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	<title>Personal Branding Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2020 10:43:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<title>Personal Branding Archives - Open-Box</title>
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	<item>
		<title>Personal Branding su Instagram: come sfruttarlo</title>
		<link>https://www.open-box.it/personal-branding-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 10:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Branding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché fare personal branding? Perché puntare su Instagram Pubblica alla giusta ora, con la giusta frequenza L’importanza degli hashtag per...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><a href="#perche">Perché fare personal branding?</a></li>
<li><a href="#instagram">Perché puntare su Instagram</a></li>
<li><a href="#frequenza">Pubblica alla giusta ora, con la giusta frequenza</a></li>
<li><a href="#hashtag">L’importanza degli hashtag per il personal branding</a></li>
<li><a href="#sponsorizzazione">La sponsorizzazione dei post</a></li>
<li><a href="#igtv">Personal branding: stories e igtv</a></li>
<li><a href="#visita">Il tuo biglietto da visita: il profilo Instagram</a></li>
<li><a href="#smm">Sii il social media manager di te stesso</a></li>
</ol>
<p><strong>Il Personal Branding è il processo attraverso il quale puoi costruire e promuovere la tua “marca personale”</strong>, ovvero identifichi e comunichi chi sei e cosa fai.</p>
<p>Un processo composto da diverse fasi, tanti tasselli che incastrandosi l’uno con l’altro costruiscono quella che è la tua <strong>identità digitale</strong>, appunto, il tuo Personal Brand.</p>
<p>Si tratta quindi di un insieme di azioni, di attività, che devi mettere in atto per costruire la tua <strong>reputazione online</strong>, la tua immagine pubblica.</p>
<p>Prima di tutto, è indispensabile essere consapevoli delle proprie caratteristiche, <strong>individuare punti di forza, debolezze e obiettivi</strong>: è in base a questi che si definisce target, tone of voice e strategia.</p>
<p>Spesso, infatti, molte persone incorrono nell’errore di pensare che per fare <strong>Personal Branding</strong> sia sufficiente essere iscritti a un Social Network, pubblicare quanti più contenuti possibile e aggiungere hashtag qua e là.</p>
<p>In realtà,<strong> fare Personal Branding non è un gioco</strong>, non è banale, o meglio, non può esserlo se vuoi che sia efficace.</p>
<p>Con i tuoi contenuti devi raccontare te stesso, appassionare il tuo pubblico, e non puoi certo farlo in modo discontinuo o casuale.</p>
<p>Le approssimazioni non farebbero altro che farti perdere attrattività e credibilità.</p>
<p>È fondamentale, quindi, comprendere appieno chi sei, cosa hai da offrire e qual è il modo migliore in cui puoi farlo.</p>
<p>In questo articolo troverai alcuni suggerimenti su <strong>come sfruttare al meglio Instagram per il tuo Personal Branding</strong>.</p>
<h2><a name="perche"></a>Perchè fare personal branding?</h2>
<p>I social media hanno una grande qualità: sono democratici. Questo significa che ognuno di noi ha a disposizione le stesse possibilità e che quindi tutti possiamo raggiungere gli stessi obiettivi, almeno ipoteticamente.</p>
<p>Come per tutto, però, c’è il rovescio della medaglia. La democraticità del mezzo porta anche a un suo sovraffollamento e, di conseguenza, a una stringente necessità di distinzione.</p>
<p>Sei un blogger? Quanti altri blogger si trovano sulla rete? <strong>Perché le persone dovrebbero scegliere di seguire te piuttosto che un altro?</strong></p>
<p>Ecco la risposta alla nostra domanda: perché fare Personal Branding? Per differenziarsi, per essere scelti.</p>
<p>Attraverso la tua presenza online costruisci passo dopo passo la tua reputazione, la discriminante in base alla quale brand e utenti decideranno di scegliere te piuttosto che un altro tra i milioni presenti sul web, di farti entrare nei loro feed e nelle loro vite.</p>
<p>Ora che abbiamo capito di cosa si tratta e perché è necessario metterlo in atto se vogliamo avere successo, capiamo come sfruttarlo al meglio.</p>
<h2><a name="instagram"></a>Perché puntare su Instagram</h2>
<p><strong>Instagram</strong> è attualmente il social network che sta vivendo la crescita più rilevante.</p>
<p>Infatti, se a settembre del 2017 i dati indicavano 800 milioni di utenti attivi ogni mese, oggi si parla di oltre un miliardo. Soltanto in Italia, ci sono <strong><a href="http://vincos.it/2018/09/04/italiani-su-instagram-19-milioni-di-utenti-attivi-36/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">19 milioni di utenti attivi ogni mese e si stimano circa 11 milioni ogni giorno</a></strong>.</p>
<p>Un pubblico enorme, quindi, quello messo a disposizione dal social della fotografia per eccellenza.</p>
<p>Ma questo non è certo l’unico plus della piattaforma.</p>
<p>Instagram, infatti, mette a disposizione una serie in continua evoluzione di features, che aprono agli <strong>instagramers</strong> infinite possibilità. Basti pensare alle <strong>Stories</strong> e ai neonati <strong>IGTV</strong> e <strong>Nametag</strong>.</p>
<p>Grazie al suo pubblico, così ampio e attivo, e alle sue features, Instagram può rivelarsi estremamente utile per chiunque desideri <strong>accrescere il proprio Personal Brand</strong>.</p>
<h2><a name="frequenza"></a>Pubblica alla giusta ora, con la giusta frequenza</h2>
<p>Come abbiamo visto, Instagram è un mezzo estremamente affollato e con un pubblico molto attivo, di conseguenza i contenuti che vengono pubblicati rischiano di passare inosservati per poi scomparire con rapidità.</p>
<p>Viene da sé quindi quanto sia importante per la <strong>reach</strong> dei nostri post <strong>pubblicare con frequenza</strong> e nei giusti orari. Per giusti si intende i momenti in cui il tuo pubblico è maggiormente attivo. Il cambio dell’algoritmo che gestisce la visualizzazione dei post ha mitigato questa necessità, ma resta comunque utile scegliere il momento adatto. Se per esempio condividi un post di buongiorno o della colazione non potrai certo pensare di pubblicarlo al pomeriggio.</p>
<p>Per scegliere gli orari migliori, innanzitutto <strong>studia a fondo il tuo target e le sue abitudini</strong>. Non ci sono ricette che vadano bene per tutti.</p>
<p>Lo stesso vale per la frequenza, non esistono verità assolute se non una: scegliere la frequenza in base alle tue possibilità di mantenerla nel tempo. Non c’è cosa peggiore che deludere le aspettative dei follower.</p>
<p>In generale, è consigliabile pubblicare non più di tre post al giorno, a distanza di almeno 4-5 ore l’uno dall’altro, per evitare l’<strong>overposting</strong>, e non meno di tre post a settimana. Se esageri rischi di incorrere nello <strong>Shadowban</strong> e vedere la visibilità dei tuoi contenuti limitata, se non pubblichi abbastanza rischi di perdere di credibilità e, di conseguenza, follower.</p>
<p>Gli orari e la frequenza sono importanti, ma per raggiungere il nostro target non possiamo prescindere da un <strong>buon utilizzo degli hashtag</strong>.</p>
<h2><a name="hashtag"></a>L’importanza degli hashtag per il Personal Branding</h2>
<p>Gli hashtag sono l’arma migliore a tua disposizione: sono la via più breve ed economica per essere “visto” da tutti gli utenti che non fanno parte della tua community, ma che sono potenzialmente interessati ai tuoi contenuti.</p>
<p>Queste parole chiave, infatti, consentono ad un post di essere visualizzato all’interno di uno <strong>stream di contenuti tematizzati</strong>. Questo ha due vantaggi principali:</p>
<ul>
<li><strong>aumentare l’engagement e i like</strong>;</li>
<li><strong>acquisire nuovi follower</strong>.</li>
</ul>
<p>Hashtag molto popolari, come #igers, #food, #travel e #ig, possono rivelarsi un’arma a doppio taglio: se è vero che danno una grande spinta iniziale al post rendendolo immediatamente fruibile da un pubblico molto ampio, è vero anche che fanno sì che questo scompaia molto rapidamente.</p>
<p>In più, rischiano di portarti visibilità indesiderata, ovvero di far sì che le persone che vedono il tuo contenuto non siano affatto interessate ad esso. Senza tenere conto che potresti cadere nello <strong>spamming</strong>.</p>
<p>Dunque, gli hashtag vanno scelti con cura e secondo criteri ben precisi:</p>
<ul>
<li>devono essere coerenti con i tuoi contenuti e descriverli accuratamente;</li>
<li>devono avere un buon tasso di interazione;</li>
<li>devono essere popolari non per tutti ma per il tuo target.</li>
</ul>
<p>Cerca<strong> i migliori hashtag</strong> e i più adatti con pazienza e in anticipo, così avrai una lista a disposizione al momento della pubblicazione.</p>
<p>Ci sono diversi <strong>tool per l’individuazione degli hashtag</strong>, alcuni a pagamento (come <strong><a href="https://keyhole.co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Keyhole</a></strong>), altri gratuiti (come <strong><a href="https://all-hashtag.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">All Hashtag</a></strong> o <strong><a href="https://displaypurposes.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Display Purposes</a></strong>).</p>
<p>In ogni caso, lo stesso Instagram ti aiuta nella ricerca con i suggerimenti durante la digitazione nello spazio “cerca”.</p>
<p>Infine, oltre agli hashtag, è importante aggiungere sempre la <strong>geolocalizzazione</strong>, anch’essa uno strumento a costo zero in grado di garantirti maggiore visibilità.</p>
<h2><a name="sponsorizzazione"></a>La sponsorizzazione dei post</h2>
<p>Per quanto possiamo essere bravi nella selezione degli hashtag, nella scelta di orari e frequenza, con il progressivo calo della <strong>copertura organica dei post</strong>, oggi è pressoché impossibile fare a meno della loro promozione, ovvero dall’utilizzo delle <strong>Instagram ads</strong>.</p>
<p>Tieni presente che<strong> la sponsorizzazione è disponibile soltanto per gli account aziendali</strong> e non per quelli personali, ma non preoccuparti: se hai già un profilo, potrai comunque convertirlo con facilità. Una volta fatto il passaggio alla versione business, inoltre, avrai anche accesso agli <strong>insight</strong>, uno strumento utilissimo per monitorare l’andamento dei tuoi post e del tuo account in generale e per modulare il tuo piano in base alla risposta degli utenti.</p>
<p>Puoi <strong>sponsorizzare un post</strong> attraverso:</p>
<ul>
<li>l’<strong>app di Instagram</strong>;</li>
<li>il <strong>Business Manager di Facebook</strong>.</li>
</ul>
<p>Se il primo è piuttosto rapido e intuitivo, il secondo ti permette di creare campagne di inserzioni più strutturate. Come sempre, dipende dalla tua strategia e dai tuoi obiettivi.</p>
<p><strong>Esistono cinque tipi di Instagram ads</strong>, in base al contenuto dell’inserzione:</p>
<ol>
<li><strong>foto</strong> (una foto, in formato orizzontale o verticale);</li>
<li><strong>video</strong> (video di massimo 60 secondi, in formato verticale o orizzontale);</li>
<li><strong>carosello</strong> (da 1 a 10 foto o video);</li>
<li><strong>Stories</strong> (foto o video temporanei della durata di 24 ore);</li>
<li><strong>Stories Canvas</strong>.</li>
</ol>
<p>Ovviamente anche la promozione dei post deve essere fatta sulla base di un’analisi accurata dei tuoi obiettivi e del tuo target, altrimenti rischi di sprecare tempo e risorse. <strong>Più la sponsorizzazione è mirata e più sarà efficace</strong>: sparare nel mucchio non è mai la scelta migliore.</p>
<p>Per sapere<strong> come utilizzare al meglio le Instagram ads</strong>, ti consigliamo di leggere l’articolo “<strong><a href="https://blog.hootsuite.com/instagram-ads-guide/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">How to Advertise on Instagram: A Guide for Marketers</a></strong>” pubblicato da Hootsuite.</p>
<h2><a name="igtv"></a>Personal Branding: Stories e IGTV</h2>
<p>Le <strong>Instagram Stories</strong>, dal loro lancio nel 2016, hanno vissuto una crescita vertiginosa, sia in termini di utenti attivi che in termini di funzionalità. Per questo, e per il fatto che registrano un <strong>altissimo livello di engagement</strong>, ad oggi, rappresentano un imprescindibile strumento di comunicazione.</p>
<p>Come saprai, si tratta di contenuti che hanno vita breve, 24 ore, a meno che tu non decida di metterle “<strong>in evidenza</strong>”. Proprio per questa peculiarità ti permettono di pubblicare contenuti che differiscono dallo stile dei normali post, senza andare a intaccare l’estetica del tuo feed, e pubblicare tanti contenuti in maniera consecutiva, senza rischiare di fare spamming e infastidire i tuoi follower.</p>
<p>Ma i punti di forza non finiscono qui, le Stories sono un vero e proprio mondo a parte:</p>
<ul>
<li>sono ottime per lo storytelling, per pubblicare il “dietro le quinte” degli eventi o i vari “work in progress”;</li>
<li>ti permettono di trasmettere <strong>video in diretta</strong> e di interagire con gli altri utenti in tempo reale;</li>
<li>ti consentono di coinvolgere gli utenti sottoponendo loro dei sondaggi;</li>
<li>assecondano la tua fantasia offrendoti la possibilità di personalizzare i post con sticker, gif, scritte, filtri e musica;</li>
<li>a differenza dei normali post, ti consentono di aggiungere link (se hai più di 10.000 follower).</li>
</ul>
<p>Insomma,<strong> le Instagram Stories sono uno strumento utilissimo per il Personal Branding</strong>.</p>
<p>La loro naturale evoluzione sembra essere la neonata <strong>IGTV</strong>, una novità che potrebbe cambiare il modo di utilizzare i Social Network, tanto per gli utenti, quanto per le aziende. Sicuramente, cambia il modo di fare Branding.</p>
<p>Cogliendo il crescente apprezzamento per il formato, la IGTV consente di pubblicare video di una durata dieci volte superiore a quella massima prevista per i post (60 secondi), durata che potrebbe essere incrementata ulteriormente, e di editarli in post produzione.</p>
<p>Per utilizzarla è sufficiente creare un proprio canale e si può da subito iniziare a pubblicare!</p>
<p>Anche in questo caso si deve porre molta attenzione alla qualità dei contenuti, alla coerenza degli stessi con il nostro stile e a dare continuità alla storia che raccontiamo, evitando quindi la pubblicazione a singhiozzo e di materiali improvvisati.</p>
<p>Se utilizzato al meglio, come abbiamo già spiegato, questo nuovo strumento può essere di grande aiuto per il successo della nostra strategia.</p>
<p>Infine, va anche detto che al momento l’applicazione presenta due limiti principali:</p>
<ul>
<li>non offre la possibilità di sponsorizzare i contenuti;</li>
<li>non è remunerativa, in quanto non presenta alcuna pubblicità al suo interno;</li>
</ul>
<p>ma siamo sicuri che è solo questione di tempo!</p>
<h2><a name="visita"></a>Il tuo biglietto da visita: il profilo Instagram</h2>
<p>Quando hai stabilito la strategia e preparato il tuo piano editoriale, non ti resta che <strong>creare un profilo efficace</strong>, capace di attirare l’interesse del tuo target a prima vista.</p>
<p>Ricorda che la prima impressione conta!</p>
<p>A questo proposito, ci sono degli accorgimenti che non puoi trascurare:</p>
<ul>
<li><strong>scegli un’immagine del profilo che racconti chi sei</strong>, molti utenti decideranno se seguirti o meno anche in base a quella. Quindi no a foto di tramonti, di paesaggi o in compagnia di amici, la foto profilo deve ritrarre te, le persone vogliono sapere chi sei prima di decidere di seguirti;</li>
<li><strong>utilizza un username semplice</strong>, facile da ricordare, e in linea con chi sei e cosa fai;</li>
<li><strong>crea una bio accattivante</strong>, deve essere breve e comunicare in poche parole quello che vuoi che gli utenti sappiano su di te. Non dimenticare di <strong>inserire hashtag pertinenti</strong> e, se ne hai uno, il link al tuo sito Internet o al tuo blog;</li>
<li><strong>crea il tuo Nametag</strong>, il tuo “distintivo” versione QR Code, personalizzalo con colori ed emoji o rendilo unico scattandoti un selfie;</li>
<li><strong>crea un hashtag personale</strong>, anch’esso facile da ricordare, da inserire nella bio e nei post che pubblicherai;</li>
<li><strong>collega Instagram ad altri profili social</strong>, assicurandoti che anch’essi siano coerenti con il tuo Personal Brand; questo ti permetterà di consolidare la tua immagine e di diffondere meglio il tuo messaggio;</li>
<li><strong>assicurati di avere già un buon numero di foto quando andrai online</strong> (nessuno ama seguire un profilo vuoto) e che siano di ottima qualità. Gli standard ai quali gli utenti sono abituati sono molto alti. Uno strumento che ti può essere sicuramente utile per creare contenuti sempre nuovi e interessanti è <strong><a href="https://www.canva.com/it_it/creare/storie-instagram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canva</a></strong>, un&#8217;applicazione web con la quale creare grafica in modo semplice e gratuito</li>
<li><strong>utilizza le Stories in evidenza</strong>, uno strumento poliedrico: puoi fissare le tue Stories più belle, utilizzarle per descrivere aspetti diversi della tua attività o semplicemente raccontare di te.</li>
</ul>
<h2><a name="smm"></a>Sii il Social Media Manager di te stesso</h2>
<p>Creare un profilo efficace e dei contenuti di qualità è indispensabile, ma non abbastanza. Perché tu riesca a <strong>fidelizzare i tuoi follower</strong>, a far sì che continuino a seguire te e i tuoi contenuti, devi interagire con loro.</p>
<p>Insomma, devi diventare il Social Media Manager di te stesso: resta sempre al passo con le nuove feature, rispondi con gentilezza a commenti e DM (Direct Message), non cadere mai nelle provocazioni e non essere avaro di like, partecipa il più possibile alle conversazioni sui trend topic e<strong> interagisci con gli altri instagramers</strong>.</p>
<p>Non devi mai sottovalutare l’importanza del “<strong>fare community</strong>”: gli altri utenti sono un&#8217;inesauribile fonte di ispirazione, partecipare attivamente alle discussioni ti permetterà di trovare spunti interessanti per la creazione di nuovi contenuti.</p>
<p>In più, analizzando le conversazioni, approfondendo ciò che viene detto, potrai valutare la bontà di ciò che produci e calibrare le nuove pubblicazioni. Ricorda che <strong>ogni utente può essere un possibile follower</strong>, che ogni voce ha un grande valore.</p>
<p>Se il tuo obiettivo è poi quello di essere notato da determinate aziende, non dimenticare di studiarne attentamente il modo di comunicare, di interagire con loro e, quando possibile, ingaggiarle.</p>
<p>Ultimo ma non ultimo, <strong>non trascurare mai il tuo profilo</strong>, rischi che siano i tuoi follower a sentirsi trascurati e quindi di perdere la loro fiducia e il loro interesse.</p>
<p>Per il resto, come per tutte le cose, per avere successo ci vuole serietà, tanto lavoro, dedizione e, certo, fortuna. Purtroppo per quella non abbiamo consigli utili!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ottimizzare il tuo profilo LinkedIn per essere notato dalle aziende</title>
		<link>https://www.open-box.it/ottimizzare-profilo-linkedin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 14:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Branding]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=11527</guid>

					<description><![CDATA[<p>Credibilità e autorevolezza del tuo profilo Linkedin: fornisci informazioni precise e complete Nome e cognome Headline Summary Profilo Linkedin: caratteristiche...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="#credibilita">Credibilità e autorevolezza del tuo profilo Linkedin: fornisci informazioni precise e complete</a>
<ul style="list-style-type: none;">
<li><a href="#nome">Nome e cognome</a></li>
<li><a href="#headline">Headline</a></li>
<li><a href="#summary">Summary</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#foto">Profilo Linkedin: caratteristiche e importanza di una buona foto</a></li>
<li><a href="#ricerca">Ricerca del tuo profilo Linkedin: come agevolarla</a></li>
<li><a href="#contatti">Quale rete di contatti per il tuo profilo Linkedin?</a></li>
<li><a href="#interazione">L’interazione è importante per la crescita del profilo Linkedin</a></li>
<li><a href="#contenuti">Come scegliere i contenuti da pubblicare sul profilo Linkedin</a></li>
<li><a href="#contenuti">Conclusioni</a></li>
</ul>
<p>Dal 5 maggio 2003, data di lancio, <strong>LinkedIn</strong> non conosce flessioni e continua nella sua crescita esponenziale.</p>
<p>Con i suoi<strong> 560 milioni di utenti globali</strong>, di cui 11 solo in Italia, è senza ombra di dubbio il <strong>social network professionale</strong> più grande e impattante al mondo.</p>
<p>Per struttura è considerato l’arena sociale ideale per chi è in cerca di un lavoro o per chi, semplicemente, vuole <strong>creare una rete di contatti intorno al proprio business</strong>.</p>
<p>Nonostante LinkedIn, per sua stessa costituzione, sia orientato alla semplificazione dell’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, è fondamentale procedere alla <strong>creazione di un profilo quanto più completo e qualificante</strong> per essere notato dalle aziende che agiscono nel settore di interesse.</p>
<p>I <strong>passaggi da seguire</strong> per dar vita ad un account d’impatto sono molteplici; è necessario dunque esaminarli in maniera dettagliata.</p>
<h2><a name="credibilita"></a>Credibilità e autorevolezza del tuo profilo LinkedIn: fornisci informazioni precise e complete</h2>
<p><strong>LinkedIn</strong> è una piattaforma che premia in maniera considerevole i<strong> profili con informazioni dettagliate ed esaurienti. </strong></p>
<p><strong>Il profilo LinkedIn deve rappresentarti</strong>, deve comunicare quello che puoi offrire, quello che puoi risolvere.</p>
<p>Il primo passo per costruire reputazione è <strong>partire da primary info precise e dettagliate</strong>:</p>
<ul>
<li>nome e cognome;</li>
<li>headline;</li>
<li>summary.</li>
</ul>
<p>Questi, <strong>come afferma il LinkedIn trainer <a href="http://www.linkedincaffe.it/la-centralita-del-profilo-linkedin-nelle-strategie-personali-e-aziendali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mirko Saini</a></strong>, sono i primi elementi visionati da un possibile nuovo cliente o azienda interessata: è qui che arriva la decisione di approfondire o meno la conoscenza del contatto.</p>
<h3><a name="nome"></a>Nome e Cognome</h3>
<p>Il <strong>nome</strong>che viene inserito è di vitale importanza. Può sembrare un’azione banale, quasi scontata, ma non lo è.</p>
<p>LinkedIn è una piattaforma professionale (ripeterlo non fa mai male), <strong>non si possono associare al proprio profilo nomignoli, soprannomi o appellativi scherzosi. </strong></p>
<p><strong>Nome e cognome: su LinkedIn bastano e avanzano.</strong></p>
<p>Lo scopo è <strong>dare una buona impressione di sé</strong>, un soprannome farebbe crollare la credibilità anche di un professionista molto preparato e abile.</p>
<h3><a name="headline"></a>Headline</h3>
<p>Altro passaggio significativo è <strong>come realizzare una headline</strong> che faccia comprendere a chi legge cosa sei in grado di fare per lui.</p>
<p>Per arrivare a questo, bisogna definire un campo preciso in cui muoversi.<strong> Essere troppo vaghi sui servizi che si possono offrire non è l’ideale. </strong></p>
<p>Andare dritto al punto, dunque, è quello che ti serve: <strong>utilizza keyword o perifrasi per fare chiarezza sulla tua professione.</strong></p>
<p>In ultima analisi, focus sulla struttura della <strong>summary</strong>.</p>
<h3><a name="summary"></a>Summary</h3>
<p>La <strong>summary di LinkedIn</strong> non deve essere un’occasione di auto-referenzialità, è sbagliato parlare di se stessi.</p>
<p>In quest’area deve trovare spazio un <strong>linguaggio discorsivo in cui esporre soluzioni</strong>, senza l’uso eccessivo di tecnicismi.</p>
<p>Così traspare anche chi sei, la tua personalità: <strong>si sceglie prima la persona e poi il professionista</strong>.</p>
<p>L’inserimento di una <strong>call to action</strong> è un’idea da non trascurare per invogliare il visitatore del tuo profilo ad approfondire maggiormente il tipo di professionalità offerta.</p>
<p>Per quanto riguarda il testo, infine, va proposto con una <strong>formattazione adatta per catturare attenzione: maiuscolo, capoversi o caratteri speciali. </strong></p>
<h2><a name="foto"></a>Profilo LinkedIn: caratteristiche e importanza di una buona foto</h2>
<p><strong>L’immagine</strong>, in un mondo dinamico e altamente competitivo come quello di LinkedIn, è un fattore <strong>determinante</strong>: un account senza un’immagine del profilo risulterebbe molto penalizzante in funzione della creazione di una rete di contatti solida e qualificata.</p>
<p>Sono molto poche le persone disposte ad aggiungere un contatto privo di foto.</p>
<p><strong>L’immagine per un profilo LinkedIn deve rispettare precisi canoni estetici, ambientali e tecnici</strong>, in modo da risultare professionale e rassicurante agli occhi di chi la guarda.</p>
<p>È consigliabile utilizzare una <strong>foto 500×500 pixel</strong>, qualitativamente valida e definita, ben orientata e <strong>scattata in un contesto professionale</strong>.</p>
<p>Oltre all’aspetto tecnico, ricorda di trasmettere autenticità, sicurezza e professionalità: un <strong>sorriso</strong> è sempre un buon viatico per arrivare alla trasmissione di queste caratteristiche.</p>
<h2><a name="ricerca"></a>Ricerca del tuo profilo LinkedIn: come agevolarla</h2>
<p><strong>LinkedIn</strong> è sì un social network, ma anche un<strong> motore di ricerca</strong> in cui è cruciale apparire tra i primi risultati.</p>
<p>In questo senso, <strong><a href="https://www.open-box.it/social-media-marketing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella gestione del profilo</a></strong>, risulta efficace l’applicazione di una strategia che preveda <strong>l’uso di parole chiave per cui essere posizionati</strong>.</p>
<p>Avere le idee chiare sulla rete che vuoi costruire, sul target a cui vuoi rivolgerti e su come vuoi comunicare le tue peculiarità è indispensabile.</p>
<p><strong>Individuate le parole chiave</strong> (tre potrebbe essere un numero adatto), vanno inserite in maniera strategica nel tuo profilo LinkedIn, soprattutto nelle aree in cui devi indicare le tue esperienze lavorative, la qualifica, la formazione, le competenze e il riepilogo.</p>
<p>Non solo.</p>
<p>Le parole chiave sono uno strumento rilevante se<strong> inserite nei post o nelle segnalazioni che si condividono. </strong></p>
<p>Ciò, oltre a portare benefici da un punto di vista delle ricerche, aiuterà non poco a trasmettere un senso di univocità tra quello che si propone e quello che si esprime.</p>
<p>La coerenza su LinkedIn non può assolutamente essere un aspetto secondario.</p>
<h2><a name="contatti"></a>Quale rete di contatti per il tuo profilo LinkedIn?</h2>
<p>Per il tuo <strong>profilo LinkedIn</strong> è consigliabile dare vita a una <strong>rete di contatti settoriale</strong>.</p>
<p>Molto spesso, appena sbarcate sul pianeta LinkedIn, le persone si chiedono <strong>come costruire la propria rete di contatti. </strong></p>
<p>Vanno aggiunti i contatti che non operano nel proprio settore di interesse?</p>
<p>È giusto prediligere una rete chiusa, settoriale e più qualificata in relazione alle competenze di cui si dispone?</p>
<p>Questo è un vero e proprio dilemma, anche perché tra i contatti non pertinenti al settore di riferimento potrebbero rientrare amici, parenti o conoscenti.</p>
<p>Come bisogna procedere quindi?</p>
<p>Innanzitutto, per attirare l’attenzione di aziende potenzialmente interessate la prima cosa su cui focalizzarsi è il <strong>numero di contatti da raggiungere </strong>per impressionare e dare la sensazione di essere ben inseriti: avere una rete di almeno 500 contatti è senz’altro un’ottima cosa in tal senso.</p>
<p>Nella costruzione di una rete di queste dimensioni è lecito<strong> dare priorità all’aggiunta di profili qualificati nelle proprie aree di competenza</strong>, senza però osteggiare gli account non settoriali se si tratta di persone con cui si interagisce di frequente.</p>
<p>Aggiungere persone che non si conoscono è una straordinaria opportunità che tutte le piattaforme social danno ai propri utenti per allargare i propri orizzonti culturali e di conoscenza.</p>
<p>Su LinkedIn questa possibilità va sfruttata al meglio: far entrare all’interno della tua rete dei contatti in maniera casuale, senza un minimo d’azione filtrante e senza curarne il rapporto (un messaggio di benvenuto è un ottimo modo per accogliere un nuovo collegamento), è altamente sconsigliabile oltre che deleterio.</p>
<p><strong>Ciascun contatto deve sentirsi parte integrante della rete</strong>: fallo sentire importante e coinvolto, interessati alla sua attività. Tante opportunità di rilievo possono nascere proprio in questo modo.</p>
<h2><a name="interazione"></a>L’interazione è importante per la crescita del profilo LinkedIn</h2>
<p>Non puoi fare a meno di<strong> interagire con altri utenti</strong> se hai l’obiettivo di <strong>far crescere il tuo profilo LinkedIn</strong> e farti notare dalle aziende.</p>
<p>Il social network di Microsoft tende a<strong> favorire gli account particolarmente attivi</strong>, quindi è molto importante dialogare e favorire lo scambio di opinioni con i tuoi contatti.</p>
<p>Commentare, postare contenuti di qualità, condividere esperienze deve essere un’attività quotidiana che si basi su informazioni fondate e autorevoli.</p>
<p>Detto questo, <strong>è utile far emergere il proprio punto di vista</strong> e proporre cose nuove ed interessanti.</p>
<p>Riportare fedelmente idee altrui può essere un’ottima cosa al fine di generare una sorta di collaborazione con professionisti dello stesso campo, ma è sempre meglio far emergere il proprio pensiero.</p>
<p>L’interazione, in ogni caso, deve rimanere in un range di <strong>rispetto verso chi ha opinioni differenti</strong>; aprirsi ad un confronto pacato non solo può generare uno scambio di conoscenze utile alla crescita personale e professionale, ma allo stesso tempo può produrre una reazione positiva in chi segue la discussione.</p>
<p>Mostrare <strong>apertura mentale</strong> verso opinioni contrarie è sicuramente un punto di forza da non sottovalutare.</p>
<p>Bisogna essere propositivi e positivi, non disfattisti e negativi.</p>
<h2><a name="contenuti"></a>Come scegliere i contenuti da pubblicare sul profilo LinkedIn</h2>
<p>La <strong>scelta dei contenuti da pubblicare sul profilo LinkedIn</strong> deve essere sviluppata inizialmente come una specie di esperimento.</p>
<p>I post devono risultare sempre e comunque validi, ma bisogna c<strong>apire quali sono gli argomenti che interessano alla tua cerchia</strong>: per forza di cose, quindi, saranno legati a tematiche riguardanti il tuo settore.</p>
<p>Una volta individuati, proporli in maniera adeguata è certamente un’attività a cui fare riferimento per puntare ad una<strong> crescita strutturata del tuo profilo</strong>.</p>
<p>In questo modo <strong>le possibilità di vedere aumentate reputazione e autorevolezza sono molto elevate.</strong></p>
<p>Un’altra buona abitudine è quella di sfruttare la possibilità di <strong>creare post lunghi con Linkedin Publishing</strong>: anche in questo caso è fondamentale l’uso di parole chiave per aumentare la visibilità poiché<strong> i post&nbsp;vengono indicizzati da Google</strong>.</p>
<p>Oltre a ciò, questi&nbsp;contenuti sono molto utili per <strong>favorire un maggior coinvolgimento</strong> e attirare così l’attenzione di nuovi contatti e aziende.</p>
<p>Detto questo, <strong>l’utilizzo di contenuti multimediali</strong> è l’azione che va per la maggiore per cercare di aumentare l’audience del proprio profilo.</p>
<p>Un’indagine condotta da <strong><a href="https://www.cisco.com/c/en/us/solutions/collateral/service-provider/visual-networking-index-vni/complete-white-paper-c11-481360.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cisco</a></strong> non solo conferma la tendenza, ma afferma che nel 2020 l’80% del traffico web sarà rappresentato dai <strong>video</strong>.</p>
<p>In un’ottica di uno sviluppo tale di contenuti audiovisivi, LinkedIn è una piattaforma centrale.</p>
<p>La<strong> pubblicazione di video</strong> in cui si trattano tematiche del proprio settore è molto efficace per far capire meglio il tipo di attività che si può offrire.</p>
<h2><a name="conclusioni"></a>Conclusioni</h2>
<p>Insomma, <strong>è evidente e tangibile che LinkedIn non sia un social network come tutti gli altri</strong>.</p>
<p>La sua inclinazione verso l’aspetto professionale <strong>non permette una gestione allegra del proprio account</strong>: se si vogliono ottenere dei risultati, delineare e mettere in pratica una strategia efficace è un qualcosa a cui non si può rinunciare.</p>
<p>D’altronde <strong>la qualità richiede impegno.</strong></p>
<p><a href="https://blog.linkedin.com/2017/february/17/-tips-for-building-a-great-linkedin-profile-career-expert" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-11532 size-full" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/09/infografica-articolo-ob-linkedin.png" alt="profilo linkedin infografica" width="650" height="3133"></a></p>
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