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	<title>Youtube Archives - Open-Box</title>
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	<description>Open-Box - Software, Comunicazione, Social media &#38; Digital PR</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Jun 2024 08:00:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Youtube Archives - Open-Box</title>
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	<item>
		<title>Con i social aumenta la consapevolezza finanziaria tra Millennial e Zoomer</title>
		<link>https://www.open-box.it/social-consapevolezza-finanziaria-millennial-zoomer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 08:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Z]]></category>
		<category><![CDATA[Millennials]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo un recente sondaggio Millennials e Zoomer stanno aumentando la propria consapevolezza finanziaria grazie ai social media.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel corso degli anni, i <strong>social media sono diventati una parte importante della nostra vita</strong>; sono una <strong>fonte di intrattenimento, informazione e connessione</strong>.</p>



<p>Recentemente, complice anche la<strong> lotta all’inflazione</strong> dello scorso anno, i social media hanno anche iniziato a diventare una <strong>fonte di consigli finanziari</strong>.</p>



<p>In molti hanno iniziato a cercare <strong>informazioni sulla finanza</strong> attraverso <strong>Twitter e <a href="https://www.open-box.it/booktok-tiktok-vendite-libri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a></strong> e, di conseguenza, gli <strong>esperti di finanza online</strong> si sono riversati su queste piattaforme per soddisfare la domanda crescente.</p>



<p>Ma <strong><a href="https://www.open-box.it/tiktok-pulse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piattaforme come TikTok</a></strong> possono davvero <strong>cambiare il modo in cui gli utenti gestiscono i loro soldi</strong>?</p>



<p>Un recente <a href="https://www.gobankingrates.com/money/financial-planning/34-percent-gen-z-learning-personal-finance-from-tiktok-youtube-survey-finds/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>sondaggio di GOBankingRates</strong></a> ha rilevato che <strong>i social media hanno avuto un impatto diretto su Millennial e Zoomer nel 2022</strong>; <strong>il</strong> <strong>57% degli Zoomer di età compresa tra 18 e 24</strong> anni e il <strong>47% dei Millennial di età compresa tra 25 e 44 anni </strong>ha affermato che i <strong>social media hanno avuto un&#8217;influenza positiva sulle proprie finanze</strong>.</p>



<p>Dal sondaggio risulta anche che <strong>la <a href="https://www.open-box.it/generazione-z-ricerche-online/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Generazione Z</a> sta imparando come gestire le proprie finanze personali</strong> proprio grazie a <strong>piattaforme come TikTok e <a href="https://www.open-box.it/guadagnare-shorts-youtube/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">YouTube</a></strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://cdn.gobankingrates.com/wp-content/uploads/2021/09/Final-graphic-for-Generation-Z-survey.png?webp=1" alt="generazione z social media finanza"/></figure>



<p>Tuttavia, quando si tratta di <strong>cercare consigli finanziari sui social media</strong>, le informazioni disponibili potrebbero anche<strong> trasformarsi in un&#8217;arma a doppio taglio, provocando più danni che benefici.&nbsp;</strong></p>



<p>Vediamo <strong>cosa ne pensano gli esperti del settore sull’effetto dei social media sui livelli di alfabetizzazione finanziaria</strong>, intervistati da <a href="https://www.gobankingrates.com/money/financial-planning/millennials-zoomers-social-media-financial-awareness/?utm_term=incontent_link_9&amp;utm_campaign=1201040&amp;utm_source=yahoo.com&amp;utm_content=11&amp;utm_medium=rss" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>GOBankingRates</strong></a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consulenze finanziarie sui social media: pro e contro</strong></h2>



<p>Uno dei <strong>vantaggi dei social media </strong>è senza dubbio il fatto che <strong>semplificano le modalità di ricezione di consulenza finanziaria.</strong>&nbsp;</p>



<p><strong>Rachel Burns</strong>, fondatore di <a href="https://trueworthfp.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">True Worth Financial Planning</a>, ha scoperto che i <strong>social media hanno reso più facile per le giovani generazioni</strong> ricevere <strong>consulenza finanziaria</strong>. </p>



<p>Grazie a Twitter e TikTok, gli <strong>esperti di finanza online</strong> sono<em>&nbsp;</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;più accessibili e facilmente riconoscibili e forniscono consigli finanziari in piccoli contenuti facili da capire&#8221;</em>.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p>Burns ha inoltre dichiarato:&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Prima dei social media, la persona media non chiedeva la consulenza di esperti perché non soddisfaceva i requisiti minimi dei consulenti finanziari tradizionali, ma ora l&#8217;accesso è stato aperto a chiunque abbia uno smartphone&#8221;.</em></p>
</blockquote>



<p><strong>Jake Hill</strong>, <strong>CEO di </strong><a href="https://debthammer.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>DebtHammer</strong></a>, ha invece dichiarato: </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>“Essere finanziariamente responsabili non viene insegnato a scuola. In effetti, la maggior parte dei ragazzi è incoraggiata a contrarre prestiti studenteschi che non possono permettersi per ottenere una laurea che non sanno se mai utilizzeranno. I social media colmano le lacune lasciate dall&#8217;istruzione tradizionale, fornendo accesso a una varietà di strumenti finanziari.”</em></p>
</blockquote>



<p>Uno degli svantaggi è rappresentato, invece, dal fatto di <strong>non potersi fidare di tutti i consigli forniti e disponibili sui social, e più in generale online. </strong>Sfortunatamente, infatti, <strong>su internet si trovano tante informazioni inesatte o completamente errate</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>Burns avverte gli utenti </strong>che&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;il pericolo nelle consulenze finanziarie sui social media è che sono generiche e non tengono conto delle personali circostanze uniche&#8221;.&nbsp;</em></p>
</blockquote>



<p>Dal momento che <strong>la consulenza finanziaria non è sempre adatta a tutti allo stesso modo</strong>, bisogna valutare e decidere <strong>se il consiglio ricevuto si adatta alla situazione e può effettivamente aiutare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli dagli influencer esperti di finanza: pro e contro</strong></h2>



<p>Oggi molti <strong><a href="https://www.open-box.it/proteggere-valori-brand-influencer-marketing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">influencer</a> che trattano di finanza sono facilmente riconoscibili</strong> <strong>e rintracciabili</strong> sulle varie piattaforme.</p>



<p><a href="https://www.andrewlokenauth.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Andrew Lokenauth</strong></a>, professore ed esperto di finanza presso la <strong>School of Management dell&#8217;Università di San Francisco</strong>, ha convenuto che i <strong>social media contribuiscono all&#8217;alfabetizzazione finanziaria</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Molti esperti e organizzazioni finanziarie sono presenti sui social media, il che consente alle persone di porre domande e ottenere consigli direttamente dai professionisti. I social media possono essere un&#8217;utile risorsa di apprendimento&#8221;.</em></p>
</blockquote>



<p><strong>Gary Grewel</strong>, consulente finanziario certificato e blogger presso <a href="https://www.financialfives.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>FinancialFives</strong></a>, ha aggiunto che </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;i giovani di solito non leggono riviste o articoli finanziari online, quindi è importante raggiungerli dove si trovano, ad esempio su TikTok, YouTube e Instagram&#8221;.&nbsp;</em></p>
</blockquote>



<p>Creando contenuti riconoscibili e coinvolgenti, questi <strong>esperti di finanza </strong>si rivolgono a un<strong> pubblico più ampio e più giovane</strong>.</p>



<p>Uno degli svantaggi del <strong>seguire i consigli degli influencer è che non tutti sono professionisti qualificati</strong> <strong>e certificati.</strong></p>



<p><strong>Burns</strong> ha affermato che, di conseguenza,&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;possono entrare in conflitto con le rigide normative sulla consulenza finanziaria&#8221;</em>.&nbsp;</p>
</blockquote>



<p><strong>Grewel</strong> precisa:<em>&nbsp;</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>&#8220;Un influencer che non ha le conoscenze finanziarie necessarie per comprendere tutti i rischi può indirizzare il suo pubblico verso investimenti ad alto rischio&#8221;</em></p>
</blockquote>



<p>In riferimento a queste affermazioni ti consigliamo di <strong>verificare che il consulente finanziario al quale fai riferimento sia regolarmente iscritto</strong> all’<a href="https://www.organismocf.it/portal/web/portale-ocf/ricerca-nelle-sezioni-dell-albo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Albo Unico dei Consulenti Finanziari</strong></a>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4 suggerimenti per evitare cattivi consigli</strong></h2>



<p><strong>Andrew Lokenauth</strong> ha fornito i seguenti quattro suggerimenti per capire se il consiglio trovato sui social sia effettivamente utile:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Controllare la fonte</strong>: le informazioni provengono da una fonte attendibile, come un professionista finanziario o un&#8217;organizzazione rispettabile?</li>



<li><strong>Verificare la credibilità</strong>: le affermazioni sono state verificate o supportate dalla ricerca?</li>



<li><strong>Cercare più fonti</strong>: le informazioni sono coerenti con ciò che hai appreso da altre fonti?</li>



<li><strong>Usare il proprio giudizio</strong>: il consiglio sembra ragionevole o sembra troppo bello per essere vero?</li>
</ol>



<p>Con un piccolo sforzo aggiuntivo, quindi, è possibile <strong>mettersi al riparo da eventuali danni collaterali</strong>.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I Content Creator italiani più seguiti nel settore finanza e risparmio</strong></h2>



<p>Ecco una <strong>lista dei content creator più seguiti </strong>nelle varie piattaforme per quanto riguarda il <strong>settore finanza e risparmio</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Alessandro Cascavilla</strong>: <a href="https://www.instagram.com/ale.conomista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>@ale.conomista</strong></a> su Instagram;</li>



<li><strong>Pillole di Economia</strong>: <a href="https://www.instagram.com/pillole.di.economia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>@pillole.di.economia</strong></a> su Instagram;</li>



<li><strong>Silvia Vianello</strong>: <a href="https://www.instagram.com/profsilviavianello/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>@profsilviavianello</strong></a> su Instagram;</li>



<li><strong>Il Punto Economico</strong>: <a href="https://www.instagram.com/ilpuntoeconomico/?hl=it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>@ilpuntoeconomico</strong></a> su Instagram;</li>



<li><strong>Pietro Michelangeli</strong>: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCjbTnxfi2IDF_yGmVkP_2dQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>canale Youtube</strong></a>;</li>



<li><strong>Matteo Afrasinei</strong>: <a href="https://www.tiktok.com/@matteofinanza?source=h5_m&amp;_r=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>matteofinanza</strong></a> su TikTok;</li>



<li><strong>Bank Station</strong>: <a href="https://www.tiktok.com/@bankstation_" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>bankstation_</strong></a> su TikTok.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>In definitiva, i <strong>social media possono fornire informazioni sui trend di mercato, aggiornamenti sulla politica economica e consigli su come gestire le finanze personali</strong>.</p>



<p>Non dimenticare, però, che nella<strong> fase scelta decisiva</strong> è necessario affidarsi ad un <strong>consulente finanziario qualificato</strong>, che sappia indirizzarti verso la s<strong>oluzione più adatta al tuo caso specifico e personale</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Meglio puntare sui Reel, su TikTok o sugli Shorts di YouTube?</title>
		<link>https://www.open-box.it/reel-tiktok-shorts/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 14:10:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[TikTok]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=19847</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il futuro dei social network è nei video brevi! Ma dove conviene pubblicarli? Reel, TikTok, Shorts di Youtube sono? Scopriamolo insieme.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ormai è chiaro: <strong>il futuro dei social network è nei video brevi</strong>! Ma dove conviene pubblicarli? <strong>Reel, <a href="https://www.open-box.it/tiktok-pulse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a>, <a href="https://www.open-box.it/guadagnare-shorts-youtube/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shorts di Youtube</a></strong> sono le principali soluzioni da valutare.</p>



<p>Quindi, <strong>dove è meglio investire il tuo denaro per avere dei risultati efficaci?</strong> La risposta, come sempre è: dipende. Nel <strong><a href="https://www.open-box.it/digital-marketing-trend-2023/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">digital marketing</a></strong>, come nella vita, non esiste la soluzione perfetta, adatta a tutti con la medesima efficacia.</p>



<p><strong>Secondo alcuni è meglio puntare sui video di <a href="https://www.open-box.it/migliori-divulgatori-scientifici-instagram-tiktok/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a>, che ottengano più interazioni e visualizzazioni</strong> grazie ad un algoritmo più performante e alla struttura della sezione “For You” (#fyp) &#8211; in italiano “Per Te” &#8211; personalizzata in base agli interessi degli utenti.</p>



<p><strong>Altri sostengono che, invece, siano i Reel di <a href="https://www.open-box.it/ottimizzare-link-in-bio-instagram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> ad attirare di più l’attenzione</strong> perché il formato viene spinto costantemente e la pagina di esplorazione di Instagram Reels fornisce svariati contenuti per tutti.</p>



<p><strong>YouTube Shorts è arrivato più recentemente</strong>, ma sta già ottenendo <strong>grandissimi riscontri</strong>, soprattutto tra i creator più famosi e tra i componenti della <strong><a href="https://www.open-box.it/generazione-z-ricerche-online/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Generazione Z</a></strong>. Anche in questo caso, le possibilità di raggiungere utenti interessati sono alte.</p>



<p>Quindi, dove pubblicare per <strong>raggiungere un pubblico specifico e mirato per i tuoi prodotti e servizi attraverso i video brevi</strong>?</p>



<p>Proviamo a dare un’occhiata più da vicino alle diverse opzioni, così da <strong>capire quale può essere più adatta alle tue esigenze</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Video Brevi: quale piattaforma ha iniziato</strong></h2>



<p>Senza dubbio, possiamo affermare che la mania di <strong>pubblicare video brevi</strong> che riuscissero ad <strong>attirare l’attenzione degli utenti</strong> è partita da <strong><a href="https://www.open-box.it/tiktok-effect-house/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a></strong>, o quantomeno si è affermata lì, <strong>con le altre piattaforme che si sono adeguate di conseguenza</strong>.</p>



<p><strong>TikTok è riuscito a coinvolgere e raggiungere</strong> quella fetta di mercato che desiderava <strong>video brevi, chiari, incisivi</strong>.</p>



<p>Quando tutto è iniziato, <strong>i video sulla piattaforma non superavano i 60 secondi</strong>: potevi passare ore ad usufruire di clip dopo clip senza accorgetene.</p>



<p>Con il tempo <strong>TikTok si è evoluta</strong>, adeguandosi ai tempi e alle esigenze degli utenti apportando numerosi cambiamenti,<strong> confermandosi tra le app preferite per chi ama guardare contenuti in questo formato</strong>.</p>



<p><strong>Instagram</strong> ha notato come gli utenti si sono riversati sulla piattaforma concorrente e <strong>ha cercato di avventurarsi nel</strong> <strong>mondo dei video brevi</strong>: la risposta sono stati <strong>i Reels</strong>.</p>



<p>Non è stata una vera e propria copia di TikTok, ma l’ispirazione per offrire agli utenti <strong>la possibilità di caricare video di 60 secondi</strong> è abbastanza evidente.</p>



<p><strong><a href="https://www.open-box.it/youtube-handle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">YouTube</a> Shorts</strong> è arrivato recentemente, e anche qui ci troviamo di fronte all’opportunità di <strong>caricare video di 60 secondi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Durata dei video: Reel contro TikTok contro YouTube Shorts</strong></h2>



<p>Per <strong>analizzare meglio le tre piattaforme </strong>che offrono la possibilità di <strong>pubblicare video brevi</strong>, iniziamo proprio dalla loro <strong>durata</strong>.</p>



<p>Come abbiamo accennato, quando tutto è iniziato, <strong>TikTok offriva l’opportunità di caricare video di 60 secondi</strong>. Poco dopo ha alzato la posta arrivando a <strong>3 minuti</strong>. <strong>Attualmente il limite è 10 minuti</strong>.</p>



<p><strong>Instagram ha cominciato con video della durata di 15 secondi</strong>, per poi alzare il limite delle clip a <strong>30 secondi</strong>, poi a <strong>60</strong>, fino a raggiungere i <strong>90 secondi</strong>, sia per il caricamento che per la registrazione.</p>



<p><strong>YouTube Shorts consente di caricare solo clip della durata massima di un minuto</strong>. Tuttavia, se apri <strong>l&#8217;app YouTube</strong> e registri un <strong>video Short</strong>s può <strong>durare solo fino a 15 secondi</strong>.</p>



<p>Come puoi vedere, per quanto riguarda la durata, la differenza tra le varie piattaforme non è eclatante, ma proprio <strong>TikTok che ha dato il via alla mania dei video brevi</strong>, adesso sta virando su <strong>contenuti di durata più lunga</strong>.</p>



<p>Pare che la piattaforma stia tentando di<strong> invadere il territorio di YouTube</strong>, così come <strong>YouTube ha invaso TikTok con gli Shorts</strong>.</p>



<p>Insomma, <strong>la battaglia tra i vari competitor è più agguerrita che mai!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Shopping Link: Reel, TikTok e Shorts di YouTube</strong></h2>



<p><strong>Se in un video mostri un prodotto, e quel video diventa virale</strong>, sarà quasi certo che<strong> frotte di persone vorranno acquistarlo</strong>, indipendentemente dalla piattaforma sul quale è stato pubblicato.</p>



<p>Tenendo in considerazione questo concetto,<strong> è importante sapere se Instagram, TikTok e YouTube supportano tutte l’aggiunta di</strong> <strong>Shopping Link</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1. TikTok Shopping</strong></h3>



<p>Per quanto riguarda <strong>TikTok</strong> puoi<strong> aggiungere un link a una clip</strong> e fare in modo che gli spettatori <strong>possano cliccarci ed effettuare acquisti</strong>.</p>



<p>Ha la funzione <strong>“Product Links”</strong> che consente ai creatori di<strong> mostrare determinati elementi all&#8217;interno del loro video</strong>, come ad esempio quelli di cui stanno parlando, quelli che stanno utilizzando o semplicemente quelli che desiderano includere.</p>



<p><strong>Gli spettatori possono vedere quegli elementi, fare clic sulla scheda ed effettuare l&#8217;acquisto. </strong>Tutto è <strong>molto semplice ed intuitivo</strong>, oltre che estremamente comodo.</p>



<p>L&#8217;app offre anche <strong>“TikTok Shopping”</strong> che consente di visualizzare un collegamento che <strong>reindirizza gli spettatori a uno o più elementi</strong>.</p>



<p>Se per esempio stai realizzando un <strong>tutorial make-up</strong> puoi usare il link per mostrare alle persone<strong> tutti i prodotti che hai usato</strong>.</p>



<p>Chiunque può <strong>visualizzare ed esplorare ogni prodotto</strong> e decidere di acquistarlo senza nemmeno uscire dall’app.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2. Instagram Reel Shopping</strong></h3>



<p>Passiamo adesso a<strong> “Instagram Reel Shopping”</strong>, che consente ai creatori di <strong>includere link per l’acquisto dei prodotti dai loro Reels</strong>.</p>



<p>Basterà cliccare il pulsante <strong>“Visualizza prodotti”</strong> per acquistare, salvare o saperne di più sul prodotto in primo piano.</p>



<p><strong>Anche in questo caso, l’utente può esplorare gli elementi senza dover uscire dall&#8217;app.</strong></p>



<p>Alcuni brand sull&#8217;app hanno <strong>“Instagram Checkout”</strong> abilitato e questo permette di eseguire l&#8217;intero processo di acquisto mentre l’utente è ancora sull&#8217;app.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3. YouTube Shorts</strong></h3>



<p>Attualmente, <strong>YouTube Shorts</strong> <strong>non supporta i link per lo shopping</strong>, a differenza di <strong>Instagram Reels e TikTok</strong>.&nbsp;</p>



<p>Tuttavia, <strong>pare sia in progettazione un programma per inserirlo al più presto</strong>.</p>



<p><strong>YouTube sta testando un&#8217;esperienza di acquisto</strong> molto simile ai suoi concorrenti, per effettuare acquisti direttamente dall&#8217;app senza uscire.&nbsp;</p>



<p>La piattaforma prevede di implementare la nuova funzionalità nel 2023 e solo il tempo potrà dirci se accadrà o meno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Strumenti di editing: quali sono le differenze tra le app</strong></h2>



<p>Sfortunatamente, anche in questo caso <strong>YouTube Shorts è in ritardo rispetto a TikTok e Reels</strong>.</p>



<p>Mentre <strong>Instagram Reels e video di TikTok </strong>offrono vari <strong>effetti speciali&nbsp; e strumenti di editing</strong> che puoi includere nelle tue clip, <strong>YouTube Shorts ancora no</strong>.</p>



<p><strong>TikTok ha molte funzionalità AR e anche opzioni di Green Screen</strong> per ravvivare i video, mentre<strong> Instagram Reels offre anche numerosi filtri</strong> per aggiungere un tocco in più ai contenuti brevi.</p>



<p>Inoltre, entrambe le piattaforme consentono anche di <strong>aggiungere adesivi, fare sondaggi, menzioni e inserire hashtag</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>YouTube Shorts</strong>, al momento, <strong>non offre nessuna di queste funzionalità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Facilità di utilizzo&nbsp;</strong></h2>



<p>Tutte e tre le app sembrano uguali per quanto riguarda <strong>la facilità di utilizzo</strong>, poiché sono <strong>intuitive e chiare</strong> da usare.</p>



<p>In fin dei conti si tratta principalmente di filmare la clip, aggiungere il suono e gli effetti desiderati e pubblicarla.</p>



<p>Nessuno di loro sembra particolarmente più facile o difficile da imparare ad usare, di conseguenza <strong>TikTok, Reels e Shorts ottengono lo stesso punteggio in questo round</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni: qual è l’app migliore per i video brevi?</strong></h2>



<p>Come dicevamo all’inizio, <strong>non esiste una risposta univoca a questa domanda.</strong></p>



<p>Quando si parla di video brevi, <strong>TikTok è ancora oggi l’app di riferimento</strong>, ma non è possibile stabilire quanto durerà, considerando la rapidità con la quale le due concorrenti hanno implementato e introdotto le modifiche.</p>



<p>Oltretutto, <strong>TikTok sta aumentando sempre più la durata dei video </strong>ed attualmente <strong>il limite è a 10 minuti</strong>. Questo significa che, andando avanti così, non li si potrà più considerare <strong>video brevi</strong>, ma <strong>video di media/lunga durata</strong>,<strong> sui quali attualmente resiste il dominio di YouTube.</strong></p>



<p><strong>Riuscirà TikTok ad invadere questo territorio, così come Instagram riuscì a prevalere su quello di Snapchat?</strong></p>



<p>Solo il tempo potrà darci una risposta, anche perché<strong> queste app sono in continua evoluzione e aggiornamento.</strong></p>



<p>Quindi, tirando le somme, <strong>per il momento l’app migliore da usare per i video brevi è semplicemente quella più conveniente per te</strong>, valutando tutte le caratteristiche che ti abbiamo elencato.</p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/reel-tiktok-shorts/">Meglio puntare sui Reel, su TikTok o sugli Shorts di YouTube?</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>YouTube introduce gli Handle per far crescere le community</title>
		<link>https://www.open-box.it/youtube-handle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 10:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social News]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=19479</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vediamo insieme cosa sono gli handle di YouTube, come funzionano, chi può richiederli, come si impostano e a cosa servono. </p>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/youtube-handle/">YouTube introduce gli Handle per far crescere le community</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>I titolari di canali YouTube</strong> hanno ricevuto in questi giorni una comunicazione da parte della piattaforma, con la quale è stata annunciata <strong>l’introduzione di un nuovo strumento, denominato “handle”</strong>.&nbsp;</p>



<p>Si tratta, semplificando, di un <strong>nome utente</strong>, <strong>preceduto dalla classica @</strong>, che <strong>permetterà ai membri della community di trovare altri utenti ed entrare in contatto con loro più facilmente</strong>.&nbsp;</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Il tuo handle è univoco per il tuo canale e viene utilizzato per menzionarti nei commenti, nei post della scheda Community e non solo.”</em></p></blockquote>



<p>Le intenzioni sembrano abbastanza chiare, <strong>sfidare <a href="https://www.open-box.it/tiktok-creator-marketplace/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a> e <a href="https://www.open-box.it/ottimizzare-link-in-bio-instagram/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> e favorire le interazioni tra creator su YouTube</strong>, soprattutto ora che <strong>gli <a href="https://www.open-box.it/guadagnare-shorts-youtube/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shorts</a> stanno guadagnando terreno</strong>, in particolare tra i membri della <strong><a href="https://www.open-box.it/generazione-z-ricerche-online/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">generazione Z</a></strong>.&nbsp;</p>



<p>Vediamo insieme <strong>cosa sono gli handle di YouTube</strong>, <strong>come</strong> <strong>funzionano</strong>, chi può richiederli, come si impostano e a cosa servono.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono gli handle di YouTube</strong></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Introducing handles, a new way for people to easily find and engage with creators and each other on YouTube.”</em></p></blockquote>



<p>Ecco <strong>come vengono presentati gli Handle da parte di YouTube</strong> <a href="https://blog.youtube/news-and-events/introducing-handles-a-new-way-to-identify-your-youtube-channel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>nell&#8217;articolo pubblicato sul blog ufficiale</strong></a>.<br><strong>Ogni creator, quindi, avrà un handle, un nome utente univoco</strong>, che lo identifica e gli consente di <strong>essere contattato, taggato e menzionato sulla piattaforma</strong>, sia nei commenti che negli Shorts.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/1_wDXB35T.max-1000x1000.png" alt="youtube handle" width="1000" height="681"/></figure>



<p>In effetti, <strong>si tratta di una funzione ormai già ampiamente utilizzata dalle varie piattaforme social</strong> ma che non aveva ancora fatto breccia su YouTube, e che certifica, in qualche modo, il <strong>desiderio dell’azienda di incentivare le attività e le interazioni tra utenti</strong>.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Gli handle su YouTube" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/8xoVgy589Hc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi può utilizzare gli Handle?</strong></h2>



<p>Come accennato, <strong>gli handle saranno resi disponibili inizialmente solo per gli utenti che hanno un canale YouTube</strong>, i quali riceveranno (se non l’hanno già ricevuta) una comunicazione da parte della piattaforma per impostarlo e iniziare ad utilizzarlo.&nbsp;</p>



<p>Nella maggior parte dei casi, <strong>se il canale ha già un URL personalizzato, la parte univoca dell&#8217;URL diventerà l’handle</strong>. Se, invece, non è mai stato settato, oppure si ha voglia di cambiarlo, <strong>è possibile selezionare un nuovo handle o utilizzare quello generato automaticamente</strong>.</p>



<p>Se non viene effettuata la scelta entro il 14 novembre 2022, YouTube ne assegnerà automaticamente uno, che potrà poi essere modificato in qualsiasi momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come impostare il proprio handle&nbsp;</strong></h2>



<p><strong>L’impostazione di un handle non differisce da quella di un qualsiasi nome utente</strong> sulle principali piattaforme social.&nbsp;</p>



<p>Le linee guida pubblicate da YouTube indicano i r<strong>equisiti che deve avere un handle per essere scelto:</strong>&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li>deve avere una lunghezza compresa tra 3 e 30 caratteri;</li><li>deve essere composto da caratteri alfanumerici (A-Z, a-z, 1-9);</li><li>può includere: trattini bassi (_), trattini (-), punti (.)</li><li>non deve assomigliare a un URL o un numero di telefono;</li><li>non deve essere già in uso;</li><li>deve rispettare le Norme della community di YouTube, che si riserva il diritto di cambiare, rivendicare o rimuovere un handle laddove dovesse risultare violento, offensivo, con allusioni sessuali o contenente spam.</li></ul>



<p>Insomma, niente di trascendentale; <strong>non si deve fare altro che scegliere un nome utente, ed è fatta</strong>.&nbsp;</p>



<p>Appena saranno resi disponibili, gli utenti potranno andare su <a href="https://www.youtube.com/handle" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>https://www.youtube.com/handle</strong></a><strong> </strong>e <strong>seguire la procedura per la modifica o la creazione del proprio handle</strong>, che avrà questo aspetto.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center">https://youtube.com/@nomeutente</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>A cosa servono gli handle</strong></h2>



<p><strong>Quali sono le funzioni di questi handle? A cosa servono?</strong> Come accennato, non differiscono dai classici nomi utenti presenti su altri social come Instagram e TikTok, e <strong>servono essenzialmente per fare le seguenti cose:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>farsi notare negli Shorts, attraverso una menzione;</li><li>identificare il proprio canale in modo univoco;</li><li>consentire alle persone di taggare un canale nei propri video;</li><li>aiutare gli utenti a trovare il tuo canale su YouTube;</li><li>interagire con gli altri membri della community di YouTube, ad esempio nei commenti ai video.</li></ul>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/mentions-light.max-1000x1000.png" alt="youtube handle" width="1000" height="900"/></figure>
<p>The post <a href="https://www.open-box.it/youtube-handle/">YouTube introduce gli Handle per far crescere le community</a> appeared first on <a href="https://www.open-box.it">Open-Box</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ora è possibile guadagnare con gli Shorts su YouTube</title>
		<link>https://www.open-box.it/guadagnare-shorts-youtube/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OpenBox]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2022 14:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Content Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Shorts]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.open-box.it/?p=19409</guid>

					<description><![CDATA[<p>I creatori di video in formato Shorts saranno ammessi al programma, e l’adesione permetterà loro di guadagnare di più. Vediamo come. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Recentemente <strong>YouTube</strong> ha annunciato una <a href="https://blog.youtube/news-and-events/supporting-the-next-wave-of-creative-entrepreneurs/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>modifica al progetto Partner</strong></a>: i <strong>creatori di video in formato Shorts</strong> saranno ammessi al programma, e l’adesione permetterà loro di guadagnare di più.</p>



<p>A partire dall&#8217;inizio del 2023, i <strong>creatori di Shorts</strong> potranno candidarsi al programma <strong>YouTube Partner Program (YPP),</strong> raggiungendo una soglia di 1.000 iscritti e 10 milioni di visualizzazioni su Shorts in un periodo di 90 giorni.</p>



<p>Durante un evento nel quale è stata annunciata la novità, <strong>Neal Mahon, Chief Product Officer di YouTube</strong>, ha dichiarato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;Questa è la prima volta che viene offerta una compartecipazione alle entrate reali per video in formato breve su qualsiasi piattaforma su larga scala.&#8221;</em></p></blockquote>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Made on YouTube: New ways to join YPP, Shorts Monetization &amp; Creator Music" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/h6TrvCV3NdU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Fino ad oggi, la piattaforma aveva un <strong>fondo per i creatori di Shorts</strong> di circa 100 milioni di dollari, che risultavano insufficienti se paragonati ai guadagni eventuali generati da una <strong>compartecipazione alle entrate</strong>.</p>



<p>Per questo motivo, come avvenuto anche a maggio per <strong><a href="https://www.open-box.it/tiktok-pulse/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok Pulse</a></strong>, <strong>YouTube ha annunciato questo nuovo modello di business</strong>.</p>



<p>Vediamo nel dettaglio come funzionerà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come guadagnare con gli Shorts su YouTube</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/YouTube_Partner_Program_paths_to_partnersh.max-1000x1000.png" alt="youtube partner program " width="750" height="1000"/></figure>



<p>I <strong>video in formato breve</strong> hanno avuto un’<strong>esplosione di creatività su YouTube</strong>, diffondendosi in ogni ambito e argomento.</p>



<p>Per questo motivo la piattaforma ha lanciato un nuovo <strong>modello di business per questo formato</strong>: la <strong>compartecipazione alle entrate</strong>!</p>



<p>Ecco come funzionerà:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>a partire dal 2023, i creatori di YPP attuali e futuri potranno <strong>beneficiare della compartecipazione alle entrate su Shorts</strong>;</li><li>gli annunci vengono pubblicati tra i video nel feed Shorts e <strong>ogni mese le entrate verranno sommate</strong>. Saranno poi utilizzate per <strong>premiare i creatori di Shorts e aiutare a coprire i costi delle licenze musicali</strong>;</li><li>dall&#8217;importo complessivo assegnato ai creatori, loro otterranno il <strong>45% delle entrate</strong>, distribuite in base alla loro quota di visualizzazioni totali dei cortometraggi. La quota di compartecipazione alle entrate rimane la stessa, a prescindere dall’utilizzo della musica o meno.</li></ul>



<p><strong>YouTube</strong> ha anche annunciato che inizierà a testare la funzione <strong>Super Thanks</strong> in <strong>Shorts</strong>, con un lancio completo previsto per il prossimo anno.</p>



<p>Gli <strong>spettatori potranno mostrare apprezzamento per i loro shorts preferiti</strong> e i <strong>creatori potranno interagire con i loro fan tramite i commenti</strong>.</p>



<p>Ma non è tutto! Approfondiamo un attimo il <strong>tema della musica</strong> <strong>e delle sue licenze a pagamento</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Creator Music: evoluzione della colonna sonora</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/Creator_Music_Homepage.max-1000x1000.png" alt="youtube Creator Music" width="568" height="1000"/></figure>



<p>La <strong>musica è importante per i video</strong>, addirittura <strong>essenziale negli Shorts</strong>, ma la <strong>complessità delle licenze musicali</strong> rende spesso inesistente il pagamento del creatore.</p>



<p>Per cercare di creare un <strong>ponte tra l&#8217;industria musicale e i realizzatori di contenuti</strong>, <strong>YouTube sta introducendo Creator Music</strong>, una nuova sezione in <strong>Studio</strong>, dove poter acquistare</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>&#8220;licenze musicali convenienti e di alta qualità che offrono pieno potenziale di monetizzazione.&#8221;</em></p></blockquote>



<p>Ci sarà anche l’opportunità di non comprare una licenza in anticipo, utilizzando i brani e <strong>condividendo le entrate con l&#8217;artista e i titolari dei diritti associati.</strong>&nbsp;</p>



<p><strong>Creator Music</strong> è attualmente in versione beta negli <strong>Stati Uniti </strong>e sembra sarà in espansione in più paesi nel 2023.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>Come abbiamo visto, quindi, a partire dal prossimo anno ci saranno <strong>grandi novità in casa Youtube</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>I creators di Shorts </strong>potranno finalmente iniziare a <strong>monetizzare di più</strong> e, forse, risolvere anche i tanto <strong>complessi problemi di copyright musicale</strong>.</p>
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		<title>Youtube si rifà il look</title>
		<link>https://www.open-box.it/youtube-si-rifa-il-look/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Pogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 15:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social News]]></category>
		<category><![CDATA[Tech news]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.open-box.it/?p=1543</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grandi novità in casa Google, in particolare YouTube. Importanti cambiamenti che, come descritto nel blog ufficiale, hanno come tema principale playlist e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi novità in casa <strong>Google</strong>, in particolare <strong>YouTube</strong>. Importanti cambiamenti che, come descritto nel <a href="http://youtube-global.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">blog ufficiale</a>, hanno come tema principale <strong>playlist e ricerche</strong>. Nel comunicato si spiega: “A partire da oggi noterete alcuni cambiamenti, pensati per rendere più semplice la scoperta dei contenuti su YouTube e per scoprire playlist da guardare ancora e ancora”.</p>
<p>Queste novità dovrebbero semplificare la ricerca di video e il loro unirli in<strong> playlist</strong>. Sulla sinistra, un apposito riquadro, consente l’accesso alle proprie playlist ed a quelle dei canali che ci vedono iscritti. Alla creazione di una playlist si aprirà una pagina nuova, così da migliorare l&#8217;<strong>editing</strong>.</p>
<p>Il layout va nella direzione della versione <strong>mobile</strong>, adottando il formato a cards tipico delle interfacce per <strong>Android</strong>.</p>
<p>Di seguito un esempio della nuova interfaccia&#8230; cosa ne pensate?!?</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1547" src="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2014/02/ytblogimage2.png" alt="ytblogimage2" width="513" height="242" srcset="https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2014/02/ytblogimage2.png 513w, https://www.open-box.it/wp-content/uploads/2014/02/ytblogimage2-300x142.png 300w" sizes="auto, (max-width: 513px) 100vw, 513px" /></p>
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