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	<title>Sara Rossi, Author at Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Tue, 20 Nov 2018 10:44:53 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sara Rossi, Author at Open-Box</title>
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		<title>Personal Branding su Instagram: come sfruttarlo</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/personal-branding-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 10:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Branding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché fare personal branding? Perché puntare su Instagram Pubblica alla giusta ora, con la giusta frequenza L’importanza degli hashtag per...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><a href="#perche">Perché fare personal branding?</a></li>
<li><a href="#instagram">Perché puntare su Instagram</a></li>
<li><a href="#frequenza">Pubblica alla giusta ora, con la giusta frequenza</a></li>
<li><a href="#hashtag">L’importanza degli hashtag per il personal branding</a></li>
<li><a href="#sponsorizzazione">La sponsorizzazione dei post</a></li>
<li><a href="#igtv">Personal branding: stories e igtv</a></li>
<li><a href="#visita">Il tuo biglietto da visita: il profilo Instagram</a></li>
<li><a href="#smm">Sii il social media manager di te stesso</a></li>
</ol>
<p><strong>Il Personal Branding è il processo attraverso il quale puoi costruire e promuovere la tua “marca personale”</strong>, ovvero identifichi e comunichi chi sei e cosa fai.</p>
<p>Un processo composto da diverse fasi, tanti tasselli che incastrandosi l’uno con l’altro costruiscono quella che è la tua <strong>identità digitale</strong>, appunto, il tuo Personal Brand.</p>
<p>Si tratta quindi di un insieme di azioni, di attività, che devi mettere in atto per costruire la tua <strong>reputazione online</strong>, la tua immagine pubblica.</p>
<p>Prima di tutto, è indispensabile essere consapevoli delle proprie caratteristiche, <strong>individuare punti di forza, debolezze e obiettivi</strong>: è in base a questi che si definisce target, tone of voice e strategia.</p>
<p>Spesso, infatti, molte persone incorrono nell’errore di pensare che per fare <strong>Personal Branding</strong> sia sufficiente essere iscritti a un Social Network, pubblicare quanti più contenuti possibile e aggiungere hashtag qua e là.</p>
<p>In realtà,<strong> fare Personal Branding non è un gioco</strong>, non è banale, o meglio, non può esserlo se vuoi che sia efficace.</p>
<p>Con i tuoi contenuti devi raccontare te stesso, appassionare il tuo pubblico, e non puoi certo farlo in modo discontinuo o casuale.</p>
<p>Le approssimazioni non farebbero altro che farti perdere attrattività e credibilità.</p>
<p>È fondamentale, quindi, comprendere appieno chi sei, cosa hai da offrire e qual è il modo migliore in cui puoi farlo.</p>
<p>In questo articolo troverai alcuni suggerimenti su <strong>come sfruttare al meglio Instagram per il tuo Personal Branding</strong>.</p>
<h2><a name="perche"></a>Perchè fare personal branding?</h2>
<p>I social media hanno una grande qualità: sono democratici. Questo significa che ognuno di noi ha a disposizione le stesse possibilità e che quindi tutti possiamo raggiungere gli stessi obiettivi, almeno ipoteticamente.</p>
<p>Come per tutto, però, c’è il rovescio della medaglia. La democraticità del mezzo porta anche a un suo sovraffollamento e, di conseguenza, a una stringente necessità di distinzione.</p>
<p>Sei un blogger? Quanti altri blogger si trovano sulla rete? <strong>Perché le persone dovrebbero scegliere di seguire te piuttosto che un altro?</strong></p>
<p>Ecco la risposta alla nostra domanda: perché fare Personal Branding? Per differenziarsi, per essere scelti.</p>
<p>Attraverso la tua presenza online costruisci passo dopo passo la tua reputazione, la discriminante in base alla quale brand e utenti decideranno di scegliere te piuttosto che un altro tra i milioni presenti sul web, di farti entrare nei loro feed e nelle loro vite.</p>
<p>Ora che abbiamo capito di cosa si tratta e perché è necessario metterlo in atto se vogliamo avere successo, capiamo come sfruttarlo al meglio.</p>
<h2><a name="instagram"></a>Perché puntare su Instagram</h2>
<p><strong>Instagram</strong> è attualmente il social network che sta vivendo la crescita più rilevante.</p>
<p>Infatti, se a settembre del 2017 i dati indicavano 800 milioni di utenti attivi ogni mese, oggi si parla di oltre un miliardo. Soltanto in Italia, ci sono <strong><a href="http://vincos.it/2018/09/04/italiani-su-instagram-19-milioni-di-utenti-attivi-36/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">19 milioni di utenti attivi ogni mese e si stimano circa 11 milioni ogni giorno</a></strong>.</p>
<p>Un pubblico enorme, quindi, quello messo a disposizione dal social della fotografia per eccellenza.</p>
<p>Ma questo non è certo l’unico plus della piattaforma.</p>
<p>Instagram, infatti, mette a disposizione una serie in continua evoluzione di features, che aprono agli <strong>instagramers</strong> infinite possibilità. Basti pensare alle <strong>Stories</strong> e ai neonati <strong>IGTV</strong> e <strong>Nametag</strong>.</p>
<p>Grazie al suo pubblico, così ampio e attivo, e alle sue features, Instagram può rivelarsi estremamente utile per chiunque desideri <strong>accrescere il proprio Personal Brand</strong>.</p>
<h2><a name="frequenza"></a>Pubblica alla giusta ora, con la giusta frequenza</h2>
<p>Come abbiamo visto, Instagram è un mezzo estremamente affollato e con un pubblico molto attivo, di conseguenza i contenuti che vengono pubblicati rischiano di passare inosservati per poi scomparire con rapidità.</p>
<p>Viene da sé quindi quanto sia importante per la <strong>reach</strong> dei nostri post <strong>pubblicare con frequenza</strong> e nei giusti orari. Per giusti si intende i momenti in cui il tuo pubblico è maggiormente attivo. Il cambio dell’algoritmo che gestisce la visualizzazione dei post ha mitigato questa necessità, ma resta comunque utile scegliere il momento adatto. Se per esempio condividi un post di buongiorno o della colazione non potrai certo pensare di pubblicarlo al pomeriggio.</p>
<p>Per scegliere gli orari migliori, innanzitutto <strong>studia a fondo il tuo target e le sue abitudini</strong>. Non ci sono ricette che vadano bene per tutti.</p>
<p>Lo stesso vale per la frequenza, non esistono verità assolute se non una: scegliere la frequenza in base alle tue possibilità di mantenerla nel tempo. Non c’è cosa peggiore che deludere le aspettative dei follower.</p>
<p>In generale, è consigliabile pubblicare non più di tre post al giorno, a distanza di almeno 4-5 ore l’uno dall’altro, per evitare l’<strong>overposting</strong>, e non meno di tre post a settimana. Se esageri rischi di incorrere nello <strong>Shadowban</strong> e vedere la visibilità dei tuoi contenuti limitata, se non pubblichi abbastanza rischi di perdere di credibilità e, di conseguenza, follower.</p>
<p>Gli orari e la frequenza sono importanti, ma per raggiungere il nostro target non possiamo prescindere da un <strong>buon utilizzo degli hashtag</strong>.</p>
<h2><a name="hashtag"></a>L’importanza degli hashtag per il Personal Branding</h2>
<p>Gli hashtag sono l’arma migliore a tua disposizione: sono la via più breve ed economica per essere “visto” da tutti gli utenti che non fanno parte della tua community, ma che sono potenzialmente interessati ai tuoi contenuti.</p>
<p>Queste parole chiave, infatti, consentono ad un post di essere visualizzato all’interno di uno <strong>stream di contenuti tematizzati</strong>. Questo ha due vantaggi principali:</p>
<ul>
<li><strong>aumentare l’engagement e i like</strong>;</li>
<li><strong>acquisire nuovi follower</strong>.</li>
</ul>
<p>Hashtag molto popolari, come #igers, #food, #travel e #ig, possono rivelarsi un’arma a doppio taglio: se è vero che danno una grande spinta iniziale al post rendendolo immediatamente fruibile da un pubblico molto ampio, è vero anche che fanno sì che questo scompaia molto rapidamente.</p>
<p>In più, rischiano di portarti visibilità indesiderata, ovvero di far sì che le persone che vedono il tuo contenuto non siano affatto interessate ad esso. Senza tenere conto che potresti cadere nello <strong>spamming</strong>.</p>
<p>Dunque, gli hashtag vanno scelti con cura e secondo criteri ben precisi:</p>
<ul>
<li>devono essere coerenti con i tuoi contenuti e descriverli accuratamente;</li>
<li>devono avere un buon tasso di interazione;</li>
<li>devono essere popolari non per tutti ma per il tuo target.</li>
</ul>
<p>Cerca<strong> i migliori hashtag</strong> e i più adatti con pazienza e in anticipo, così avrai una lista a disposizione al momento della pubblicazione.</p>
<p>Ci sono diversi <strong>tool per l’individuazione degli hashtag</strong>, alcuni a pagamento (come <strong><a href="https://keyhole.co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Keyhole</a></strong>), altri gratuiti (come <strong><a href="https://all-hashtag.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">All Hashtag</a></strong> o <strong><a href="https://displaypurposes.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Display Purposes</a></strong>).</p>
<p>In ogni caso, lo stesso Instagram ti aiuta nella ricerca con i suggerimenti durante la digitazione nello spazio “cerca”.</p>
<p>Infine, oltre agli hashtag, è importante aggiungere sempre la <strong>geolocalizzazione</strong>, anch’essa uno strumento a costo zero in grado di garantirti maggiore visibilità.</p>
<h2><a name="sponsorizzazione"></a>La sponsorizzazione dei post</h2>
<p>Per quanto possiamo essere bravi nella selezione degli hashtag, nella scelta di orari e frequenza, con il progressivo calo della <strong>copertura organica dei post</strong>, oggi è pressoché impossibile fare a meno della loro promozione, ovvero dall’utilizzo delle <strong>Instagram ads</strong>.</p>
<p>Tieni presente che<strong> la sponsorizzazione è disponibile soltanto per gli account aziendali</strong> e non per quelli personali, ma non preoccuparti: se hai già un profilo, potrai comunque convertirlo con facilità. Una volta fatto il passaggio alla versione business, inoltre, avrai anche accesso agli <strong>insight</strong>, uno strumento utilissimo per monitorare l’andamento dei tuoi post e del tuo account in generale e per modulare il tuo piano in base alla risposta degli utenti.</p>
<p>Puoi <strong>sponsorizzare un post</strong> attraverso:</p>
<ul>
<li>l’<strong>app di Instagram</strong>;</li>
<li>il <strong>Business Manager di Facebook</strong>.</li>
</ul>
<p>Se il primo è piuttosto rapido e intuitivo, il secondo ti permette di creare campagne di inserzioni più strutturate. Come sempre, dipende dalla tua strategia e dai tuoi obiettivi.</p>
<p><strong>Esistono cinque tipi di Instagram ads</strong>, in base al contenuto dell’inserzione:</p>
<ol>
<li><strong>foto</strong> (una foto, in formato orizzontale o verticale);</li>
<li><strong>video</strong> (video di massimo 60 secondi, in formato verticale o orizzontale);</li>
<li><strong>carosello</strong> (da 1 a 10 foto o video);</li>
<li><strong>Stories</strong> (foto o video temporanei della durata di 24 ore);</li>
<li><strong>Stories Canvas</strong>.</li>
</ol>
<p>Ovviamente anche la promozione dei post deve essere fatta sulla base di un’analisi accurata dei tuoi obiettivi e del tuo target, altrimenti rischi di sprecare tempo e risorse. <strong>Più la sponsorizzazione è mirata e più sarà efficace</strong>: sparare nel mucchio non è mai la scelta migliore.</p>
<p>Per sapere<strong> come utilizzare al meglio le Instagram ads</strong>, ti consigliamo di leggere l’articolo “<strong><a href="https://blog.hootsuite.com/instagram-ads-guide/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">How to Advertise on Instagram: A Guide for Marketers</a></strong>” pubblicato da Hootsuite.</p>
<h2><a name="igtv"></a>Personal Branding: Stories e IGTV</h2>
<p>Le <strong>Instagram Stories</strong>, dal loro lancio nel 2016, hanno vissuto una crescita vertiginosa, sia in termini di utenti attivi che in termini di funzionalità. Per questo, e per il fatto che registrano un <strong>altissimo livello di engagement</strong>, ad oggi, rappresentano un imprescindibile strumento di comunicazione.</p>
<p>Come saprai, si tratta di contenuti che hanno vita breve, 24 ore, a meno che tu non decida di metterle “<strong>in evidenza</strong>”. Proprio per questa peculiarità ti permettono di pubblicare contenuti che differiscono dallo stile dei normali post, senza andare a intaccare l’estetica del tuo feed, e pubblicare tanti contenuti in maniera consecutiva, senza rischiare di fare spamming e infastidire i tuoi follower.</p>
<p>Ma i punti di forza non finiscono qui, le Stories sono un vero e proprio mondo a parte:</p>
<ul>
<li>sono ottime per lo storytelling, per pubblicare il “dietro le quinte” degli eventi o i vari “work in progress”;</li>
<li>ti permettono di trasmettere <strong>video in diretta</strong> e di interagire con gli altri utenti in tempo reale;</li>
<li>ti consentono di coinvolgere gli utenti sottoponendo loro dei sondaggi;</li>
<li>assecondano la tua fantasia offrendoti la possibilità di personalizzare i post con sticker, gif, scritte, filtri e musica;</li>
<li>a differenza dei normali post, ti consentono di aggiungere link (se hai più di 10.000 follower).</li>
</ul>
<p>Insomma,<strong> le Instagram Stories sono uno strumento utilissimo per il Personal Branding</strong>.</p>
<p>La loro naturale evoluzione sembra essere la neonata <strong>IGTV</strong>, una novità che potrebbe cambiare il modo di utilizzare i Social Network, tanto per gli utenti, quanto per le aziende. Sicuramente, cambia il modo di fare Branding.</p>
<p>Cogliendo il crescente apprezzamento per il formato, la IGTV consente di pubblicare video di una durata dieci volte superiore a quella massima prevista per i post (60 secondi), durata che potrebbe essere incrementata ulteriormente, e di editarli in post produzione.</p>
<p>Per utilizzarla è sufficiente creare un proprio canale e si può da subito iniziare a pubblicare!</p>
<p>Anche in questo caso si deve porre molta attenzione alla qualità dei contenuti, alla coerenza degli stessi con il nostro stile e a dare continuità alla storia che raccontiamo, evitando quindi la pubblicazione a singhiozzo e di materiali improvvisati.</p>
<p>Se utilizzato al meglio, come abbiamo già spiegato, questo nuovo strumento può essere di grande aiuto per il successo della nostra strategia.</p>
<p>Infine, va anche detto che al momento l’applicazione presenta due limiti principali:</p>
<ul>
<li>non offre la possibilità di sponsorizzare i contenuti;</li>
<li>non è remunerativa, in quanto non presenta alcuna pubblicità al suo interno;</li>
</ul>
<p>ma siamo sicuri che è solo questione di tempo!</p>
<h2><a name="visita"></a>Il tuo biglietto da visita: il profilo Instagram</h2>
<p>Quando hai stabilito la strategia e preparato il tuo piano editoriale, non ti resta che <strong>creare un profilo efficace</strong>, capace di attirare l’interesse del tuo target a prima vista.</p>
<p>Ricorda che la prima impressione conta!</p>
<p>A questo proposito, ci sono degli accorgimenti che non puoi trascurare:</p>
<ul>
<li><strong>scegli un’immagine del profilo che racconti chi sei</strong>, molti utenti decideranno se seguirti o meno anche in base a quella. Quindi no a foto di tramonti, di paesaggi o in compagnia di amici, la foto profilo deve ritrarre te, le persone vogliono sapere chi sei prima di decidere di seguirti;</li>
<li><strong>utilizza un username semplice</strong>, facile da ricordare, e in linea con chi sei e cosa fai;</li>
<li><strong>crea una bio accattivante</strong>, deve essere breve e comunicare in poche parole quello che vuoi che gli utenti sappiano su di te. Non dimenticare di <strong>inserire hashtag pertinenti</strong> e, se ne hai uno, il link al tuo sito Internet o al tuo blog;</li>
<li><strong>crea il tuo Nametag</strong>, il tuo “distintivo” versione QR Code, personalizzalo con colori ed emoji o rendilo unico scattandoti un selfie;</li>
<li><strong>crea un hashtag personale</strong>, anch’esso facile da ricordare, da inserire nella bio e nei post che pubblicherai;</li>
<li><strong>collega Instagram ad altri profili social</strong>, assicurandoti che anch’essi siano coerenti con il tuo Personal Brand; questo ti permetterà di consolidare la tua immagine e di diffondere meglio il tuo messaggio;</li>
<li><strong>assicurati di avere già un buon numero di foto quando andrai online</strong> (nessuno ama seguire un profilo vuoto) e che siano di ottima qualità. Gli standard ai quali gli utenti sono abituati sono molto alti. Uno strumento che ti può essere sicuramente utile per creare contenuti sempre nuovi e interessanti è <strong><a href="https://www.canva.com/it_it/creare/storie-instagram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canva</a></strong>, un&#8217;applicazione web con la quale creare grafica in modo semplice e gratuito</li>
<li><strong>utilizza le Stories in evidenza</strong>, uno strumento poliedrico: puoi fissare le tue Stories più belle, utilizzarle per descrivere aspetti diversi della tua attività o semplicemente raccontare di te.</li>
</ul>
<h2><a name="smm"></a>Sii il Social Media Manager di te stesso</h2>
<p>Creare un profilo efficace e dei contenuti di qualità è indispensabile, ma non abbastanza. Perché tu riesca a <strong>fidelizzare i tuoi follower</strong>, a far sì che continuino a seguire te e i tuoi contenuti, devi interagire con loro.</p>
<p>Insomma, devi diventare il Social Media Manager di te stesso: resta sempre al passo con le nuove feature, rispondi con gentilezza a commenti e DM (Direct Message), non cadere mai nelle provocazioni e non essere avaro di like, partecipa il più possibile alle conversazioni sui trend topic e<strong> interagisci con gli altri instagramers</strong>.</p>
<p>Non devi mai sottovalutare l’importanza del “<strong>fare community</strong>”: gli altri utenti sono un&#8217;inesauribile fonte di ispirazione, partecipare attivamente alle discussioni ti permetterà di trovare spunti interessanti per la creazione di nuovi contenuti.</p>
<p>In più, analizzando le conversazioni, approfondendo ciò che viene detto, potrai valutare la bontà di ciò che produci e calibrare le nuove pubblicazioni. Ricorda che <strong>ogni utente può essere un possibile follower</strong>, che ogni voce ha un grande valore.</p>
<p>Se il tuo obiettivo è poi quello di essere notato da determinate aziende, non dimenticare di studiarne attentamente il modo di comunicare, di interagire con loro e, quando possibile, ingaggiarle.</p>
<p>Ultimo ma non ultimo, <strong>non trascurare mai il tuo profilo</strong>, rischi che siano i tuoi follower a sentirsi trascurati e quindi di perdere la loro fiducia e il loro interesse.</p>
<p>Per il resto, come per tutte le cose, per avere successo ci vuole serietà, tanto lavoro, dedizione e, certo, fortuna. Purtroppo per quella non abbiamo consigli utili!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come gestire una pagina Facebook nel settore medico</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/gestire-pagina-facebook-settore-medico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2018 09:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione Pagina Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il numero di persone che si affidano al web, e in particolare ai social media, per avere consigli medici e...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero di <strong>persone che si affidano al web</strong>, e in particolare ai social media, per avere <strong>consigli medici</strong> e per conoscere più a fondo sintomi e conseguenze di svariate patologie, è in costante crescita.</p>
<p>Questo aspetto<strong> ha spinto molti professionisti della medicina ad adeguarsi ai tempi e ad approdare sui social network</strong>, in modo da rispondere alle esigenze informative dei pazienti 2.0.</p>
<p>Tuttavia, <strong>è necessario dare seguito a una divulgazione di contenuti precisa</strong>, dettagliata, che faccia fede a una strategia chiara e interessante per l’utenza.</p>
<p>Lo sviluppo di una tematica come quella medica è particolarmente indicata per una piattaforma come <strong>Facebook</strong>, la quale permette una pianificazione strutturata di post e contenuti capace di presentare al meglio servizi e professionalità offerti.</p>
<p><strong>Gestire una pagina Facebook nel settore medico</strong>, però, non è una passeggiata.</p>
<p>Vediamo insieme <strong>quali sono i contenuti più efficaci e quali strumenti utilizzare</strong> per favorire un’interazione diretta e lineare tra esperto qualificato e utente.</p>
<h2>Quali contenuti utilizzare?</h2>
<p><strong>Generare contenuti di qualità</strong> che sappiano rispondere appieno alle richieste dei pazienti della rete, catturandone l’attenzione, non è un’operazione scontata.</p>
<p>Il primo passaggio da compiere per <strong>gestire una pagina Facebook</strong> <strong>nel settore medico</strong> in modo efficace è quello di <strong>individuare un piano a cui attenersi</strong>, studiando in maniera preliminare il settore di riferimento e il target di pubblico a cui ci si vuole rivolgere.</p>
<p>Delineata la strategia, è essenziale<strong> dedicarsi alla produzione di contenuti adatti al campo medico</strong> di pertinenza e alla piattaforma di Facebook.</p>
<p>A questo proposito risultano funzionali:</p>
<ul>
<li>post con immagini;</li>
<li>video con consigli dell’esperto;</li>
<li>approfondimenti.</li>
</ul>
<h3>Post con immagini</h3>
<p>Che i<strong> contenuti visual</strong> siano particolarmente adatti ad attrarre l’interesse degli utenti non è certo una novità.</p>
<p>Quando però si vanno a toccare argomenti peculiari come quelli di natura medica, bisogna saper “pizzicare” le corde giuste per <strong>non urtare la sensibilità del pubblico potenziale</strong>.</p>
<p>Postare immagini crude, ad esempio, non è consigliato.</p>
<p>Vanno poi <strong>evitate immagini di interventi effettuati</strong> che ledono la privacy del paziente: <strong><a href="http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1473_allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da un punto di vista deontologico</a></strong> non ci possono essere deroghe a riguardo.</p>
<p>I <strong>confronti prima/dopo il trattamento</strong>, molto spesso condivisi utilizzando foto con parti del corpo sensibili, sono <strong>contenuti</strong> <strong>di difficile gestione che Facebook può bloccare</strong>.</p>
<p>In un’ottica di crescita della pagina l’utilizzo di <strong>sponsorizzazioni</strong> è un’opzione a cui non si può rinunciare; in tal senso, essere accorti nella pubblicazione delle foto è fondamentale: <strong>le inserzioni non vengono approvate se si violano determinati parametri della <a href="https://www.facebook.com/policies/ads/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook Ads Policy</a></strong>.</p>
<p>È senz&#8217;altro più congeniale allo sviluppo dell’autorevolezza della pagina Facebook la <strong>condivisione di soft visual</strong>, in cui mostrare le attività che vengono svolte e i benefici che i pazienti hanno ricevuto dall&#8217;intervento del medico.</p>
<p>L’attenzione, dunque, rispetto a questo tipo di contenuti deve essere elevata.</p>
<p>Non è auspicabile imbattersi in qualche violazione: <strong>la cancellazione dei post</strong> (rischio minimo se l’attività non è reiterata) <strong>è un passo falso assolutamente da evitare</strong>.</p>
<h3>Video con consigli dell’esperto</h3>
<p>I <strong>video</strong> sono un altro strumento fondamentale per<strong> gestire una pagina Facebook nel settore medico</strong> proficuamente.</p>
<p><strong>Un filmato può ridurre le distanze tra chi lo propone e chi lo segue</strong>, risultando più efficace ed immediato.</p>
<p>Questo è ancora più vero in riferimento alla medicina: <strong>i video sono conduttori di fiducia</strong>, l’utente si sente più rassicurato se sente i <strong>consigli dell’esperto dalla sua viva voce</strong>.</p>
<p>A parte questo, poi, <strong>la fruizione di contenuti multimediali è in assoluto l’attività preferita da chi naviga in rete. </strong></p>
<p>Il messaggio è veicolato in maniera diretta, senza filtri, e per l’utente è sicuramente meno impegnativo recepire il tutto.</p>
<p>Questo genere di contenuti, quindi, non può mancare su una pagina che punta ad avere credibilità.</p>
<h3>Approfondimenti</h3>
<p>Guidare il paziente 2.0 nell&#8217;intricato mondo della medicina è fondamentale.  Sono tante le informazioni a cui si può accedere, ma quante sono giuste? E quante sono realmente attinenti ai sintomi che si riscontrano?</p>
<p>Questo è uno dei maggiori problemi in cui può incappare il settore medico sul web.</p>
<p>Non è difficile imbattersi in informazioni poco chiare e parziali, proprio per questo<strong> è importante per un esperto qualificato godere di una buona reputazione anche online.</strong></p>
<p>Oltre ad approfondire i servizi che il professionista mette a disposizione, <b>la pagina Facebook può essere un mezzo per condividere e dare visibilità ai blog post ospitati all&#8217;interno del sito web</b>.</p>
<p>Il medico, in questi articoli, può così dar vita ad <strong>approfondimenti</strong> <strong>su temi specifici </strong>e indicare in questo modo dei parametri autorevoli e verificati all&#8217;utente che visiona il testo.</p>
<p>La condivisione di <strong>circa quattro blog post al mese è una componente importante per gestire una pagina Facebook nel settore medico</strong> risultando efficaci.</p>
<p>L’esperto, insomma, ha un ruolo fondamentale nel permettere a chi è in cerca di informazioni di <strong>accedere a contenuti attendibili</strong>.</p>
<h2>Quali strumenti utilizzare per favorire l’interazione diretta?</h2>
<p><strong>Gestire una pagina Facebook nel settore medico</strong> vuol dire anche creare un <strong>rapporto di fiducia</strong> tra utente e professionista del settore.</p>
<p>Come bisogna agire, quindi, per<strong> favorire l’interazione diretta</strong>?</p>
<p>In primo luogo bisogna <strong>mostrarsi attivi e disponibili sulla pagina</strong>. Se un utente chiede informazioni in un commento <strong>è fondamentale rispondere</strong>, far sentire che dietro la pagina Facebook c’è una persona disponibile e pronta ad aiutare.</p>
<p>Per i casi più delicati, e dunque per quelle situazioni per cui c’è bisogno di privacy, non si può fare a meno di uno <strong>strumento come il messaggio privato</strong>. In chat, infatti, l’utente può avere un confronto diretto e schietto con il medico.</p>
<p>Oltre a ciò, questa funzionalità è utilissima per <strong>rispondere alle domande generiche che l’utenza può fare.</strong></p>
<p>Ad esempio,<strong> impostando delle risposte automatiche</strong>, si possono indicare gli orari di apertura dello studio o dell’ambulatorio, i servizi offerti e l’indirizzo delle strutture dove si svolge la propria attività.</p>
<p>Questi sono solo degli esempi, ma l’interazione diretta che si verifica in chat può essere funzionale anche per<strong> fissare eventuali appuntamenti col potenziale paziente</strong>, magari fornendo allo stesso tempo maggiori dettagli sui costi a cui può andare incontro.</p>
<h2>Chiarezza, sempre e comunque</h2>
<p>Essere chiari, in qualsiasi contesto, è sempre positivo. Ciò vale ancora di più se si parla di un settore delicato come quello medico.</p>
<p>Indicare con precisione il proprio campo di specializzazione è certamente un punto imprescindibile.</p>
<p>Una volta circoscritto il settore, è certamente una buona idea <strong>sfruttare la sezione “Vetrina” della pagina Facebook</strong> inserendo i tipi di interventi o di consulenza che si possono effettuare.</p>
<p>È possibile, inoltre, <strong>mettere in evidenza i prezzi dei servizi</strong> per dare un’idea dei costi a chi visita la pagina.</p>
<p><strong>Tuttavia, non è possibile fornire un’indicazione precisa sul costo poiché i trattamenti possono variare da persona a persona</strong>: in questo caso il consiglio è di soprassedere e scendere nei dettagli fornendo una consulenza in privato tramite chat.</p>
<p>In definitiva, più si è chiari e più si guadagna in <strong><a href="https://www.open-box.it/web-listening-reputation-management/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">reputation e authority</a></strong>.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><strong>Gestire una pagina Facebook nel settore medico</strong> richiede l’attuazione di un piano con molti punti da seguire.</p>
<p>D&#8217;altronde non può essere altrimenti: <strong>gli argomenti trattati sono estremamente delicati</strong> e vanno esposti con la massima accortezza.</p>
<p>Inoltre vista la crescente richiesta di informazioni mediche sul web, <strong>gli esperti del settore sono dei punti di riferimento imprescindibili.</strong></p>
<p>Attivarsi in rete, dunque, è in un certo senso anche un dovere per un professionista del campo medico: <strong>gli utenti hanno bisogno di qualcuno a cui affidarsi</strong>, fruendo dei giusti contenuti e di tutti gli strumenti che una piattaforma come Facebook mette a disposizione.</p>
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		<title>Facebook Ads: come intercettare i fan di un&#8217;altra pagina</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/facebook-ads-come-intercettare-fan-altra-pagina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 15:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook ads]]></category>
		<category><![CDATA[intercettare fan]]></category>
		<category><![CDATA[Target audince]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Facebook Ads sono un elemento imprescindibile per una strategia social. Sfruttarle al meglio permette di mantenere bassi i costi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Facebook Ads sono un elemento imprescindibile per una strategia social. Sfruttarle al meglio permette di mantenere bassi i costi e aumenta il ROI</p>
<p>Usare le <strong>Facebook Ads</strong> per la promozione dei contenuti nelle strategie di social media marketing è ormai un obbligo più che una scelta. Il costante calo della reach organica dei post delle pagine non permette altro se non ricorrere alla pubblicità su Facebook per aumentare la portata dei contenuti.</p>
<p>Nella gestione delle inserzioni Facebook risulta quindi importante <strong>scegliere un target appropriato</strong>. Questo comporta non solo avere migliori performance, ma anche veicolare il messaggio verso un pubblico realmente interessato.</p>
<p>È comunque fondamentale partire da un contenuto di qualità che porti un reale beneficio a chi lo visualizza. Altrimenti, non c’è Facebook Ads che tenga: con contenuti scarsi, avrai scarsi risultati.</p>
<h2>Facebook Ads: scegliere messaggio e formato giusti</h2>
<p>Nella creazione di <strong>contenuti di qualità</strong> da sponsorizzare con le inserzioni Facebook sono due i livelli su cui agire: <strong>il messaggio e il formato</strong>.</p>
<p>È fondamentale che il tuo contenuto abbia un’<strong>utilità per l’utente che lo riceve</strong>: risolvere problemi e rispondere a bisogni fanno avvicinare brand, che a tutti gli effetti si presenta come una risorsa.</p>
<p>Specialmente se vuoi intercettare i fan di un’altra pagina, <strong>dovrai far leva su quei caratteri comuni e sensibili tra il tuo prodotto o servizio con i nuovi potenziali clienti.</strong></p>
<ol>
<li>Se miri, ad esempio, alla fan base della pagina di un competitor, potresti mostrare i vantaggi e i punti di forza del tuo brand rispetto a quello che stanno seguendo.</li>
<li>Scelto quindi il messaggio, per creare una pubblicità su Facebook efficace è importante anche valutare il <strong>formato giusto per veicolare correttamente l’informazione</strong>.</li>
<li>Accanto alla parte testuale della caption, è fondamentale costruire un <strong>contenuto multimediale</strong> che attiri l’attenzione degli utenti tra tutti i post della newsfeed.</li>
</ol>
<p>Facebook su questo concede molte possibilità, permettendo oltre che il singolo utilizzo di contenuti foto e video, anche una loro unione in formati come il <strong>Carosello</strong>. Questo strumento, in particolare, permette di sfruttare fino a 10 foto e video in un unico post, così da mostrare più prodotti o magari più caratteristiche di uno solo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-16980" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/carosello-facebook.gif" alt="carosello-facebook" width="514" height="479" /></p>
<p>Nella <a href="https://www.facebook.com/business/learn/facebook-create-ad-basics" target="_blank">sezione di Facebook dedicata al business</a> trovi il riepilogo di tutti i formati, con una semplice guida alla realizzazione per ciascuno di essi.</p>
<p>Costruito così il giusto contenuto su misura per la fan base di un’altra pagina, non ti resta che agire nella selezione del pubblico durante il setting della tua inserzione Facebook e misurare i risultati.</p>
<h2>Come intercettare i fan di un’altra pagina con le Facebook Ads</h2>
<p>L&#8217;unico modo per <strong>sponsorizzare un contenuto sui fan di un&#8217;altra pagina</strong> in maniera puntuale, è quello di essere amministratore di tutte e due le pagine. In questa situazione infatti, durante la creazione di un annuncio pubblicitario relativo alla pagina A, potrai scegliere in &#8220;Connessioni&#8221; di sponsorizzare sui fan della pagina B.</p>
<p>Se le pagine in questione fanno capo a tuoi progetti, e i rispettivi fan sono in target con entrambi i temi delle pagine, potrebbe essere una buona strategia farlo. Nel decidere il pubblico, sempre in &#8220;Connessioni&#8221; ricorda di escludere però i fan della pagina A. In questo modo prenderai di mira solo chi è fan di B ma ancora non di A.</p>
<p>Diverso è se le due pagine sono di clienti diversi, seppur simili e complementari. Sebbene la tecnica sia comunque possibile, è bene mantenere separati i due pubblici nel rispetto della professionalità.</p>
<p>Quello che però puoi fare in questo caso, o più in generale quando vuoi intercettare i fan di un&#8217;altra pagina con Facebook ads è cercare di avvicinarti il più possibile utilizzando gli interessi.</p>
<p>Infatti, usare le Facebook Ads per <strong>veicolare i tuoi contenuti verso i fan di un’altra pagina simile</strong>, porta diversi vantaggi come la sicurezza di parlare a un pubblico in target, e quindi di investire bene il tuo budget.</p>
<p>Una volta che hai compiuto il set up iniziale del tuo annuncio pubblicitario, per provare a intercettare i fan di un’altra pagina devi andare nella parte “Targetizzazione dettagliata” relativa agli interessi.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-16981 aligncenter" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/trarghettizzazione-dettagliata-facebook-ads.png" alt="trarghettizzazione-dettagliata-facebook-ads" width="712" height="260" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/trarghettizzazione-dettagliata-facebook-ads.png 1214w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/trarghettizzazione-dettagliata-facebook-ads-300x110.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/trarghettizzazione-dettagliata-facebook-ads-1024x375.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/trarghettizzazione-dettagliata-facebook-ads-768x281.png 768w" sizes="(max-width: 712px) 100vw, 712px" /></p>
<p>Se ad esempio produci pasta, un pubblico per te interessante è quello della pagina Barilla. Nella sezione interessi non dovrai fare altro che iniziare a scrivere Barilla, e controllare che il nome della pagina sia presente tra le possibili scelte.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-16982 aligncenter" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targettizzazione-dettagliata-barilla.png" alt="targettizzazione-dettagliata-barilla" width="710" height="308" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targettizzazione-dettagliata-barilla.png 1218w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targettizzazione-dettagliata-barilla-300x130.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targettizzazione-dettagliata-barilla-1024x444.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targettizzazione-dettagliata-barilla-768x333.png 768w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></p>
<p>Una volta fatto questo, potrai ulteriormente affinare il tuo annuncio pubblicitario su Facebook andando ad agire sui caratteri demografici nella parte superiore per la scelta del pubblico.</p>
<p>Attenzione, <strong>non tutti i nomi delle pagine sono disponibili per essere targetizzati in modo puntuale</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16983 aligncenter" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targhettizzazione-dettagliata-maggio-musicale.png" alt="targhettizzazione-dettagliata-maggio-musicale" width="716" height="240" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targhettizzazione-dettagliata-maggio-musicale.png 1196w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targhettizzazione-dettagliata-maggio-musicale-300x101.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targhettizzazione-dettagliata-maggio-musicale-1024x344.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/targhettizzazione-dettagliata-maggio-musicale-768x258.png 768w" sizes="auto, (max-width: 716px) 100vw, 716px" /></p>
<p>Non c’è quindi un vero e proprio criterio per sapere a priori se la pagina a cui vuoi mirare è disponibile, l’unico modo è quello di scriverne il nome e controllare.</p>
<p>Infine, se il tuo scopo è quello di aumentare la tua fan base o comunque parlare a utenti diversi da chi ti segue già, ricordati di <strong>escludere i fan della pagina dal tuo target, </strong>proprio come nel caso in cui tu sia amministratore di ambo le pagine.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16984 aligncenter" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/escludere-fan-pagina-facebook.png" alt="escludere-fan-pagina-facebook" width="720" height="233" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/escludere-fan-pagina-facebook.png 1200w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/escludere-fan-pagina-facebook-300x97.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/escludere-fan-pagina-facebook-1024x331.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/02/escludere-fan-pagina-facebook-768x248.png 768w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /><br />
Quando sponsorizzi i tuoi contenuti sui fan di un’altra pagina, tra questi ci potrebbero essere fan che hanno messo mi piace sia alla pagina scelta, sia alla tua pagina. Escludendo dal pubblico dell’inserzione Facebook i fan della tua pagina, andrai a colpire soltanto coloro che ancora non ti seguono.</p>
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		<title>Influencer Marketing: ne parliamo con Mailup!</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/influencer-marketing-mailup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 15:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Influencer Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[influencer marketing]]></category>
		<category><![CDATA[mail up]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’influencer marketing è una specialità di Open-Box. Crediamo nelle relazioni, certi che queste siano il giusto tramite per dare credibilità...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’influencer marketing è una <strong>specialità di Open-Box</strong>. Crediamo nelle relazioni, certi che queste siano il giusto tramite per dare credibilità al tuo brand.</p>
<p>Un mondo in continua crescita, quello degli influencer, sul quale è bene farsi trovare preparati per sfruttare al meglio le sue potenzialità. Il nostro Digital Strategist Matteo Pogliani ha dedicato un <a href="https://www.influencermarketingitalia.it/" target="_blank">libro</a> a tutti i suoi aspetti, dalla ricerca alla misurazione dei risultati.</p>
<p>La sua esperienza negli anni ci ha permesso di gestire molte e diverse campagne, e oggi grazie a <a href="https://www.mailup.it/" target="_blank">MailUp</a> Matteo è anche al tuo servizio! 6 pillole che tratteranno praticamente l’argomento per darti un quadro completo della tematica, in maniera chiara e diretta.</p>
<p>Segui Matteo tra Consumatori, Esperti, Guru e VIP, partendo dal teaser della Video Academy e non perderti le prossime puntate!</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/HD1cFETDTwY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Per non perderti nessuna delle 6 puntate&nbsp;<a href="https://learn.mailup.it/influencer-marketing/" target="_blank">clicca&nbsp;qui</a>!</p>
<p>Hai altre domande sull’argomento o vuoi creare la tua campagna di influencer marketing con noi? <a href="https://www.open-box.it/en/contacts/" target="_blank">Scrivici</a>!</p>


<p></p>
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		<item>
		<title>FQuadra, un nuovo progetto firmato Open-Box</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/fquadra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 13:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ultimi Lavori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/fquadra/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Open-Box presenta FQuadra, il modello dedicato a tutti gli Enti (Fondi, Mutue e Casse) che si occupano di assistenza sanitaria...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Open-Box presenta <a href="https://www.fquadra.net/" target="_blank">FQuadra</a>, il modello dedicato a tutti gli <strong>Enti (Fondi, Mutue e Casse)</strong> che si occupano di assistenza sanitaria integrativa o che devono gestire un ente bilaterale.</p>
<p>Questa nuova piattaforma, in grado di rispondere alle tecniche più aggiornate di <strong>Pianificazione, Reporting e Controlling</strong>, si adatta alle necessità di gestione operativa quotidiana di Organismi che operano in partnership con un assicuratore terzo, in modalità mista o in totale autoassicurazione.  </p>
<p>Il modello FQuadra permette, infatti, di costruire una collaborazione su misura per l’Ente, che potrà scegliere il grado di esternalizzazione più adeguato alle proprie esigenze o, più semplicemente, l’acquisto e la manutenzione di un sistema <strong>informatico e informativo</strong>.</p>
<p>FQuadra prevede la costruzione di un portale capace di offrire, a tutti gli attori del processo, un accesso diretto alle informazioni di propria attinenza, permettendo alle imprese, ai loro consulenti paghe e ai singoli iscritti di verificare e gestire i propri dati (in piena conformità con il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati &#8211; <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regolamento_generale_sulla_protezione_dei_dati" target="_blank">GDPR, Regolamento UE 2016/679</a>) e di comunicare con gli operatori in maniera interattiva.</p>
<p>Open-Box presenterà il nuovo modello al <a href="https://forumdellaleopolda.it/" target="_blank">Forum della Sostenibilità e Opportunità nel Settore della Salute</a>, che si terrà il 29 e il 30 Settembre 2017, presso la Stazione Leopolda di Firenze, proponendo, così, nuovi paradigmi e soluzioni software per la gestione dei Fondi di Sanità Integrativa.</p>
<p>Per saperne di più: <a href="https://www.fquadra.net/" target="_blank">www.fquadra.solutions</a></p>


<p></p>
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		<title>Perché pubblicare evergreen content sul tuo blog</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/pubblicare-evergreen-content-sul-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 07:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[evergreen content]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/pubblicare-evergreen-content-sul-blog/</guid>

					<description><![CDATA[<p>I vantaggi di un evergreen content per il tuo blog Vantaggi di un evergreen content: #1 &#8211; Miglioramento della SEO...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><a href="#vantaggi">I vantaggi di un evergreen content per il tuo blog</a></li>
<li><a href="#vantaggi1">Vantaggi di un evergreen content: #1 &#8211; Miglioramento della SEO</a></li>
<li><a href="#vantaggi2">Vantaggi di un evergreen content: #2 &#8211; Afflusso costante di traffico</a></li>
<li><a href="#vantaggi3">Vantaggi di un evergreen content: #3 – possibilità di link building interna</a></li>
<li><a href="#aggiornamento">Evergreen content: vanno aggiornati?</a></li>
<li><a href="#esempi">4 esempi di evergreen content</a></li>
<li><a href="#cornerstone">Cornerstone content</a></li>
<li><a href="#casestudy">Case study</a></li>
<li><a href="#statistiche">Analisi Statistiche</a></li>
<li><a href="#guide">Guide</a></li>
</ol>
<p>Gli evergreen content permettono di creare contenuti duraturi nel tempo, rispondendo a quesiti che gli utenti ricercano con continuità.</p>
<p><strong>Cos’è un evergreen content? Un evergreen content è un contenuto che non perde il suo valore nel tempo, rimanendo sempre rilevante per coloro che ne usufruiscono.</strong></p>
<p>Esistono diversi tipi di evergreen content, ciascuno dei quali contribuisce a suo modo all&#8217;incremento del valore che trasmetti a chi ti segue, grazie alla tua attività di blogging.</p>
<p>I contenuti sempreverdi rappresentano un elemento centrale nello sviluppo del tuo piano editoriale, perché ti consentono di posare delle pietre sulle quali costruire la struttura del tuo blog.</p>
<p>È importante che i tuoi blog post vadano a <strong>soddisfare un bisogno</strong> o una domanda del lettore, meno facile è riuscirci.</p>
<p>Per questo, <strong>devi porre cura e attenzione a contenuti che intendi produrre e condividere</strong>.</p>
<h2><a name="vantaggi"></a>I vantaggi di un evergreen content per il tuo blog</h2>
<p>Scrivere un articolo del blog con un <strong>contenuto sempre valido</strong> permette una doppia vittoria:</p>
<ol>
<li>apporta una risposta esauriente a una domanda di interesse costante;</li>
<li>permette al tuo blog di godere di una <strong>serie di vantaggi</strong>, che ti elenco di seguito.</li>
</ol>
<p>Quando scrivi un blog post è fondamentale pensare prima di tutto <strong>a chi vuoi che arrivi il messaggio</strong>. Questo influisce su diversi aspetti del tuo articolo sul blog, come tono di voce e tecnicismi.</p>
<p>Considerato ciò, è anche importante scrivere su argomenti di <strong>accertato interesse</strong>, provando a posizionarsi per keyword con interessanti volumi di ricerca, così da rendere più visibili anche gli altri contenuti del tuo blog.</p>
<p>Un evergreen content apporta molti vantaggi in questo senso, lavorando su tre aspetti fondamentali dell’articolo che vuoi scrivere.</p>
<p>Vediamo insieme quali.</p>
<h2><a name="vantaggi1"></a>Vantaggi di un evergreen content: #1 &#8211; Miglioramento della SEO</h2>
<p>Assodato come un evergreen content sia una parte rilevante per buona strategia di content marketing sul web, questo diventa ancora più potente se concepito in ottica SEO per portare vantaggi all&#8217;intero blog.</p>
<p>Sebbene sia importante costruire un contenuto sempreverde attorno a parole chiave per cui vuoi posizionarti nelle SERP, il tuo lavoro potrebbe essere inutile se le persone non vanno a cercare l’argomento o se non è correlato in alcun modo con la tua attività.</p>
<p>Non tutte le parole hanno la stessa competizione. Le keyword molto popolari richiedono più lavoro di un solo articolo per il posizionamento.</p>
<p>In questo senso potresti pensare di costruire attorno al tuo evergreen content un <strong>cornerstone article</strong>.</p>
<p>Il cornerstone article è l’articolo più importante del tuo blog. Quello <strong>scritto meglio e con le informazioni più rilevanti per la tua nicchia di riferimento</strong>. Potrebbe essere un post introduttivo, contenere molte risposte a domande popolari o istruzioni.</p>
<p>Un articolo di questo genere richiede una costruzione molto forte non solo nella <strong>SEO on page</strong>, ma anche nella costruzione di una serie di articoli secondari a suo sostegno come vedremo in seguito.</p>
<p>A posizionarsi non è infatti il blog di per sé quanto piuttosto la pagina. È però spesso grazie a quei pochi articoli fondamentali che veicolerai la maggior parte del tuo traffico sul blog.</p>
<p><strong>Si può quindi dire che il cornerstone article vada a rappresentare l’hub per tutti i tuoi contenuti su un certo argomento.</strong></p>
<p>Oltre a dare informazioni utili sarà anche ottimo veicolo di traffico, una volta posizionato. E se hai lavorato bene sui <strong>backlink e layout</strong> del sito, l’effetto della visita sul tuo cornerstone si convertirà in visite su altri tuoi articoli del blog.</p>
<h2><a name="vantaggi2"></a>Vantaggi di un evergreen content: #2 &#8211; Afflusso costante di traffico</h2>
<p>Una domanda che è <strong>costante nei volumi di ricerca</strong>, ma che soprattutto trova risposta nel tuo articolo, è una sicura fonte di traffico per il tuo blog.</p>
<p>Scrivere sui trend del momento, facendo <strong>newsjacking</strong>, può portare sicuramente ad un ampio traffico nel breve periodo, ma questo fuoco di paglia si spegnerà nel giro di poco, uccidendo, di fatto, il tuo contenuto.</p>
<p>Attenzione, questo non vuol dire evitare di scrivere su argomenti di tendenza, quanto piuttosto che l<strong>a base su cui costruire il tuo blog non possono essere articoli di questo tipo</strong> (a meno che non si tratti di un progetto editoriale basato sulle news).</p>
<p>Un evergreen content dà invece la certezza di un contenuto <strong>utile per i lettori ma anche per il tuo blog</strong>, che potrà sempre contare sulle visite che questo porta.</p>
<p>Forse ogni tanto lo dovrai modificare, ma non perderà mai la sua funzione nell’attirare traffico.</p>
<h2><a name="vantaggi3"></a>Vantaggi di un evergreen content: #3 &#8211; Possibilità di link building interna</h2>
<p>Un evergreen content ben posizionato e con traffico costante può rappresentare il <strong>traino per diversi tra i tuoi articoli del blog</strong>.</p>
<p>Specialmente quando si costruisce un vero e proprio <strong>pillar</strong>, è possibile approfondire alcuni aspetti con degli articoli a parte, anche successivi, nei quali inserire un backlink al tuo contenuto sempreverde.</p>
<p>Certo, non bisogna esagerare, ma è un buon modo per sfruttare il tuo traffico costante e coinvolgere il lettore nel tuo blog.</p>
<h2><a name="aggiornamento"></a>Evergreen content: vanno aggiornati?</h2>
<p>C’è un’importante distinzione da fare sulle tipologie di evergreen content, quella tra i contenuti che rimangono <strong>pertinenti a prescindere dal passare del tempo</strong> e quelli che, invece, tendono a <strong>perdere rilevanza se non sono aggiornati</strong> con il variare delle tendenze.</p>
<p>Un esempio di evergreen content è quello delle guide “how to”.</p>
<p>Se scrivi una guida su “Come fare il nodo al papillon”, plausibilmente questo articolo del blog non avrà mai bisogno di modifiche.</p>
<p>Altrimenti, se illustri “Come fare una copertina di Facebook con Canva”, questo contenuto sarà valido fino a quando non sarà cambiato il layout del social network.</p>
<p>È importante avere bene a mente questa distinzione, per crearsi una lista di articoli da controllare periodicamente, così da poterli aggiornare, rendendoli sempre attuali.</p>
<h2><a name="esempi"></a>4 esempi di evergreen content</h2>
<p>Come detto inizialmente, esistono diversi tipi di evergreen content ma, a prescindere dalla loro struttura o declinazione, devi affrontare l’argomento con creatività e coerenza.</p>
<p>Non basta, infatti, una struttura chiara per essere coinvolgenti.</p>
<p>La cura del contenuto passa anche da una scrittura semplice e piacevole, che riesca ad andare dritta al punto.</p>
<p>Una volta cosciente di questo, ricordati anche di scegliere un argomento adeguato su cui costruire l’articolo del blog. Segui una linea editoriale che rispecchi l’idea per cui hai aperto il blog.</p>
<p>Avere chiare le strutture di quelle che sono le <strong>tipologie di evergreen content</strong>, è comunque un valido punto di partenza.</p>
<p>Vediamo quindi insieme 4 diverse possibilità.</p>
<h3><a name="cornerstone"></a>Cornerstone content</h3>
<p>Il <strong>cornerstone content</strong> contiene il cuore del tuo blog. Racconta infatti di un argomento incentrato sulle keyword per le quali vuoi batterti nel posizionamento nelle SERP di Google.</p>
<p>Il cornerstone content è importantissimo per l’economia del tuo piano editoriale. Quando decidi la keyword principale per cui vuoi posizionarti, non basterà infatti un singolo articolo.</p>
<p>Una volta individuate le keyword del tuo cornerstone content e redatto l’articolo principale, dovrai lavorare sulla coda lunga delle correlate.</p>
<p>Creare, cioè, una serie di articoli a sostegno del cornerstone article, su argomenti di ricerca correlati al principale, come ad esempio gli approfondimenti, da unire tramite i backlink.</p>
<p>Immagina la link building come una ragnatela: costruendo diversi punti di raccordo tra cui tessere la tela con i backlink, creerai un sostegno importante al tuo cornerstone content.</p>
<p>Un comportamento ben visto e premiato da Google, con vantaggi in termini di posizionamento.</p>
<p>Per capire quale possa essere un cornerstone content, ci sono due asset che puoi sfruttare:</p>
<ul>
<li><strong>Ascoltare le domande dei clienti</strong>: crea risposte esaurienti approfondite, partendo da quelle domande che i clienti e interessanti ti pongono più spesso. Non solo quindi un evergreen content, ma anche una possibile tattica per introdurre i visitatori del sito verso il tuo funnel di acquisto.</li>
<li><strong>Cercare nei forum di settore</strong>: trova i quesiti più popolari e ricercati nei forum specifici sull’argomento. Potrai costruire un articolo per il blog che va ad intercettare chi è interessato a risolvere un problema inerente al tuo ambito. Inizia così a instaurare prima un contatto e poi un dialogo.</li>
</ul>
<p>Con dedizione alla ricerca e pazienza nell&#8217;analisi, potrai affinare sempre di più la ricerca delle tue parole chiave su cui costruire il cornerstone article, e di riflesso tutta una serie di articoli correlati.</p>
<h3><a name="casestudy"></a>Case study</h3>
<p>I <strong>case study</strong> hanno due punti di forza rilevanti:</p>
<ol>
<li>permettono di mostrare il tuo expertise;</li>
<li>permettono di raccontare delle belle storie. E tutti amano le belle storie.</li>
</ol>
<p>Anche in questo caso esistono più tipologie di case study, distinti tra quelli che riportano una <strong>esperienza diretta di successo</strong>, quelli che riportano un <strong>successo di terzi</strong> e quelli che invece <strong>raccontano di un insuccesso</strong>.</p>
<p>Nel primo caso sicuramente hai molte più frecce al tuo arco: informazioni di prima mano, unicità e autorevolezza, tanto per citarne alcune.</p>
<p>Raccontare un case study proprio dà concretezza alla tua attività, raccontando qualcosa che è successo davvero, con te come protagonista.</p>
<p>Prendere invece in analisi case study di terzi, rimane pur sempre una valida alternativa. Una tua analisi dei dati avvalora e connota come originale il contenuto, oltre a dare comunque un riferimento concreto al lettore.</p>
<p>Infine, un caso di studio non è certo solo quello che ti mostra chi ha vinto. Ma anche raccontare un fallimento può essere più che utile, per evitare di far ricommettere gli stessi errori.</p>
<h3><a name="statistiche"></a>Analisi Statistiche</h3>
<p>Un altro <strong>evergreen content</strong> di affidamento è l’<strong>analisi statistica</strong>. I numeri sono chiari, diretti, ma non sempre facilmente comprensibili.</p>
<p>Per questo, il commento di un dato, o la sua rilettura in un contesto generale, hanno presa su chi legge.<a name="casestudy"></a></p>
<p>Assicurati che le fonti da cui prendi i dati siano certe, e che l’articolo non risulti una lista della spesa. Sarà tuo compito integrare i dati all’analisi, senza dimenticare che un testo deve essere anche piacevole da leggere.</p>
<p>Soffermati solo sulle parti strettamente interessanti per la tua tesi, <strong>utilizza strumenti come grafici, ma soprattutto infografiche </strong>per fare il punto della situazione.</p>
<p>In contraltare al dato statistico, anche il singolo episodio potrebbe rivelarsi intrigante.</p>
<h3><a name="guide"></a>Guide</h3>
<p>Le <strong>guide</strong> sono sicuramente una pietra miliare del content marketing, e del blogging in particolare. Sono estremamente versatili e permettono di essere calibrate <strong>su più livelli</strong>.</p>
<p>Una primissima forma di guida sono gli “<strong>easy win</strong>”. Regalare un trick rapido con risultati pressoché istantanei al lettore, è sempre cosa gradita. A chi non piace vincere facile?</p>
<p>Passando poi a un contenuto un po’ più strutturato, ci sono le <strong>guide per principianti</strong>.</p>
<p>La difficoltà, in questo caso, è utilizzare il giusto linguaggio.</p>
<p>Ricorda sempre a chi stai parlando, calibrando di conseguenza il tuo tono di voce.</p>
<p>Non è scontato esprimersi semplicemente in una materia che si padroneggia, dando per scontate cose che all’inizio non lo erano neanche per te. Anche perchè non hai davanti l’interlocutore che in caso può farti una domanda.</p>
<p>Una buona tipologia di guide per principianti sono le <strong>checklist</strong>: immediate, complete, bassa possibilità di fraintendimento. Forse un po’ rigide, ma sicuramente efficienti.</p>
<p>Puoi inoltre anche scrivere delle <strong>guide di livello più avanzato</strong>. In questo caso potrai dare per acquisiti alcuni concetti, considerando che però la tua audience si andrà inevitabilmente a restringere.</p>
<p>Sebbene non siano delle proprie e vere guide, anche <strong>condividere best practice e tool</strong> che utilizzi per il tuo lavoro giornaliero sono contenuti significativi per la tua attività di blogging.</p>
<p>Ti dimostrano sicuro e autorevole, nonché sinceramente propenso a condividere la tua conoscenza.</p>
<p>Come avrai capito, gli evergreen content hanno un grande potere di presa sul pubblico, portando benefici duraturi da ambo le parti. Sei pronto a sfruttarli per il tuo blog?</p>
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		<title>Facebook live: come fare una diretta Facebook e 5 tip per usarla al meglio</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/facebook-live-diretta-facebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 09:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[diretta Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Live]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/facebook-live-diretta-facebook/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Facebook Live è la funzione di Facebook che ti permette di trasmettere contenuti in diretta dal tuo profilo personale o...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook Live è la funzione di Facebook che ti permette di <strong>trasmettere contenuti in diretta dal tuo profilo personale o dalle pagine che gestisci</strong>.</p>
<p>Questa funzione ha riscosso in poco tempo molto successo tra gli utenti del social, visto anche il suo grande <strong>potere di engagement</strong>.</p>
<p>Sono infatti diverse le ragioni per cui includere una diretta Facebook all&#8217;interno della tua strategia. Ma allo stesso tempo è fondamentale capire come si fa una diretta su Facebook correttamente, per creare un contenuto di qualità.</p>
<h2>Facebook Live: come fare una diretta su Facebook</h2>
<p>Facebook Live è integrato tra le opzioni per la creazione di uno stato, sia da mobile sia da desktop, perciò non è necessaria alcuna applicazione esterna.</p>
<p>Ma quali sono gli step per attivare una diretta Facebook?</p>
<ul>
<li>Clicca o tocca “A cosa stai pensando?” nella tua newsfeed, per creare un nuovo stato;</li>
<li>Scegli l’opzione Video in diretta/Live. Si avvieranno così la webcam e il microfono del tuo computer, o la fotocamera e il microfono del tuo smartphone o tablet. Tranquillo, la diretta non è partita a tradimento! Quello che vedrai è solo l’anteprima;</li>
<li>All&#8217;avvio della fotocamera o della webcam, clicca o tocca il pulsante blu “Trasmetti in diretta”. Sei ufficialmente live!</li>
</ul>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16972 size-full" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/06/facebook-live.png" alt="facebook live" width="765" height="126" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/06/facebook-live.png 765w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/06/facebook-live-300x49.png 300w" sizes="auto, (max-width: 765px) 100vw, 765px" /></h2>
<h2>Facebook Live e i vantaggi di una diretta</h2>
<p>Facebook ha molto interesse a trattenere i suoi utenti all&#8217;interno del social. Un video live ha grande potere d&#8217;intrattenimento, per questo Mark è contento di aiutarti.</p>
<p>Un primo vantaggio è<strong> l’aiuto che Facebook ti dà per formare la tua audience</strong>. Arriverà infatti una notifica ai tuoi amici, se la diretta parte dal tuo profilo personale. Se invece utilizzi una pagina, tutti i fan riceveranno una notifica.</p>
<p>La <strong>video diretta Facebook non scompare una volta terminata, ma verrà salvata automaticamente come video nel tuo profilo/pagina</strong>. Sarà quindi fruibile dai tuoi contatti anche successivamente. Questo ti permette non solo di riutilizzare il contenuto, ma anche di poter creare vere proprie serie o puntate collegate tra di loro.</p>
<p>Ultima, ma non per importanza, è la possibilità di <strong>interagire con il pubblico che ti segue</strong>. Leggi i commenti che arrivano durante il Facebook Live e rispondi in presa diretta. Non c’è modo migliore per coinvolgere la tua audience!</p>
<h2>Facebook Live: 5 tip per usarla al meglio</h2>
<p>Le possibilità che questa funzione di Facebook permette di avere sono davvero molte. E i livelli che si possono raggiungere nelle dirette sono seriamente alti, come dimostra Leonardo Prati con il suo <strong>PigiamaPraty.</strong> Un vero e proprio show con tanto di regia!</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script async="1" defer="1" crossorigin="anonymous" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&amp;version=v6.0"></script></p>
<div class="fb-video" data-href="https://www.facebook.com/leonardo.prati/videos/10211671276590629/" data-width="1170">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/leonardo.prati/videos/10211671276590629/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><p><a href="https://www.facebook.com/leonardo.prati/videos/10211671276590629/" target="_blank">PigiamaPraty Late Show</a></p>
<p>#PigiamaPraty  #TheLateShow &#8211; Puntata del 01/06  &#8211; News dalla rete &#8211; TrOP Ten List #PigiamaPraty</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/leonardo.prati" target="_blank">Leonardo Prati</a> su Giovedì 1 giugno 2017</p></blockquote>
</div>
<p>Chiaramente l’esempio di Leonardo è un utilizzo avanzato. Ma anche per chi inizia o ha intenzione di utilizzarlo sporadicamente, ci sono alcune accortezze che, con poco, incrementano molto la qualità sin da subito:</p>
<ul>
<li><strong>Utilizza un microfono</strong>. Che tu sia da mobile o da desktop, assicurati di avere un microfono che garantisca un audio chiaro. Con pochi euro si trovano microfoni a clip, che sono già un’ottima partenza.</li>
<li><strong>Stabilizza l’immagine con un cavalletto</strong>. Se la diretta Facebook proviene da uno smartphone o tablet, cerca di dare la maggior stabilità possibile all’immagine. Un cavalletto per smartphone economico è un valido supporto.</li>
<li>L’utilizzo di Facebook Live deve essere spontaneo, ma non casuale. Se sei tu a parlare, struttura un minimo quello che andrai a dire in diretta. Giusto <strong>5 minuti per buttare giù una scaletta</strong> (anche mentale) su come si svolgeranno i fatti, per evitare silenzi o uno stato di confusione.</li>
<li><strong>Aspetta qualche minuto prima di cominciare</strong>. Se puoi, intrattieni ma non iniziare subito con quello che vuoi dire. Attendi che la notifica agli amici o fan abbia il suo effetto, e che le persone si colleghino per ascoltarti.</li>
<li><strong>Interagisci con i commenti</strong> che arrivano durante la diretta Facebook: rispondi o proponi domande, saluta o ringrazia chi ti segue.</li>
</ul>
<p>Adesso tocca a te!</p>
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		<item>
		<title>La campagna istituzionale del Fondo ASIM, un nuovo progetto firmato Open-Box</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/campagna-istituzionale-fondo-asim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 16:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ultimi Lavori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/campagna-istituzionale-fondo-asim/</guid>

					<description><![CDATA[<p>È firmata Open-Box la campagna istituzionale del Fondo ASIM, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È firmata Open-Box la campagna istituzionale del <a href="https://www.fondoasim.it/" target="_blank">Fondo ASIM</a>, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore delle imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. Un fondo previsto dal CCNL e totalmente pagato dalle imprese, che nasce per garantire agli oltre 180 mila lavoratori iscritti trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>La campagna istituzionale ideata e realizzata dal team <a href="https://www.open-box.it/en/" target="_blank">Open-Box </a>ha l’obiettivo di <strong>aumentare e migliorare la awareness e la web reputation</strong> del Fondo, ma soprattutto di <strong>informare il maggior numero di lavoratori</strong>. Tutti quei lavoratori spesso ancora ignari dei diritti e del supporto garantiti dall&#8217;assistenza sanitaria integrativa del Fondo ASIM.</p>
<p>La campagna offline ha visto coinvolte le grandi stazioni ferroviarie italiane, i quotidiani free press e anche diverse emittenti radiofoniche, come <a href="http://www.radiosubasio.it/" target="_blank">Radio Subasio</a> e <a href="https://www.capital.it/" target="_blank">Radio Capital</a>. I social media, invece, sono stati i protagonisti della campagna online, in particolare attraverso Facebook ADS mirate e un video capace di dare un’informazione puntuale e d’impatto.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/WCJvWD926Ro" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una sfida avvincente per un intento fondamentale: la consapevolezza dei propri diritti in ambito sanitario.</span></p>
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		<title>Commenti negativi su Facebook: come gestire e moderare le critiche online</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/commenti-negativi-su-facebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 16:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/commenti-negativi-su-facebook/</guid>

					<description><![CDATA[<p>I commenti negativi su Facebook sono uno degli aspetti più importanti nella gestione di una community e nel contesto di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I commenti negativi su Facebook sono uno degli aspetti più importanti nella gestione di una community e nel contesto di una pagina aziendale. Proprio in quest’ultimo caso la giusta azione nei confronti di chi commenta incide non solo nel servizio, ma anche e soprattutto nella <strong>brand reputation</strong>: la conversazione è sotto gli occhi di tutti, persino di coloro che consulteranno la pagina in futuro.</p>
<p>Una corretta strategia di reazione ai commenti negativi su Facebook permette quindi di rafforzare la posizione del brand da parte di chi già lo segue e anche di coloro che lo conosceranno in futuro.</p>
<h2>Commenti negativi&nbsp;su Facebook, tra minaccia e opportunità</h2>
<p>Ricevere critiche su Facebook in caso di scivoloni, problemi o uscite poco felici, è una minaccia che corre chiunque si crei una propria personalità sul social. <strong>Il web non dimentica</strong>, e anche rimediare velocemente modificando una caption o cancellando il post incriminato serve a poco. Siamo tutti sotto la <strong>mannaia dello screenshot</strong>!</p>
<p>Il problema dei giudizi negativi su Facebook è spesso sentito come uno degli elementi ostativi alla creazione di una pagina. Pensiamo, ad esempio, ad alcune amministrazioni comunali o enti pubblici, che dovrebbero sin da subito fronteggiare diverse critiche. Soluzione proposta? <strong>Mani sulle orecchie, testa sotto la sabbia e avanti così.</strong></p>
<p>Ma non vedere un commento negativo, o non accoglierlo nella propria pagina, non equivale a cancellarlo: le reazioni spontanee sui social non avvengono solo sulle brand page, ma anche e soprattutto sui profili personali. Ecco quindi che, sebbene si possa decidere di non avere una propria pagina Facebook, non si possono eliminare i commenti in senso assoluto. <strong>Quello di cui ci si priva evitando di creare una brand page non sono gli attacchi, ma la possibilità di fronteggiarli.</strong></p>
<p>Un commento negativo sfoggia d’altra parte una serie di opportunità:</p>
<ul>
<li><strong>Raccontare la storia del brand</strong>: determinate scelte e propensioni sono sicuramente inerenti a una certa vision e storia aziendale. Alcuni commenti possono stimolare a condividere parti del brand che altrimenti potrebbero rimanere celate.</li>
<li>Mostrare la presenza dell’azienda: essere pronti ad aiutare chi è in difficoltà o sedare un malumore mostra <strong>il lato umano e relazionale del brand</strong>. Sapere di comprare un prodotto o servizio ed entrare anche a far parte di un vero e proprio rapporto con un brand pronto a tendere la mano in caso di difficoltà, aggiunge valore e sposta l’ago in positivo durante una decisione di acquisto;</li>
<li><strong>Trasformare i consumatori in brand ambassador</strong>: rendere contento chi scaglia una critica ribalta le carte in tavola. Chi arriva con un problema e se ne va con una soluzione potrà tenerne conto nelle proprie relazioni future. E se la risposta è stata soddisfacente, da potenziale cattiva pubblicità, l’utente può generare un passaparola positivo e consigliare il brand proprio in virtù della produttiva esperienza relazionale.</li>
</ul>
<p>Questo concetto può essere esteso anche alle<strong> recensioni negative su Facebook</strong>, che al pari di un commento dovranno essere moderate cercando di risolvere la situazione.</p>
<h2>Come rispondere ai commenti negativi su Facebook</h2>
<p>Detto quindi che ignorare non è un’opzione quanto piuttosto una difesa di cui priviamo il brand, restano due strade da poter percorrere: <strong>nascondere il commento o rispondere.</strong></p>
<p>Visti i lati positivi che possono scaturire da un confronto, la soluzione sembra piuttosto a portata di mano. Anche perché <strong>nascondere un commento negativo non impedisce all’utente di produrne altri</strong>, personali o pubblici. Una non-risposta, in più, rimarrà ben visibile a chi magari aveva notato la critica poi magicamente “scomparsa”.</p>
<p>Sono veramente limite i casi in cui nascondere per poi <strong>eliminare (o segnalare) un commento</strong> sotto il post di una pagina: blasfemie, offese pesanti, insulti possono esserne un esempio.</p>
<p>Sebbene ogni situazione sia particolare e da trattare singolarmente, si possono creare dei punti da cui partire su cui strutturare la nostra risposta:</p>
<ul>
<li><strong>Inizia sempre con un saluto</strong>: porsi in maniera amichevole ed educata sin dalla prima riga smorza il tono dello scambio, sottolineando la voglia di risolvere più che di entrare in conflitto;</li>
<li><strong>Raccogli tutte le informazioni necessarie prima di rispondere</strong>: la velocità di risposta è certamente importante, ma la qualità non è da meno. Prendi il tempo che ti serve per dare una risposta quanto più esauriente, esule da possibili fraintendimenti.</li>
<li><strong>Usa un tono pacato</strong>: anche nel caso di commenti facilmente smentibili, poniti con l’intenzione di chi vuole risolvere il problema. Se, ad esempio, la critica riguarda il difetto di fabbrica di un prodotto acquistato, sii gentile e invita l’utente a contattare l’assistenza clienti invece di provare a giustificare l’anomalia.</li>
<li><strong>Sposta l’attenzione sulla soluzione</strong>: essere propositivi sul da farsi permette quantomeno di avanzare nella conversazione, creando un produttivo scambio di battute, evitando un ping-pong sulla critica iniziale e un ingigantimento della questione.</li>
<li><strong>Concludi con un ringraziamento</strong>: cerca di avere sempre l’ultima parola. Ringrazia l’utente che comunque ha espresso interesse nei confronti del brand, e magari ne è fruitore di prodotti e servizi.</li>
</ul>
<p><strong>Il commento negativo non è necessariamente un male</strong>, ma un normale passaggio nella relazione tra brand e cliente. La differenza tra una buona e una cattiva risposta influenza senza dubbio il rapporto. Dedicare tempo alla gestione e alla <strong>moderazione</strong> dei commenti negativi ai post di una pagina aziendale è sicuramente un aspetto da non sottovalutare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Open-Box al DigiTalkLive 2.0: quando il digital marketing si fa umano</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/digitalklive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 13:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[DigiTalkLive]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/digitalklive/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un DigiTalkLive 2.0 di successo quello che si è svolto lo scorso sabato all’ImpactHub di Roma. Come abbiamo annunciato, Open-Box ha...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>DigiTalkLive 2.0</strong> di successo quello che si è svolto lo scorso sabato all’<strong>ImpactHub</strong> di Roma. Come abbiamo annunciato, Open-Box ha dato il suo contributo per fare di questo appuntamento un qualcosa di speciale!</p>
<p>Questa seconda edizione dell’evento, sold out già da diverse settimane, ha riunito una sala gremita di esperti e appassionati, intenti a carpire i segreti dei Digitalker e le loro presentazioni. Gli interventi sono stati seguiti assiduamente anche online, come dimostrato dall’alto numero dei post marchiati #DigiTalkLive e dalla vetta dei Trending Topic di Twitter raggiunta più volte.</p>
<p>Sara Rossi, Costanza Gambelli, Bianca Bisaccioni e Alessio Sorrentino si sono alternati tra l’attività social, l’accoglienza e la sistemazione della location, dando quindi un supporto plenario all&#8217;organizzazione. Ma non ci siamo fermati qui: nel pomeriggio è stato il turno del nostro Digital Strategist <strong>Matteo Pogliani</strong>, che ha parlato di <strong>Data Driven Strategy</strong>. Un argomento attuale, che ha suscitato parecchia attenzione non solo tra i presenti, ma anche tra gli utenti Facebook che hanno potuto essere partecipi grazie alle dirette live.</p>
<p>Potete rivedere tutti gli speech nella <a href="https://www.facebook.com/digitalklive/" target="_blank">pagina Facebook di DigiTalkLive.</a></p>
<p>Un plauso a tutti i relatori e i membri dello staff per l’impegno e la passione che hanno dimostrato prima e durante l’evento.</p>
<p>Una grande esperienza tra digital e realtà, che noi tutti non vediamo l’ora di ripetere!</p>
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	</channel>
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