
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ceres Archives - Open-Box</title>
	<atom:link href="https://www.open-box.it/tag/ceres/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Jan 2020 14:11:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>Ceres Archives - Open-Box</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Quando un pesce d&#8217;Aprile diventa vera campagna virale: il caso Ceres Soft Ale</title>
		<link>https://www.open-box.it/quando-un-pesce-daprile-diventa-vera-campagna-virale-il-caso-ceres-soft-ale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 09:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[#epicfail]]></category>
		<category><![CDATA[#epicwin]]></category>
		<category><![CDATA[Ceres]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.open-box.it/?p=1657</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tempo di lettura: 3 minuti e 51 secondi Scritto ascoltando: Gelati by Skiantos Più di una volta c&#8217;è capitato di...</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/quando-un-pesce-daprile-diventa-vera-campagna-virale-il-caso-ceres-soft-ale/">Quando un pesce d&#8217;Aprile diventa vera campagna virale: il caso Ceres Soft Ale</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di lettura: 3 minuti e 51 secondi</p>
<p>Scritto ascoltando: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XAS2m-1pgt0" target="_blank">Gelati by Skiantos</a></p>
<p>Più di una volta c&#8217;è capitato di osservare situazioni in cui il confine tra il temuto &#8220;<strong>epic fail</strong>&#8221; e la celebrata &#8220;<strong>epic win</strong>&#8221; risulti sottile, sottilissimo. A sottolinearcelo ancora una volta ci ha pensato <strong>Ceres</strong> con il &#8220;<strong>lancio&#8221; della nuova Birra rosa</strong> (sì, avete letto bene) al gusto di zenzero e lamponi, previsto per il primo d&#8217;Aprile. Ovviamente la data ha sin da subito lasciato immaginare un possibile pesce, ma la &#8220;forza&#8221; e la strutturazione della campagna pubblicitaria (avvenuta esclusivamente su web e social media) avevano lasciato più di un dubbio sulla possibile autenticità del prodotto.</p>
<h2>Ceres e il Social Wall</h2>
<p>La campagna di lancio era incentrata su una <strong>bacheca web dedicata dove era possibile lasciare commenti senza moderazione</strong>. L&#8217;estrema libertà e la &#8220;rabbia&#8221; dei fan per questa nuova &#8220;birra&#8221; assai poco convenzionale ha dato vita a situazioni &#8220;complesse&#8221; con messaggi davvero limite, ma è anche stata in grado di generare passaparola e conseguente rumore.  Ecco una nota diffusa a riguardo da Ceres:</p>
<blockquote>
<p><span style="font-size: inherit;">&#8220;Tutto è costruito per <strong>punzecchiare</strong> gli appassionati duri e puri ai quali Ceres offre la possibilità di dire la loro in merito alla Soft Ale addirittura sul suo sito ufficiale: si può lasciare un messaggio di “benvenuto” su un’apposita bacheca, senza filtri.&#8221;</span></p>
</blockquote>
<p><span style="font-size: inherit;">Un’occasione ghiotta per chi non vede l’ora non solo di inveire contro l’odiata birra soft, ma di rivendicare pubblicamente le proprie idee qualunque esse siano, inerenti o meno all’argomento. Così, per un folle pomeriggio, i sostenitori di Ceres si scatenano <strong>indirizzando contro la Soft Ale una pioggia di insulti fantasiosi, molto coloriti e spesso divertentissimi</strong>. </span></p>
<h2>Epic fail pilotato?</h2>
<p><span style="font-size: inherit;">La strategia sabotatrice di Ceres si spinge oltre, fino a far detonare il meccanismo del fail, utilizzando una modalità notoriamente “rischiosa” per la moderazione della bacheca, dove per brevi momenti appaiono messaggi rudi, fuori luogo, censurabili.<strong> Creando ad arte una crisi pilotata e limitata nel tempo, Ceres indaga il fenomeno dell’”epic fail” smascherandone i confini e sperimentandone l’utilizzo mirato</strong>. La notizia dell’#epicfail si diffonde rapidamente, si accende il dibattito. Tutta la rete, da Twitter a Facebook ai siti di news, si colora di rosa Soft Ale e di penne rosse digitali.&#8221;</span></p>
<p>A svelare l&#8217;arcano un video fatto circolare sui social il primo d&#8217;Aprile, a chiudere le tante discussioni nate sull&#8217;argomento ed i tanti articoli di blog su quella che pareva una delle più grandi epic fail del digitale italiano.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Questa in sintesi la storia, ma la grandiosità sta nell&#8217;idea assai poco convenzionale di <strong>creare volutamente una situazione di crisi ed utilizzare la viralità generata (sempre maggiore in casi di fail) per far parlare del brand e suscitare l&#8217;affetto dei fan ai suoi prodotti</strong>. Una mossa certamente interessante, ma anche rischiosa data la difficoltà di controllare l&#8217;onda virale (negativa nella fase iniziale) e gli eventuali rischi a livello di reputazione web. Inoltre la lunghezza della &#8220;burla&#8221; poteva far indispettire i fan, portandoli a sentirsi ancor più presi in giro anche al momento della dichiarazione dello scherzo.</p>
<p>Altro rischio è l&#8217;assenza di controllo nella bacheca web dedicata, dove nel periodo della campagna se ne sono viste di tutte i colori (forse anche troppe) a dimostrare come <strong>la gente dia il peggio di sé quando completamente libera di esprimersi</strong>. Il fatto si trattasse di un pesce d&#8217;Aprile non può del tutto giustificare certi messaggi apparsi. Ceres ci insegna che comunque vada, un controllo è doveroso.</p>
<p>Ultimo aspetto da non sottovalutare è che tutto lo scherzo ed i contenuti che ne sono derivati sono stati per Ceres <strong>un&#8217;importante ricerca di mercato e di Sentiment</strong> (non so quanto voluta dal Brand), ricordandole quanto la sua community sia poco aperta a prodotti nuovi e rivoluzionari, ma continui ad adorare la classica birra. Questa a mio avviso è un aspetto davvero rilevante, quello che forse alla lunga sarà il reale plus dell&#8217;operazione.</p>
<p>E voi cosa ne pensate della Ceres Soft Ale, #epicfail o #epicwin?!?</p>


<p></p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/quando-un-pesce-daprile-diventa-vera-campagna-virale-il-caso-ceres-soft-ale/">Quando un pesce d&#8217;Aprile diventa vera campagna virale: il caso Ceres Soft Ale</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
