
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital Archives - Open-Box</title>
	<atom:link href="https://www.open-box.it/en/category/digital-en/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Jun 2024 07:53:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Digital Archives - Open-Box</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Facebook Horizon: oltre l’orizzonte del social media marketing</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/facebook-horizon-social-media-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 11:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Horizon]]></category>
		<category><![CDATA[Realtà Virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/facebook-horizon-social-media-marketing/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovi scenari si aprono per brand e marketers grazie alle opportunità offerte da Facebook Horizon, che sembra voler andare ben...</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/en/facebook-horizon-social-media-marketing/">Facebook Horizon: oltre l’orizzonte del social media marketing</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it/en/">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading"><em>Nuovi scenari si aprono per brand e marketers grazie alle opportunità offerte da Facebook Horizon, che sembra voler andare ben oltre l’attuale significato di social media.</em></h4>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p>Immagina un futuro in cui essere presenti sia una costante, anche a distanza. Un futuro in cui <strong>i limiti della tecnologia odierna vengano superati</strong>, in cui creare un tuo personalissimo mondo come più ti piace.</p>



<p>Facebook non l’ha solo immaginato. Ha riconosciuto che il futuro delle comunicazioni interpersonali è legato alla presenza, <strong>alla convergenza della realtà fisica e di una realtà virtuale</strong>, che lascia aperte nuove opportunità di connessione tra amici, familiari e persino colleghi. </p>



<p>Ed è proprio questo il concetto alla base di Horizon.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un mondo sempre più connesso</strong></h3>



<p>Secondo l’ultimo <a href="https://wearesocial.com/it/blog/2020/02/report-digital-2020-in-italia-cresce-ancora-lutilizzo-dei-social" target="_blank">report</a> elaborato da We Are Social sull’utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie nel 2020, gli utenti di Internet nel mondo sono <strong>4,54 miliardi</strong>, e le persone presenti e attive sui social 3,8 miliardi. </p>



<p>In media, spendiamo 3 ore e 40 minuti su device mobile, e il 50% di questo tempo è impiegato su app social e di comunicazione in generale. </p>



<p>Inoltre, solo in Italia, si registrano 50 milioni di persone connesse online regolarmente, delle quali <strong>35 milioni attive sui canali social</strong>. </p>



<p>Questi numeri forniscono un’idea piuttosto precisa di quanto comunicare stia acquisendo un’importanza sempre maggiore, in particolar modo durante (e conseguentemente) un periodo complicato come quello della pandemia.</p>



<p>Infatti, in tutto il mondo i contatti fisici a livello sociale si sono decisamente limitati: ci siamo ritrovati a passare in casa più tempo del solito e ci siamo relazionati con famiglia, amici e colleghi quasi esclusivamente attraverso mezzi di comunicazione online.&nbsp;</p>



<p>In questo contesto, anche l’uso di <strong>app per la realtà virtuale</strong> è inevitabilmente cresciuto, sopperendo alla necessità di effettuare attività che, in altre condizioni, si sarebbero svolte di persona.&nbsp;</p>



<p>La sensazione di essere lì, in uno stesso spazio virtuale nel quale non sussistono limiti, è diventato un imperativo ancora più forte di qualunque altro tipo di comunicazione. </p>



<p>Abbiamo raggiunto il bisogno di <strong>essere presenti gli uni agli altri</strong> vivendo in un mondo cambiato, che per necessità tende a mantenere le persone forzatamente più distanti.</p>



<p>Ed ecco che Horizon arriva a offrire un nuovo tipo di interazione sociale, differente da qualunque altro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Horizon: esplora, gioca, crea</strong></h3>



<p>Siamo già ampiamente abituati a condividere pensieri, emozioni e passioni sui nostri profili social, e questo ci ha permesso di creare legami più e meno stabili nel corso del tempo. </p>



<p>Adesso, <strong>la realtà virtuale è capace di portarci in un’altra dimensione</strong>, in cui queste relazioni possono diventare ancora più significative.&nbsp;</p>



<p>Dopo aver acquistato <strong>Oculus</strong> nel 2014, rilasciato una gamma di visori ed effettuato una serie di aggiornamenti nel corso dei mesi, a fine agosto Facebook ha lanciato <strong>la versione beta</strong> (solo su invito) di Horizon. </p>



<p>Non si tratta semplicemente di un altro modo di usare il social, ma mette a disposizione degli utenti una realtà in cui incontrarsi, comunicare, creare e, perché no, anche divertirsi.&nbsp;</p>



<p>Horizon è in costante evoluzione, <strong>frutto delle libere creazioni della sua community</strong>. </p>



<p>Offre la possibilità di connettersi con persone da tutto il mondo, partecipare ad eventi, giocare da soli o in team, e testare la propria immaginazione su vari tipi di attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Social VR e social media marketing</strong></h3>



<p>In Horizon nulla è lasciato al caso: gli avatar mostrano le espressioni dei rispettivi utenti, l’audio si regola in base allo spazio fisico che l’avatar attraversa (per cui più si avvicina a una fonte di rumore più questo aumenta di volume), e ogni oggetto può essere manipolato usando il proprio tocco.</p>



<p>Dal punto di vista dei brand, questo rappresenta un nuovo modo di coinvolgere i clienti, offrendo loro <strong>una customer experience originale e personalizzata</strong>: un’azienda può adottare un approccio diverso, creare un proprio mondo virtuale, usarlo per lanciare campagne pubblicitarie, e lasciare che gli utenti lo esplorino provando i prodotti, andando alla ricerca di elementi “nascosti” (per esempio codici sconto o regali) e interagendo in modo del tutto naturale, proprio come accadrebbe nella vita reale. </p>



<p>Per i marketers, invece, Horizon rappresenta una sfida continua, fatta di collaborazioni, creatività, gamification, in evoluzione e sperimentazione costanti.&nbsp;</p>



<p>Più in generale, guardando l’attuale panorama digital, è evidente che il modo migliore per entrare in contatto con Generazione Z e Millennial sia “sfruttando” <strong>l’AI, gli eSports e i videogiochi</strong>. </p>



<p>Pensiamo solo che, visto il maggiore distanziamento sociale a cui siamo sottoposti, si prevede che i gamer arriveranno ad essere <strong>2,7 miliardi</strong> in tutto il mondo entro la fine del 2020, un dato che lascia intravedere un ampliamento notevole del mercato attuale per molti marchi.</p>



<p>Gli appassionati di gaming si rivelano consumatori attivi non solo di prodotti legati al gioco, ma anche di prodotti di fashion e beauty, un’ottima opportunità di monetizzazione per quei brand che riescono a coglierla, andando lì dove sono i propri consumatori.</p>



<p>In conclusione, esplorare mondi virtuali nei quali crescere, cambiare, trovare ispirazione e sbizzarrire la propria creatività, apre la strada a opportunità potenzialmente infinite, tanto per i brand quanto per i content creators.&nbsp;<br></p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/en/facebook-horizon-social-media-marketing/">Facebook Horizon: oltre l’orizzonte del social media marketing</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it/en/">Open-Box</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Data Driven Strategy, quando i dati fanno la strategia</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/data-driven-strategy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 18:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Crimson Hexagon]]></category>
		<category><![CDATA[Data driven strategy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/data-driven-strategy/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Data driven strategy, ovvero quando i dati diventano driver per dar vita a strategie performanti (e vincenti). Un&#8217;affermazione che pare...</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/en/data-driven-strategy/">Data Driven Strategy, quando i dati fanno la strategia</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it/en/">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Data driven strategy, ovvero quando i dati diventano driver per dar vita a strategie performanti (e vincenti). Un&#8217;affermazione che pare tanto ovvia: <strong>leggere i dati e farne base di partenza per guidarci nella giusta rotta</strong>, ma che non sempre trova poi riscontri concreti.</p>
<p>Si sente ormai parlare in modo ossessivo di <strong>big data</strong>, ma ciò che spesso non viene considerato è che non è tanto questione di &#8220;collezionare&#8221; dati, quanto la <strong>capacità di interpretarli e farne corretto uso</strong>. Oggi sono molti gli strumenti capaci, in modo semplice ed a costi ridotti, di metterci a disposizione una mole di dati ed analytics impressionante. Forse troppi. <strong>Il rischio è infatti di perdersi in questo enorme mare</strong>, senza comprendere quali tra questa infinità di numeri siano utili ed interessanti per noi.</p>
<h2>La crescita dei Big Data</h2>
<p>Che i dati siano elementi essenziale è ormai fatto assodato. Lo testimonia ricerche come quella promossa da <a href="https://news.microsoft.com/it-it/2016/05/20/microsoft-le-pmi-italiane-in-grado-di-gestire-il-proprio-patrimonio-informativo-sono-quelle-con-maggiore-potenziale-di-crescita/#sm.0001vi0cof19dwej8u1lcin8o77y6" target="_blank">Microsoft-Ipsos Mori</a> da cui emerge che il 66% delle PMI italiane ha competenze e tool per gestire le informazioni di business e il 50% prevede di investire in data analytics.</p>
<p>Una ricerca dell’<a href="https://www.osservatori.net/it_it/big-data-da-data-insight-a-data-driven-strategy?___SID=U" target="_blank"><strong>Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano</strong></a> racconta come nel 2015 i Big Data Analytics siano cresciuti del 34%. Sono molti i dipartimento aziendali a giovarne, tra i più coinvolti troviamo: marketing e vendite, finanza e controllo, sistemi informativi, acquisti, produzione e supply chain. Il 26% delle aziende si sono addirittura dotate di un Chief Data Officer mentre il 30% ha nel proprio team Data Scientist.</p>
<p>Ma come detto avere i dati non basta. Serve un passo in più.</p>
<h2>Data driven strategy: cos&#8217;è</h2>
<p>L&#8217;approccio <strong>Data-Driven</strong> è un ribaltamento dell&#8217;approccio tradizionale utilizzato nello sviluppo della strategia. Prima la lettura dei dati avveniva solo nella parte finale delle attività, affidando la creazione della strategia stessa a esperienze, conoscenza del settore, benchmark, mercato. Passaggi che trovavano sì la presenza di dati, ma che spesso non erano strettamente connessi al progetto in essere o alla realtà coinvolta.</p>
<p>Oggi l&#8217;avvento di nuove tecnologie (come ad esempio <a href="https://www.brandwatch.com/" target="_blank"><strong>BrandWatch</strong></a>, <strong><a href="https://www.crimsonhexagon.com/" target="_blank">Crimson Hexagon</a> e <a href="http://talkwalker.com" target="_blank">Talkwalker </a></strong>utilizzati da noi in <strong>Open-Box</strong>) permette di far entrare i dati ben prima, agevolando la fase di stesura della strategia e, conseguentemente, dei contenuti. La parte creativa arricchita dalla certezza del dato, spingendola verso direzioni più vicine ai gusti e alle necessità degli utenti.</p>
<p>Un uso dei dati non tanto &#8220;sbagliato&#8221; come dice <strong>Matteo Flora</strong> (pioniere della Data Driven Strategy qui in Italia), ma aderente a come ci hanno sempre insegnato a farlo, come conferma cioè di quanto realizzato. <strong>Un lavoro a monte per capire i risultati prodotti e migliorare le attività successive</strong>. Nell&#8217;approccio Data-Driven i big data sono parte integrante della strategia e della fase di produzione dei contenuti. Il loro supporto è costante, guidandoci alle giuste correzioni già durante il progetto, evitando il rischio di sprecare tempo e risorse.</p>
<p>Una strategia basata su info reali, che ha la capacità di modificarsi in corso d’opera.</p>
<h2>Data Driven Strategy: l&#8217;importanza del dato &#8220;vicino&#8221;</h2>
<p>Un&#8217;evoluzione della <strong>web listening</strong> che grazie a sistemi di <strong>machine learning</strong> permette di andare oltre, dandoci i doverosi spunti per una comunicazione sempre più &#8220;utile&#8221; e d&#8217;impatto. Un piccolo esempio: la percezione del topic &#8220;scarpe&#8221; sarà ben diversa tra uomo e donna e ci costringe ad un approccio molto diverso. Diversi come gli argomenti correlati.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16958 size-full" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/strategia-2.jpg" alt="una web listening sul tema scarpe" width="1024" height="768" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/strategia-2.jpg 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/strategia-2-300x225.jpg 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/strategia-2-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Un supporto, quello dell&#8217;AI, anche in altre fasi dell&#8217;analisi, come quella sui <strong>driver che realmente muovono le conversazioni online</strong>. Insight utili per comprendere i topic e guidare poi contenuti e piano editoriale.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-17568 size-full" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Schermata-2020-02-07-alle-11.33.26.png" alt="data-driven strategia" width="787" height="395" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Schermata-2020-02-07-alle-11.33.26.png 787w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Schermata-2020-02-07-alle-11.33.26-300x151.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Schermata-2020-02-07-alle-11.33.26-768x385.png 768w" sizes="(max-width: 787px) 100vw, 787px" /></p>
<p>Anche l&#8217;image recognition è un supporto rilevante. L&#8217;AI &#8220;legge&#8221; le immagini restituendoci le principali caratteristiche, caratteristiche che possiamo poi quindi seguire in fase di creazione dei contenuti social ad esempio.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-17569 size-full" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Crimson-Hexagon-Image-Analysis-2019-01-01-to-2019-12-31.png" alt="Image Analysis " width="1144" height="390" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Crimson-Hexagon-Image-Analysis-2019-01-01-to-2019-12-31.png 1144w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Crimson-Hexagon-Image-Analysis-2019-01-01-to-2019-12-31-300x102.png 300w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Crimson-Hexagon-Image-Analysis-2019-01-01-to-2019-12-31-1024x349.png 1024w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2017/03/Crimson-Hexagon-Image-Analysis-2019-01-01-to-2019-12-31-768x262.png 768w" sizes="(max-width: 1144px) 100vw, 1144px" /></p>
<p>Andando poi ad analizzare le <strong>affinities</strong> (altra chicca di Crimson Hexagon), gli altri argomenti di cui si interessano gli utenti che hanno parlato di scarpe troviamo altre sorprese interessanti. Lato uomo si parla di calcio, motociclismo, in poche parole di sport. Lato donna invece si parla di Milano (capitale della moda), musica, blog, celebrities. Per fare un esempio pratico. Se parlo di scarpe da uomo dovrò creare contenuti legati all&#8217;ambito sportivo o che colleghino il prodotto a questo tema. Dovrò evidenziare il lato moda e mondano nei contenuti diretti al gentil sesso.</p>
<p>Un sistema che ci permette di creare delle <strong>buyer personas reali</strong> e davvero attinenti al tema, prodotto, brand di cui dobbiamo parlare.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Il dato come <strong>parte integrante della comunicazione</strong> (e non solo), base su cui progettare, immaginare, creare, ecco la miglior chiave di lettura per la Data Driven Strategy. Un cambio di paradigma per certi versi, che vuol dire modificare il modo in cui le aziende e agenzie solitamente operano. Una via preferenziale per restare connessi (realmente) agli utenti, continuando ad imparare ed evolvendosi verso le necessità del mercato.</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/en/data-driven-strategy/">Data Driven Strategy, quando i dati fanno la strategia</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it/en/">Open-Box</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
