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	<title>Social Network Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Jun 2024 08:01:40 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Social Network Archives - Open-Box</title>
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		<title>Cos&#8217;è e come funziona Patreon per i creator</title>
		<link>https://www.open-box.it/come-funziona-patreon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 09:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Influencer Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Patreon]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vediamo cos’è Patreon, come funziona, e quali sono i vantaggi nello scegliere questa piattaforma per la creazione e fruizione di contenuti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A quanto pare il <strong>mondo dei social network</strong> sta subendo un cambiamento epocale, virando quasi esclusivamente verso contenuti video. Il nostro feed, che un tempo si basava su aspetti come <strong>comunicazione e interazione</strong>, adesso è guidato da una <strong>componente algoritmica</strong>.</p>



<p>Sembra che tutto ciò dipenda da noi, a quanto dicono i CEO delle varie piattaforme, perché trascorriamo giornate a <strong>scorrere video</strong> da pochi secondi, senza interagire. Nessun commento, apprezzamento, nessun confronto come accadeva sulla base dei modelli di social network precedenti.&nbsp;</p>



<p>Questa virata verso il raggiungimento di piattaforme basate su <strong>algoritmi con precisi scopi di business </strong>è dovuta ovviamente agli<strong> interessi di guadagno </strong>da parte delle società proprietarie.</p>



<p>Ma un <strong>sistema basato su cosa vende e non sulle idee</strong> ammazza l’inventiva, l’estrosità e la fantasia, e i creator sono sempre più sfiduciati nel realizzare <strong>contenuti di qualità</strong> che non hanno la copertura sperata perché “giudicati” da un <strong>algoritmo</strong>.</p>



<p>Quindi, il social networking scomparirà definitivamente? E che ruolo avrà la <strong>creatività dei produttori di contenuti</strong>?</p>



<p>Probabilmente assisteremo alla <strong>nascita di nuove piattaforme</strong>, capaci di offrire funzioni di relationship building attraverso la scelta dei contenuti da parte di chi ne fruisce.</p>



<p>Come sta già accadendo con <strong>Patreon</strong>, una <strong>piattaforma in abbonamento</strong>. Scopriamo insieme cos’è e come funziona.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Patreon: che cos’è&nbsp;</strong></h2>



<p><strong>Patreon è una piattaforma in abbonamento</strong> che permette ai <strong>creator di monetizzare</strong> con i propri contenuti e agli <strong>utenti di scegliere</strong> <strong>cosa vedere</strong> e chi supportare.</p>



<p>Non ci sono algoritmi che regolano il gioco!</p>



<p>Tutto il sistema è basato sulla <strong>bravura di chi produce contenuti</strong> e sull’<strong>apprezzamento dei follower</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>il <a href="https://www.open-box.it/migliori-divulgatori-scientifici-instagram-tiktok/" target="_blank">Creator</a></strong> riceve compensi grazie a ciò che crea con un pagamento mensile oppure <em>una tantum</em>. Questo può avvenire perché i suoi fan sottoscrivono un abbonamento ai suoi contenuti. Per diventare un creator puoi <a href="https://www.patreon.com/europe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccare qui</a>;</li><li><strong>il Sostenitore</strong> può unirsi alle varie community dei suoi creator preferiti, pagando una piccola cifra mensile o per ogni post pubblicato.</li></ul>



<p>Questo sistema spinge <strong>chi produce contenuti a realizzarne sempre di più utili, belli e coinvolgenti</strong>, e aiuta <strong>chi li sostiene a poter scegliere cosa vedere senza subire la decisione di un algoritmo</strong>.</p>



<p>Il follower non è più ridotto ad un semplice numero, ma è parte attiva nella <strong>selezione dei suoi creator preferiti</strong>, diventando così <strong>sottoscrittore</strong> di qualcosa che ha scelto, avendo <strong>accesso a contenuti esclusivi</strong>.</p>



<p>Insomma è un vero e proprio mecenate, un patron appunto.</p>



<p>Gli <strong>aspetti più rilevanti di Patreon</strong> sono:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>possibilità di creare legami significativi e interazioni autentiche</strong> attraverso un contatto diretto creator/pubblico, senza pubblicità;</li><li><strong>opportunità di avere il controllo creativo</strong> sui contenuti da realizzare, senza vincoli a modelli di monetizzazione pubblicitaria;</li><li><strong>poter generare guadagni affidabili</strong> con un flusso costante di entrate.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Patreon: come funziona</strong></h2>



<p>Vediamo più nel dettaglio <strong>come funziona la fruizione di contenuti</strong> su questa piattaforma.</p>



<p>Come <strong>sostenitore</strong> puoi decidere di dare un <strong>contributo singolo una tantum</strong> oppure <strong>sottoscrivere un abbonamento</strong> con una donazione continua e costante.</p>



<p>Come <strong>creator</strong>, puoi scegliere tra <strong>3 tipologie di account</strong>:</p>



<ol class="wp-block-list"><li>Account Light</li><li>Account Pro</li><li>Account Premium</li></ol>



<p>Da ogni sottoscrizione la piattaforma tratterrà una commissione differente.</p>



<p>Ti ricordiamo che se volessi <strong>creare un account Patreon devi avere almeno 13 anni di età</strong>, mentre per <strong>iscriverti come sostenitore ​​devi avere almeno 18 anni</strong> o disporre dell&#8217;autorizzazione di un genitore o di un tutore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi usa Patreon in Italia</strong></h2>



<p>Da metà gennaio 2021 <strong>Patreon è disponibile anche in italiano </strong>e da allora è cresciuto sempre più il numero di <strong>artisti e creator italiani</strong> attivi sulla piattaforma.</p>



<p>Chi sono gli <strong>italiani più seguiti su Patreon</strong>? Ecco i <a href="https://it.mashable.com/social/5403/patreon-italiani-piu-seguiti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">5 selezionati da Mashable</a>.</p>



<p>Senza dubbio <strong>Alessandro Masala</strong>, in arte<strong> SHY</strong>, blogger e youtuber che ha creato il format <strong>Breaking Italy</strong>; sul suo canale Patreon conta circa 2.450 sostenitori regolari. Pagando un piccolo contributo mensile, i patron di <strong>Masala</strong> hanno <strong>accesso a contenuti extra</strong>, come un gruppo Telegram riservato dove poter fare domande dirette proprio a lui.</p>



<p>Troviamo poi <strong>Marco di Blizguitar</strong> con circa 2400 sostenitori e <strong>Nicola di Guitarnick</strong> con circa 1840, che offrono lezioni di chitarra online.</p>



<p>Non da meno sono <strong>Littledica</strong>, con circa 1725 patron, uno studente di grafica 3D che realizza personalizzazioni per The Sims 4 e <strong>Icona Boy</strong> con 2785 sostenitori, che offre lezioni di beatmaking e mixaggio/montaggio audio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>In questo articolo abbiamo cercato di chiarire <strong>cos’è Patreon e come funziona</strong>, ma anche <strong>quali sono i vantaggi</strong> nello scegliere questa piattaforma per la <strong>creazione e fruizione di contenuti</strong>.</p>



<p>Probabilmente ci troviamo di fronte a un modello che sarà quello dei nuovi social network del futuro, chi può dirlo!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Herbalife Nutrition sceglie Open-Box per la gestione della sua presenza digitale in Italia</title>
		<link>https://www.open-box.it/herbalife-nutrition-open-box/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 07:17:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[herbalife]]></category>
		<category><![CDATA[performance marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social media strategy]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bella novità in casa Open-Box che arricchisce il suo già ricco portfolio clienti con un nuovo progetto 100% social. Herbalife...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bella novità in casa Open-Box che arricchisce il suo già ricco portfolio clienti con un nuovo progetto 100% social. <a href="http://www.herbalife.it/" target="_blank">Herbalife Nutrition</a>, leader mondiale nel settore della nutrizione, ha scelto proprio Open-Box per la <a href="https://www.facebook.com/Herbalife.Italia11/" target="_blank">gestione della pagina Facebook</a>, le attività di performance marketing e i progetti legati al mondo degli influencer.</p>
<p>Utilizzare i contenuti come mezzo per creare dialogo e fare community: ecco il leitmotiv alla base della <strong>Facebook Strategy</strong> messa a punto dalla Digital Agency, che ha riconosciuto nel mondo Social il touchpoint capace di rafforzare il legame tra il brand e i suoi fan.</p>
<p><strong>Herbalife</strong>, che da oltre 35 anni, sviluppa e commercializza una vasta gamma di <strong>prodotti di alta qualità per la nutrizione</strong>, il controllo del peso, lo sport e la cura della persona, ha su Facebook una Global Page unica con declinazioni diverse da Paese a Paese.</p>
<p>Il punto di partenza della strategia impostata da Open-Box è stato quello di trovare un equilibrio tra i contenuti internazionali prodotti dalla sede centrale e quelli nazionali appositamente studiati per il pubblico italiano. Per fare ciò l’approccio adottato inizialmente è partito da una disamina analitica della fan page. Da qui nasce una diversificazione del<strong> piano editoriale</strong> per avvicinarsi in modo spontaneo ma altamente profilato al <strong>pubblico di Herbalife</strong>.</p>
<p>Nonostante il brand, presente in oltre 90 paesi e con un fatturato netto globale nel 2017 pari a 4,4 miliardi di dollari, possa contare su una community molto nutrita, è stata riservata una grande attenzione all’ascolto della rete e delle conversazioni online, per migliorare la customer care e l’engagement. Centrali nella social media strategy impostata da Open-Box sono state le <strong>Facebook Ads</strong>, utilizzate non solo per promuovere l’azienda e i suoi prodotti ma anche gli stessi contenuti, in modo da controbilanciare la riduzione della visibilità organica.</p>
<p>Scopri il <a href="https://www.open-box.it/herbalife/" target="_blank">caso di studio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Commenti negativi su Facebook: come gestire e moderare le critiche online</title>
		<link>https://www.open-box.it/commenti-negativi-su-facebook/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 May 2017 16:14:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I commenti negativi su Facebook sono uno degli aspetti più importanti nella gestione di una community e nel contesto di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I commenti negativi su Facebook sono uno degli aspetti più importanti nella gestione di una community e nel contesto di una pagina aziendale. Proprio in quest’ultimo caso la giusta azione nei confronti di chi commenta incide non solo nel servizio, ma anche e soprattutto nella <strong>brand reputation</strong>: la conversazione è sotto gli occhi di tutti, persino di coloro che consulteranno la pagina in futuro.</p>
<p>Una corretta strategia di reazione ai commenti negativi su Facebook permette quindi di rafforzare la posizione del brand da parte di chi già lo segue e anche di coloro che lo conosceranno in futuro.</p>
<h2>Commenti negativi&nbsp;su Facebook, tra minaccia e opportunità</h2>
<p>Ricevere critiche su Facebook in caso di scivoloni, problemi o uscite poco felici, è una minaccia che corre chiunque si crei una propria personalità sul social. <strong>Il web non dimentica</strong>, e anche rimediare velocemente modificando una caption o cancellando il post incriminato serve a poco. Siamo tutti sotto la <strong>mannaia dello screenshot</strong>!</p>
<p>Il problema dei giudizi negativi su Facebook è spesso sentito come uno degli elementi ostativi alla creazione di una pagina. Pensiamo, ad esempio, ad alcune amministrazioni comunali o enti pubblici, che dovrebbero sin da subito fronteggiare diverse critiche. Soluzione proposta? <strong>Mani sulle orecchie, testa sotto la sabbia e avanti così.</strong></p>
<p>Ma non vedere un commento negativo, o non accoglierlo nella propria pagina, non equivale a cancellarlo: le reazioni spontanee sui social non avvengono solo sulle brand page, ma anche e soprattutto sui profili personali. Ecco quindi che, sebbene si possa decidere di non avere una propria pagina Facebook, non si possono eliminare i commenti in senso assoluto. <strong>Quello di cui ci si priva evitando di creare una brand page non sono gli attacchi, ma la possibilità di fronteggiarli.</strong></p>
<p>Un commento negativo sfoggia d’altra parte una serie di opportunità:</p>
<ul>
<li><strong>Raccontare la storia del brand</strong>: determinate scelte e propensioni sono sicuramente inerenti a una certa vision e storia aziendale. Alcuni commenti possono stimolare a condividere parti del brand che altrimenti potrebbero rimanere celate.</li>
<li>Mostrare la presenza dell’azienda: essere pronti ad aiutare chi è in difficoltà o sedare un malumore mostra <strong>il lato umano e relazionale del brand</strong>. Sapere di comprare un prodotto o servizio ed entrare anche a far parte di un vero e proprio rapporto con un brand pronto a tendere la mano in caso di difficoltà, aggiunge valore e sposta l’ago in positivo durante una decisione di acquisto;</li>
<li><strong>Trasformare i consumatori in brand ambassador</strong>: rendere contento chi scaglia una critica ribalta le carte in tavola. Chi arriva con un problema e se ne va con una soluzione potrà tenerne conto nelle proprie relazioni future. E se la risposta è stata soddisfacente, da potenziale cattiva pubblicità, l’utente può generare un passaparola positivo e consigliare il brand proprio in virtù della produttiva esperienza relazionale.</li>
</ul>
<p>Questo concetto può essere esteso anche alle<strong> recensioni negative su Facebook</strong>, che al pari di un commento dovranno essere moderate cercando di risolvere la situazione.</p>
<h2>Come rispondere ai commenti negativi su Facebook</h2>
<p>Detto quindi che ignorare non è un’opzione quanto piuttosto una difesa di cui priviamo il brand, restano due strade da poter percorrere: <strong>nascondere il commento o rispondere.</strong></p>
<p>Visti i lati positivi che possono scaturire da un confronto, la soluzione sembra piuttosto a portata di mano. Anche perché <strong>nascondere un commento negativo non impedisce all’utente di produrne altri</strong>, personali o pubblici. Una non-risposta, in più, rimarrà ben visibile a chi magari aveva notato la critica poi magicamente “scomparsa”.</p>
<p>Sono veramente limite i casi in cui nascondere per poi <strong>eliminare (o segnalare) un commento</strong> sotto il post di una pagina: blasfemie, offese pesanti, insulti possono esserne un esempio.</p>
<p>Sebbene ogni situazione sia particolare e da trattare singolarmente, si possono creare dei punti da cui partire su cui strutturare la nostra risposta:</p>
<ul>
<li><strong>Inizia sempre con un saluto</strong>: porsi in maniera amichevole ed educata sin dalla prima riga smorza il tono dello scambio, sottolineando la voglia di risolvere più che di entrare in conflitto;</li>
<li><strong>Raccogli tutte le informazioni necessarie prima di rispondere</strong>: la velocità di risposta è certamente importante, ma la qualità non è da meno. Prendi il tempo che ti serve per dare una risposta quanto più esauriente, esule da possibili fraintendimenti.</li>
<li><strong>Usa un tono pacato</strong>: anche nel caso di commenti facilmente smentibili, poniti con l’intenzione di chi vuole risolvere il problema. Se, ad esempio, la critica riguarda il difetto di fabbrica di un prodotto acquistato, sii gentile e invita l’utente a contattare l’assistenza clienti invece di provare a giustificare l’anomalia.</li>
<li><strong>Sposta l’attenzione sulla soluzione</strong>: essere propositivi sul da farsi permette quantomeno di avanzare nella conversazione, creando un produttivo scambio di battute, evitando un ping-pong sulla critica iniziale e un ingigantimento della questione.</li>
<li><strong>Concludi con un ringraziamento</strong>: cerca di avere sempre l’ultima parola. Ringrazia l’utente che comunque ha espresso interesse nei confronti del brand, e magari ne è fruitore di prodotti e servizi.</li>
</ul>
<p><strong>Il commento negativo non è necessariamente un male</strong>, ma un normale passaggio nella relazione tra brand e cliente. La differenza tra una buona e una cattiva risposta influenza senza dubbio il rapporto. Dedicare tempo alla gestione e alla <strong>moderazione</strong> dei commenti negativi ai post di una pagina aziendale è sicuramente un aspetto da non sottovalutare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Facebook testa i post visibili solo nel News Feed e nascosti dalla Timeline</title>
		<link>https://www.open-box.it/facebook-post-visibili-solo-nel-news-feed/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 15:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Social News]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La corsa di Facebook non si arresta, con continui upgrade e funzionalità sempre nuove. L’ultima feature presentata, già in fase di...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La corsa di <strong>Facebook</strong> non si arresta, con continui <strong>upgrade</strong> e funzionalità sempre nuove. L’ultima <strong>feature</strong> presentata, già in fase di test per alcuni utenti e presto disponibile a tutti, riguarda la <strong>pubblicazione dei post</strong>.</p>
<p>Aggiornamenti di stato, foto e video potranno essere infatti pubblicati solo sul <strong>News Feed</strong> e non nella propria <strong>Timeline</strong>. Nel campo di inserimento di un nuovo post, accanto al tasto “Pubblica” e alle varie opzioni di Privacy, sarà possibile spuntare la voce “<strong>Nascondi dal tuo Diario</strong>”, per far sì che il post venga <strong>escluso dal proprio profilo</strong>.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2301 aligncenter" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2016/06/1465307229_testpost-600x335.jpg" alt="1465307229_testpost-600x335" width="600" height="335" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2016/06/1465307229_testpost-600x335.jpg 600w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2016/06/1465307229_testpost-600x335-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></span></p>
<p>Fino ad oggi ogni post veniva simultaneamente mostrato nella sezione <strong>Notizie</strong> degli altri utenti e all&#8217;interno del proprio <strong>Diario</strong>. Era già presente un’opzione che consentiva di nascondere i contenuti dal proprio profilo, ma solo a pubblicazione avvenuta. Con la nuova funzionalità, invece, la scelta sarà fatta a priori, ma esclusivamente per i <strong>nuovi post</strong> e non per le condivisioni.</p>
<p>La novità riflette il modo in cui le persone utilizzano il <strong>social</strong> oggigiorno, preferendo visualizzare i post nel News Feed invece di visitare i profili degli amici. D&#8217;ora in poi, dunque, l’utente avrà la possibilità di decidere cosa sarà inscindibilmente legato al proprio diario e cosa no, dato che spesso alcuni aggiornamenti di stato possono non essere rilevanti. Con quest&#8217;ultimo aggiornamento la Timeline personale viene sempre più considerata come una sorta di biografia e non più un elenco di attività legate alla persona.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>WhatsApp attiva la crittografia end-to-end per chiamate e messaggi</title>
		<link>https://www.open-box.it/whatsapp-crittografia-end-to-end/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 14:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Social News]]></category>
		<category><![CDATA[crittografia]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricordate il recente caso del braccio di ferro tra Fbi e Apple? Ecco, era solo un’anticipazione dell’importanza che sta assumendo...</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/whatsapp-crittografia-end-to-end/">WhatsApp attiva la crittografia end-to-end per chiamate e messaggi</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ricordate il recente caso del braccio di ferro tra <strong>Fbi</strong> e <strong>Apple</strong>? Ecco, era solo un’anticipazione dell’importanza che sta assumendo oggi la questione della <strong>crittografia</strong> e la <strong>privacy</strong> in generale.</p>
<p>Ieri, 5 aprile, <strong>WhatsApp</strong> ha cominciato a utilizzare la <strong>crittografia end-to-end</strong> sulla nuova versione dell’app. L’obiettivo? <strong>Proteggere le conversazioni</strong> attraverso un <strong>codice di sicurezza</strong> e impedire a terzi l’accesso ai contenuti.</p>
<p>I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end, questo il messaggio visualizzato in seguito all&#8217;aggiornamento dell&#8217;app.</p>
<p>L’unico passaggio da compiere per abilitare la completa sicurezza del sistema è la scansione di un <strong>QR Code</strong> che garantisce la compresenza, la vicinanza e la conoscenza tra i due attori interessati. E il gioco è fatto!</p>
<p>Ma che cos&#8217;è la crittografia end-to-end? Si tratta di una tecnica che permette la <strong>lettura in chiaro di un messaggio</strong> &#8211; sia questo <strong>testo</strong>, <strong>foto</strong>, <strong>video</strong> o <strong>audio</strong> &#8211; solo al <strong>mittente</strong> e al <strong>destinatario</strong>. Questi due soggetti soltanto possiedono la chiave di lettura; chiunque intervenga nel percorso seguito dal contenuto può prelevare l’elemento scambiato ma otterrà soltanto una serie di codici incomprensibili.</p>
<p>WhatsApp stesso non avrà la possibilità di prendere visione dei contenuti delle chiamate e dei messaggi, perciò nessuna autorità potrà mai richiederli.</p>
<p>Il <a href="https://blog.whatsapp.com/" target="_blank">blog</a> del gruppo riporta infatti:</p>
<p>L’idea è semplice: quando mandi un messaggio, l’unica persona che lo può leggere è la persona o il gruppo al quale lo hai inviato. Nessun altro può vedere quel che vi è contenuto. Nessun cybercriminale. Nessun hacker. Nessun regime oppressivo. Nessuno. La crittografia end-to-end consente di rendere le comunicazioni via WhatsApp private, come fossero un faccia a faccia.</p>
<p>WhatsApp aveva iniziato il percorso mesi fa per colmare la distanza con <strong>iMessage</strong> e, soprattutto, con <strong>Telegram</strong>. Oggigiorno, in un mondo in cui il mercato offre continuamente prodotti piuttosto simili, il <strong>rispetto della privacy</strong> (a tutti i costi) è un plus da non ignorare. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Socialbility, Open-Box Digital Media Academy</title>
		<link>https://www.open-box.it/socialbility-open-box-digital-media-academy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 10:50:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Socialbility]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.open-box.it/?p=2128</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuova avventura per il team Open-Box. È partito, infatti, lunedì 18 gennaio un nuovo progetto dedicato alle attività commerciali, con...</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/socialbility-open-box-digital-media-academy/">Socialbility, Open-Box Digital Media Academy</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nuova avventura per il team <strong>Open-Box</strong>. È partito, infatti, lunedì 18 gennaio un nuovo progetto dedicato alle <strong>attività commerciali</strong>, con una serie di corsi incentrati sul <strong>web</strong> e i <strong>social media</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong><a href="http://www.socialbility.it/" target="_blank">Socialbility</a></strong>, questo il nome della <strong>Digital Media Academy targata Open-Box</strong>, nasce con lo scopo di presentare e far conoscere i molteplici strumenti che i <strong>social network</strong>, <strong>Facebook</strong> in primis, mettono al servizio degli utenti e del loro business. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Migliorarne l’utilizzo e acquisire professionalità sono risorse necessarie per conseguire gli obiettivi di <strong>visibilità</strong> e <strong>credibilità</strong> cui ogni azienda mira. Oggi più che mai, le <strong>piccole e medie imprese</strong> hanno bisogno di differenziarsi dai competitor con strategie di marketing vincenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Professionisti del settore metteranno a disposizione degli iscritti la loro esperienza e professionalità nel campo dei social media, da <strong>Facebook</strong> a <strong>Twitter</strong>, da <strong>Instagram</strong> a <strong>LinkedIn</strong>, fino ad arrivare a corsi di <strong>grafica</strong>, <strong>tecniche di blogging</strong>, <strong>SEO</strong> e <strong>Social Customer Care</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Essere presenti online non è abbastanza, occorre farlo al meglio!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scopri tutte le nostre <a href="http://www.socialbility.it/corsi/" target="_blank">proposte</a> </span>    	</p>
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