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	<title>Editoriale Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Mon, 14 Mar 2016 13:43:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Editoriale Archives - Open-Box</title>
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		<title>Influencer Marketing, il nuovo libro del nostro digital strategist Matteo Pogliani</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/influencer-marketing-matteo-pogliani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2016 13:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[influencer marketing]]></category>
		<category><![CDATA[matteo pogliani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È già passato un mese ma è ancora grande l&#8217;orgoglio per il successo che sta riscuotendo il libro di Matteo...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">È già passato un mese ma è ancora grande l&#8217;orgoglio per il successo che sta riscuotendo il libro di <a href="http://www.matteopogliani.it/#axzz42s82Ew59" target="_blank">Matte</a><a href="http://www.matteopogliani.it/#axzz42s82Ew59" target="_blank">o</a><a href="http://www.matteopogliani.it/#axzz42s82Ew59" target="_blank"> Pogliani</a>, digital strategist di Open-Box e blogger, che per primo in Italia ha affrontato il tema dell&#8217;<strong>influencer marketing</strong>.</span></p>
<p><strong>Influencer Marketing. Valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand</strong><span style="font-weight: 400;">, con la prefazione di <a href="http://www.skande.com/" target="_blank">Riccardo</a><a href="http://www.skande.com/" target="_blank"> Scan</a><a href="http://www.skande.com/" target="_blank">dellari</a>, tratta appunto una tematica nuova, una moderna forma di marketing che nell’ultimo periodo ha suscitato interesse ma anche molti dubbi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cos’è quindi l’influencer marketing? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto una forma comunicativa diversa dalla tradizionale pubblicità cui siamo abituati: il medium, in questo caso, è rappresentato dagli <strong>influencer</strong>, persone capaci di influenzare i potenziali acquirenti, grazie a una riconosciuta <strong>autorevolezza, competenza e capacità relazionale</strong>. Un vero vantaggio competitivo per le aziende, che consente loro di differenziarsi e raggiungere concretamente possibili target. T</span><span style="font-weight: 400;">utto si gioca sulle<strong> relazioni di valore tra influencer e brand</strong>, relazioni che mirano a fondare progetti performanti, partendo dall&#8217;idea che solo lavorando insieme si possa fare la differenza e<strong> rispondere alle esigenze degli utenti</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Matteo è riuscito a dar vita a una guida dettagliata che, tra teoria, casi di studio e strumenti utili, illustra come gli opinion leader dei giorni nostri siano elemento importante per le aziende desiderose di catturare e coinvolgere il grande pubblico. </span><span style="font-weight: 400;">Un libro rivolto a professionisti, brand e agenzie che desiderano rendere gli influencer partecipi del proprio business.</span></p>
<p>Per saperne di più, visita il sito <a href="http://www.influencermarketingitalia.it" target="_blank">www.influencermarketingitalia.it</a></p>
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		<title>OB al SymfonyCon 2014</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/ob-symfonycon-2014/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Carusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 14:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[SymfonyCon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delegazione di OpenBox è volata a Madrid dove la settimana scorsa si è tenuta la SymfonyCon 2014, conferenza su Symfony2,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una delegazione di OpenBox è volata a Madrid dove la settimana scorsa si è <strong>tenuta la SymfonyCon 2014</strong>, conferenza su Symfony2, <strong>framework php opensource</strong> tra i più apprezzati oggigiorno e organizzata direttamente dai suoi creatori e manutentori di <strong>SensioLabs</strong>.</p>
<p>Proprio l&#8217;aspetto della manutenzione del framework è stata al centro di molti talk della conferenza, a partire dalle keynote iniziali di Fabien Potencier, focalizzando su come Symfony si sia evoluto grazie alla collaborazione di sviluppatori e utenti in tutto il mondo e di come è possibile partecipare attivamente al suo miglioramento, attraverso strumenti come il fondamentale <strong>github</strong>, sia a livello di documentazione che di bug fixes che di segnalazioni DX (Developer Experience) ovvero richieste esplicite da parte di sviluppatori basate sulla loro esperienza quotidiana sul framework.</p>
<p>Tutto questo ha poi avuto culmine nell&#8217;<strong>hackday</strong> di sabato dove i partecipanti alla conferenza rimasti (poco meno di 100 rispetto ai 700 dei due giorni precedenti) si sono potuti cimentare nell&#8217;invio di pull request relative a symfony supervisionate in diretta dal suo creatore Fabien Potencier in persona.</p>
<p>Non tutto è stato splendido comunque. Se da un lato l&#8217;organizzazione dei talk ha funzionato a dovere, dall&#8217;altro è sembrato che si fossero sacrificati un po&#8217; troppo talk tecnici, in favore di altri più commerciali di prodotti creati e sviluppati a partire su symfony o altre piattaforme per applicazioni server come <strong>heroku o platform.sh</strong> o il profiling come <strong>blackfire.io</strong></p>
<p>Alla fine però rimane un&#8217;esperienza molto proficua, in cui la mole di nuove conoscenze acquisite è elevata mentre il confronto con altre realtà di sviluppatori europei o extraeuropei fa prendere coscienza di come le distanze con gli altri paesi siano a volte sovradimensionate.</p>
<p>In fondo tutti abbiamo i soliti dubbi se usare annotation, yml o xml per l&#8217;entity mapping.</p>
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		<title>OB vi racconta l&#8217;esperienza del #hacktravel</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/ob-vi-racconta-lesperienza-del-hacktravel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 08:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[#hacktravel]]></category>
		<category><![CDATA[H-Farm]]></category>
		<category><![CDATA[hackathon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tempo di lettura: 2 minuti e 57 secondi Scritto ascoltando: Bye Bye Bombay by Afterhours Prendete più di 400 talentuosi,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di lettura: 2 minuti e 57 secondi</p>
<p>Scritto ascoltando: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=B4OmtzXYUP8" target="_blank">Bye Bye Bombay by Afterhours</a></p>
<p>Prendete più di <strong>400</strong> talentuosi, appassionati esperti di digitale. Metteteli tutti insieme per <strong>24 ore</strong> filate all&#8217;interno di quella fucina di idee che è <a href="http://www.h-farmventures.com/" target="_blank">H-Farm</a>. Privateli del sonno e imbottiteli di RedBull e avrete soltanto una minima idea di cos&#8217;è un <strong>Hackathon</strong>. Ma poi un Hackathon non si racconta&#8230; un Hackathon<strong> si vive</strong>.</p>
<p>Eh sì, c&#8217;eravamo anche noi di <strong>OB</strong> tra i partecipanti ad <strong>#hacktravel</strong>, evento per favorire lo sviluppo d&#8217;innovazione nel settore turistico. Quattro grandi <strong>brand</strong> di settore (Costa Crociere, WishDays, Bravo Fly, Venezia Unica) con altrettanti brief legati a reali necessità aziendali su cui sviluppare progetti innovativi. A scegliere i vincitori le aziende stesse, come nel mondo reale del lavoro, aziende che potranno poi valutare la concreta realizzazione dei progetti selezionati. Nessun paletto&#8230; libero sfogo alle idee.</p>
<p>In concreto come si svolge un Hackathon?!? Si parte alle 9 del Sabato mattina con l&#8217;ascolto dei brief e la bolgia della formazione dei gruppi di lavoro (alla fine saranno quasi 50) e in un crescendo di <strong>brainstorming</strong>, <strong>confronto</strong> e lavoro, <strong>duro lavoro</strong>, si sgobba per<strong> 24 ore consecutive</strong> fino alla presentazione del proprio progetto.</p>
<p>Ma l&#8217;Hack è molto di più: si impara, si cresce.. si conoscono nuovi amici e possibili partner, ma soprattutto si ha la rara possibilità di confrontarsi con il meglio. Un&#8217;esperienza &#8220;tosta&#8221; che però ti lascia più di quanto ti chieda: durante la nottata di lavoro ti domandi ripetutamente chi te lo abbia fatto fare&#8230; ma già un&#8217;ora dopo la fine (in totale assenza da sonno) vorresti già farne un altro.</p>
<p>Tanto per la cronaca il progetto del gruppo con i marketer OB ha vinto la menzione speciale da parte di <a href="http://www.travelappeal.com/" target="_blank"><strong>Travel Appeal</strong></a>&#8230; perché partecipare è sempre bello, ma vincere anche meglio!</p>
<p>Se non fosse stato chiaro vi consigliamo di verificare la data e iscrivervi al prossimo <a href="https://h-ack.com/" target="_blank">Hack</a>&#8230;.  <strong>DI CORSA</strong>!</p>
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		<title>Quando un pesce d&#8217;Aprile diventa vera campagna virale: il caso Ceres Soft Ale</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/quando-un-pesce-daprile-diventa-vera-campagna-virale-il-caso-ceres-soft-ale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 09:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[#epicfail]]></category>
		<category><![CDATA[#epicwin]]></category>
		<category><![CDATA[Ceres]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tempo di lettura: 3 minuti e 51 secondi Scritto ascoltando: Gelati by Skiantos Più di una volta c&#8217;è capitato di...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di lettura: 3 minuti e 51 secondi</p>
<p>Scritto ascoltando: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XAS2m-1pgt0" target="_blank">Gelati by Skiantos</a></p>
<p>Più di una volta c&#8217;è capitato di osservare situazioni in cui il confine tra il temuto &#8220;<strong>epic fail</strong>&#8221; e la celebrata &#8220;<strong>epic win</strong>&#8221; risulti sottile, sottilissimo. A sottolinearcelo ancora una volta ci ha pensato <strong>Ceres</strong> con il &#8220;<strong>lancio&#8221; della nuova Birra rosa</strong> (sì, avete letto bene) al gusto di zenzero e lamponi, previsto per il primo d&#8217;Aprile. Ovviamente la data ha sin da subito lasciato immaginare un possibile pesce, ma la &#8220;forza&#8221; e la strutturazione della campagna pubblicitaria (avvenuta esclusivamente su web e social media) avevano lasciato più di un dubbio sulla possibile autenticità del prodotto.</p>
<h2>Ceres e il Social Wall</h2>
<p>La campagna di lancio era incentrata su una <strong>bacheca web dedicata dove era possibile lasciare commenti senza moderazione</strong>. L&#8217;estrema libertà e la &#8220;rabbia&#8221; dei fan per questa nuova &#8220;birra&#8221; assai poco convenzionale ha dato vita a situazioni &#8220;complesse&#8221; con messaggi davvero limite, ma è anche stata in grado di generare passaparola e conseguente rumore.  Ecco una nota diffusa a riguardo da Ceres:</p>
<blockquote>
<p><span style="font-size: inherit;">&#8220;Tutto è costruito per <strong>punzecchiare</strong> gli appassionati duri e puri ai quali Ceres offre la possibilità di dire la loro in merito alla Soft Ale addirittura sul suo sito ufficiale: si può lasciare un messaggio di “benvenuto” su un’apposita bacheca, senza filtri.&#8221;</span></p>
</blockquote>
<p><span style="font-size: inherit;">Un’occasione ghiotta per chi non vede l’ora non solo di inveire contro l’odiata birra soft, ma di rivendicare pubblicamente le proprie idee qualunque esse siano, inerenti o meno all’argomento. Così, per un folle pomeriggio, i sostenitori di Ceres si scatenano <strong>indirizzando contro la Soft Ale una pioggia di insulti fantasiosi, molto coloriti e spesso divertentissimi</strong>. </span></p>
<h2>Epic fail pilotato?</h2>
<p><span style="font-size: inherit;">La strategia sabotatrice di Ceres si spinge oltre, fino a far detonare il meccanismo del fail, utilizzando una modalità notoriamente “rischiosa” per la moderazione della bacheca, dove per brevi momenti appaiono messaggi rudi, fuori luogo, censurabili.<strong> Creando ad arte una crisi pilotata e limitata nel tempo, Ceres indaga il fenomeno dell’”epic fail” smascherandone i confini e sperimentandone l’utilizzo mirato</strong>. La notizia dell’#epicfail si diffonde rapidamente, si accende il dibattito. Tutta la rete, da Twitter a Facebook ai siti di news, si colora di rosa Soft Ale e di penne rosse digitali.&#8221;</span></p>
<p>A svelare l&#8217;arcano un video fatto circolare sui social il primo d&#8217;Aprile, a chiudere le tante discussioni nate sull&#8217;argomento ed i tanti articoli di blog su quella che pareva una delle più grandi epic fail del digitale italiano.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Questa in sintesi la storia, ma la grandiosità sta nell&#8217;idea assai poco convenzionale di <strong>creare volutamente una situazione di crisi ed utilizzare la viralità generata (sempre maggiore in casi di fail) per far parlare del brand e suscitare l&#8217;affetto dei fan ai suoi prodotti</strong>. Una mossa certamente interessante, ma anche rischiosa data la difficoltà di controllare l&#8217;onda virale (negativa nella fase iniziale) e gli eventuali rischi a livello di reputazione web. Inoltre la lunghezza della &#8220;burla&#8221; poteva far indispettire i fan, portandoli a sentirsi ancor più presi in giro anche al momento della dichiarazione dello scherzo.</p>
<p>Altro rischio è l&#8217;assenza di controllo nella bacheca web dedicata, dove nel periodo della campagna se ne sono viste di tutte i colori (forse anche troppe) a dimostrare come <strong>la gente dia il peggio di sé quando completamente libera di esprimersi</strong>. Il fatto si trattasse di un pesce d&#8217;Aprile non può del tutto giustificare certi messaggi apparsi. Ceres ci insegna che comunque vada, un controllo è doveroso.</p>
<p>Ultimo aspetto da non sottovalutare è che tutto lo scherzo ed i contenuti che ne sono derivati sono stati per Ceres <strong>un&#8217;importante ricerca di mercato e di Sentiment</strong> (non so quanto voluta dal Brand), ricordandole quanto la sua community sia poco aperta a prodotti nuovi e rivoluzionari, ma continui ad adorare la classica birra. Questa a mio avviso è un aspetto davvero rilevante, quello che forse alla lunga sarà il reale plus dell&#8217;operazione.</p>
<p>E voi cosa ne pensate della Ceres Soft Ale, #epicfail o #epicwin?!?</p>


<p></p>
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