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	<title>LinkedIn Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Fri, 07 Sep 2018 14:34:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
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	<title>LinkedIn Archives - Open-Box</title>
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	<item>
		<title>Come ottimizzare il tuo profilo LinkedIn per essere notato dalle aziende</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/ottimizzare-profilo-linkedin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 14:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Branding]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Credibilità e autorevolezza del tuo profilo Linkedin: fornisci informazioni precise e complete Nome e cognome Headline Summary Profilo Linkedin: caratteristiche...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a href="#credibilita">Credibilità e autorevolezza del tuo profilo Linkedin: fornisci informazioni precise e complete</a>
<ul style="list-style-type: none;">
<li><a href="#nome">Nome e cognome</a></li>
<li><a href="#headline">Headline</a></li>
<li><a href="#summary">Summary</a></li>
</ul>
</li>
<li><a href="#foto">Profilo Linkedin: caratteristiche e importanza di una buona foto</a></li>
<li><a href="#ricerca">Ricerca del tuo profilo Linkedin: come agevolarla</a></li>
<li><a href="#contatti">Quale rete di contatti per il tuo profilo Linkedin?</a></li>
<li><a href="#interazione">L’interazione è importante per la crescita del profilo Linkedin</a></li>
<li><a href="#contenuti">Come scegliere i contenuti da pubblicare sul profilo Linkedin</a></li>
<li><a href="#contenuti">Conclusioni</a></li>
</ul>
<p>Dal 5 maggio 2003, data di lancio, <strong>LinkedIn</strong> non conosce flessioni e continua nella sua crescita esponenziale.</p>
<p>Con i suoi<strong> 560 milioni di utenti globali</strong>, di cui 11 solo in Italia, è senza ombra di dubbio il <strong>social network professionale</strong> più grande e impattante al mondo.</p>
<p>Per struttura è considerato l’arena sociale ideale per chi è in cerca di un lavoro o per chi, semplicemente, vuole <strong>creare una rete di contatti intorno al proprio business</strong>.</p>
<p>Nonostante LinkedIn, per sua stessa costituzione, sia orientato alla semplificazione dell’incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, è fondamentale procedere alla <strong>creazione di un profilo quanto più completo e qualificante</strong> per essere notato dalle aziende che agiscono nel settore di interesse.</p>
<p>I <strong>passaggi da seguire</strong> per dar vita ad un account d’impatto sono molteplici; è necessario dunque esaminarli in maniera dettagliata.</p>
<h2><a name="credibilita"></a>Credibilità e autorevolezza del tuo profilo LinkedIn: fornisci informazioni precise e complete</h2>
<p><strong>LinkedIn</strong> è una piattaforma che premia in maniera considerevole i<strong> profili con informazioni dettagliate ed esaurienti. </strong></p>
<p><strong>Il profilo LinkedIn deve rappresentarti</strong>, deve comunicare quello che puoi offrire, quello che puoi risolvere.</p>
<p>Il primo passo per costruire reputazione è <strong>partire da primary info precise e dettagliate</strong>:</p>
<ul>
<li>nome e cognome;</li>
<li>headline;</li>
<li>summary.</li>
</ul>
<p>Questi, <strong>come afferma il LinkedIn trainer <a href="http://www.linkedincaffe.it/la-centralita-del-profilo-linkedin-nelle-strategie-personali-e-aziendali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mirko Saini</a></strong>, sono i primi elementi visionati da un possibile nuovo cliente o azienda interessata: è qui che arriva la decisione di approfondire o meno la conoscenza del contatto.</p>
<h3><a name="nome"></a>Nome e Cognome</h3>
<p>Il <strong>nome</strong>che viene inserito è di vitale importanza. Può sembrare un’azione banale, quasi scontata, ma non lo è.</p>
<p>LinkedIn è una piattaforma professionale (ripeterlo non fa mai male), <strong>non si possono associare al proprio profilo nomignoli, soprannomi o appellativi scherzosi. </strong></p>
<p><strong>Nome e cognome: su LinkedIn bastano e avanzano.</strong></p>
<p>Lo scopo è <strong>dare una buona impressione di sé</strong>, un soprannome farebbe crollare la credibilità anche di un professionista molto preparato e abile.</p>
<h3><a name="headline"></a>Headline</h3>
<p>Altro passaggio significativo è <strong>come realizzare una headline</strong> che faccia comprendere a chi legge cosa sei in grado di fare per lui.</p>
<p>Per arrivare a questo, bisogna definire un campo preciso in cui muoversi.<strong> Essere troppo vaghi sui servizi che si possono offrire non è l’ideale. </strong></p>
<p>Andare dritto al punto, dunque, è quello che ti serve: <strong>utilizza keyword o perifrasi per fare chiarezza sulla tua professione.</strong></p>
<p>In ultima analisi, focus sulla struttura della <strong>summary</strong>.</p>
<h3><a name="summary"></a>Summary</h3>
<p>La <strong>summary di LinkedIn</strong> non deve essere un’occasione di auto-referenzialità, è sbagliato parlare di se stessi.</p>
<p>In quest’area deve trovare spazio un <strong>linguaggio discorsivo in cui esporre soluzioni</strong>, senza l’uso eccessivo di tecnicismi.</p>
<p>Così traspare anche chi sei, la tua personalità: <strong>si sceglie prima la persona e poi il professionista</strong>.</p>
<p>L’inserimento di una <strong>call to action</strong> è un’idea da non trascurare per invogliare il visitatore del tuo profilo ad approfondire maggiormente il tipo di professionalità offerta.</p>
<p>Per quanto riguarda il testo, infine, va proposto con una <strong>formattazione adatta per catturare attenzione: maiuscolo, capoversi o caratteri speciali. </strong></p>
<h2><a name="foto"></a>Profilo LinkedIn: caratteristiche e importanza di una buona foto</h2>
<p><strong>L’immagine</strong>, in un mondo dinamico e altamente competitivo come quello di LinkedIn, è un fattore <strong>determinante</strong>: un account senza un’immagine del profilo risulterebbe molto penalizzante in funzione della creazione di una rete di contatti solida e qualificata.</p>
<p>Sono molto poche le persone disposte ad aggiungere un contatto privo di foto.</p>
<p><strong>L’immagine per un profilo LinkedIn deve rispettare precisi canoni estetici, ambientali e tecnici</strong>, in modo da risultare professionale e rassicurante agli occhi di chi la guarda.</p>
<p>È consigliabile utilizzare una <strong>foto 500×500 pixel</strong>, qualitativamente valida e definita, ben orientata e <strong>scattata in un contesto professionale</strong>.</p>
<p>Oltre all’aspetto tecnico, ricorda di trasmettere autenticità, sicurezza e professionalità: un <strong>sorriso</strong> è sempre un buon viatico per arrivare alla trasmissione di queste caratteristiche.</p>
<h2><a name="ricerca"></a>Ricerca del tuo profilo LinkedIn: come agevolarla</h2>
<p><strong>LinkedIn</strong> è sì un social network, ma anche un<strong> motore di ricerca</strong> in cui è cruciale apparire tra i primi risultati.</p>
<p>In questo senso, <strong><a href="https://www.open-box.it/social-media-marketing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella gestione del profilo</a></strong>, risulta efficace l’applicazione di una strategia che preveda <strong>l’uso di parole chiave per cui essere posizionati</strong>.</p>
<p>Avere le idee chiare sulla rete che vuoi costruire, sul target a cui vuoi rivolgerti e su come vuoi comunicare le tue peculiarità è indispensabile.</p>
<p><strong>Individuate le parole chiave</strong> (tre potrebbe essere un numero adatto), vanno inserite in maniera strategica nel tuo profilo LinkedIn, soprattutto nelle aree in cui devi indicare le tue esperienze lavorative, la qualifica, la formazione, le competenze e il riepilogo.</p>
<p>Non solo.</p>
<p>Le parole chiave sono uno strumento rilevante se<strong> inserite nei post o nelle segnalazioni che si condividono. </strong></p>
<p>Ciò, oltre a portare benefici da un punto di vista delle ricerche, aiuterà non poco a trasmettere un senso di univocità tra quello che si propone e quello che si esprime.</p>
<p>La coerenza su LinkedIn non può assolutamente essere un aspetto secondario.</p>
<h2><a name="contatti"></a>Quale rete di contatti per il tuo profilo LinkedIn?</h2>
<p>Per il tuo <strong>profilo LinkedIn</strong> è consigliabile dare vita a una <strong>rete di contatti settoriale</strong>.</p>
<p>Molto spesso, appena sbarcate sul pianeta LinkedIn, le persone si chiedono <strong>come costruire la propria rete di contatti. </strong></p>
<p>Vanno aggiunti i contatti che non operano nel proprio settore di interesse?</p>
<p>È giusto prediligere una rete chiusa, settoriale e più qualificata in relazione alle competenze di cui si dispone?</p>
<p>Questo è un vero e proprio dilemma, anche perché tra i contatti non pertinenti al settore di riferimento potrebbero rientrare amici, parenti o conoscenti.</p>
<p>Come bisogna procedere quindi?</p>
<p>Innanzitutto, per attirare l’attenzione di aziende potenzialmente interessate la prima cosa su cui focalizzarsi è il <strong>numero di contatti da raggiungere </strong>per impressionare e dare la sensazione di essere ben inseriti: avere una rete di almeno 500 contatti è senz’altro un’ottima cosa in tal senso.</p>
<p>Nella costruzione di una rete di queste dimensioni è lecito<strong> dare priorità all’aggiunta di profili qualificati nelle proprie aree di competenza</strong>, senza però osteggiare gli account non settoriali se si tratta di persone con cui si interagisce di frequente.</p>
<p>Aggiungere persone che non si conoscono è una straordinaria opportunità che tutte le piattaforme social danno ai propri utenti per allargare i propri orizzonti culturali e di conoscenza.</p>
<p>Su LinkedIn questa possibilità va sfruttata al meglio: far entrare all’interno della tua rete dei contatti in maniera casuale, senza un minimo d’azione filtrante e senza curarne il rapporto (un messaggio di benvenuto è un ottimo modo per accogliere un nuovo collegamento), è altamente sconsigliabile oltre che deleterio.</p>
<p><strong>Ciascun contatto deve sentirsi parte integrante della rete</strong>: fallo sentire importante e coinvolto, interessati alla sua attività. Tante opportunità di rilievo possono nascere proprio in questo modo.</p>
<h2><a name="interazione"></a>L’interazione è importante per la crescita del profilo LinkedIn</h2>
<p>Non puoi fare a meno di<strong> interagire con altri utenti</strong> se hai l’obiettivo di <strong>far crescere il tuo profilo LinkedIn</strong> e farti notare dalle aziende.</p>
<p>Il social network di Microsoft tende a<strong> favorire gli account particolarmente attivi</strong>, quindi è molto importante dialogare e favorire lo scambio di opinioni con i tuoi contatti.</p>
<p>Commentare, postare contenuti di qualità, condividere esperienze deve essere un’attività quotidiana che si basi su informazioni fondate e autorevoli.</p>
<p>Detto questo, <strong>è utile far emergere il proprio punto di vista</strong> e proporre cose nuove ed interessanti.</p>
<p>Riportare fedelmente idee altrui può essere un’ottima cosa al fine di generare una sorta di collaborazione con professionisti dello stesso campo, ma è sempre meglio far emergere il proprio pensiero.</p>
<p>L’interazione, in ogni caso, deve rimanere in un range di <strong>rispetto verso chi ha opinioni differenti</strong>; aprirsi ad un confronto pacato non solo può generare uno scambio di conoscenze utile alla crescita personale e professionale, ma allo stesso tempo può produrre una reazione positiva in chi segue la discussione.</p>
<p>Mostrare <strong>apertura mentale</strong> verso opinioni contrarie è sicuramente un punto di forza da non sottovalutare.</p>
<p>Bisogna essere propositivi e positivi, non disfattisti e negativi.</p>
<h2><a name="contenuti"></a>Come scegliere i contenuti da pubblicare sul profilo LinkedIn</h2>
<p>La <strong>scelta dei contenuti da pubblicare sul profilo LinkedIn</strong> deve essere sviluppata inizialmente come una specie di esperimento.</p>
<p>I post devono risultare sempre e comunque validi, ma bisogna c<strong>apire quali sono gli argomenti che interessano alla tua cerchia</strong>: per forza di cose, quindi, saranno legati a tematiche riguardanti il tuo settore.</p>
<p>Una volta individuati, proporli in maniera adeguata è certamente un’attività a cui fare riferimento per puntare ad una<strong> crescita strutturata del tuo profilo</strong>.</p>
<p>In questo modo <strong>le possibilità di vedere aumentate reputazione e autorevolezza sono molto elevate.</strong></p>
<p>Un’altra buona abitudine è quella di sfruttare la possibilità di <strong>creare post lunghi con Linkedin Publishing</strong>: anche in questo caso è fondamentale l’uso di parole chiave per aumentare la visibilità poiché<strong> i post&nbsp;vengono indicizzati da Google</strong>.</p>
<p>Oltre a ciò, questi&nbsp;contenuti sono molto utili per <strong>favorire un maggior coinvolgimento</strong> e attirare così l’attenzione di nuovi contatti e aziende.</p>
<p>Detto questo, <strong>l’utilizzo di contenuti multimediali</strong> è l’azione che va per la maggiore per cercare di aumentare l’audience del proprio profilo.</p>
<p>Un’indagine condotta da <strong><a href="https://www.cisco.com/c/en/us/solutions/collateral/service-provider/visual-networking-index-vni/complete-white-paper-c11-481360.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cisco</a></strong> non solo conferma la tendenza, ma afferma che nel 2020 l’80% del traffico web sarà rappresentato dai <strong>video</strong>.</p>
<p>In un’ottica di uno sviluppo tale di contenuti audiovisivi, LinkedIn è una piattaforma centrale.</p>
<p>La<strong> pubblicazione di video</strong> in cui si trattano tematiche del proprio settore è molto efficace per far capire meglio il tipo di attività che si può offrire.</p>
<h2><a name="conclusioni"></a>Conclusioni</h2>
<p>Insomma, <strong>è evidente e tangibile che LinkedIn non sia un social network come tutti gli altri</strong>.</p>
<p>La sua inclinazione verso l’aspetto professionale <strong>non permette una gestione allegra del proprio account</strong>: se si vogliono ottenere dei risultati, delineare e mettere in pratica una strategia efficace è un qualcosa a cui non si può rinunciare.</p>
<p>D’altronde <strong>la qualità richiede impegno.</strong></p>
<p><a href="https://blog.linkedin.com/2017/february/17/-tips-for-building-a-great-linkedin-profile-career-expert" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-16989 size-full" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2018/09/infografica-articolo-ob-linkedin.png" alt="profilo linkedin infografica" width="650" height="3133"></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Diventare influencer su LinkedIn: una guida pratica</title>
		<link>https://www.open-box.it/en/diventare-influencer-linkedin-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 11:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Influencer Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[influencer marketing]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diventare influencer su Linkedin, una via preferenziale per monetizzare la propria attività social, ma soprattutto migliorare la posizione lavorativa. per...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diventare influencer su Linkedin, una via preferenziale per monetizzare la propria attività social, ma soprattutto migliorare la posizione lavorativa. per questo il social del mondo del lavoro diventa un canale primario da presidiare e sfruttare al meglio. scopriamo come.</p>
<p>LinkedIn sin dalla sua nascita è riuscito a posizionarsi come IL social del mondo del lavoro. Perfetto per <strong>trovare lavoro, intercettare opportunità, estendere la propria rete di contatti business</strong>.</p>
<p>Quello che per molti era un semplice Curriculum online ha saputo cambiare pelle, diventando un social a tutti gli effetti e facendo dei contenuti uno dei suoi elementi distintivi. Un luogo dove fare <strong>personal branding</strong> e, perché no, diventare<a href="https://www.open-box.it/influencer-marketing-matteo-pogliani/" target="_blank"> influencer</a>, un autorevole riferimento per il proprio seguito.<br />
Lo sanno bene anche le aziende che utilizzano frequentemente LinkedIn per le proprie <strong>campagne di influencer marketing</strong>, utilizzando la piattaforma come base per le loro ricerche di opinion leader adatti ai loro progetti.</p>
<h2>Influencer e LinkedIn, un binomio che funziona</h2>
<p>LinkedIn ha capito per tempo l’importanza di dare voce e sfruttare le personalità rilevanti al suo interno, cercando, attraverso la loro valorizzazione, di farne volano per gli altri utenti.</p>
<p>La nascita di <strong>Pulse</strong> ne è un esempio concreto: inizialmente la possibilità di scrivere e pubblicare contenuti era su invito e furono proprio gli <strong>influencer di settore</strong> i primi ad essere coinvolti. In Italia mi ricordo il buon Mirko Saini ad esempio.</p>
<p>Ciò permise un’ampia visibilità al nuovo tool, mostrandone, grazie all’<strong>authority</strong> e al <strong>know-how</strong> degli influencer i lati migliori, spingendo anche gli altri utenti alla richiesta di utilizzo di Pulse. Non a caso poco dopo la funzionalità è stata estesa a tutti, diventando un lato rilevante della strategia di contenuto di LinkedIn.</p>
<p>Un valore aggiunto a costo zero, “offerto” direttamente da utenti e personalità qualificate, riconosciute, seguite. Un “passaparola” qualitativo che è diventata la migliore pubblicità per Pulse.</p>
<h2>Diventare influencer in LinkedIn</h2>
<p>Tutto molto bello quindi, ma la strada per diventare influencer su LinkedIn è lunga e richiede molto impegno e un approccio capace di esaltare professionalità e competenze.</p>
<p>Attività che comprendono valorizzare il proprio know-how, ma non solo: servono una buona <strong>dose relazionale</strong>. Si parla pur sempre di un social e come tale va trattato.</p>
<p>Ecco per voi alcuni consigli:</p>
<p><strong>Fatti trovare pronto: si parte dalle basi</strong></p>
<p>Tutto molto bello quindi, ma la strada per diventare influencer su LinkedIn è lunga e richiede molto impegno e un approccio capace di esaltare professionalità e competenze.</p>
<p>Attività che comprendono <strong>valorizzare il proprio know-how</strong>, ma non solo: servono una <strong>buona dose relazionale</strong>. Si parla pur sempre di un social e come tale va trattato.</p>
<p>Ecco per voi alcuni consigli:</p>
<p>Fatti trovare pronto: si parte dalle basi</p>
<p>Il profilo è la nostra <strong>carta d’identità</strong>, la prima cosa con cui si confrontano le persone. Un “abito” che parla per noi e che quindi deve rappresentarci al meglio.</p>
<p>Strutturalo quindi al meglio e completalo in tutte le sue parti, così da dare tutte le necessarie info a chi lo visiterà, ma soprattutto evidenziare l’approccio professionale.</p>
<p>Grande attenzione alla <strong>foto profilo</strong> (ricordati che si parla di lavoro!) che deve rispecchiare la tua serietà senza però essere “banale”. Evita occhiali da sole e pose troppo alternative, rischiano solo di portare fuori strada gli utenti e danneggiare la tua reputation.</p>
<p>Scrivi una <strong>summary</strong> mi raccomando: questo deve immediatamente chiarire il tuo ruolo e cosa ti può rendere utile a chi visita il tuo profilo. Un tocco di originalità non guasta, ma sempre senza esagerare.</p>
<p>Non dimenticarti poi le <strong>competenze</strong> (non esagerare, segna solo quelle davvero chiave per te) e di chiedere a figure rilevanti che hanno lavorato con te delle <strong>raccomandazioni</strong>. Queste possono fare la differenza, rendendo il tuo profilo molto più interessante e soprattutto credibile.</p>
<p><strong>Usare Pulse per scrivere blog post</strong></p>
<p>Dalla sua nascita <strong>Pulse</strong> si è subito dimostrato uno strumento di grande valore, capace di dare grande visibilità agli editor e ai loro contenuti. Una visibilità di “qualità”, ad un audience professionale e in target, una audience che spesso può tramutarsi in possibili clienti o collaborazioni.</p>
<p>Fai un <strong>piano editoriale</strong> e nella tua strategia di diffusione oltre la tuo blog inserisci quindi anche Pulse. Non farti problemi, puoi pubblicare anche i post che metti sul tuo blog. Le strade sono due: creare su pulse una copia del post o inserire  solo la prima parte dello stesso e poi rimandare per la conclusione al tuo sito.</p>
<p><strong>Utilizza e “vivi” i gruppi</strong></p>
<p>I gruppi sono una <strong>piazza virtuale</strong> che raccoglie utenti interessati ad un dato tema. Diventano quindi luoghi perfetti per condividere contenuti e raccogliere consenso.</p>
<p>Il consiglio è però non solo di pubblicare, ma di viverli. <strong>Partecipa alle conversazioni</strong>, commenta gli altri post e fai sentire la tua presenza. È soprattutto così che puoi guadagnare una posizione di riferimento e segnalarti come influencer.</p>
<p><strong>Monitora il tuo Social Selling Index</strong></p>
<p>Da qualche anno <strong>LinkedIn</strong> mette a disposizione degli utenti questo <strong>indice</strong>, utile a capire come procede la tua attività sul social. Questo si basa su 4 pilastri diversi, ma ognuno dedicato ad un aspetto chiave dell’interazioni su LinkedIn.</p>
<ul>
<li>Far crescere il proprio brand</li>
<li>Trovare le persone giuste</li>
<li>Utilizzare gli insight</li>
<li>Costruire relazioni</li>
</ul>
<p>Elementi che racchiudono capacità di dimostrare la propria <strong>competenza e reputazione</strong>, ma anche di creare attorno a sé un adeguato network e instaurare con esso relazioni costruttive.</p>
<p><strong>Ricordati, sei in un social network</strong></p>
<p>Molti si dimenticano questo punto essenziale. Seppur legato al mondo del lavoro, LinkedIn è a tutti gli effetti un <strong>social</strong> e come tale pretende un certo atteggiamento. Inutile pubblicare post di altissima qualità su Pulse o sui gruppi se poi non si interagisce con gli altri utenti, se non si risponde ai commenti che ci vengono posti.</p>
<p>I social, qualunque essi siano, nascono per <strong>generare relazioni e dialogo</strong> ed è solo in questo modo che riescono davvero a diventare un valore aggiunto e non un freddo contenitore di contenuti.</p>
<p>Se per te LinkedIn è solo un luogo in più per “spammare” post o una sorta di CV 3.0 ti sbagli di grosso.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>Come hai visto LinkedIn è un luogo ideale per affermarsi e creare attorno a sé un network su cui essere influenti. Un canale in cui serve certo un approccio più complesso e strategico, ma che offre grandi potenzialità a aziende e liberi professionisti.</p>
<p>Adesso tocca a te, corri su LinkedIn e seguendo i nostri consigli comincia il tuo percorso per <strong>diventare un influencer</strong> e se ci riesci ricordati di noi: un tuo guest post su <strong>Open-Box</strong> ce lo meritiamo sicuramente.</p>
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