tuoi obiettivi, dall&#8217;identificazione del pubblico alla creazione di annunci.</p>



<p><strong>Consiglio</strong>: utilizza <strong>LinkedIn Accelerate</strong> per creare rapidamente campagne di lead generation o visite al sito web.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Affermati come leader del tuo settore</strong></h2>



<p>Le persone non comprano dalle aziende, ma dalle persone. Il <a href="https://www.edelman.com/expertise/Business-Marketing/2024-b2b-thought-leadership-report" target="_blank">rapporto Edelman-LinkedIn B2B Thought Leadership Impact del 2024</a> ha evidenziato che il <strong>73% dei decision maker</strong> considera il <strong>Thought Leadership</strong> un fondamento più affidabile per valutare le capacità e le competenze di un&#8217;organizzazione rispetto ai materiali di marketing e ai fogli di calcolo.</p>



<p><a href="https://business.linkedin.com/marketing-solutions/native-advertising/thought-leader-ads" target="_blank"><strong>LinkedIn Thought Leader Ads</strong></a> ti permette di <strong>promuovere i post organici di dirigenti, dipendenti, esperti di settore o clienti</strong> per aumentare la loro autorevolezza e credibilità nel settore. In questo modo, ti consente di <strong>amplificare la portata dei tuoi</strong> <strong>leader</strong>.&nbsp;</p>



<p>Attraverso post, articoli e video ben realizzati, questi annunci posizionano la tua organizzazione come un&#8217;autorità credibile e favoriscono la fiducia del tuo pubblico.</p>



<p>Condividi le tue opinioni sulle ultime tendenze del tuo settore, affronta i problemi comuni che il tuo pubblico deve affrontare e proponi soluzioni pratiche basate sui dati. Offri spunti di riflessione supportati da dati.</p>



<p><strong>Consiglio</strong>: coinvolgi la tua community ponendo loro domande e rispondendo ai commenti. Questo aggiunge un elemento umano alla tua presenza online e rafforza la connessione con il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5. Padroneggia la misurazione dei dati</strong></h2>



<p>La <strong>misurazione</strong> <strong>dei dati</strong> è il fondamento di un <strong>marketing intelligente</strong>. Comprendere il vero impatto delle tue campagne ti consente di <strong>dimostrare il ROI</strong>, capire cosa funziona realmente e ti aiuta a garantire un budget più ampio in futuro.</p>



<p><strong>LinkedIn</strong> offre <strong>strumenti di misurazione all&#8217;avanguardia</strong> che rendono il monitoraggio un gioco da ragazzi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.linkedin.com/business/marketing/blog/linkedin-ads/what-is-linkedins-conversions-api-tool" target="_blank"><strong>LinkedIn Conversions API (CAPI)</strong></a>: <strong>CAPI</strong> colma il divario tra interazioni online e offline, consentendoti di <strong>tracciare le conversioni dai clic su LinkedIn agli impegni offline</strong> come riunioni di persona o chiamate di vendita. Sapere esattamente come funziona ogni campagna aiuta a ottimizzare il budget di marketing e a guidare risultati significativi</li>



<li><a href="https://www.linkedin.com/business/marketing/blog/linkedin-ads/linkedin-revenue-attribution-report-maximize-b2b-marketing-roi" target="_blank"><strong>Rapporto di attribuzione delle entrate (RAR)</strong></a>: <strong>RAR</strong> sincronizza i dati del tuo <strong>CRM</strong> con <strong>LinkedIn Campaign Manager</strong> per <strong>collegare i tuoi sforzi pubblicitari direttamente alle metriche dei ricavi</strong>. È perfetto per dimostrare il ROI e giustificare la spesa pubblicitaria</li>
</ul>



<p><strong>Consiglio</strong>: esamina regolarmente le tue metriche in Campaign Manager e cerca le tendenze: cosa sta generando più lead o vendite? Utilizza questi dati per modificare le campagne future per ottenere risultati ancora migliori.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>Avrai capito che per <strong>rinnovare la tua strategia di content marketing su LinkedIn nel 2025</strong>, è fondamentale abbracciare le nuove tecnologie e tendenze che stanno definendo il panorama del marketing digitale.&nbsp;</p>



<p>In primo luogo, il <strong>video continuerà a essere un potente strumento</strong> per attirare l&#8217;attenzione del pubblico e favorire l&#8217;engagement, quindi è essenziale integrarlo nella tua comunicazione, con particolare focus su video brevi e coinvolgenti.&nbsp;</p>



<p>Allo stesso modo, gli <strong>eventi dal vivo, siano essi virtuali o in presenza</strong>, rappresentano un&#8217;opportunità unica per connettersi in tempo reale con il pubblico.&nbsp;</p>



<p>Non meno importante, l<strong>&#8216;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;importanza di costruire la tua autorevolezza come leader</strong>, condividendo contenuti pertinenti e soluzioni basate sui dati, per guadagnare la fiducia del pubblico.&nbsp;</p>



<p>Con l&#8217;approccio giusto, implementando passo dopo passo queste strategie, vedrai crescere il coinvolgimento e i risultati complessivi della tua <strong>strategia di marketing su LinkedIn</strong>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come gestire in modo efficace il cross-posting</title>
		<link>https://www.open-box.it/cross-posting/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 13:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=24579</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo in cosa consiste e come sfruttare il cross-posting in modo efficace senza cadere negli errori più comuni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Gestire più profili social può essere impegnativo</strong>, soprattutto quando si tratta di creare contenuti sempre nuovi per ogni piattaforma.&nbsp;</p>



<p>È qui che entra in gioco il <strong>cross-posting</strong>, una strategia che ti permette di pubblicare lo stesso contenuto su diversi social, come Facebook, Instagram o LinkedIn, <strong>risparmiando tempo e raggiungendo un pubblico più ampio con il minimo sforzo</strong>.&nbsp;</p>



<p>Puoi farlo manualmente, copiando e incollando il post su ogni piattaforma, oppure affidarti a strumenti che lo automatizzano per te.</p>



<p>A prima vista, il <strong>cross-posting sembra una soluzione perfetta</strong>: meno lavoro, più visibilità. Ti aiuta a mantenere attivi i tuoi profili senza dover creare contenuti diversi per ogni piattaforma. Ma c&#8217;è un aspetto fondamentale da considerare: <strong>non basta condividere lo stesso post ovunque senza adattarlo</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Ogni social ha il suo linguaggio, il suo pubblico e le sue regole</strong>, e se non usi questa strategia in modo intelligente, rischi di ottenere l’effetto opposto.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo vedremo <strong>come sfruttare il cross-posting in modo efficace</strong> senza cadere negli errori più comuni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è il cross-posting?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="960" height="540" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/Interna.jpg" alt="cross posting su instagram" class="wp-image-26844" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/Interna.jpg 960w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/Interna-300x169.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2025/01/Interna-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></figure>



<p>Come già accennato nell’introduzione, il <strong>cross-posting</strong> è una tecnica che ti permette di pubblicare lo stesso contenuto su più piattaforme social senza doverlo riscrivere o modificare.&nbsp;</p>



<p>L’obiettivo principale è <strong>risparmiare tempo</strong> e massimizzare la visibilità dei contenuti senza sforzi aggiuntivi.</p>



<p><strong>Un esempio pratico?</strong> Supponiamo che tu abbia creato un video tutorial per promuovere un prodotto. Con <strong>il cross-posting puoi pubblicarlo contemporaneamente</strong> su <strong><a href="https://www.open-box.it/ottimizzare-link-in-bio-instagram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a>, Facebook, <a href="https://www.open-box.it/whats-next-2025-tiktok/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a> e <a href="https://www.open-box.it/newsletter-linkedin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LinkedIn</a></strong>, mantenendo la stessa descrizione e gli stessi hashtag.&nbsp;</p>



<p>Questo ti permette di <strong>raggiungere un pubblico più ampio</strong> senza dover caricare manualmente il video su ogni piattaforma.</p>



<p>Per facilitare questa operazione, esistono diversi strumenti. Alcuni social offrono <strong>funzionalità integrate</strong>, come la possibilità di collegare Instagram e Facebook per pubblicare automaticamente su entrambi.&nbsp;</p>



<p>Altri strumenti più avanzati, come <a href="https://onlypult.com/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Onlypult</strong></a><strong> o </strong><a href="https://buffer.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Buffer</strong></a>, permettono di programmare e personalizzare i post per ogni piattaforma. Anche il classico <strong>copia-incolla</strong> può funzionare, ma non è sempre la scelta migliore.&nbsp;</p>



<p>Come vedremo più avanti, <strong>un buon cross-posting richiede strategia e attenzione</strong> per evitare errori di comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cross-posting: quali sono i vantaggi</strong></h2>



<p><strong>Usare il cross-posting in modo strategico può portare numerosi vantaggi</strong>, soprattutto se hai poco tempo o risorse limitate per gestire i tuoi social.&nbsp;</p>



<p>Uno dei benefici più evidenti è il <strong>risparmio di tempo e sforzo</strong>: invece di creare contenuti diversi per ogni piattaforma, puoi concentrarti sulla realizzazione di un singolo post di qualità e condividerlo ovunque.&nbsp;</p>



<p>Questo ti permette di <strong>mantenere una presenza costante sui social</strong> senza dover inventare sempre nuovi contenuti.</p>



<p>Considera anche che <strong>il cross-posting ti aiuta a raggiungere un pubblico più ampio</strong>. Non tutti i tuoi follower usano la stessa piattaforma: alcuni preferiscono Facebook, altri Instagram o LinkedIn.&nbsp;</p>



<p><strong>Pubblicando lo stesso contenuto su più social,</strong> aumenti la possibilità che venga visto da più persone, migliorando la visibilità del tuo brand.</p>



<p>Un altro vantaggio è l’<strong>aumento dell’engagement e dei follower</strong>. Quando gli utenti vedono i tuoi contenuti su più piattaforme, il tuo brand diventa più familiare e riconoscibile.&nbsp;</p>



<p>Questo può <strong>portare a più interazioni</strong> (like, commenti, condivisioni) e attrarre nuovi follower interessati ai tuoi contenuti.</p>



<p>Per chi ha <strong>risorse limitate</strong>, come piccole imprese o professionisti che gestiscono tutto da soli,<strong> il cross-posting è un&#8217;ottima soluzione per mantenere attivi i social </strong>senza dover creare post su misura per ogni piattaforma.</p>



<p>Ma attenzione: per ottenere il massimo, bisogna saperlo usare con intelligenza, <strong>evitando alcuni errori comuni</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Svantaggi e rischi del cross-posting</strong></h2>



<p>Anche se, come appena detto, il <strong>cross-posting</strong> <strong>è un ottimo strumento per ottimizzare tempo e risorse</strong>, può diventare controproducente se non viene gestito con attenzione.&nbsp;</p>



<p>Il <strong>rischio principale</strong> è <strong>pubblicare contenuti non adatti</strong> a tutte le piattaforme. Ogni social ha il suo stile e il suo pubblico: un post che funziona su Instagram potrebbe risultare fuori luogo su LinkedIn o inefficace su X.</p>



<p>Un altro problema è legato ai <strong>formati diversi</strong> e anche i <strong>limiti di caratteri</strong> possono essere un ostacolo. Se non adatti il testo, rischi di pubblicare un post troppo lungo o tagliato male.&nbsp;</p>



<p>Ricorda anche che il <strong>tagging degli utenti</strong> non sempre funziona tra piattaforme diverse, e potresti finire per taggare account sbagliati o inesistenti.</p>



<p>C’è poi il rischio di <strong>perdita di engagement</strong>: se il pubblico si accorge che stai condividendo gli stessi contenuti senza personalizzarli, potrebbe percepirlo come poca cura e disinteressarsi ai tuoi post.&nbsp;</p>



<p>Per evitare questi problemi, è importante non limitarsi a copiare e incollare, ma <strong>adattare i contenuti a ogni social</strong>, rispettandone le caratteristiche e il pubblico.&nbsp;</p>



<p>Una <strong>strategia di cross-posting ben studiata</strong> ti permette di ottenere tutti i benefici senza correre rischi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come gestire efficacemente il cross-posting: best practice</strong></h2>



<p>Quindi, per <strong>sfruttare al meglio il</strong> <strong>cross-posting</strong>, è fondamentale <strong>adottare un approccio strategico, evitando errori comuni e ottimizzando i contenuti per ogni piattaforma</strong>.&nbsp;</p>



<p>Non si tratta solo di pubblicare lo stesso messaggio su più social, ma di <strong>personalizzare in base alle caratteristiche di ciascun canale </strong>e alle preferenze del pubblico.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Adattare i contenuti a ogni social network: </strong>ogni piattaforma ha regole e formati diversi, quindi è essenziale conoscere i <strong>limiti di caratteri</strong>, i formati preferiti per immagini e video, e l’uso di <strong>hashtag e tag</strong>. Anche il <strong>linguaggio e il tono</strong> devono essere adattati: un post formale su LinkedIn potrebbe risultare fuori luogo su TikTok o Instagram. Soprattutto, devi fare attenzione a <strong>modificare le immagini per adattarle ai formati preferiti da ogni piattaforma </strong>per migliorare la visibilità dei contenuti.</li>



<li><strong>Pianificare la pubblicazione: </strong>programmare i post in base agli <strong>orari di punta</strong> di ogni social è essenziale per massimizzare l&#8217;engagement. Strumenti di <strong>pianificazione dei social media</strong> semplificano la gestione e garantiscono una <strong>presenza costante</strong> senza dover pubblicare manualmente ogni volta.</li>



<li><strong>Non duplicare tutto: </strong>fare <strong>cross-posting non significa</strong> <strong>copiare e incollare</strong> ogni contenuto su tutte le piattaforme. Pubblicare gli stessi post ovunque può risultare ripetitivo e poco efficace. È meglio creare <strong>messaggi personalizzati</strong>, adattati al pubblico e allo stile di ogni social. Tuttavia, quando esiste una <strong>sovrapposizione naturale</strong> tra le piattaforme, come tra Instagram e Facebook, il cross-posting può essere utile, purché venga adattato correttamente.</li>



<li><strong>Ascoltare il feedback del pubblico: </strong>monitorare le <strong>interazioni, commenti e condivisioni</strong> aiuta a capire quali contenuti funzionano meglio su ciascuna piattaforma. <strong>Analizzare le metriche</strong> permette di individuare i post più efficaci e riutilizzarli in modo strategico, ottimizzandoli per altri social.</li>



<li><strong>Analisi del pubblico e della piattaforma: </strong>conoscere il <strong>comportamento e gli interessi del pubblico</strong> è fondamentale per <strong>creare contenuti mirati</strong>. <strong>Ogni piattaforma ha caratteristiche e target diversi</strong>: ad esempio, TikTok è ideale per video brevi e dinamici, mentre LinkedIn è perfetto per contenuti professionali. <strong>Personalizzare i post</strong> in base a queste differenze aumenta l’efficacia della comunicazione.</li>
</ul>



<p>Seguendo queste <strong>best practice</strong>, il <strong>cross-posting diventa uno strumento potente</strong> per risparmiare tempo, aumentare la copertura e migliorare l&#8217;engagement, evitando i rischi di una comunicazione generica e poco efficace.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Strumenti utili per il cross-posting</strong></h2>



<p>Per <strong>gestire efficacemente il cross-posting</strong>, è utile avvalersi di una serie di <strong>strumenti che facilitano la creazione, la pubblicazione, l&#8217;ottimizzazione e l&#8217;analisi dei contenuti</strong>.&nbsp;</p>



<p>Ecco i principali strumenti disponibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>piattaforme di gestione dei social media</strong>: questi strumenti sono essenziali per <strong>semplificare il processo di cross-posting</strong> e ottimizzare la presenza sui social media. <strong>Onlypult è un esempio di piattaforma</strong> che offre diverse <strong>funzionalità utili per il cross-posting</strong>, come la pianificazione e la pubblicazione di post su diverse piattaforme, l&#8217;ottimizzazione dei contenuti, la gestione di account multipli e la raccolta di dati analitici. Questi strumenti consentono di <strong>programmare i post in anticipo</strong>, adattandoli alle peculiarità di ogni social network e di <strong>monitorare le prestazioni</strong> dei contenuti per migliorare la strategia;</li>



<li><strong>funzionalità integrate dei social network</strong>: molti social network offrono la possibilità di <strong>collegare i propri account tra diverse piattaforme</strong>, semplificando il cross-posting. Ad esempio, è possibile collegare un account Instagram a Facebook, permettendo di pubblicare contemporaneamente su entrambe le piattaforme. Allo stesso modo, si può collegare Facebook a LinkedIn e pubblicare gli stessi contenuti con pochi click. Tuttavia, è importante ricordare che queste funzionalità <strong>non sempre consentono un&#8217;ottimizzazione completa</strong> del contenuto per ogni piattaforma e potrebbero non supportare tutte le tipologie di post (ad esempio, i caroselli di immagini su Instagram);</li>



<li><strong>strumenti di analisi:</strong> questi strumenti sono fondamentali per valutare l&#8217;<strong>efficacia della strategia di cross-posting</strong> e per apportare eventuali miglioramenti. Utilizzando gli strumenti di analisi forniti dalle piattaforme di social media o da servizi esterni, è possibile monitorare le <strong>metriche relative ai post</strong>, come il numero di like, commenti, condivisioni, visualizzazioni e l&#8217;engagement generale. Questo consente di capire <strong>quali contenuti funzionano meglio su ciascun social network</strong> e di adattare di conseguenza la propria strategia. Oltre alle metriche aggregate, è utile <strong>analizzare l&#8217;engagement del pubblico</strong>, ossia come gli utenti interagiscono con i contenuti. Questo include la <strong>valutazione dei commenti e delle reazioni</strong> per capire come il pubblico riceve i contenuti e per <strong>individuare i punti di forza e di debolezza della propria strategia di cross-posting</strong>. L&#8217;<strong>analisi dei dati</strong> permette di identificare i post che hanno generato il maggiore coinvolgimento e di <strong>riutilizzarli in modo strategico</strong> su altre piattaforme, adattandoli alle specificità di ogni social network e considerando i feedback del pubblico.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cross-posting: quando è utile e quando è rischioso</strong></h2>



<p>Il <strong>cross-posting</strong> è una strategia utile se desideri <strong>ottimizzare la gestione dei tuoi contenuti sui social media</strong>, ma può diventare controproducente se non viene utilizzato correttamente.&nbsp;</p>



<p>Tra i principali vantaggi, troviamo il <strong>risparmio di tempo e risorse</strong>, il riuscire a <strong>raggiungere un pubblico più ampio</strong> e il favorire un maggiore <strong>engagement</strong>, consolidando la presenza online.</p>



<p>Tuttavia, <strong>il cross-posting può essere dannoso</strong> quando i <strong>contenuti non vengono adattati</strong> alle specificità di ogni piattaforma e una pubblicazione identica su tutti i canali può risultare inefficace o persino fastidiosa e poco professionale.&nbsp;</p>



<p>Per evitare questi problemi, è essenziale <strong>integrare il cross-posting in una</strong> <strong>strategia di marketing ben definita</strong>, che preveda l’ottimizzazione dei contenuti, la pianificazione delle pubblicazioni e l’analisi dei risultati.</p>



<p>Ti consigliamo di <strong>sperimentare e adattare le strategie</strong> in base alle tue esigenze e ai feedback ricevuti.&nbsp;</p>



<p>Il <strong>social media marketing è un campo dinamico</strong>, in cui la flessibilità e l’analisi dei dati giocano un ruolo chiave.</p>



<p><strong>Testa diverse strategie, monitora i risultati e adatta i contenuti in base all’engagement ottenuto</strong>: queste 3 fasi sono il modo migliore per sviluppare una presenza online efficace e coinvolgente.</p>
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